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Speciale Reportage del The Fatima Crusader
L’assalto Modernista di Padre Fox a Fatima
Parte III di III
Il complotto per creare una Fatima “inter-confessionale”
La strada che Padre Fox ha scelto di percorrere non finisce con l’eliminazione
della consacrazione e della conversione della Russia, nel loro significato
Cattolico tradizionale. Avendo aperto la strada per una Fatima neo-modernista,
Padre Fox deve ora percorrerla fino in fondo, altrimenti rischia di perdere
il favore dei burocrati Vaticani che si oppongono a Fatima, dall’appoggio
dei quali, ironicamente, dipende l’esistenza stessa del suo presunto
apostolato di Fatima. Questo significa che Padre Fox è pronto
a difendere l’ultima parte della trasformazione neo-modernista
di Fatima: la creazione di un Santuario di Fatima “interconfessionale”.
Nel secondo dei suoi articoli di attacco contro Padre Gruner, intitolato “Fatima
manterrà la sua identità Cattolica”, Padre Fox ci
mostra di cosa è capace e cosa arriverà a fare.
Notate, innanzitutto, la curiosa scelta delle parole nel titolo dell’articolo:
Fatima “manterrà” la sua “identità Cattolica.” Dato
che Fatima è un luogo Cattolico per definizione, questa frase
equivale a dire che “la Basilica di San Pietro manterrà la
sua identità Cattolica”. E’ ovvio che a Fatima sta
avvenendo qualcosa che ha richiesto questa dichiarazione, piuttosto strana
e nient’affatto rassicurante, da parte di Padre Fox.
Padre Fox sa bene cosa sta accadendo. In relazione ad un “congresso
inter-confessionale” senza precedenti tenutosi a Fatima nell’ottobre
2003, cui parteciparono Buddisti, Indù, Musulmani, Ortodossi,
Anglicani e Cattolici, il Rettore del Santuario, Padre Luciano Guerra,
ha affermato che:
Il futuro di Fatima, o meglio l’adorazione di Dio e di Sua Madre in
questo sacro santuario, deve passare attraverso la creazione di un
santuario dove le varie religioni possano mescolarsi. Questo dialogo
interreligioso in Portogallo e nella Chiesa Cattolica è ancora
in una fase embrionale, ma il Santuario di Fatima non è indifferente
a questo fatto ed è già pronto a diventare un luogo universalistico
di vocazione.”

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Questo
oggetto, simile ad un
banjo, è in realtà un
modello della nuova “chiesa” che
il Rettore Guerra ha
già iniziato a
costruire presso il Santuario
di Fatima: il suo costo
si aggira sui 50 milioni
di dollari. |
Quest’affermazione, riportata ampiamente dalla stampa Cattolica (inclusi Universe e Catholic
Herald ) così come dalla stampa laica Portoghese
(Notícias de Fátima e Portugal News),
ha scatenato una tempesta di proteste internazionali da parte
di Cattolici preoccupati. Per placarla, il Rettore Guerra ha
rilasciato una serie di affermazioni equivoche, nessuna delle
quali negava realmente il fatto che egli avesse fatto quella
dichiarazione. Al contrario, le “negazioni” non
facevano altro che affermare che Guerra intendeva promuovere
le attività “inter-confessionali” presso il
Santuario. Per esempio, la risposta “ufficiale” di
Guerra sul sito web del Santuario di Fatima recitava:
Quindi, quando ci sembrerà opportuno, visto quello che sta accadendo
in molti altri luoghi sacri, questa nuova basilica sarà in
grado di ricevere i fratelli di altre confessioni che desiderino,
in modo fraterno, conoscere il modo in cui preghiamo.
Il Rettore Guerra si stava riferendo alla orribile, nuova “basilica” costruita
a guisa di un grosso banjo che egli intende costruire
alla Cova da Iria, vicino alla basilica originale, caratterizzata
da un design tradizionale Cattolico. Come possiamo vedere, la “basilica” sarà per
larga parte seppellita sotto terra: una perfetta metafora di
ciò che sta cercando di fare Guerra con il Messaggio di
Fatima.
Sicuramente, per la sua nuova “basilica” Guerra ha in mente qualcosa
di più della semplice osservazione, da parte di membri delle altre
religioni, del modo in cui i Cattolici adorano il Signore a Fatima, poiché tutto
questo possono già farlo nella basilica attualmente esistente.
Al contrario, Guerra ha già espressamente collegato i suoi progetti
a “ciò che sta già accadendo in molti altri luoghi
sacri”, che evidentemente farà accadere anche a Fatima,
quando, usando la sua espressione, “ci sembrerà opportuno”.
Per mostrare al suo pubblico interconfessionale “ciò che sta
già accadendo in molti altri luoghi sacri”, Guerra ha invitato
a parlare alla conferenza un certo Padre Arul Irudayam, Rettore della
Basilica di Vailankanni, un Santuario Cattolico Mariano in India. Questo
Santuario riceve milioni di pellegrini ogni anno, tra cui molti Indù,
e Padre Irudayam è stato lieto di informare i partecipanti alla
conferenza che, come ulteriore sviluppo del “dialogo interconfessionale”, gli
Indù ora compiono i propri riti religiosi nel santuario di Vailankanni. La
platea, incluso il Rettore Guerra, ha applaudito a questo sacrilegio.1
Il comandamento: “Non avrai altro Dio all’infuori di Me” evidentemente
si era perso tra la folla.
Il 9 gennaio 2004, quasi tre mesi dopo la sua affermazione, il Rettore Guerra
ha finalmente ammesso con un reporter del giornale Inglese Catholic
Herald di aver realmente detto che “il nuovo santuario
a Fatima, in Portogallo, sarebbe stato un luogo ‘dove le varie
religioni possano incontrarsi’,” ma che tale affermazione
era stata “presa fuori dal contesto”. Il “contesto”,
tuttavia, era un raduno di Buddisti, Indù, Musulmani, Ortodossi
ed Anglicani, tutti presenti ad ascoltare un sacerdote Indiano che permette
il culto Indù presso un Santuario Mariano in India, e tutto questo
con il plauso di Mons. Guerra.
