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Speciale Reportage del The Fatima Crusader

L’assalto Modernista di Padre Fox a Fatima

Parte III di III

Il complotto per creare una Fatima “inter-confessionale”

La strada che Padre Fox ha scelto di percorrere non finisce con l’eliminazione della consacrazione e della conversione della Russia, nel loro significato Cattolico tradizionale. Avendo aperto la strada per una Fatima neo-modernista, Padre Fox deve ora percorrerla fino in fondo, altrimenti rischia di perdere il favore dei burocrati Vaticani che si oppongono a Fatima, dall’appoggio dei quali, ironicamente, dipende l’esistenza stessa del suo presunto apostolato di Fatima. Questo significa che Padre Fox è pronto a difendere l’ultima parte della trasformazione neo-modernista di Fatima: la creazione di un Santuario di Fatima “interconfessionale”. Nel secondo dei suoi articoli di attacco contro Padre Gruner, intitolato “Fatima manterrà la sua identità Cattolica”, Padre Fox ci mostra di cosa è capace e cosa arriverà a fare.

Notate, innanzitutto, la curiosa scelta delle parole nel titolo dell’articolo: Fatima “manterrà” la sua “identità Cattolica.” Dato che Fatima è un luogo Cattolico per definizione, questa frase equivale a dire che “la Basilica di San Pietro manterrà la sua identità Cattolica”. E’ ovvio che a Fatima sta avvenendo qualcosa che ha richiesto questa dichiarazione, piuttosto strana e nient’affatto rassicurante, da parte di Padre Fox.

Padre Fox sa bene cosa sta accadendo. In relazione ad un “congresso inter-confessionale” senza precedenti tenutosi a Fatima nell’ottobre 2003, cui parteciparono Buddisti, Indù, Musulmani, Ortodossi, Anglicani e Cattolici, il Rettore del Santuario, Padre Luciano Guerra, ha affermato che:

Il futuro di Fatima, o meglio l’adorazione di Dio e di Sua Madre in questo sacro santuario, deve passare attraverso la creazione di un santuario dove le varie religioni possano mescolarsi. Questo dialogo interreligioso in Portogallo e nella Chiesa Cattolica è ancora in una fase embrionale, ma il Santuario di Fatima non è indifferente a questo fatto ed è già pronto a diventare un luogo universalistico di vocazione.”

Questo oggetto, simile ad un banjo, è in realtà un modello della nuova “chiesa” che il Rettore Guerra ha già iniziato a costruire presso il Santuario di Fatima: il suo costo si aggira sui 50 milioni di dollari.

Quest’affermazione, riportata ampiamente dalla stampa Cattolica (inclusi Universe e Catholic Herald ) così come dalla stampa laica Portoghese (Notícias de Fátima e Portugal News), ha scatenato una tempesta di proteste internazionali da parte di Cattolici preoccupati. Per placarla, il Rettore Guerra ha rilasciato una serie di affermazioni equivoche, nessuna delle quali negava realmente il fatto che egli avesse fatto quella dichiarazione. Al contrario, le “negazioni” non facevano altro che affermare che Guerra intendeva promuovere le attività “inter-confessionali” presso il Santuario. Per esempio, la risposta “ufficiale” di Guerra sul sito web del Santuario di Fatima recitava:

Quindi, quando ci sembrerà opportuno, visto quello che sta accadendo in molti altri luoghi sacri, questa nuova basilica sarà in grado di ricevere i fratelli di altre confessioni che desiderino, in modo fraterno, conoscere il modo in cui preghiamo.

Il Rettore Guerra si stava riferendo alla orribile, nuova “basilica” costruita a guisa di un grosso banjo che egli intende costruire alla Cova da Iria, vicino alla basilica originale, caratterizzata da un design tradizionale Cattolico. Come possiamo vedere, la “basilica” sarà per larga parte seppellita sotto terra: una perfetta metafora di ciò che sta cercando di fare Guerra con il Messaggio di Fatima.

Sicuramente, per la sua nuova “basilica” Guerra ha in mente qualcosa di più della semplice osservazione, da parte di membri delle altre religioni, del modo in cui i Cattolici adorano il Signore a Fatima, poiché tutto questo possono già farlo nella basilica attualmente esistente. Al contrario, Guerra ha già espressamente collegato i suoi progetti a “ciò che sta già accadendo in molti altri luoghi sacri”, che evidentemente farà accadere anche a Fatima, quando, usando la sua espressione, “ci sembrerà opportuno”.

