l Il Crociato di Fatima: Esistono due manoscritti originali del Terzo Segreto?
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Esistono due manoscritti originali del Terzo Segreto?

di Andrew M. Cesanek

Quello che dobbiamo chiederci è se il Terzo Segreto di Fatima sia contenuto interamente in un singolo documento o se occupi invece due documenti. Sembra in effetti che vi siano due documenti relativi al Terzo Segreto. Quali sono le prove dell'esistenza di un secondo documento?

L'esistenza di due documenti (uno costituito da una lettera scritta su un unico foglio di carta, l'altro da un testo in un taccuino) è chiaramente indicata da molte e attendibili testimonianze, inclusa quella di Suor Lucia, la maggior parte delle quali si trovano raccolte nel libro L'intera verità su Fatima - Vol. III: Il Terzo Segreto, scritto da Frère Michel. Il terzo volume del libro di Frère Michel ha avuto due edizioni in Francia, nel 1985 e nel 1986 (dopo oltre quattro anni di ricerche), raggiungendo complessivamente le 20.000 copie, mentre l'edizione inglese, pubblicata nel 1990, ha avuto una tiratura di 50.000 copie. Come è noto, nessuno ha mai criticato la veridicità e la serietà di quest'opera – solo il III volume è corredato di oltre 1150 note, dove sono citati numerosi documenti e testimonianze. L'attedibilità delle fonti di Frère Michel e delle sue stesse deposizioni non è mai stata messa in dubbio. Egli deve essere quindi considerato un testimone valido e credibile. Per comporre questo articolo abbiamo consultato inoltre il libro di Frère François, Fatima: Tragedia e Trionfo, una versione abbreviata delTerzo Segreto di Frère Michel. Frère François è un noto studioso di Fatima, e durante gli ultimi sette anni, nel corso dei quali sono state vendute oltre 100.000 copie del suo libro, nessuno ha messo in dubbio l'autenticità dei fatti descritti dall'autore né l'attendibilità delle sue ricerche.1

Lo scopo di questo articolo è dimostrare che esistono due manoscritti originali redatti da Suor Lucia sul Terzo Segreto e che entrambi i documenti furono messi a disposizione delle autorità ecclesiastiche. Frère Michel e Padre Alonso riferiscono che Suor Lucia ha personalmente confermato l'esistenza dei due manoscritti. Il 9 gennaio 1944, Suor Lucia scriveva al Vescovo da Silva:

"Ho scritto ciò che ella mi ha chiesto; Dio ha voluto mettermi un po' alla prova, ma dopo tutto questa era in effetti la Sua volontà: [il testo] è in una busta sigillata ed è nei taccuini..."2

Frère Michel afferma che Suor Lucia consegnò entrambi documenti al Vescovo da Silva, vescovo della diocesi Leiria-Fatima, nel giugno 1944:

"La veggente porse discretamente al Vescovo di Gurza il taccuino dove si trovava la busta contenente il Segreto. La sera stessa, il vescovo mise la busta nelle mani del Vescovo da Silva..."3

Nelle pagine seguenti ho riassunto, per ciascun documento, i diversi fatti che comprovano l'effettiva esistenza di due manoscritti relativi al Terzo Segreto di Fatima (o almeno che sono esistiti fino agli anni Ottanta, dato che, come dimostreremo più avanti, il primo fu successivamente perduto o distrutto). Esamineremo questi fatti nelle seguenti sezioni.

Il Testo n.1 
del Terzo Segreto secondo diverse testimonianze.
Il testo n.2 
del Terzo Segreto diffuso dal Vaticano (26 giugno 2000)
1
Il testo contiene le parole della Madonna. Il testo non contiene nessuna parola pronunciata dalla Madonna.
2
È stato trasferito al Sant'Uffizio il 16 aprile 1957. Fu trasferito al Sant'Uffizio il 4 aprile 1957.
3
È scritto su un unico foglio di carta. È scritto su quattro fogli di carta.
4
Contiene circa 25 righe scritte a mano. È formato da 62 righe.
5
Era pronto il 9 gennaio 1944. Era pronto il 3 gennaio 1944.
6
Papa Giovanni Paolo II lo lesse nel 1978. Papa Giovanni Paolo II lo lesse il 18 luglio 1981.
7
Papa Giovanni Paolo II consacrò il mondo il 7 giugno 1981, dopo aver letto questo testo nel 1978, ma prima di conoscere quello di quattro pagine, che lesse solo il 18 luglio 1981. Questo testo fu letto quindi dal Papa dopo il suo atto di consacrazione del mondo del 7 giugno 1981.
8
Il testo era in forma epistolare (con destinatario e firma) Non è scritto in forma epistolare (è privo di destinatario e di firma), ma come appunto nel taccuino di Suor Lucia.
9
Era custodito nell'appartamento papale. È custodito nell'edificio del Sant'Uffizio.
10
Contiene la spiegazione della visione. Descrive la visione.

Examinemos estes factos, um por um.

FATTO n.1:

Documentazione a sostegno del fatto n.1 – 
Il Testo n.1 contiene la parole della Madonna

Con un comunicato diffuso l'8 febbraio 1960 dall'agenzia di stampa portoghese A.N.I. (con sede a Roma), il Vaticano rendeva noto che il testo del Terzo Segreto (ossia il Testo n.1 a cui si fa riferimento nella tabella) contiene le autentiche parole della Madonna:

"In alcuni circoli ben informati del Vaticano è stato affermato, come riferiscono i rappresentanti della United Press International, che molto probabilmente la lettera, in cui Suor Lucia ha trascritto le parole di cui la Madonna si è servita per confidare un segreto ai tre pastoreli nella Cova de Iria, non sarà mai aperta." 4 [il corsivo è mio]

La stessa Suor Lucia ha personalmente dichiarato che le parole del Terzo Segreto furono pronunciate dalla Madonna. Come riferisce Frère Michel:

"... nella sua terza Memoria, scritta nei mesi di luglio e agosto del 1941, Suor Lucia si era limitata a menzionare una terza parte del Segreto, senza tuttavia aggiungere nulla di più preciso. Pochi mesi dopo, nella sua quarta Memoria, scritta tra l'ottobre e il dicembre del 1941, decise di dire qualcosa in più. Ricopiò quasi parola per parola il testo della sua terza Memoria, aggiungendo però, dopo le parole finali '... e al mondo sarà garantito un periodo di pace', una nuova frase: 'Em Portugal se conservará sempre o dogma da fé etc.'"5

La nuova frase può essere tradotta in questo modo: "In Portogallo, il dogma della Fede sarà conservato per sempre ecc.", parole della Madonna. Frère Michel riferisce inoltre:

""In effetti, nel 1943, dal momento che il Vescovo da Silva le aveva chiesto di trascrivere il testo [del Terzo Segreto], ma ella incontrava enormi difficoltà a obbedire a quest'ordine, Suor Lucia dichiarò che non era assolutamente necessario farlo, ‘poiché in un certo senso lo aveva già rivelato, 6 Senza dubbio alludeva alle dieci parole aggiunte discretamente nel dicembre 1941 al testo del gran Segreto "tanto discretamente che quasi nessuno ci aveva fatto caso."7 [il corsivo è mio].