Va fatto notare, in questa sede, che la conferenza di Guerra è stata
inoltre “impreziosita” dall’intervento di un “teologo” neo-modernista,
Padre Jacques Dupuis. Come ha riportato il testimone oculare John Vennari,
il discorso di Dupuis proponeva il concetto che Dio aveva positivamente
voluto l’esistenza di altre religioni, in quanto parte del
Suo piano per la salvezza, e che non bisogna riferirsi alle altre religioni
come non-Cristiane. Notícias de Fátima ha citato
Dupuis nella seguente affermazione: “La religione del futuro sarà una
convergenza generale di tutte le religioni in un unico Cristo universale,
che soddisferà chiunque.”
Dupuis è sconfinato nell’eresia vera e propria quando ha definito “testo
orribile” la definizione dogmatica infallibile del Concilio
di Firenze del 1442, già menzionata, riguardante la salvezza
che non può avvenire al di fuori della Chiesa. Ricordiamo cosa
ha affermato il Concilio di Firenze:
La Santa Chiesa Romana … crede fermamente, professa e dichiara che
nessuno di coloro che sono fuori dalla Chiesa Cattolica, non solo pagani,
ma anche Giudei o eretici e scismatici, possano guadaganare la vita eterna,
ma che andranno nel fuoco eterno “preparato per il demonio e per
i suoi angeli” (Matt. 25, 41), se prima della fine della vita non
si saranno uniti ad essa… Nessuno, per quante elemosine
abbia potuto compiere, e perfino se avesse versato il sangue per il nome
di Cristo, si può salvare, qualora non rimanga in seno e nell’unità della Chiesa
Cattolica.
Come ha fatto notare personalmente John Vennari, il discorso di Dupuis, incluso
il suo disprezzo per questo dogma definito infallibilmente, è stato
oggetto di plauso non solo da parte di Guerra, ma anche del Vescovo di
Leiria-Fatima, D. Serafim de Sousa Ferreira e Silva, e persino da parte
del Nunzio Pontificio. Infatti, il giorno dopo, come testimoniato da
Vennari, Fitzgerald affermò alla conferenza: “Ieri Padre
Dupuis ha spiegato le basi teologiche per la creazione di relazioni
con popoli di altre religioni”.
Fino ad oggi, Guerra non ha mai esplicitamente negato la sua apparente intenzione
di permettere attività inter-religiose, compresi rituali non-Cattolici,
sul suolo del Santuario di Fatima. Alla specifica richiesta di smentite
ufficiali riguardo all’argomento, inviate al Rettore tramite e-mail
e fax da parte di chi scrive, Guerra ha aspettato ben due mesi prima
di inviare una “risposta” che tutto ha fatto tranne che rispondere
finalmente a tali domande.2
Sin
da quando il
santuario di
Padre Fox è stato
inaugurato, la
persecuzione
dei Cattolici
in Russia è andata
solo peggiorando,
come dimostrato
dagli sviluppi
descritti in
questo articolo
Dovendo fronteggiare un’ondata di indignazione internazionale scatenata
dalle buffonerie di Guerra, gli elementi della burocrazia Vaticana più ostili
a Fatima hanno successivamente rilasciato, parlando attraverso l’Arcivescovo
Fitzgerald, una delle solite “smentite” così tipiche
della rivoluzione post-conciliare: un documento elaborato per rammollire
i più creduloni, mentre in realtà funge da copertura al
lancio dell’ultimo missile sperimentale della rivoluzione! Secondo
il giornale Cattolico Inglese Universe, Fitzgerald avrebbe affermato
che l’eterogeneo raduno inter-religioso organizzato da Guerra, “non
sarebbe altro che ‘parte di un momento perdurante di riflessione’ sulla ‘dimensione
inter-religiosa’ del santuario nella Chiesa e nel mondo intero,” ma “non
vi sarebbero effetti pratici”.3 E’un
qualcosa di simile a quando un marito, nel tradire la propria moglie,
si giustifichi affermando che si tratta solo di un “momento perdurante
di riflessione” sull’adulterio, ma che non ha ancora deciso
come commetterlo. Ma Fitzgerald ha palesemente evitato di negare ciò che
Guerra ha affermato, come anche riportato da Universe: “Il
futuro di Fatima, o dell’adorazione di Dio e di Sua Madre in questo
Sacro Santuario, deve passare attraverso la creazione di un santuario
dove le differenti religioni possano incontrarsi.”
Un piano ordito da molto tempo
Il raduno inter-religioso organizzato da Guerra a Fatima è solo l’ultimo
punto raggiunto in un percorso verso una “Fatima inter-religiosa” cui
Guerra ha dato inizio qualcosa come 12 anni fa . Già nel 1992
il The Fatima Crusader riportò la notizia secondo la
quale Guerra aveva invitato a partecipare ad una conferenza di Fatima
il Professor Robert Muller, Cancelliere dell’Università per
la Pace delle Nazioni Unite. Muller osò persino includere il Papa
tra i promotori della creazione di un’unica religione mondiale
sotto l’egida di un unico governo mondiale: “L’Ecumenismo è ormai
fuori moda,” dichiarò al congresso di Guerra. “Dobbiamo
ormai indirizzarci verso una religiosità ed una spiritualità universali,
sotto l’egida di un unico governo mondiale, che vedrà presto
la luce, e sotto l’impeto di Giovanni Paolo II, che riceverebbe
grandi onori se desse un tale programma alla Chiesa.” Notate la
simmetria tra le affermazioni dell’ospite di Guerra, nel 1992,
e quelle del suo ospite nel 2003, Padre Dupuis, il quale, come fatto
notare precedentemente, pronunciò le seguenti parole: “La
religione del futuro sarà una convergenza generale di tutte le
religioni in un unico Cristo universale, che soddisferà chiunque.”