Per mostrare al suo pubblico interconfessionale “ciò che sta già accadendo in molti altri luoghi sacri”, Guerra ha invitato a parlare alla conferenza un certo Padre Arul Irudayam, Rettore della Basilica di Vailankanni, un Santuario Cattolico Mariano in India. Questo Santuario riceve milioni di pellegrini ogni anno, tra cui molti Indù, e Padre Irudayam è stato lieto di informare i partecipanti alla conferenza che, come ulteriore sviluppo del “dialogo interconfessionale”, gli Indù ora compiono i propri riti religiosi nel santuario di Vailankanni. La platea, incluso il Rettore Guerra, ha applaudito a questo sacrilegio.1 Il comandamento: “Non avrai altro Dio all’infuori di Me” evidentemente si era perso tra la folla.

Il 9 gennaio 2004, quasi tre mesi dopo la sua affermazione, il Rettore Guerra ha finalmente ammesso con un reporter del giornale Inglese Catholic Herald  di aver realmente detto che “il nuovo santuario a Fatima, in Portogallo, sarebbe stato un luogo ‘dove le varie religioni possano incontrarsi’,” ma che tale affermazione era stata “presa fuori dal contesto”. Il “contesto”, tuttavia, era un raduno di Buddisti, Indù, Musulmani, Ortodossi ed Anglicani, tutti presenti ad ascoltare un sacerdote Indiano che permette il culto Indù presso un Santuario Mariano in India, e tutto questo con il plauso di Mons. Guerra.

Va fatto notare, in questa sede, che la conferenza di Guerra è stata inoltre “impreziosita” dall’intervento di un “teologo” neo-modernista, Padre Jacques Dupuis. Come ha riportato il testimone oculare John Vennari, il discorso di Dupuis proponeva il concetto che Dio aveva positivamente voluto l’esistenza di altre religioni, in quanto parte del Suo piano per la salvezza, e che non bisogna riferirsi alle altre religioni come non-Cristiane. Notícias de Fátima ha citato Dupuis nella seguente affermazione: “La religione del futuro sarà una convergenza generale di tutte le religioni in un unico Cristo universale, che soddisferà chiunque.”

Dupuis è sconfinato nell’eresia vera e propria quando ha definito “testo orribile” la definizione dogmatica infallibile del Concilio di Firenze del 1442, già menzionata, riguardante la salvezza che non può avvenire al di fuori della Chiesa. Ricordiamo cosa ha affermato il Concilio di Firenze:

La Santa Chiesa Romana … crede fermamente, professa e dichiara che nessuno di coloro che sono fuori dalla Chiesa Cattolica, non solo pagani, ma anche Giudei o eretici e scismatici, possano guadaganare la vita eterna, ma che andranno nel fuoco eterno “preparato per il demonio e per i suoi angeli” (Matt. 25, 41), se prima della fine della vita non si saranno uniti ad essa… Nessuno, per quante elemosine abbia potuto compiere, e perfino se avesse versato il sangue per il nome di Cristo, si può salvare, qualora non rimanga in seno e nell’unità della Chiesa Cattolica.

Come ha fatto notare personalmente John Vennari, il discorso di Dupuis, incluso il suo disprezzo per questo dogma definito infallibilmente, è stato oggetto di plauso non solo da parte di Guerra, ma anche del Vescovo di Leiria-Fatima, D. Serafim de Sousa Ferreira e Silva, e persino da parte del Nunzio Pontificio. Infatti, il giorno dopo, come testimoniato da Vennari, Fitzgerald affermò alla conferenza: “Ieri Padre Dupuis ha spiegato le basi teologiche per la creazione di relazioni con popoli di altre religioni”.

Fino ad oggi, Guerra non ha mai esplicitamente negato la sua apparente intenzione di permettere attività inter-religiose, compresi rituali non-Cattolici, sul suolo del Santuario di Fatima. Alla specifica richiesta di smentite ufficiali riguardo all’argomento, inviate al Rettore tramite e-mail e fax da parte di chi scrive, Guerra ha aspettato ben due mesi prima di inviare una “risposta” che tutto ha fatto tranne che rispondere finalmente a tali domande.2

Sin da quando il santuario di Padre Fox è stato inaugurato, la persecuzione dei Cattolici in Russia è andata solo peggiorando, come dimostrato dagli sviluppi descritti in questo articolo

Dovendo fronteggiare un’ondata di indignazione internazionale scatenata dalle buffonerie di Guerra, gli elementi della burocrazia Vaticana più ostili a Fatima hanno successivamente rilasciato, parlando attraverso l’Arcivescovo Fitzgerald, una delle solite “smentite” così tipiche della rivoluzione post-conciliare: un documento elaborato per rammollire i più creduloni, mentre in realtà funge da copertura al lancio dell’ultimo missile sperimentale della rivoluzione! Secondo il giornale Cattolico Inglese Universe, Fitzgerald avrebbe affermato che l’eterogeneo raduno inter-religioso organizzato da Guerra, “non sarebbe altro che ‘parte di un momento perdurante di riflessione’ sulla ‘dimensione inter-religiosa’ del santuario nella Chiesa e nel mondo intero,” ma “non vi sarebbero effetti  pratici”.3 E’un qualcosa di simile a quando un marito, nel tradire la propria moglie, si giustifichi affermando che si tratta solo di un “momento perdurante di riflessione” sull’adulterio, ma che non ha ancora deciso come commetterlo. Ma Fitzgerald ha palesemente evitato di negare ciò che Guerra ha affermato, come anche riportato da Universe: “Il futuro di Fatima, o dell’adorazione di Dio e di Sua Madre in questo Sacro Santuario, deve passare attraverso la creazione di un santuario dove le differenti religioni possano incontrarsi.”