La frase introduce un nuovo – e incompleto – pensiero nel Segreto di Fatima. Suggerisce l'esistenza di un seguito – l'"ecc." non può che riferirsi alla terza parte del Segreto.

Il manoscritto del Terzo Segreto pubblicato a giugno di quest'anno dal Vaticano (cioè il Testo n.2 della tabella), all'interno del'opuscolo, Il Messaggio di Fatima, non contiene parole proferite dalla Madonna, ma descrive la visione del Segreto avuta dai tre fanciulli di Fatima. Inoltre, non contiene nessuna spiegazione della nuova frase né dell' "ecc.", aggiunti da Suor Lucia al Segreto di Fatima nella sua Quarta Memoria. Che fine ha fatto la parte del testo che seguiva la nuova frase – le parole della Madonna che ancora mancano?

Quali conclusioni è possibile trarre riguardo al Fatto n.1

Questi fatti dimostrano l'esistenza di due documenti: uno contenente le parole della Madonna, l'altro che descrive la visione avuta dai tre fanciulli, che non contiene però parole proferite dalla Madonna.

FATTO n.2:

Documentazione a sostegno del Fatto n.2 – 
Differenti date di trasferimento

Frère François ci dice quando il testo del Terzo Segreto fu trasferito al Sant'Uffizio (chiamato oggi Congregazione per la Dottrina della Fede):

Dopo essere giunto in Vaticano il 16 aprile 1957, il Segreto fu senza dubbio riposto da Papa Pio XII nella sua scrivania personale, in una piccola scatola di legno, recante l'iscrizione Secretum Sancti Officii (Segreto del Sant'Uffizio)."8

È importante notare che, prima della riforma voluta da Papa Paolo VI nel 1967, il Papa era a capo del Sant'Uffizio. Di conseguenza, la scelta del Papa di mantenere presso di sé il Terzo Segreto appare del tutto opportuna e l'etichetta recante l'iscrizione "Segreto del Sant'Uffizio" è giustificata dal fatto che, essendo il papa a capo del Sant'Uffizio, la scatola entrava automaticamente a far parte dei suoi archivi.

Nell'opuscolo vaticano, Il Messaggio di Fatima, diffuso il 26 giugno 2000, si afferma che il testo originale del Terzo Segreto, redatto da Suor Lucia, fu trasferito al Sant'Uffizio il 4 aprile 1957. Inoltre, l'Arcivescovo Tarcisio Bertone, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha riferito che:

"La busta sigillata fu custodita inizialmente dal Vescovo di Leiria. Per assicurare la più completa protezione del 'segreto', il 4 aprile 1957 la busta fu collocata negli Archivi Segreti del Sant'Uffizio."9

Quali conclusioni è possibile trarre riguardo al Fatto n.2

Questa differenza di date dimostra che esistevano in effetti due documenti: quello relativo alla visione fu trasferito negli Archivi Segreti del Sant'Uffizio il 4 aprile 1957, mentre il documento contenente le parole della Madonna fu trasferito nell'appartamento papale, che poteva essere considerato una parte del Sant'Uffizio, il 16 aprile 1957.

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Tra il 1944 e il 1957, il Terzo Segreto fu affidato al Vescovo da Silva. Sulla busta contenente il Segreto – visibile in basso in questa foto – egli scrisse di sua mano:

Este envelope com o seu conteudo sera entregue a Sua Eminencia O Sr. Cardeal D. Manuel, Patriarca de Lisboa, depois da minha morte. 
Leiria, 8 Dezembro de 1945.
† Jose, Bispo de Leiria.


Questa busta con il suo contenuto sarà consegnata a Sua Eminenza il Cardinale Manuel (Cerejeira), Patriarca di Lisbona, dopo la mia morte.
Leiria, 8 dicembre 1945
† Jose, Vescovo di Leiria.

FATTO n3:

Documentazione a sostegno del Fatto n.3 – 
Il Testo n.1 è contenuto in un singolo foglio di carta

Il Cardinale Ottaviani, in qualità di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede nel 1967, affermava di aver letto il Terzo Segreto e che esso era scritto su un unico foglio di carta. La testimonianza fu rilasciata l'11 febbraio 1967, durante una conferenza stampa tenuta in occasione di un meeting dell'Accademia Mariana Pontificia di Roma. Il Cardinale Ottaviani disse:

"E allora, cosa fece [Lucia] per obbedire alla Santissima Vergine? Scrisse su un foglio di carta, in portoghese, quello che la Santa Vergine le aveva chiesto di dire..."10 [Il corsivo è mio]

Il Cardinale Ottaviani è un testimone di questo fatto. Nella stessa conferenza stampa, aggiunse:

"Io, che ho ricevuto la grazia e il dono di poter leggere il testo del Segreto - anche se sono tenuto ala segretezza, perché è lo stesso Segreto che me lo impone..."11

Padre Alonso osserva che tanto Suor Lucia, quanto il Cardinale Ottaviani, sono concordi nell'affermare che il Segreto era scritto su un unico foglio di carta:

"Lucia ci dice di averlo scritto su un foglio di carta. Il Cardinale Ottaviani, che l'ha letto, dice lo stesso: 'Lo ha scritto su un foglio di carta."12 [il corsivo è mio]