Ma chi pensano di prendere per i fondelli Mons. Guerra e l’Arcivescovo
Fitzgerald? I revisionisti di Fatima hanno lanciato la loro nuova arma;
quest’ultima è stata abbattuta da Cattolici infuriati; ed
ora, almeno per il momento, stanno provando a fare marcia indietro, ma
ovviamente senza alcuna vera intenzione di ritirare il loro progetto
di aprire il santuario di Fatima alle “attività inter-religiose” quando “ci sembrerà più opportuno
farlo”. Due passi avanti e uno indietro. Fatima può non
essere una Mecca inter-religiosa oggi, ma Fitzgerald ha ormai seminato
l’impressione che il santuario abbia “una dimensione inter-confessionale”,
riguardo alla quale questa conferenza senza precedenti sarebbe parte
di “una perdurante riflessione”. Restate sintonizzati per
gli “effetti pratici”.

Gli Indù nella Capelinha
E gli “effetti pratici” si sono già fatti vedere. Malgrado
Padre Guerra e l’Arcivescovo Fitzgerald si nascondano dietro “smentite” equivoche,
in realtà non stanno negando niente: Guerra continua a muoversi
in direzione del suo schema, atto a creare un Santuario di Fatima inter-religioso.
In uno sviluppo incredibile che non era stato preventivamente pubblicizzato,
il 5 maggio 2004, Guerra ha permesso ad un pullman di Indù di
condurre un rito pagano nella Capelinha, la piccola Cappella delle Apparizioni,
che si erge esattamente nel punto in cui la Madonna apparve alla Cova.
Un “sacerdote” Indù, con indosso i paramenti Induisti
ed il segno di Shiva (un punto) sulla propria fronte, ha preso possesso
dell’altare nella porzione esterna della Capelinha, e ha fatto
un’offerta di cibo e fiori. Uno dei fedeli Indù, ripreso
dalla televisione, ha dichiarato agli spettatori del reportage
che gli Indù vanno a Fatima perché essi credono in molti
dei, ed è sempre meglio avvicinarsi alla moglie di un dio (intendendo
Maria), piuttosto che al dio stesso.4
A nessuno è consentito l’uso della Capelinha senza il permesso
esplicito di Guerra. Non è una coincidenza il fatto che Guerra
abbia dato il permesso per la stessa cosa che anche Padre Arul Irudayam,
suo ospite e oratore alla conferenza, ha concesso presso il santuario
Mariano di Vailankanni, in India: il culto Induista. (Vedi sopra “Il
complotto per creare una Fatima inter-confessionale) Peggio ancora, durante
la trasmissione televisiva di questo evento da parte del canale Portoghese
SIC, Guerra ha fornito commenti di approvazione riguardo all’uso
da parte degli Indù della Capelinha, per la loro idolatria pagana.
Quindi, nel bel mezzo delle esplosive controversie causate dalle sue stesse
affermazioni, Guerra procede baldanzosamente nel compiere ciò che
ha “negato” di aver intenzione di fare. Si tratta di un uomo
che chiaramente crede di avere il pieno sostegno dell’apparato
Vaticano, e che verrà protetto contro qualsiasi avversa conseguenza
del fatto di aver permesso tale sacrilegio. E questa è la stessa
persona che è attualmente a capo del Sacro suolo di Fatima.
Padre Fox tenta di nascondere il complotto
Che cosa risponde Padre Fox agli scandalosi comportamenti di Guerra? Come
pure fa con la consacrazione e la conversione della Russia, cerca di
insabbiare il tutto. Padre Fox liquida le proteste pubbliche di Padre
Gruner contro le affermazioni e le azioni di Guerra come “stampa
sensazionalista e di parte”, ma non discute mai veramente il
problema di ciò che Guerra ha dichiarato o meno, oppure di ciò che
ha fatto o meno. Mentre ammette che a Guerra “sono state attribuite
queste parole ‘Il futuro di Fatima, o l’adorazione di Dio
e di Sua Madre in questo sacro Santuario, deve passare attraverso la
creazione di un santuario in cui le differenti religioni possano incontrarsi’”,
Padre Fox si è limitato a replicare: “Conosco personalmente
Mons. Guerra, e non parlerebbe mai di ‘adorazione’, a proposito
di Maria.”
E’ piuttosto curioso. Se Padre Fox conosce Guerra personalmente, perché semplicemente
non gli chiede se ha rilasciato o meno le dichiarazioni
a lui attribuite? La risposta sembra abbastanza chiara: Padre Fox sa
bene che Mons. Guerra ha realmente rilasciato quella dichiarazione perché,
come fatto notare sopra, Guerra ha ammesso di aver pronunciato
quelle parole, affermando soltanto, a sua discolpa, che erano state prese “fuori
dal contesto” - un escamotage comune a tutti i politici quando
le parole da loro pronunciate tornano a tormentarli.
Padre Fox si scava ancora di più la fossa quando, mantenendo il suo
solito stile, ammanta la propria posizione con l’apparente autorità di
un burocrate Vaticano, che in realtà non ne ha alcuna. Padre Fox
cita l’Arcivescovo Fitzgerald, il quale ha dichiarato all’agenzia
di stampa Zenit che: “Per quanto ne so, non vi sono piani che indichino
che quell’edificio sia stato disegnato specificamente per
scopi inter-confessionali. Noi riteniamo che Fatima sia un luogo di pellegrinaggio
per molte religioni [e da quando?]… [Il] Santuario, tuttavia,
mantiene la propria identità Cattolica.” Da qui il titolo
dell’articolo di Padre Fox.
Un’azzeccagarbugli di Wall Street non avrebbe potuto creare una “negazione” più arzigogolata
e densa di sofismi di quella di Fitzgerald: per quanto ne sa, la
nuova “basilica” non è disegnata specificamente per
finalità inter-confessionali, e la nuova struttura “manterrà” la “propria
identità Cattolica”. Si tratta di una ben misera ritrattazione
di ciò che ha affermato Guerra: che la nuova struttura sarà un
luogo dove le differenti religioni potranno “incontrarsi”,
anche se esso “mantiene” una “identità Cattolica”.