Un piano ordito da molto tempo

Il raduno inter-religioso organizzato da Guerra a Fatima è solo l’ultimo punto raggiunto in un percorso verso una “Fatima inter-religiosa” cui Guerra ha dato inizio qualcosa come 12 anni fa . Già nel 1992 il The Fatima Crusader riportò la notizia secondo la quale Guerra aveva invitato a partecipare ad una conferenza di Fatima il Professor Robert Muller, Cancelliere dell’Università per la Pace delle Nazioni Unite. Muller osò persino includere il Papa tra i promotori della creazione di un’unica religione mondiale sotto l’egida di un unico governo mondiale: “L’Ecumenismo è ormai fuori moda,” dichiarò al congresso di Guerra. “Dobbiamo ormai indirizzarci verso una religiosità ed una spiritualità universali, sotto l’egida di un unico governo mondiale, che vedrà presto la luce, e sotto l’impeto di Giovanni Paolo II, che riceverebbe grandi onori se desse un tale programma alla Chiesa.” Notate la simmetria tra le affermazioni dell’ospite di Guerra, nel 1992, e quelle del suo ospite nel 2003, Padre Dupuis, il quale, come fatto notare precedentemente, pronunciò le seguenti parole: “La religione del futuro sarà una convergenza generale di tutte le religioni in un unico Cristo universale, che soddisferà chiunque.”

Ma chi pensano di prendere per i fondelli Mons. Guerra e l’Arcivescovo Fitzgerald? I revisionisti di Fatima hanno lanciato la loro nuova arma; quest’ultima è stata abbattuta da Cattolici infuriati; ed ora, almeno per il momento, stanno provando a fare marcia indietro, ma ovviamente senza alcuna vera intenzione di ritirare il loro progetto di aprire il santuario di Fatima alle “attività inter-religiose” quando “ci  sembrerà più opportuno farlo”. Due passi avanti e uno indietro. Fatima può non essere una Mecca inter-religiosa oggi, ma Fitzgerald ha ormai seminato l’impressione che il santuario abbia “una dimensione inter-confessionale”, riguardo alla quale questa conferenza senza precedenti sarebbe parte di “una perdurante riflessione”. Restate sintonizzati per gli “effetti pratici”.

 

Gli Indù nella Capelinha

E gli “effetti pratici” si sono già fatti vedere. Malgrado Padre Guerra e l’Arcivescovo Fitzgerald si nascondano dietro “smentite” equivoche, in realtà non stanno negando niente: Guerra continua a muoversi in direzione del suo schema, atto a creare un Santuario di Fatima inter-religioso.

In uno sviluppo incredibile che non era stato preventivamente pubblicizzato, il 5 maggio 2004, Guerra ha permesso ad un pullman di Indù di condurre un rito pagano nella Capelinha, la piccola Cappella delle Apparizioni, che si erge esattamente nel punto in cui la Madonna apparve alla Cova. Un “sacerdote” Indù, con indosso i paramenti Induisti ed il segno di Shiva (un punto) sulla propria fronte, ha preso possesso dell’altare nella porzione esterna della Capelinha, e ha fatto un’offerta di cibo e fiori. Uno dei fedeli Indù, ripreso dalla televisione,  ha dichiarato agli spettatori del reportage che gli Indù vanno a Fatima perché essi credono in molti dei, ed è sempre meglio avvicinarsi alla moglie di un dio (intendendo Maria), piuttosto che al dio stesso.4

A nessuno è consentito l’uso della Capelinha senza il permesso esplicito di Guerra. Non è una coincidenza il fatto che Guerra abbia dato il permesso per la stessa cosa che anche Padre Arul Irudayam, suo ospite e oratore alla conferenza, ha concesso presso il santuario Mariano di Vailankanni, in India: il culto Induista. (Vedi sopra “Il complotto per creare una Fatima inter-confessionale) Peggio ancora, durante la trasmissione televisiva di questo evento da parte del canale Portoghese SIC, Guerra ha fornito commenti di approvazione riguardo all’uso da parte degli Indù della Capelinha, per la loro idolatria pagana.

Quindi, nel bel mezzo delle esplosive controversie causate dalle sue stesse affermazioni, Guerra procede baldanzosamente nel compiere ciò che ha “negato” di aver intenzione di fare. Si tratta di un uomo che chiaramente crede di avere il pieno sostegno dell’apparato Vaticano, e che verrà protetto contro qualsiasi avversa conseguenza del fatto di aver permesso tale sacrilegio. E questa è la stessa persona che è attualmente a capo del Sacro suolo di Fatima.