Abbiamo anche la testimonianza del Vescovo Venancio, all'epoca vescovo ausiliario di Leiria-Fatima, a cui il Vescovo da Silva (il vescovo di Leiria-Fatima) ordinò, verso la metà del marzo 1957, di portare una copia di tutti gli "scritti" di Suor Lucia – incluso l'originale del Terzo Segreto – al Nunzio Apostolico di Lisbona, per il loro trasferimento a Roma. Prima di consegnare gli scritti di Lucia al Nunzio, il Vescovo Venancio scrutò la busta contenente il Segreto tenendola in controluce e si avvide che il Terzo Segreto era "scritto su un foglietto di carta." 13 Frère Michel è stato il primo ad acorgersi dell'importanza di questa testimonianza:

"Tuttavia, grazie alle confidenze del Vescovo Venancio, all'epoca vescovo ausiliario di Leiria e intimamente coinvolto negli eventi, possediamo alcune importanti certezze, che andrebbero tenute nella giusta cosiderazione. Ho ricevuto io stesso queste confidenze dalla bocca del Vescovo Venancio il 13 febbraio 1984, a Fatima. L'ex vescovo di Fatima mi ha ripetuto su questo argomento, quasi parola per parola, ciò che aveva già dichiarato a Padre Caillon, che lo ha riferito con molti dettagli nelle sue conferenze."14

Questa è la testimonianza del Vescovo Venancio, riferita da Frère Michel:

"Il Vescovo Venancio mi ha detto che, una volta rimasto solo, prese la grande busta del Segreto e la esaminò cercando di capire cosa contesse. All'interno della grande busta del vescovo egli scorse una busta più piccola, quella di Lucia, e dentro quest'ultima un normale foglio di carta, con un margine di circa tre quarti di centimetri su ogni lato. Egli ebbe cura di annotare tutte le misure. Dunque la parte finale del Segreto di Fatima è scritta su un foglietto di carta."15 [il corsivo è mio]

Il manoscritto del Terzo Segreto pubblicato nel giugno 2000 dal Vaticano era scritto su quattro fogli di carta.

Quali conclusioni è possbile trarre riguardo al Fatto n.3

Si tratta di un'ulteriore prova dell'esistenza di due documenti, uno scritto su unico foglio di carta, l'altro costituito da quattro fogli di carta.

FATTO n.4:

Documentazione a sostegno del Fatto n.4 – 
Il Testo n.1 è formato da 25 righe scritte a mano

In seguito alle prove, esposte nel Fatto n.3, che dimostrano che il Terzo Segreto fu scritto su un singolo foglio di carta, come affermano concordemente le testimonianze di Suor Lucia, del Cardinale Ottaviani, del Vescovo Venancio e di Padre Alfonso, Frère Michel e Frère François hanno stabilito la lunghezza del testo del Terzo Segreto in circa venti o trenta righe scritte a mano.

  • "...siamo altrettanto certi che le venti o trenta righe del Terzo Segreto..."16
  • " L'ultima parte del Segreto di Fatima, scritta su un piccolo foglio di carta, non è pertanto molto lunga. Probabilmente venti o venticinque righe..."17
  • Il Vescovo Venancio “esaminò la busta [contenente il Terzo Segreto] tenendola in controluce. In questo modo si avvide che conteneva un piccolo foglio, di cui annotò le misure esatte. Sappiamo così che il Terzo Segreto non è molto lungo, probabilmente venti o venticinque righe..." 18

Il manoscritto del Terzo Segreto pubblicato dal Vaticano nel giugno 2000 contiene 62 righe scritte a mano...".

Quali conclusioni è possibile trarre rispetto al Fatto n.4

Questa discrepanza dimostra che esistono due documenti: uno composto da 20 o 30 righe di testo su un singolo foglio, l'altro da 62 righe, scritte su quattro fogli.

FATTO n.5:

Documentazione a sostegno del Fatto n.5 – 
Il Testo n.1 non era pronto per il 3 gennaio

Il primo tentativo di Lucia di trascrivere il testo del Terzo Segreto risale all'ottobre del 1943. Dalla metà di quel mese, fino ai primi di gennaio dell'anno successivo, un'inspiegabile angoscia assalì Suor Lucia, impedendole di portare a termine la scrittura del Terzo Segreto, come le era stato formalmente ordinato.

Questo episodio ebbe inizio nel giugno del 1943, quando Suor Lucia si ammalò di pleurite, facendo sorgere nel Canonico Galamba e nel Vescovo da Silva il timore che potesse morire senza aver rivelato la parte finale del Segreto. Il Canonico Galamba consigliò allora il Vescovo da Silva di suggerire Lucia a mettere per iscritto il Terzo Segreto. Tuttavia, Suor Lucia si rifiutò di seguire questo suggerimento, non volendo assumersi da sola la responsabilità di una tale iniziativa, ma dichiarò che avrebbe obbedito a un ordine formale del vescovo. Questo suggerimento fu causa di un vero tormento per Suor Lucia, che temeva, senza un ordine formale del suo vescovo, di non avere ancora ricevuto da Nostro Signore il permesso di rivelare il Terzo Segreto.

Verso la metà di ottobre del 1943, il Vescovo da Silva diede finalmente a Suor Lucia l'ordine formale di mettere per iscritto il Terzo Segreto. Suor Lucia si mise all'opera per eseguire il comando del vescovo, ma non riuscì a portarlo a termine nei due mesi e mezzo successivi. Fu solo grazie all'intervento divino, dopo che la Beata Vergine Maria apparve il 2 gennaio del 1944 a Suor Lucia, per darle forza e confermarle che era effettivamente volontà di Dio che ella scrivesse le parole finali del Segreto, che Suor Lucia riuscì finalmente a superare ogni difficoltà e a trascrivere il Segreto.19 Ma si deve attendere il 9 gennaio del 1944, prima che Suor Lucia scrivesse al Vescovo da Silva per informarlo che il Segreto era stato finalmente messo per iscritto:

"Ho scritto ciò che mi avete chiesto; Dio ha voluto mettermi un po' alla prova, ma dopo tutto questa era in effetti la Sua volontà: [il testo] è in una busta sigillata ed è contenuto nei taccuini..."20

Il manoscritto reso pubblico dal Vaticano nel giugno del 2000 stabilisce che il testo originale del Terzo Segreto, scritto da Suor Lucia, era pronto già il 3 gennaio 1944, come indica l'apposizione di questa data alla fine del manoscritto di quatro pagine. 21 Inoltre, l'Arcivescovo Bertone sostiene che:

"La terza parte del 'segreto' fu scritta ‘per ordine di Sua Eccellenza il Vescovo di Leiria e della Santissima Madre...’ il 3 gennaio 1944."22

Quali conclusioni è possibile trarre riguardo al Fatto n.5

Considerando le difficoltà incontrate da Suor Lucia per circa due mesi e mezzo, non sarebbe stato lecito aspettarsi che ella comunicasse immediatamente al Vescovo da Silva il buon esito dei suoi sforzi? Se avesse effettivamente completato il documento il 3 gennaio, perché avrebbe atteso fino al 9 gennaio per informarne il suo vescovo? Questo farebbe ritenere che il testo del Terzo Segreto non fosse ancora pronto fino al 9 gennaio 1944 o non molto prima.