Peggio ancora, come fa notare Padre Fox con evidente apprezzamento, Fitzgerald
appoggia la visione di Guerra pubblicata sul sito web del Santuario di
Fatima in difesa del “congresso inter-confessionale” di Guerra,
secondo la quale “le apparizioni di Fatima erano esortazioni al
dialogo ecumenico. Maria sapeva che la sua scelta di un luogo in Portogallo
sarebbe stata un giorno associata al profeta Islamico Maometto, la cui
figlia si chiamava Fatima.”
Follia! Ecco un’altra eversione della verità da parte dei neo-modernisti,
e Padre Fox la manda giù per intero. Per dirla tutta, il villaggio
di Fatima fu chiamato così in onore di una principessa Musulmana,
la quale, a seguito della sua cattura da parte delle forze Cristiane durante
l’occupazione dei Mori in Portogallo, fu data in sposa al Conte
di Ourem, si convertì al Cattolicesimo e venne battezzata prima
di sposare il Conte nel 1158. Il suo nome battesimale era Oureana, ma
quello di nascita era stato Fatima, in onore della figlia di Maometto.5
Per questo motivo, il nome del villaggio di Fatima è un testamento
non certo all’“ecumenismo” o al falso profeta Maometto,
quanto piuttosto al trionfo della Cristianità sui Musulmani
occupanti del Portogallo; è esattamente il testamento per ciò che
la Madonna di Fatima è giunta a proclamare: la conversione
dei non-Cattolici all’unica, vera religione, a cominciare
dal popolo della Russia.
No, Padre Fox, la Madonna non è giunta a Fatima per esortarci ad impegnarci
in un “dialogo ecumenico”, né per rendere onore alla
figlia del “profeta” Maometto. Maometto non era un “profeta”,
ma un’agente del diavolo, la cui falsa religione è una piaga
per il mondo ancora oggi.
Percorrendo ancora più profondamente la strada neo-modernista, Padre
Fox cita, con approvazione, la bizzarra interpretazione di Monsignor
Guerra riguardo alle apparizioni dell’Angelo della Pace, a Fatima. “La
Comunione per mezzo del pane viene data alla veggente più anziana,
mentre ai due più piccoli, Francesco e Giacinta, viene data la
Santa Comunione, per la prima volta, per mezzo del vino. Dato che la
pratica del ricevere la Santa Comunione in entrambi questi modi è caduta
in disuso nella Chiesa Cattolica di rito Latino, ma non nelle chiese
Ortodosse, il Messaggio dell’Angelo della Pace è un’esortazione
al dialogo ecumenico con quelle Chiese che sono rimaste separate da Roma
per un migliaio di anni.”
Assurdo. Per prima cosa, la Madonna di Fatima non ha chiesto il “dialogo
ecumenico” con gli Ortodossi, ma piuttosto ha cercato la loro miracolosa
e subitanea conversione per mezzo della consacrazione della Russia al
Suo Cuore Immacolato – proprio come Lei stessa aveva compiuto,
convertendo l’intera nazione Messicana. Il “dialogo”,
ecumenico o meno, non è necessario.
Per di più, la Comunione per mezzo del pane e del vino è sempre
esistita nelle Chiese Cattoliche di rito Orientale, quindi ciò che
l’Angelo della Pace ha fatto può assai difficilmente considerarsi
come un riferimento favorevole agli scismatici Ortodossi. Inoltre, né i
Cattolici di rito Orientale né gli Ortodossi ricevono le 2 Comunioni
separatamente, ma piuttosto per intingimento, con il pane che viene intinto
nel vino, e successivamente viene posto direttamente sulla lingua. Casomai,
le azioni dell’Angelo confermano l’insegnamento del Concilio
di Trento contro i Protestanti, ovvero che il Corpo, il Sangue, l’Anima
e la Divinità di Cristo sono ricevuti pienamente nel pane consacrato
così come nel vino consacrato, e che non vi è necessità di
ricevere entrambi per ricevere la piena grazia del Sacramento. L’Angelo
ha inoltre dimostrato che il Cielo desidera che si ricevi la comunione
sulla lingua, e non nella mano, malgrado Padre Fox oggi non si opponga
a quest’ultima.
Sulla base delle parole di Mons. Guerra, e delle sue stesse azioni, è evidente
che egli non ha certo buone intenzioni riguardo alla “identità Cattolica” di
Fatima. Come affermato a Notícias de Fátima, il
suo congresso inter-religioso è stato solamente “un primo
passo. Siamo come gli ingegneri in Portogallo che cominciano con l’esaminare
le strutture dei ponti per vedere se possiamo fidarci di loro in futuro.” Il
Comunicato del Santuario di Fatima del 28 dicembre conferma ciò che
Guerra disse ai partecipanti al raduno inter-Religioso riuniti dinanzi
a lui: “Gioiamo nella presenza fraterna dei rappresentanti delle
varie scuole spirituali, e siamo sicuri che la loro presenza qui abbia
aperto la strada per una più grande apertura futura di questo
Santuario; un Santuario che, grazie alla divina provvidenza, sembra
già avere la vocazione ai contatti ed al dialogo (…)”.
No
Padre Fox, la
Madonna non è giunta
a Fatima per
esortarci ad
impegnarci in
un “dialogo
ecumenico”,
né per
rendere onore
alla figlia del “profeta” Maometto.
Maometto non
era un “profeta”,
ma un’agente
del diavolo,
la cui falsa
religione è una
piaga per il
mondo ancora
oggi.
Solo un finto tonto potrebbe provare a considerare affermazioni del genere
come qualcosa di diverso da una minaccia diretta, tesa a compromettere
il carattere specificamente Cattolico del Santuario di Fatima. E’ evidente
che Padre Fox sta facendo il finto tonto a favore di Monsignor Guerra
e dei suoi amici neo-modernisti, a tutti i livelli.