Padre Fox tenta di nascondere il complotto

Che cosa risponde Padre Fox agli scandalosi comportamenti di Guerra? Come pure fa con la consacrazione e la conversione della Russia, cerca di insabbiare il tutto. Padre Fox liquida le proteste pubbliche di Padre Gruner contro le affermazioni e le azioni di Guerra come “stampa sensazionalista e di parte”, ma non discute mai veramente  il problema di ciò che Guerra ha dichiarato o meno, oppure di ciò che ha fatto o meno. Mentre ammette che a Guerra “sono state attribuite queste parole ‘Il futuro di Fatima, o l’adorazione di Dio e di Sua Madre in questo sacro Santuario, deve passare attraverso la creazione di un santuario in cui le differenti religioni possano incontrarsi’”, Padre Fox si è limitato a replicare: “Conosco personalmente Mons. Guerra, e non parlerebbe mai di ‘adorazione’, a proposito di Maria.”

E’ piuttosto curioso. Se Padre Fox conosce Guerra personalmente, perché semplicemente non gli chiede se ha rilasciato o meno le dichiarazioni a lui attribuite? La risposta sembra abbastanza chiara: Padre Fox sa bene che Mons. Guerra ha realmente rilasciato quella dichiarazione perché, come fatto notare sopra, Guerra ha ammesso di aver pronunciato quelle parole, affermando soltanto, a sua discolpa, che erano state prese “fuori dal contesto” - un escamotage comune a tutti i politici quando le parole da loro pronunciate tornano a tormentarli.

Padre Fox si scava ancora di più la fossa quando, mantenendo il suo solito stile, ammanta la propria posizione con l’apparente autorità di un burocrate Vaticano, che in realtà non ne ha alcuna. Padre Fox cita l’Arcivescovo Fitzgerald, il quale ha dichiarato all’agenzia di stampa Zenit che: “Per quanto ne so, non vi sono piani che indichino che quell’edificio sia stato disegnato specificamente per scopi inter-confessionali. Noi riteniamo che Fatima sia un luogo di pellegrinaggio per molte religioni [e da quando?]… [Il] Santuario, tuttavia, mantiene la propria identità Cattolica.” Da qui il titolo dell’articolo di Padre Fox.

Un’azzeccagarbugli di Wall Street non avrebbe potuto creare una “negazione” più arzigogolata e densa di sofismi di quella di Fitzgerald: per quanto ne sa, la nuova “basilica” non è disegnata specificamente per finalità inter-confessionali, e la nuova struttura “manterrà” la “propria identità Cattolica”. Si tratta di una ben misera ritrattazione di ciò che ha affermato Guerra: che la nuova struttura sarà un luogo dove le differenti religioni potranno “incontrarsi”, anche se esso “mantiene” una “identità Cattolica”.

Peggio ancora, come fa notare Padre Fox con evidente apprezzamento, Fitzgerald appoggia la visione di Guerra pubblicata sul sito web del Santuario di Fatima in difesa del “congresso inter-confessionale” di Guerra, secondo la quale “le apparizioni di Fatima erano esortazioni al dialogo ecumenico. Maria sapeva che la sua scelta di un luogo in Portogallo sarebbe stata un giorno associata al profeta Islamico Maometto, la cui figlia si chiamava Fatima.”

Follia! Ecco un’altra eversione della verità da parte dei neo-modernisti, e Padre Fox la manda giù per intero. Per dirla tutta, il villaggio di Fatima fu chiamato così in onore di una principessa Musulmana, la quale, a seguito della sua cattura da parte delle forze Cristiane durante l’occupazione dei Mori in Portogallo, fu data in sposa al Conte di Ourem, si convertì al Cattolicesimo e venne battezzata prima di sposare il Conte nel 1158. Il suo nome battesimale era Oureana, ma quello di nascita era stato Fatima, in onore della figlia di Maometto.5 Per questo motivo, il nome del villaggio di Fatima è un testamento non certo all’“ecumenismo” o al falso profeta Maometto, quanto piuttosto al trionfo della Cristianità sui Musulmani occupanti del Portogallo; è esattamente il testamento per ciò che la Madonna di Fatima è giunta a proclamare: la conversione dei non-Cattolici all’unica, vera religione, a cominciare dal popolo della Russia.

No, Padre Fox, la Madonna non è giunta a Fatima per esortarci ad impegnarci in un “dialogo ecumenico”, né per rendere onore alla figlia del “profeta” Maometto. Maometto non era un “profeta”, ma un’agente del diavolo, la cui falsa religione è una piaga per il mondo ancora oggi.