Questa differenza di date dimostra anche che esistono due documenti: il documento relativo alla visione, che fu completato il 3 gennaio del 1944, e quello contenente le parole con le quali la Madonna spiegò la visione, che fu completato il 9 gennaio 1944 o non molto prima.

Ammettiamo che questa conclusione è fondata su una prova di tipo indiziario – ma gli studiosi di Fatima sono costretti a fare uso di questo tipo di prove dal fatto che dal 1976 lo “stabilimento di Fatima” è stata sospesa la pubblicazione delle opere di Padre Joaquin Alonso, consistenti in 5.000 documenti raccolti in 14 volumi – il risultato di undici anni di ricerche condotte da Padre Alonso. Padre Alonso ricoprì per sedici anni l'incarico di archivista ufficiale di Fatima. Tutte le altre conclusioni contenute in questo articolo – a parte forse la conclusione relativa al Fatto n.10 – non dipendono da prove indiziarie.

FATTO n.6:

Documentazione a sostegno del fatto n.6 – 
Data in cui il Papa lesse per la prima volta il Segreto

Il primo luglio 2000, il Washington Post riportò la notizia che alcuni funzionari vaticani avrebbero fornito date contraddittorie per il momento in cui Papa Giovanni Paolo II lesse per la prima volta il Terzo Segreto.

"Il 13 maggio, il portavoce vaticano Joaquin Navarro-Valls ha dichiarato che il papa lesse per la prima volta il segreto pochi giorni dopo aver assunto il papato, nel 1978. Lunedì, un assistente del Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha affermato che il papa lo vide per la prima volta in ospedale, dove era stato ricoverato dopo l'attentato."23 [sublinhados do autor]

Un articolo apparso il 26 giugno 2000 sul New York Times ci permette di identificare l'assistente del Cardinale Ratzinger:

"‘Giovanni Paolo II lesse per la prima volta il testo del terzo segreto di Fatima dopo l'attentato,’ ha dichiarato ai giornalisti un autorevole assistente del Cardinale Ratzinger, Monsignor Tarcisio Bertone, nel corso di una conferenza stampa di presentazione del documento."24 [il corsivo è mio]

Secondo l'opuscolo Il Messaggio di Fatima, pubblicato dal Vaticano il 26 giugno 2000, il manoscritto del Terzo Segreto non fu letto da Papa Giovanni Paolo II prima del 18 luglio 1981. Come ha dichiarato l'Arcivescovo Bertone:

"Giovanni Paolo II chiese che gli venisse consegnata la busta contenente la terza parte del 'segreto' solo dopo il tentato omicidio del 13 maggio 1981. Il 18 luglio 1981, il Cardinale Franjo Seper, Prefetto della Congregazione, consegnò due buste all'Arcivescovo Eduardo Martinez Somalo, Sostituto del Segretario di Stato: una busta bianca, contenente il testo originale in portoghese di Suor Lucia, e un'altra arancione, con la traduzione italiana del 'segreto'. L'11 agosto, l'Arcivescovo Martinez restituì le due buste agli Archivi del Sant'Uffizio."25

Quali conclusioni è possibile trarre riguardo al Fatto n.6

Tutte le affermazioni sono vere ed è possibile riconciliarle tra loro, se si ammette l'esistenza di due documenti: il Papa lesse il documento di una pagina chiuso nella busta e contenente le parole della Madonna nel 1978, e quindi lesse il documento di quattro pagine, contenente la descrizione della visione, i 18 luglio 1981.

FATTO n.7:

Documentazione a sostegno del fatto n.7 – 
Il Testo n.1 ha ispirato la decisione del Papa di consacrare il mondo

Subito dopo le frasi citate nel Fatto n.6, l'Arcivescovo Bertone ha aggiunto:

"Come è noto, Papa Giovanni Paolo II decise immediatamente di consacrare il mondo al Cuore Immacolato di Maria e compose personalmente una preghiera per quello che egli ha chiamato un 'Atto di affidamento', che fu celebrato nella Basilica di Santa Maria Maggiore il 7 giugno 1981..."26

Le conclusioni che è possibile trarre riguardo al Fatto n.7

Come è possibile che sia stata la lettura del Terzo Segreto a spingere il Papa a consacrare il mondo al Cuore Immacolato di Maria il 7 giugno 1981, quando – secondo quanto afferma l'Arcivescovo Bertone, ed è riportato nel Messaggio di Fatima – il Papa avrebbe letto il Terzo Segreto non prima del 18 luglio 1981, ovvero sei settimane più tardi?

Ancora una volta, entrambe le affermazioni sono vere e la loro apparente discrepanza può essere risolta se si ammette l'esistenza di due documenti sul Terzo Segreto: il Papa lesse il documento di una pagina contenente le parole della Madonna nel 1978 – e fu questo testo a ispirare la consacrazione del mondo del 7 giugno 1981 – e il 18 luglio 1981 lesse invece il documento di quattro pagine con la descrizione della visione. Vogliate notare che, nonostante sia ben noto che la Madonna di Fatima chiese in modo specifico la Consacrazione della Russia, Papa Giovanni Paolo II ha scelto di procedere alla consacrazione del mondo, evidentemente come atto proparatorio in vista della consacrazione finale, quella della Russia.