Tuttavia, per quanto si sforzi, Padre Fox non può nascondere ciò che
Mons. Guerra sta dicendo e facendo a Fatima. Non può dare spiegazioni
sull’enorme mole di prove che Padre Gruner ha raccolto a proposito
dell’agenda eterodossa di Guerra – inclusa la negazione di
un dogma infallibile, avvenuta pubblicamente da parte di uno speaker
da lui applaudito. Padre Fox è a conoscenza di tutto questo, eppure
si abbassa ancora una volta ad un vile argumentum ad hominem: “Padre
Gruner … ha serie limitazioni poiché per anni non gli è stato
possibile celebrare la Messa in nessuno degli altari ufficiali del Santuario
di Fatima in Portogallo…” E’ vero: Monsignor Guerra,
i cui scagnozzi hanno aggredito fisicamente Padre Gruner nel Santuario
di Fatima nel 19926,
non permetterà mai a quest’ultimo di celebrarvi la Messa.
E’ questo il prezzo da scontare per un sacerdote fedele che si
erge contro i neo-modernisti e contro l’establishment contrario
a Fatima, che, incredibilmente, è stato posto proprio a
capo del Santuario. Ma cosa ha a che fare l’impossibilità di
Padre Gruner ad accedere agli altari del Santuario di Fatima, con le
affermazioni e le azioni pubbliche di Monsignor Guerra, che mostrano
il suo tentativo di dare una “dimensione inter-religiosa” al
Santuario? Nulla. Padre Fox, trovandosi senza argomentazioni razionali,
usa un altro mezzuccio qualsiasi e scappa a nascondersi.
Padre Fox dà supporto ad un
attacco contro il Dogma stesso
Gli studiosi di Fatima sono stati unanimi nelle loro conclusioni, secondo
le quali il Terzo Segreto di Fatima inizia con la frase rivelatrice: “In
Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.” Dal
contesto si evince che quel “ecc.” aggiunto da Suor Lucia
alle parole della Vergine è un collegamento posto a sostituzione
di ciò che Ella disse subito dopo a proposito del destino del
dogma della Fede in altre parti della Chiesa.
E’ proprio quello che disse ad un suo collega Padre Schweigl, il sacerdote
che Papa Pio XII nel 1952 inviò in missione segreta per interrogare
Suor Lucia riguardo al Terzo Segreto, una volta di ritorno a Roma, il
giorno seguente:
Non posso rivelare niente di ciò che ho appreso a Fatima riguardo
al Terzo Segreto, ma posso affermare che esso consta di due parti: una
riguarda il Papa; l’altra, logicamente (anche se non posso dire
niente), dovrebbe avere a che fare con la continuazione delle parole: “In
Portogallo, si conserverà sempre il dogma della Fede.”7
L’unica deduzione ragionevole – perché altrimenti il riferimento
al dogma che si mantiene in Portogallo non avrebbe alcun senso – è che
il Terzo Segreto predica una catastrofica perdita di fede e di disciplina
in altre parti della Chiesa, per mezzo di un attacco al dogma. In altre
parole, il Terzo Segreto predice la diffusione dell’apostasia nella
Chiesa. Il Cardinale Mario Luigi Ciappi, che era niente meno che il teologo
personale di Papa Giovanni Paolo II, e che aveva letto il Terzo Segreto,
confermò questo punto di vista unanime degli studiosi di Fatima
per mezzo di una lettera personale inviata al Professor Baumgartner,
a Salisburgo: “Nel Terzo Segreto viene predetto, tra le altre
cose, che la grande apostasia nella Chiesa avrà inizio ai
suoi vertici”8 (Questo
senza dubbio spiega perché, nel suo commentario al Messaggio di
Fatima, l’allora Cardinale Ratzinger abbia rimosso questa frase
così importante dal Messaggio, ponendola in una nota a piè di
pagina e declinando di discuterne).
Allineandosi ai potenti promotori di questa revisione neo-modernista del Messaggio
di Fatima – uomini come Padre Guerra, l’Arcivescovo Fitzgerald,
il Cardinale Kasper, Cardinale Sodano e, sì, l’allora Cardinale
Ratzinger – Padre Fox ha aiutato e favorito proprio l’attacco
al dogma predetto dalla Madonna di Fatima. Come possiamo vedere, la conferenza
pan-religiosa di Guerra tenutasi a Fatima è stata un attacco diretto
al dogma, che è un punto centrale nel Messaggio di Fatima: che
non vi è salvezza al di fuori della Chiesa Cattolica – un
dogma la cui infallibile definizione da parte del Concilio di Firenze è stata
definita da Padre dupuis, durante la conferenza di Guerra, come “orribile”.
Ma l’attacco al dogma da parte dei neo-modernisti non si limita solo
ad alcuni dogmi particolari; i modernisti cercano di distruggere la
definizione stessa di dogma in quanto definizione immutabile e infallibile
di verità oggettiva, rivelata da Dio all’uomo attraverso
Cristo e la Sua Chiesa. Come scrisse San Pio X, mettendo in guardia la
Chiesa, con la sua Enciclica Pascendi, i modernisti sostengono
che i credenti “possano passare attraverso varie fasi” nel
loro credo, mossi da un vago “sentimento religioso” che gli
proviene dall’interno, piuttosto che dall’ascolto del Vangelo
come verità divinamente insegnata. “Conseguentemente, anche
le formule, che chiamiamo dogmi.. sono pertanto (secondo i modernisti),
soggette a cambiamenti. In questo modo si apre la strada all’evoluzione intrinseca
del dogma. Un’immensa collezione di sofismi questa, che rovina
e distrugge la religione tutta.”