Percorrendo ancora più profondamente la strada neo-modernista, Padre Fox cita, con approvazione, la bizzarra interpretazione di Monsignor Guerra riguardo alle apparizioni dell’Angelo della Pace, a Fatima. “La Comunione per mezzo del pane viene data alla veggente più anziana, mentre ai due più piccoli, Francesco e Giacinta, viene data la Santa Comunione, per la prima volta, per mezzo del vino. Dato che la pratica del ricevere la Santa Comunione in entrambi questi modi è caduta in disuso nella Chiesa Cattolica di rito Latino, ma non nelle chiese Ortodosse, il Messaggio dell’Angelo della Pace è un’esortazione al dialogo ecumenico con quelle Chiese che sono rimaste separate da Roma per un migliaio di anni.”

Assurdo. Per prima cosa, la Madonna di Fatima non ha chiesto il “dialogo ecumenico” con gli Ortodossi, ma piuttosto ha cercato la loro miracolosa e subitanea conversione per mezzo della consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato – proprio come Lei stessa aveva compiuto, convertendo l’intera nazione Messicana. Il “dialogo”, ecumenico o meno, non è necessario.

Per di più, la Comunione per mezzo del pane e del vino è sempre esistita nelle Chiese Cattoliche di rito Orientale, quindi ciò che l’Angelo della Pace ha fatto può assai difficilmente considerarsi come un riferimento favorevole agli scismatici Ortodossi. Inoltre, né i Cattolici di rito Orientale né gli Ortodossi ricevono le 2 Comunioni separatamente, ma piuttosto per intingimento, con il pane che viene intinto nel vino, e successivamente viene posto direttamente sulla lingua. Casomai, le azioni dell’Angelo confermano l’insegnamento del Concilio di Trento contro i Protestanti, ovvero che il Corpo, il Sangue, l’Anima e la Divinità di Cristo sono ricevuti pienamente nel pane consacrato così come nel vino consacrato, e che non vi è necessità di ricevere entrambi per ricevere la piena grazia del Sacramento. L’Angelo ha inoltre dimostrato che il Cielo desidera che si ricevi la comunione sulla lingua, e non nella mano, malgrado Padre Fox oggi non si opponga a quest’ultima.

Sulla base delle parole di Mons. Guerra, e delle sue stesse azioni, è evidente che egli non ha certo buone intenzioni riguardo alla “identità Cattolica” di Fatima. Come affermato a Notícias de Fátima, il suo congresso inter-religioso è stato solamente “un primo passo. Siamo come gli ingegneri in Portogallo che cominciano con l’esaminare le strutture dei ponti per vedere se possiamo fidarci di loro in futuro.” Il Comunicato del Santuario di Fatima del 28 dicembre conferma ciò che Guerra disse ai partecipanti al raduno inter-Religioso riuniti dinanzi a lui: “Gioiamo nella presenza fraterna dei rappresentanti delle varie scuole spirituali, e siamo sicuri che la loro presenza qui abbia aperto la strada per una più grande apertura futura di questo Santuario; un Santuario che, grazie alla divina provvidenza, sembra già avere la vocazione ai contatti ed al dialogo (…)”.

No Padre Fox, la Madonna non è giunta a Fatima per esortarci ad impegnarci in un “dialogo ecumenico”, né per rendere onore alla figlia del “profeta” Maometto. Maometto non era un “profeta”, ma un’agente del diavolo, la cui falsa religione è una piaga per il mondo ancora oggi.

Solo un finto tonto potrebbe provare a considerare affermazioni del genere come qualcosa di diverso da una minaccia diretta, tesa a compromettere il carattere specificamente Cattolico del Santuario di Fatima. E’ evidente che Padre Fox sta facendo il finto tonto a favore di Monsignor Guerra e dei suoi amici neo-modernisti, a tutti i livelli.

Tuttavia, per quanto si sforzi, Padre Fox non può nascondere ciò che Mons. Guerra sta dicendo e facendo a Fatima. Non può dare spiegazioni sull’enorme mole di prove che Padre Gruner ha raccolto a proposito dell’agenda eterodossa di Guerra – inclusa la negazione di un dogma infallibile, avvenuta pubblicamente da parte di uno speaker da lui applaudito. Padre Fox è a conoscenza di tutto questo, eppure si abbassa ancora una volta ad un vile argumentum ad hominem: “Padre Gruner … ha serie limitazioni poiché per anni non gli è stato possibile celebrare la Messa in nessuno degli altari ufficiali del Santuario di Fatima in Portogallo…” E’ vero: Monsignor Guerra, i cui scagnozzi hanno aggredito fisicamente Padre Gruner nel Santuario di Fatima nel 19926, non permetterà mai a quest’ultimo di celebrarvi la Messa. E’ questo il prezzo da scontare per un sacerdote fedele che si erge contro i neo-modernisti e contro l’establishment contrario a Fatima, che, incredibilmente,  è stato posto proprio a capo del Santuario. Ma cosa ha a che fare l’impossibilità di Padre Gruner ad accedere agli altari del Santuario di Fatima, con le affermazioni e le azioni pubbliche di Monsignor Guerra, che mostrano il suo tentativo di dare una “dimensione inter-religiosa” al Santuario? Nulla. Padre Fox, trovandosi senza argomentazioni razionali, usa un altro mezzuccio qualsiasi e scappa a nascondersi.