FATTO n.8:

Documentazione a sostegno del fatto n.8 – 
Il Testo n.1 è una lettera

È la stessa Suor Lucia a rivelare che il Terzo Segreto fu scritto da lei in forma epistolare. Abbiamo la testimonianza scritta di Padre Jongen il quale, i giorni 3 e 4 febbraio del 1946, interrogò Suor Lucia:

"'Avete reso note finora due parti del Segreto. Quando verrà il momento di rivelare la terza?' 'Ho già comunicato la terza parte al Vescovo di Leiria con una lettera,' ella rispose."27 [il corsivo è mio]

Abbiamo inoltre le inequivocabili parole del Canonico Galamba:

"Quando il vescovo si rifiutò di aprire la lettera, Lucia gli fece promettere che essa sarebbe stata definitivamente aperta e comunicata al mondo alla sua morte e comunque non oltre il 1960."28 [il corsivo è mio]

Nel febbraio del 1960, il Patriarca di Lisbona dichiarò:

"Il Vescovo da Silva chiuse (la busta sigillata da Lucia) in un'altra busta su cui scrisse che la lettera sarebbe stata aperta nel 1960 da lui stesso, Vescovo Jose Correia da Silva, se fosse stato ancora vivo o, altrimenti, dal Cardinale Patriarca di Lisbona."29 [il corsivo è mio]

Padre Alonso racconta:

"... L'indicazione del 1960 come data di apertura della famosa lettera è stata riferita – con autorevolezza – anche da altri vescovi. Così, tutte le volte che l'allora titolare Vescovo di Tiava e Vescovo Ausiliario di Lisbona, domandò a Lucia quando il Segreto dovesse essere aperto, ricevette sempre la stessa risposta: nel 1960..."30 [il corsivo è mio]

Nel 1959, il Vescovo Venancio, nominato da poco Vescovo di Leiria, dichiarò:

"... Penso che la lettera non sarà aperta prima del 1960. Suor Lucia ha chiesto che non fosse aperta prima della sua morte o comunque prima del 1960. Siamo nel 1959 e Suor Lucia è in buona salute..."31 [il corsivo è mio]

Il comunicato rilasciato dal Vaticano l'8 febbraio 1960 (apparso in un dispaccio dell'agenzia di stampa portoghese A.N.I.) conferma il fatto che il Terzo Segreto fu scritto in forma epistolare:

"... è probabile che la lettera in cui Suor Lucia ha scritto le parole che la Madonna le ha segretamente confidato non sia mai aperta ..."32 [il corsivo è mio]

Il testo della visione del Terzo Segreto è definito una lettera nell'opuscolo vaticano, Il Messaggio di Fatima, pubblicato il 26 giugno 2000. Tuttavia, il manoscritto in questione non ha una forma epistolare, in quanto:

  1. manca il destinatario;
  2. la data è alla fine del testo – mentre, secondo la consuetudine invalsa il Portogallo sin dal XVIII secolo, tutte le lettere sono datate all'inizio;
  3. manca la firma di Suor Lucia o di chiunque altro; e;
  4. chiaramente, non è una lettera.

Suor Lucia ha scritto numerose lettere, alcune delle quali pubblicate nelle sue Memorie – tutte queste lettere hanno un destinatario, una data e una firma. Si può quindi supporre che il documento di una pagina preparato il 9 gennaio 1944 fosse una lettera indirizzata a qualcuno (nel febbraio 1946, Suor Lucia dichiarò a Padre Jongen di averla inviata al Vescovo di Leiria) e firmata da Suor Lucia.

Suor Lucia fu lasciata libera di scegliere se scrivere il Terzo Segreto in una lettera o nel suo taccuino, e decise di scriverlo in entrambi. Secondo Padre Alonso, Suor Lucia scrisse al Vescovo da Silva il 9 gennaio 1944:

"Ho scritto quanto mi avevate chiesto; Dio ha voluto mettermi un po' alla prova, ma dopo tutto questa era in effetti la Sua volontà: [il testo] è in una busta sigillata e nei taccuini..."33

Frère Michel riferisce che, il 17 giugno 1944:

"La veggente porse discretamente al Vescovo di Gurza il taccuino dove si trovava la busta contenente il Segreto. La sera stessa, il vescovo mise la busta nelle mani del Vescovo da Silva..."34

Le conclusioni che è possibile trarre riguardo al Fatto n.8

Questo dimostra ancora una volta che esistono due documenti: Suor Lucia scrisse il testo del Terzo Segreto contenente le parole della Madonna in una lettera di una sola pagina, e scrisse anche un testo di quattro pagine – nel suo taccuino – in cui descrive la corrispondente visione. Il testo di quattro pagine, diffuso il 26 giugno 2000 dal Vaticano come il manoscritto del Terzo Segreto, evidentemente non è una lettera.


Foto, scattata da Robert Serrou e pubblicata da Paris-Match, dello scrigno di legno negli appartamenti papali in cui era custodito il Terzo Segreto.

FATTO n.9:

Documentazione a sostegno del Fatto n.9 – 
Il Testo n.1 custodito nell'appartamento papale

Frère Michel riporta la testimonianza del giornalista Robert Serrou, il quale, durante la realizzazione di un servizio fotografico in Vaticano, il 14 maggio 1957 35 – circa un mese dopo l'arrivo a Roma del Terzo Segreto, avvenuto il 16 aprile 1957 – scoprì che il Terzo Segreto era custodito nell'appartamento papale, accanto al capezzale del Papa. Frère Michel scrive:

"... sappiamo ora che la preziosa busta inviata a Roma da Msgr. Cento non è custodita negli Archivi del Sant'Uffizio, poiché Pio XII ha voluto trattenerla nel suo appartamento.

"Padre Caillon ha ricevuto questa informazione dal giornalista Robert Serrou, il quale a sua volta l'aveva ottenuta da Madre Pasqualina, in questo modo. Robert Serrou stava effettuando un servizio fotografico negli appartamenti di Pio XII per conto di Paris-Match. Madre Pasqualina – questa donna di grande buon senso che dirige la manciata di suore incaricate di mantenere in ordine l'appartamento del Papa, e che a volte ne riceve le confidenze – era presente.

"Scorgendo un piccolo scrigno di legno posto su un tavolo e recante l'iscrizione 'Secretum Sancti Officii' (Segreto del Sant'Uffizio), il giornalista donmandò alla Madre: 'Madre, cosa c'è in quello scrigno?' Ed ella rispose: 'Il Terzo Segreto di Fatima ...'