Un’ “evoluzione” del dogma che finisce col distruggere il
dogma stesso è esattamente ciò che oggi stanno promuovendo
le termiti neo-moderniste, persino ai più alti livelli della gerarchia
ecclesiastica. Prendiamo ad esempio il recente discorso del Cardinale
Kasper ad un gruppo di Anglicani: il Cardinale ha osato auspicare una “riconsiderazione
della Apostolicae curae (1896) di Papa Leone XIII, la quale
dichiarò nulli e invalidi gli ordini Anglicani, una decisione
che tuttora si erge tra le due Chiese. Senza dubbi, questa decisione,
come ha già affermato il Cardinale Willebrands, deve essere
compresa nel nostro nuovo contesto ecumenico, nel quale la nostra
comunione nella fede e nella missione sono migliorate considerevolmente.”9
Durante quel discorso, il Cardinale Kasper ha inoltre attaccato la definizione
infallibile del Primo Concilio Vaticano riguardo all’infallibilità papale: “Allo
stesso modo, è ormai evidente il condizionamento storico del dogma del
Primo Concilio Vaticano (1869-1870), che deve essere distinto dal suo
rimanente contenuto obbligatorio. Questo sviluppo storico non
si è concluso con i due Concili Vaticani, ma va avanti, e quindi
anche in futuro il ministero Petrino dovrà essere esercitato in
linea con le mutevoli esigenze della Chiesa.”
In altre parole, Kasper dichiara apertamente che la dichiarazione infallibile
di Papa Leone XIII riguardo alla nullità degli ordini Anglicani
(e quindi la mancanza di validità del sacerdozio Anglicano), e
la definizione dogmatica del Vaticano I sull’infallibilità papale,
sono condizionate storicamente e possono cambiare nel “nuovo
contesto ecumenico”. Ma se questi insegnamenti infallibili possono
essere cambiati, allora possono esserlo anche tutti gli altri. Tutti
i dogmi vengono quindi cancellati, e la Fede in se stessa distrutta.
E’ questa la vera essenza del modernismo.
La Fatima di Padre Fox non è la
Fatima della
religione Cattolica,
bensì una
nuova Fatima
per i nuovi Farisei
dell’epoca
post-conciliare…
Come ha dimostrato quest’articolo, Mons. Guerra ed i suoi collaboratori
hanno condotto l’attacco al dogma proprio sul sacro suolo di Fatima
stessa, come se volessero proprio sfidare la profezia della Madonna che
il dogma della Fede si conserverà sempre in Portogallo. Eppure,
invece di opporsi all’assalto contro la Fede che viene perpetrato
da questi promotori della “nuova” Fatima, Padre Fox si
unisce a loro, e difende le loro parole e le loro iniziative eterodosse.
In Pascendi, San Pio X parlava dei modernisti sotto vari aspetti:
il modernista in quanto credente, il modernista in quanto storico, il
modernista in quanto teologo, il modernista in quanto riformatore, e
così via, mostrando come il modernista distruggesse alle fondamenta
la fede, la teologia, la storia e qualsiasi altra cosa possa essere corrotta
dal suo modo di pensare. Dobbiamo oggi aggiungere una nuova definizione
di modernista, alle tante già conosciute: il modernista in quanto
devoto di Fatima. E Padre Robert J. Fox è uno di questi. Come
i modernisti descritti in Pascendi, Padre Fox rimarrebbe senza
dubbio “incredulo” dinanzi all’accusa di essere un
nemico della verità Cattolica. Ma per via della distorta versione
di Fatima che è pronto a difendere fino all’ultimo, non
c’è altra conclusione possibile: Padre Fox è diventato
uno di loro.
Se Padre Fox non si opporrà a ciò che sta avvenendo a Fatima;
se non condannerà le eresie affermate da Padre Dupuis ed applaudite
dagli altri ospiti al congresso inter-religioso di Guerra; se non denuncerà il
sacrilegio appena permesso da Guerra alla Capelinha, insieme all’intero
progetto di quest’ultimo di aprire Fatima all’idolatria pagana;
se non chiederà la vera conversione della Russia alla fede Cattolica – se,
in breve, non difenderà senza ambiguità l’autentico
Messaggio di Fatima nel suo tradizionale senso Cattolico, e le verità della
Fede incarnate da tale Messaggio, allora non c’è altra conclusione
possibile: Padre Fox va visto come nemico della Fede, ed i fedeli non
devono avere niente a che fare con lui o con il suo apostolato. Invece,
i fedeli devono pregare per questo sacerdote, che possa volgere le sue
opere di nuovo alla causa della Madonna di Fatima, invece che a quella
degli innovatori, i quali abusano della propria autorità nella
Chiesa e si adoperano per la distruzione di tutto ciò che è veramente
Cattolico.
Ora spetta a Padre Fox l’onere di dichiarare apertamente da che parte
vuole stare in tali questioni , senza equivoci o risposte elusive, e
senza ricorrere alle vili tattiche degli attacchi ad hominem su
coloro che lo hanno giustamente chiamato in causa. Il suo continuo rifiutarsi
di dare spiegazioni chiare al riguardo, onestamente non fanno altro che
confermare ciò che è già evidente: che quest’uomo
non ha più alcun diritto di definirsi un apostolo di Fatima.
Una nuova Fatima per i nuovi Farisei
E’ questo, quindi, il falso Messaggio di Fatima che Padre Fox sta cercando
di far passare al posto di quello genuino: una “consacrazione” della
Russia che non menziona affatto la Russia; una “conversione” della
Russia senza l’adozione della Fede Cattolica; il “dialogo
ecumenico” senza alcun ritorno dei dissidenti in seno a Roma.
E nel luogo stesso della Cova da Iria, in cui 70.000 anime si riunirono
per assistere ad un miracolo pubblico senza precedenti invocato dalla
Madre di Dio per autenticare la Sua richiesta per la conversione della
Russia, Padre Fox vorrebbe propinarci masse eterogenee di pagani non
convertiti, di scismatici e di ministri Protestanti pro-abortisti, i
quali non hanno alcuna intenzione di sottomettersi all’autorità dell’Unica
Vera Chiesa.
La Fatima di Padre Fox non è la Fatima della religione Cattolica, bensì una
nuova Fatima per i nuovi Farisei dell’epoca post-conciliare – uomini
che si ritengono troppo intelligenti per accettare il concetto che una
semplice cerimonia pubblica possa convertire una nazione e portare la
pace al mondo. Come abbiamo visto, Padre Fox stesso liquida categoricamente
questo concetto, definendolo un “paradiso in terra”.