Padre Fox dà supporto ad un
attacco contro il Dogma stesso

Gli studiosi di Fatima sono stati unanimi nelle loro conclusioni, secondo le quali il Terzo Segreto di Fatima inizia con la frase rivelatrice: “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.” Dal contesto si evince che quel “ecc.” aggiunto da Suor Lucia alle parole della Vergine è un collegamento posto a sostituzione di ciò che Ella disse subito dopo a proposito del destino del dogma della Fede in altre parti della Chiesa.

E’ proprio quello che disse ad un suo collega Padre Schweigl, il sacerdote che Papa Pio XII nel 1952 inviò in missione segreta per interrogare Suor Lucia riguardo al Terzo Segreto, una volta di ritorno a Roma, il giorno seguente:

Non posso rivelare niente di ciò che ho appreso a Fatima riguardo al Terzo Segreto, ma posso affermare che esso consta di due parti: una riguarda il Papa; l’altra, logicamente (anche se non posso dire niente), dovrebbe avere a che fare con la continuazione delle parole: “In Portogallo, si conserverà sempre il dogma della Fede.”7

L’unica deduzione ragionevole – perché altrimenti il riferimento al dogma che si mantiene in Portogallo non avrebbe alcun senso – è che il Terzo Segreto predica una catastrofica perdita di fede e di disciplina in altre parti della Chiesa, per mezzo di un attacco al dogma. In altre parole, il Terzo Segreto predice la diffusione dell’apostasia nella Chiesa. Il Cardinale Mario Luigi Ciappi, che era niente meno che il teologo personale di Papa Giovanni Paolo II, e che aveva letto il Terzo Segreto, confermò questo punto di vista unanime degli studiosi di Fatima per mezzo di una lettera personale inviata al Professor Baumgartner, a Salisburgo: “Nel Terzo Segreto viene predetto, tra le altre cose, che la grande apostasia nella Chiesa avrà inizio ai suoi vertici8 (Questo senza dubbio spiega perché, nel suo commentario al Messaggio di Fatima, l’allora Cardinale Ratzinger abbia rimosso questa frase così importante dal Messaggio, ponendola in una nota a piè di pagina e declinando di discuterne).

Allineandosi ai potenti promotori di questa revisione neo-modernista del Messaggio di Fatima – uomini come Padre Guerra, l’Arcivescovo Fitzgerald, il Cardinale Kasper, Cardinale Sodano e, sì, l’allora Cardinale Ratzinger – Padre Fox ha aiutato e favorito proprio l’attacco al dogma predetto dalla Madonna di Fatima. Come possiamo vedere, la conferenza pan-religiosa di Guerra tenutasi a Fatima è stata un attacco diretto al dogma, che è un punto centrale nel Messaggio di Fatima: che non vi è salvezza al di fuori della Chiesa Cattolica – un dogma la cui infallibile definizione da parte del Concilio di Firenze è stata definita da Padre dupuis, durante la conferenza di Guerra, come “orribile”.

Ma l’attacco al dogma da parte dei neo-modernisti non si limita solo ad alcuni dogmi particolari; i modernisti cercano di distruggere la definizione stessa di dogma in quanto definizione immutabile e infallibile di verità oggettiva, rivelata da Dio all’uomo attraverso Cristo e la Sua Chiesa. Come scrisse San Pio X, mettendo in guardia la Chiesa, con la sua Enciclica Pascendi, i modernisti sostengono che i credenti “possano passare attraverso varie fasi” nel loro credo, mossi da un vago “sentimento religioso” che gli proviene dall’interno, piuttosto che dall’ascolto del Vangelo come verità divinamente insegnata. “Conseguentemente, anche le formule, che chiamiamo dogmi.. sono pertanto (secondo i modernisti), soggette a cambiamenti. In questo modo si apre la strada all’evoluzione intrinseca del dogma. Un’immensa collezione di sofismi questa, che rovina e distrugge la religione tutta.”