' "La fotografia dello scrigno – che abbiamo riprodotto qui – fu pubblicata da Paris-Match un anno e mezzo più tardi..."36

La fotografia dello scrigno fu pubblicata il 18 ottobre 1958 suParis-Match37 ed è qui riprodotta. I dettagli della testimonianza di Serrou furono confermati più tardi in una lettera che il giornalista scrisse a Frère Michel il 10 gennaio 1985. In questa lettera, Serrou afferma:

"È esatto: Madre Pasqualina mi disse, indicandomi un piccolo scrigno recante un'etichetta su cui era scritto 'Segreto del Sant'Uffizio': 'Là dentro c'è il terzo Segreto di Fatima.'"38

Nell'opuscolo intitolato Il Messaggio di Fatima, diffuso dal Vaticano il 26 giugno 2000, si legge che il Terzo Segreto fu trasferito nell'edificio che ospita il Sant'Uffizio. L'Arcivescovo Tarcisio Bertone, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha dichiarato:

"La busta sigillata fu custodita inizialmente dal Vescovo di Leiria. Per assicurare la completa protezione del 'segreto', il 4 aprile 1957 la busta fu collocata negli Archivi Segreti del Sant'Uffizio."39

Inoltre, abbiamo dimostrato nel Fatto n.6 che Papa Giovanni Paolo II lesse il testo del Terzo Segreto (cioè il documento di una pagina contenente le parole della Madonna) nel 1978 e il documento di quattro pagine con la descrizione della visione il 18 luglio 1981. Come abbiamo riferito nel Fatto n.6, gli archivi del Sant'Uffizio hanno registrato la richiesta di visionare il terzo Segreto, avanzata da Giovanni Paolo II nel 1981, ma in essi non è rimasta traccia di un'uguale richiesta fatta nel 1978, dal momento che il Papa non ne aveva bisogno.

Conclusioni che è possibile trarre al riguardo del Fatto n.9

I fatti dimostrano che esistono due documenti, conservati in due luoghi diversi e in due diversi archivi. Nel 1978 Papa Giovanni Paolo II lesse il testo di una pagina contenente le parole della Madonna, che era custodito nel suo appartamento; il Papa non ebbe quindi bisogno di richiederlo al Sant'Uffizio. Nel 1981 Papa Giovanni Paolo II lesse il testo di quattro pagine contenente la descrizione della visione trascritta da Suor Lucia sul suo taccuino, che era custodito nell'edificio del Sant'Uffizio – per leggere questo testo, il Papa dovette richiederlo in visione agli Archivi Segreti del Sant'Uffizio.

(Traduzione del Testo della Visione nel Terzo Segreto diffuso dal Vaticano)

J.M.J.

La terza parte del segreto rivelato al Cova da Iria-Fatima, il 13 luglio 1917.

Scrivo per obbedire a te, mio Dio, Che mi ordini di farlo attraverso sua Eccellenza il Vescovo di Leiria e attraverso la tua e mia Santissima Madre.

"Dopo le due parti che ho già spiegato, alla sinistra della Madonna e un poco più in basso, vedemmo un Angelo con una spada fiammeggiante nella mano sinistra; lampeggiando, emetteva fiamme che sembravano voler incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto con lo splendore che Nostra Signora irradiava dalla Sua mano destra: indicando la terra con la sua mano destra, l'Angelo gridò con voce potente: ‘Penitenza, Penitenza, Penitenza!’ E vedemmo una luce immensa che è Dio; ‘qualcosa di simile a come appaiono le persone in uno specchio quando ci passano davanti’ un Vescovo vestito di Bianco ‘avemmo l'impressione che si trattassedel Santo Padre’. Altri Vescovi, Sacerdoti, Religiosi maschi e femmine salivano una ripida montagna, sulla cui cima vi era una grande Croce fatta di tronchi rozzamente squadrati, come di quercia da sughero con tutta la corteccia; prima di giungere in cima il Santo Padre attraversò una grande città semidistrutta e tremando con passo incerto, afflitto dalla pena e dal dolore, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava lungo il cammino; avendo raggiunto la cima della montagna, in ginocchio ai piedi della grande Croce fu ucciso da un gruppo di soldati che lo colpiro con pallottole e con frecce, e allo stesso modo morirono gli altri Vescovi, Preti, Religiosi di entrambi i sessi e molti laici di varie classi e posizioni sociali. Sotto i due bracci della Croce vi erano due angeli ciascuno con un aspersorio in mano nel quale raccoglieva il sangue dei martiri con cui spruzzava le anime che salivano verso Dio.

Tuy-3-1-1944".

Nella traduzione è stato rispettato il testo originale, incluse le imprecisione della punteggiatura, che non impediscono una chiara comprensione di ciò che la veggente voleva dire.

FATTO n.10:

Documentazione a sostegno del Fatto n.12GRO – 
Il Testo n.1 contiene la spiegazione della visione

Nella "Quarta Memoria" di Suor Lucia si legge che, durante l'apparizione della Madonna del 13 giugno 1917, Suor Lucia chiese alla Madonna di portare i tre veggenti in Paradiso, ed Ella rispose:

"Sì, presto porterò con me Giacinta e Francisco. Ma tu dovrai rimanere qui un po' più a lungo. Gesù vuole servirsi di te per farMi conoscere e amare. Vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. A chiunque abbracci questa devozione prometto la salvezza..."40

Suor Lucia passa quindi a descrivere la visione corrispondente, che i tre veggenti ebbero la grazia di vedere non appena la Madonna ebbe terminato di pronunciare le suddette parole – parole che spiegano il significato della visione.

"Non appena la Madonna ebbe finito di pronunciare queste parole, Ella aprì le Sue mani e per la seconda volta, ci comunicò i raggi della Sua immensa luce. Vedevamo noi stessi in questa luce, quasi fossimo immersi in Dio. Giacinta e Francisco sembravano essere avvolti in quella parte della luce che saliva verso il Cielo, mentre io mi trovavo nella parte che si riversava sulla terra."41

Vediamo che la Madonna dona una visione ai fanciulli e ne spiega loro il significato.

Nell'opuscolo intitolato Il Messaggio di Fatima, diffuso dal Vaticano il 26 giugno 2000, leggiamo la descrizione di Suor Lucia (tratta dalla "Terza Memoria") della visione dell'inferno, che i tre pastorelli ebbero durante l'apparizione della Madonna del 13 luglio 1917.