Come i vecchi Farisei, i promotori del Messaggio di Fatima neo-modernista
sfruttano il proprio prestigio e le proprie cariche influenti, per promuovere
falsità ed con l’inganno indurre altri ad accettarle: “Come
osate mettere in dubbio il nostro giudizio, quando noi siamo
gli esperti! Con che diritto sfidate la nostra autorità?” Questo è quel
che fa Padre Fox quando si vanta dei suoi contatti col Vaticano e della
sua importanza agli occhi delle persone influenti, mentre denigra Padre
Gruner come un fuori casta. Ma, tra i due, chi dice la verità e
chi la menzogna?
Nostro Signore ammonì i Suoi discepoli: “State attenti e guardatevi
dal lievito dei Farisei e dei Sadducei! (Mat. 16:6). All’inizio
essi non capirono, ma presto il significato delle parole del Signore
gli fu evidente: “Allora essi capirono che Egli non aveva detto
di guardarsi dal lievito del pane, ma dalla dottrina dei Farisei
e dei Sadducei”. (Mat. 16:12)
Ne La Battaglia Finale del Diavolo, il libro risolutivo
sulla relazione tra il Messaggio di Fatima e la crisi nella Chiesa, c’è una
discussione a proposito di un classico commento a questo passaggio della
Bibbia, da parte dell’Arcivescovo Alban Goodier, S.J. Come spiegava
l’Arcivescovo Goodier, Nostro Signore stava ammonendo i Suoi discepoli
a stare in guardia contro le sottigliezze dei Farisei, e contro
la loro professata obbedienza alle autorità, che celava soltanto
la loro insidiosa opposizione alla verità:
Non era tanto la loro opposizione verso di Sé che Egli temeva,
ma la loro [dei Farisei] sottigliezza. Precedentemente i Farisei
Lo avevano accusato per i Suoi miracoli e le altre opere di bene; Egli
sapeva che questo non avrebbe certo allontanato da Lui i Suoi amici.
Ora, questa mattina essi [i Farisei] erano venuti, con ricercata semplicità,
mostrando il desiderio di sapere la verità, facendo appello ai Profeti, chiedendo
aderenza alla tradizione, rispetto per la legge e l'ordine e l'obbedienza
al potere costituito; Egli sapeva che tutto questo Lo avrebbe probabilmente
colpito assai più che un aperta opposizione. Come il
lievito, si sarebbe sparso inconsapevolmente tra di loro, se non fossero
stati attenti.10
La Vergine di Fatima, come Nostro Signore, parlò con la più grande
semplicità e chiarezza. Ma i nuovi Farisei del periodo post-conciliare,
proprio come i vecchi Farisei, cercano di oscurare la semplice verità con
sottili interpretazioni e appelli demagogici all’autorità ed
all’obbedienza. Mentre professano devozione al Messaggio di Fatima,
essi ne sono in realtà i suoi nemici più pericolosi, proprio
perché essi adorano avere posizioni di prestigio. Essi diffondono
il lievito corruttore delle proprie idee neo-moderniste in tutta la Chiesa,
mentre fingono di ergersi a difensori dell’ortodossia.
Come i Farisei, i quali decisero volontariamente di non ascoltare la verità del
Vangelo, Padre Fox ha deciso volontariamente di non ascoltare la verità su
Fatima. Che egli lo riconosca esplicitamente o meno, Padre Fox ha cessato
di servire la Madonna di Fatima, ed è piuttosto diventato uno
dei Suoi maggiori nemici, tentando in ogni modo possibile di ottenere
che la Consacrazione della Russia non venga mai compiuta secondo le modalità da
Lei richieste. Ed egli fa tutto questo sotto le mentite spoglie di un
apostolo di Fatima, proprio come i Farisei che tramavano contro
Nostro Signore sotto le spoglie di difensori della Legge.
Malgrado tutta la loro presunta autorità ed il loro presunto prestigio,
Padre Fox e coloro che si uniscono a lui in questa campagna contro la
consacrazione e la conversione della Russia – perché è di
questo che si tratta – sono guide cieche che ci porteranno verso
il baratro, se li seguiremo. Ma non dobbiamo farlo. Dobbiamo seguire
la Madonna di Fatima verso il Trionfo del Suo Cuore Immacolato. Proviamo
pietà per coloro, come Padre Fox, che si fanno beffe del Cielo,
poiché dopo aver osservato le condizioni attuali in cui versano
la Russia, la Chiesa ed il mondo, provano ancora a dirci che ciò cui
stiamo assistendo è in realtà il compimento delle promesse
più gloriose della Madonna!
Le menzogne di Padre Fox
Segue un estratto dell’articolo scritto da Frère François,
pubblicato originariamente su Catholic Counter Reformation n.
228 dell’aprile 1990, e pubblicato successivamente nel
numero 33 del The Fatima Crusader, estate 1990, pag.
37.
Perchè Suor Lucia avrebbe aspettato oltre cinque anni1 prima
di dichiarare che Papa Giovanni Paolo II aveva soddisfatto le richieste
della Madonna, col suo atto di affidamento del mondo del 25
marzo 1984?