Un’ “evoluzione” del dogma che finisce col distruggere il dogma stesso è esattamente ciò che oggi stanno promuovendo le termiti neo-moderniste, persino ai più alti livelli della gerarchia ecclesiastica. Prendiamo ad esempio il recente discorso del Cardinale Kasper ad un gruppo di Anglicani: il Cardinale ha osato auspicare una “riconsiderazione della Apostolicae curae (1896) di Papa Leone XIII, la quale dichiarò nulli e invalidi gli ordini Anglicani, una decisione che tuttora si erge tra le due Chiese. Senza dubbi, questa decisione, come ha già affermato il Cardinale Willebrands, deve essere compresa nel nostro nuovo contesto ecumenico, nel quale la nostra comunione nella fede e nella missione sono migliorate considerevolmente.”9

Durante quel discorso, il Cardinale Kasper ha inoltre attaccato la definizione infallibile del Primo Concilio Vaticano riguardo all’infallibilità papale: “Allo stesso modo, è ormai evidente il condizionamento storico del dogma del Primo Concilio Vaticano (1869-1870), che deve essere distinto dal suo rimanente contenuto obbligatorio. Questo sviluppo storico non si è concluso con i due Concili Vaticani, ma va avanti, e quindi anche in futuro il ministero Petrino dovrà essere esercitato in linea con le mutevoli esigenze della Chiesa.”

In altre parole, Kasper dichiara apertamente che la dichiarazione infallibile di Papa Leone XIII riguardo alla nullità degli ordini Anglicani (e quindi la mancanza di validità del sacerdozio Anglicano), e la definizione dogmatica del Vaticano I sull’infallibilità papale, sono condizionate storicamente e possono cambiare nel “nuovo contesto ecumenico”. Ma se questi insegnamenti infallibili possono essere cambiati, allora possono esserlo anche tutti gli altri. Tutti i dogmi vengono quindi cancellati, e la Fede in se stessa distrutta. E’ questa la vera essenza del modernismo.

La Fatima di Padre Fox non è la Fatima della religione Cattolica, bensì una nuova Fatima per i nuovi Farisei dell’epoca post-conciliare…

Come ha dimostrato quest’articolo, Mons. Guerra ed i suoi collaboratori hanno condotto l’attacco al dogma proprio sul sacro suolo di Fatima stessa, come se volessero proprio sfidare la profezia della Madonna che il dogma della Fede si conserverà sempre in Portogallo. Eppure, invece di opporsi all’assalto contro la Fede che viene perpetrato da questi promotori della “nuova” Fatima, Padre Fox si unisce a loro, e difende le loro parole e le loro iniziative eterodosse.

In Pascendi, San Pio X parlava dei modernisti sotto vari aspetti: il modernista in quanto credente, il modernista in quanto storico, il modernista in quanto teologo, il modernista in quanto riformatore, e così via, mostrando come il modernista distruggesse alle fondamenta la fede, la teologia, la storia e qualsiasi altra cosa possa essere corrotta dal suo modo di pensare. Dobbiamo oggi aggiungere una nuova definizione di modernista, alle tante già conosciute: il modernista in quanto devoto di Fatima. E Padre Robert J. Fox è uno di questi. Come i modernisti descritti in Pascendi, Padre Fox rimarrebbe senza dubbio “incredulo” dinanzi all’accusa di essere un nemico della verità Cattolica. Ma per via della distorta versione di Fatima che è pronto a difendere fino all’ultimo, non c’è altra conclusione possibile: Padre Fox è diventato uno di loro.

Se Padre Fox non si opporrà a ciò che sta avvenendo a Fatima; se non condannerà le eresie affermate da Padre Dupuis ed applaudite dagli altri ospiti al congresso inter-religioso di Guerra; se non denuncerà il sacrilegio appena permesso da Guerra alla Capelinha, insieme all’intero progetto di quest’ultimo di aprire Fatima all’idolatria pagana; se non chiederà la vera conversione della Russia alla fede Cattolica – se, in breve, non difenderà senza ambiguità l’autentico Messaggio di Fatima nel suo tradizionale senso Cattolico, e le verità della Fede incarnate da tale Messaggio, allora non c’è altra conclusione possibile: Padre Fox va visto come nemico della Fede, ed i fedeli non devono avere niente a che fare con lui o con il suo apostolato. Invece, i fedeli devono pregare per questo sacerdote, che possa volgere le sue opere di nuovo alla causa della Madonna di Fatima, invece che a quella degli innovatori, i quali abusano della propria autorità nella Chiesa e si adoperano per la distruzione di tutto ciò che è veramente Cattolico.

Ora spetta a Padre Fox l’onere di dichiarare apertamente da che parte vuole stare in tali questioni , senza equivoci o risposte elusive, e senza ricorrere alle vili tattiche degli attacchi ad hominem su coloro che lo hanno giustamente chiamato in causa. Il suo continuo rifiutarsi di dare spiegazioni chiare al riguardo, onestamente non fanno altro che confermare ciò che è già evidente: che quest’uomo non ha più alcun diritto di definirsi un apostolo di Fatima.