"La Madonna ci mostrò un grande mare di fuoco che sembrava trovarsi sotto la terra. Immersi in questo fuoco vedemmo demoni e anime in forma umana, simili a tizzoni trasparenti, anneriti o bruniti dal calore, che galleggiavano in quella conflagrazione, a volte sollevati in alto dalle fiamme che scaturivano dai loro stessi corpi insieme a grandi nuvole di fumo, a volte ricadendo da ogni lato come faville di un immenso incendio, senza peso o equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione, che ci terrorizzarono e ci fecero tremare di paura. I demoni si distinguevano per la loro terrificante e ripugnante somiglianza con animali spaventevoli e sconosciuti, tutti neri e trasparenti. La visione durò solo un istante. Non potremo mai ringraziare a sufficienza la nostra gentile Madre celeste per averci preparato a questa visione promettendoci, durante la Sua prima Apparizione, che ci avrebbe condotti con Sé in Paradiso. Altrimenti, penso che saremmo morti di paura e di terrore."42

Dopo questa descrizione, Suor Lucia riferisce le parole di cui la Madonna si era servita per spiegare il significato della visione:

"Avete visto l'inferno, dove finiscono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire in tutto il mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se ciò che vi dirò sarà fatto, molti anime saranno salvate e la pace sarà mantenuta."43 [il corsivo è mio]

Benché i fanciulli sapessero cosa avevano visto, la Madonna glielo disse: "Avete visto l'inferno". Ancora una volta, vediamo che la Madonna dona una visione ai fanciulli e ne spiega loro il significato.

Invece di una descrizione di una visione, accompagnata dalle parole di spiegazione della Madonna, nell'opuscolo Il Messaggio di Fatima, pubblicato dal Vaticano il 26 giugno 2000, viene data solo la descrizione di una visione (parzialmente riportata più sotto):

"Dopo le due parti che ho già spiegato, alla sinistra della Madonna e un po' più in alto, vedemmo un Angelo con una spada fiammeggiante nella mano sinistra ... sotto i due bracci della croce vi erano due Angeli, ciascuno con in mano un aspersorio di cristallo, nel quale raccoglieva il sangue dei Martiri, con cui spruzzava le anime che seguivano il loro cammino verso Dio." 44

Il manoscritto del Terzo Segreto diffuso il 26 giugno 2000 dal Vaticano non contiene tuttavia nessuna parola della Madonna.

Conclusioni che è possibile trarre riguardo al Fatto n.10

Dove sono le parole con cui la Madonna spiega il significato della visione? Se la Madonna non avesse detto nulla per spiegare questa visione, questo comportamento sarebbe in contrasto con quello seguito nel corso delle precedenti apparizioni. Inoltre, sarebbe in contraddizione con le prove che abbiamo citato a sostegno del Fatto n.1.

Se l'autorità del magistero – intendo dire lo stesso Papa – non intende imporre una specifica interpetazione di questa visione – e non lo ha fatto, il che significa che anche un'altra interpretazione potrebbe essere valida – e se non abbiamo la grazia di comprendere il significato della visione da soli, allora appare ancora più verosimile che la Madonna abbia provveduto Ella stessa a fornire la spiegazione della visione del Terzo Segreto di Fatima. Infatti, lo stesso Cardinale Ratzinger ha ammesso che il "Commentario Teologico" inserito nell'opuscolo intitolato Il Messaggio di Fatima, diffuso dal Vaticano il 26 giugno 2000, non è che un tentativo di interpretazione della visione del Terzo Segreto. In questo "Commentario Teologico" il Cardinale Ratzinger scrive:

"Nelle pagine che seguono, dunque, potremo solo tentare di dare una base più solida a questa interpretazione, sulla base dei criteri già esposti."45 [il corsivo è mio]

Il Cardinale Ratzinger ha inoltre confermato durante la conferenza stampa che non è stata prescritta alcuna particolare interpretazione della visione. Il primo luglio 2000, il Washington Post riferiva:

"Ratzinger, richiesto di commentare l'interpretazione della visione, ha detto che non vi è ‘nessuna interpretazione ufficiale’ e che il testo non costituisce un dogma."46 [il corsivo è mio]

Conclusione relativa ai fatti qui esposti per dimostrare
l'esistenza di due manoscritti originali
scritti da Suor Lucia sul Terzo Segreto

In conclusione, tutte le prove dimostrano ampiamente l'esistenza di due manoscritti. Il primo è un documento di quattro pagine contenente 62 righe di testo copiato dal taccuino di Suor Lucia (scritto non in forma epistolare), che descrive una visione avuta dai tre fanciulli di Fatima, e non contiene alcuna parola pronunciata dalla Madonna. Questo testo fu scritto da Suor Lucia il 3 gennaio 1944, trasferito al Sant'Uffizio il 4 aprile 1957, letto da Papa Giovanni Paolo II il 18 luglio 1981 (e quindi non poté indurlo a consacrare il mondo al Cuore Immacolato di Maria il 7 giugno 1981, oltre un mese prima), fu custodito nel Sant'Uffizio ed è stato pubblicato dal Vaticano il 26 giugno 2000.

L'altro documento è la lettera di una sola pagina contenente circa 25 righe di testo, costituite dalle parole pronunciate dalla Madonna. Questo testo fu scritto da Suor Lucia il 9 gennaio 1944 o subito prima, fu trasferito al Sant'Uffizio il 16 aprile 1957, letto da Papa Giovanni Paolo II nel 1978 (inducendolo a consacrare il mondo al Cuore Immacolato di Maria il 7 giugno 1981), fu custodito nell'appartamento papale accanto al suo capezzale e non è stato mai reso pubblico dal Vaticano.

Elenco bibliografico:

  • FTT: Frère François de Marie des Anges, Fatima, Tragedy and Triumph [Fatima, tragedia e trionfo], Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, U.S.A., 1994, 370 pagine.
  • SFR: Frate Michael della Santa Trinità, The Secret of Fatima ... Revealed [Il segreto di Fatima ... rivelato] Immaculate Heart Publications, Fort Erie, Ontario, Canada, 1986, 32 pagine.
  • VSF: Padre Joaquin Alonso, La Verdad sobre el Secreto de Fatima, Centro Mariano, Madrid, Spagna, 1976, 119 pagine.
  • WTAF: Vol. I Frère Michel de la Sainte Trinite, The Whole Truth About Fatima [Tutta la verità su Fatima] - Vol. I La Scienza e i fatti, Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, U.S.A., 1989, 556 pagine.
  • WTAF: Vol. III Frère Michel de la Sainte Trinité, The Whole Truth About Fatima [Tutta la verità su Fatima] - Vol. III Il Terzo Segreto, Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, U.S.A., 1990, 874 pagine.
  • Suor Lucia, Memorias e Cartas da Irma Lucia, Porto, Portogallo, 1973, 472 pagine, a c. di Padre Antonio Maria Martins.
  • Suor Lucia, Fatima in Lucia's Own Words, Postulation Centre, Fatima, Portogallo, 1976, 208 pagine. Arcivescovo Tarcisio Bertone, SDB e Cardinale Joseph Ratzinger, Il Messaggio di Fatima, 26 giugno 2000.