Padre Fox ha cercato di confutare e di negare questa formidabile obiezione,
affermando che quando il Nunzio Pontificio (Arcivescovo Portalupi) fece
visita a Suor Lucia dopo la consacrazione del 1984, e le chiese se la
consacrazione fosse stata fatta come richiesto da Nostro Signore, Suor
Lucia avrebbe risposo: “Sì”. Tra parentesi, Padre
Fox ha aggiunto: “Il Nunzio Pontificio in Portogallo morì poco
dopo la consacrazione del 1984.”2
L’Abbè de Nantes ha dimostrato che questa testimonianza è falsa
ed inesistente. L’Arcivescovo Portalupi non ha potuto far visita
a Suor Lucia dopo l’atto di affidamento del 1984, poiché si
ammalò dopo aver celebrato la sua ultima Messa, quel giorno a
Fatima, e morì sei giorni dopo, il 31 marzo.3
Padre Fox cerca adesso di mascherare quest’enorme menzogna uscendosene
con nuove bugie! Egli scrive: “Suor Lucia dichiarò che,
poco dopo la consacrazione del 25 marzo 1984, aveva detto al Nunzio Pontificio
di Lisbona che quell’atto aveva soddisfatto le condizioni richieste
da Nostro Signore.”4
Padre Fox cerca in tutti i modi di rimediare: “A quale Nunzio
Pontificio Suor Lucia confidò nel 1984 che la consacrazione collegiale
era allora compiuta?” chiede a Maria do Fetal. Ed ella specificò: “Per
quanto riguarda il Nunzio Apostolico, l’Arcivescovo Sante Portalupi
morì in Portogallo il 31 marzo… l’Arcivescovo Salvatore
Asta fu poi nominato… l’Arcivescovo Salvatore Asta chiese
a Suor Lucia se la consacrazione della Russia fu fatta il 25 marzo 1984.
Ella rispose: “Sì”. 5
Padre Fox osa quindi concludere: “Suor Lucia sentì che aveva
fatto il suo dovere nel 1984, dicendolo al Nunzio Pontificio.”6
E’ una nuova menzogna. Sappiamo, infatti, che alla fine del 1985 l’Arcivescovo
Salvatore Asta, nominato Nunzio Apostolico in Portogallo il 17 ottobre
1984, non aveva ancora incontrato Suor Lucia. 7
Nè aveva alcuna intenzione di incontrarla. Non voleva seguire le orme
dell’Arcivescovo Portalupi, che era andato al Carmelo di Coimbra
dopo l’atto di affidamento del 13 maggio 1982, su insistenza del
dott. Lacerda, per sentirsi dire da Suor Lucia che Giovanni Paolo II
non aveva ancora soddisfatto la richiesta della Madonna.
L’Arcivescovo Salvatore Asta non voleva che Suor Lucia potesse dirgli,
davanti a dei testimoni, che la consacrazione della Russia non era stata
compiuta secondo i desideri della Madonna.
Per dare un qualche credito alle affermazioni di Maria do Fetal, Padre Fox è obbligato
ad appellarsi ad un presunto testimone del Nunzio Portoghese: un testimone
inesistente!
Fino al giugno 1989, tutte le testimonianze esistenti ed inconfutabili provano8 che
dopo il 25 marzo 1984, Suor Lucia affermò più volte che
la consacrazione della Russia non era ancora stata compiuta.
Note:
- dal 1984 al 1989.
- Fatima Family Messenger, Ottobre 1989, pag. 9.
- CRC 225, ed. inglese, gennaio 1990.
- The Wanderer, 22 febbraio 1990, pag. 10.
- Fatima Family Messenger, Gen-Mar 1990, pag. 11.
- The Wanderer, 22 febbraio 1990.
- 12 marzo 1986, messaggio personale a Frère Michel.
- Cfr. CRC 226, ed. inglese; The Fatima Crusader, numeri
31-32.
Perchè la Madonna di Fatima sta piangendo
|
| Padre Robert J. Fox il nemico
modernista della Madonna Padre Fox, bisogna
affermarlo in tutta onestà: lei è complice
nella persecuzione della Chiesa in Russia,
perchè ha abbandonato la causa
della conversione della Russia per il
bene di un fallimentare programma umano
di “dialogo ecumenico”. Infatti,
lei usa il suo “rispettabile” apostolato
per opporsi alla consacrazione
della Russia, così come pure osa
raccogliere donazioni dai fedeli in nome
della Madonna di Fatima. |
|
| I buoni continuano il loro cammino,
ma senza far caso al Suo messaggio. La Santissima
Vergine ha detto molte volte, sia ai miei cugini
Francesco e Giacinta sia a me, che molte nazioni
spariranno dalla faccia della terra. Ella ha
detto che la Russia sarà lo strumento
di castigo scelto dal Cielo per punire il mondo
intero se prima non otterremo la conversione
di quella povera nazione.” |
… Suor Lucia
Articoli Collegati:
" Padre, la Santissima Vergine è tristissima
perché nessuno fa caso al Suo messaggio, né i buoni
né i cattivi” …
- John Vennari è stato testimone oculare di questa sessione
della conferenza. Vedi "Fatima
to Become Interfaith Shrine? An Account From One Who was There," (“Fatima
diventerà un Santuario inter-confessionale? Il racconto
di un testimone oculare”) The Fatima Crusader,
numero 75, pag. 16.
- VediThe Fatima Crusader, numero 76, pagg.
59-60.
- Catholic Times online, 18 novembre 2003.
- Trasmissione televisiva sul canale Portoghese SIC del 5
maggio 2004.
- Vi sono molti resoconti storici di questo evento. Vedi, per
esempio: "Our Lady and Islam: Heaven’s Peace Plan," (“La
Madonna e l’Islam: un Piano Celeste per la Pace”)
di Padre Ladis J. Cizik.
- Vedi l’articolo di J. Kaess, ristampato come appendice a Il
Sacerdote di Fatima, Prima edizione
(Good Counsel Publications, Pound Ridge,
New York, 1997) pagg. 360-364. Vedi anche la Quarta edizione, pagg. 154-155.
- Tutta la Verità su Fatima, Vol. III, pag. 710.
- Padre Paul Kramer, ed., La Battaglia Finale del
Diavolo, pag. 33.
- "A Vision of Christian Unity for the Next Generation," The
Tablet, 24 maggio 2003.
- Padre Paul Kramer, ed., La Battaglia Finale del
Diavolo, pagg. 141-143. Vedi inoltre Archivescovo
Goodier, S.J., The Public Life of Our Lord Jesus
Christ, Vol. I (Vita Pubblica di Nostro Signore
Gesù Cristo), (Burns, Oates & Washbourne Ltd.,
Londra, Inghilterra, 1932) pag. 462.
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