NOTE:

  1. In alcuni casi, possiamo disporre solo di prove indiziarie. Questo è avvenuto per due motivi: (1) la pubblicazione di oltre 5.000 documenti originali, raccolti in 24 volumi da Padre Alonso – il risultato di 11 anni di ricerche compiute da Padre Alonso, all'epoca archivista ufficiale di Fatima – è stata bloccata nel 1976 per volere delle autorità religiose (cioè del Vescovo di Fatima e della Provinciale delle Clarisse con sede a Madrid), e (2) l'ultimatum irremovibile e giugulatorio che ha concesso una sola settimana di tempo per le ricerche e la scrittura di questo articolo, a fronte di quarant'anni di soppressione del Terzo Segreto.


  2. Citato da Padre Alonso, "Fatima 50", 13 ottobre 1967, p.11. V. anche Frère Michel, WTAF - vol. III, p.47.


  3. Frère Michel, WTAF - vol. III, p.49


  4. Citato da Padre Martins dos Reis, "O milagre do sol e o Segredo de Fatima", p.127-128. Cfr. Padre Joaquin Alonso, VSF, p.55-56. V. anche WTAF - vol. III, p.578.


  5. Frère Michel, WTAF - vol. III, p.684.


  6. Padre Alonso, VSF, p.64. V. anche Frère Michel, WTAF - vol. III, p.684.


  7. Frère Michel, WTAF - vol. III, p.684.


  8. Frère François, FTT, p.45.


  9. Arcivescovo Tarcisio Bertone, SDB, "Introduzione", Il Messaggio di Fatima, 26 giugno 2000, p.4.


  10. Frère Michel, WTAF - vol. III, p.725.


  11. Frère Michel, WTAF - vol. III, p.727.


  12. Padre Alonso, VSF, p.60. V. anche Frère Michel, WTAF - vol. III, p.651. Anche, nota n.4 in Frère François, FTT, p.289.


  13. Frère François, FTT, p.45. V. anche Frère Michel, SFR, 1986, p.7.


  14. Frère Michel, WTAF - vol. III, p.480. V. anche Padre G. Freire, O Segredo de Fatima, a terceira parte e sobre Portugal
    ?, p.50-51.


  15. Frère Michel, WTAF - vol. III, p.481.


  16. Frère Michel, WTAF - vol. III, p.626.


  17. Frère François, FTT, p.45.


  18. Frère Michel, SFR, p.7.


  19. Frère Michel, WTAF - vol. III, pp. 38-46.


  20. Citato da Padre Alonso, "Fatima 50", p.11. V. anche Frère Michel, WTAF - vol. III, p.47.


  21. Testo originale di Suor Lucia, "Terza parte del ‘Segreto’", Il Messaggio di Fatima, p.20.


  22. Arcivescovo Tarcisio Bertone, SDB, "Introduzione", Il Messaggio di Fatima, p.4.


  23. Bill Broadway e Sarah Delancy, "3rd Secret Spurs More Questions; Fatima Interpretation departs from Vision", Washington Post, primo luglio 2000.


  24. The Associated Press, "Vatican: Fatima Is No Doomsday Prophecy",New York Times, 26 giugno 2000.


  25. Arcivescovo Tarcisio Bertone, SDB, "Introduzione", Il Messaggio di Fatima, p.5.


  26. Ibid.


  27. Revue Mediatrice et Reine, ottobre 1946, pp.110-112. V. anche Frère Michel, WTAF - vol. III, p.470.


  28. Citato da Padre Alonso, VSF, pp.46-47. V. anche Frère Michel, WTAF - vol. III, p.470.


  29. Novidades, 24 febbraio 1960, citato da La Documentation Catholique, 19 giugno 1960, col. 751. V. anche Frère Michel, WTAF - vol. III, p.472.


  30. Padre Alonso, VSF, p.46. V. anche Frère Michel, WTAF - vol. III, p.475.


  31. Padre Alonso, VSF, p. 46. V. anche Frère Michel, WTAF - vol. III, p.478.


  32. Citato da Padre Martins dos Reis, "O Milagre do sol e o Segredo de Fatima", pp.127-128. Cfr. Padre Alonso, VSF, pp.55-56. V. anche Frère Michel, WTAF - vol. III, p.578.


  33. Citato da Padre Alonso, "Fatima 50", p.11. V. anche Frère Michel, WTAF - vol. III, p.47.


  34. Frère Michel, WTAF - vol. III, p.49.


  35. Ibid, pp.485-486.


  36. Ibid, pp.484-485.


  37. V. nota n. 47 in Frère Michel, WTAF - vol. III, p.501.


  38. Lettera a Frère Michel de la Sainte Trinité datata 10 gennaio 1985. V. anche Frère Michel, WTAF - vol. III, p.486.


  39. Arcivescovo Tarcisio Bertone, SDB, "Introduzione", Il Messaggio di Fatima, p.4.


  40. Suor Lucia, in un resoconto scritto per il suo confessore, Padre Aparicio, alla fine del 1927.


  41. Suor Lucia "Quarta Memoria", 8 dicembre 1941, p.65. V. anche WTAF - vol. I, p.159.


  42. Traduzione del testo tratto dalla "Terza Memoria" di Suor Lucia, citato ne Il Messaggio di Fatima, pp. 15-16, "La prima e la seconda parte del ‘Segreto’". V. anche Suor Lucia, Memorias e Cartas da Irma Lucia, pp. 338-341.


  43. Suor Lucia, citata ne Il Messaggio di Fatima, p.16. V. anche Suor Lucia, "Quarta Memoria", p.162. V. anche Suor Lucia, Memorias e Cartas da Irma Lucia, pp.340-341.


  44. Traduzione delle parole di Suor Lucia in "La terza parte del ‘Segreto’", Il Messaggio di Fatima, p.21.


  45. Cardinale Joseph Ratzinger, "Commentario teologico", Il Messaggio di Fatima, p.39.


  46. Bill Broadway e Sarah Delancy, Washington Post.