Una nuova Fatima per i nuovi Farisei

E’ questo, quindi, il falso Messaggio di Fatima che Padre Fox sta cercando di far passare al posto di quello genuino: una “consacrazione” della Russia che non menziona affatto la Russia; una “conversione” della Russia senza l’adozione della Fede Cattolica; il “dialogo ecumenico” senza alcun ritorno dei dissidenti in seno a Roma. E nel luogo stesso della Cova da Iria, in cui 70.000 anime si riunirono per assistere ad un miracolo pubblico senza precedenti invocato dalla Madre di Dio per autenticare la Sua richiesta per la conversione della Russia, Padre Fox vorrebbe propinarci masse eterogenee di pagani non convertiti, di scismatici e di ministri Protestanti pro-abortisti, i quali non hanno alcuna intenzione di sottomettersi all’autorità dell’Unica Vera Chiesa.

La Fatima di Padre Fox non è la Fatima della religione Cattolica, bensì una nuova Fatima per i nuovi Farisei dell’epoca post-conciliare – uomini che si ritengono troppo intelligenti per accettare il concetto che una semplice cerimonia pubblica possa convertire una nazione e portare la pace al mondo. Come abbiamo visto, Padre Fox stesso liquida categoricamente questo concetto, definendolo un “paradiso in terra”.

Come i vecchi Farisei, i promotori del Messaggio di Fatima neo-modernista sfruttano il proprio prestigio e le proprie cariche influenti, per promuovere falsità ed con l’inganno indurre altri ad accettarle: “Come osate mettere in dubbio il nostro giudizio, quando noi siamo gli esperti! Con che diritto sfidate la nostra autorità?” Questo è quel che fa Padre Fox quando si vanta dei suoi contatti col Vaticano e della sua importanza agli occhi delle persone influenti, mentre denigra Padre Gruner come un fuori casta. Ma, tra i due, chi dice la verità e chi la menzogna?

Nostro Signore ammonì i Suoi discepoli: “State attenti e guardatevi dal lievito dei Farisei e dei Sadducei! (Mat. 16:6). All’inizio essi non capirono, ma presto il significato delle parole del Signore gli fu evidente: “Allora essi capirono che Egli non aveva detto di guardarsi dal lievito del pane, ma dalla dottrina dei Farisei e dei Sadducei”. (Mat. 16:12)

Ne La Battaglia Finale del Diavolo, il libro risolutivo sulla relazione tra il Messaggio di Fatima e la crisi nella Chiesa, c’è una discussione a proposito di un classico commento a questo passaggio della Bibbia, da parte dell’Arcivescovo Alban Goodier, S.J. Come spiegava l’Arcivescovo Goodier, Nostro Signore stava ammonendo i Suoi discepoli a stare in guardia contro le sottigliezze dei Farisei, e contro la loro professata obbedienza alle autorità, che celava soltanto la loro insidiosa opposizione alla verità:

Non era tanto la loro opposizione verso di Sé che Egli temeva, ma la loro [dei Farisei] sottigliezza. Precedentemente i Farisei Lo avevano accusato per i Suoi miracoli e le altre opere di bene; Egli sapeva che questo non avrebbe certo allontanato da Lui i Suoi amici. Ora, questa mattina essi [i Farisei] erano venuti, con ricercata semplicità, mostrando il desiderio di sapere la verità, facendo appello ai Profeti, chiedendo aderenza alla tradizione, rispetto per la legge e l'ordine e l'obbedienza al potere costituito; Egli sapeva che tutto questo Lo avrebbe probabilmente colpito assai più che un aperta opposizione. Come il lievito, si sarebbe sparso inconsapevolmente tra di loro, se non fossero stati attenti.10

La Vergine di Fatima, come Nostro Signore, parlò con la più grande semplicità e chiarezza. Ma i nuovi Farisei del periodo post-conciliare, proprio come i vecchi Farisei, cercano di oscurare la semplice verità con sottili interpretazioni e appelli demagogici all’autorità ed all’obbedienza. Mentre professano devozione al Messaggio di Fatima, essi ne sono in realtà i suoi nemici più pericolosi, proprio perché essi adorano avere posizioni di prestigio. Essi diffondono il lievito corruttore delle proprie idee neo-moderniste in tutta la Chiesa, mentre fingono di ergersi a difensori dell’ortodossia.

Come i Farisei, i quali decisero volontariamente di non ascoltare la verità del Vangelo, Padre Fox ha deciso volontariamente di non ascoltare la verità su Fatima. Che egli lo riconosca esplicitamente o meno, Padre Fox ha cessato di servire la Madonna di Fatima, ed è piuttosto diventato uno dei Suoi maggiori nemici, tentando in ogni modo possibile di ottenere che la Consacrazione della Russia non venga mai compiuta secondo le modalità da Lei richieste. Ed egli fa tutto questo sotto le mentite spoglie di un apostolo di Fatima, proprio come i Farisei che tramavano contro Nostro Signore sotto le spoglie di difensori della Legge.

Malgrado tutta la loro presunta autorità ed il loro presunto prestigio, Padre Fox e coloro che si uniscono a lui in questa campagna contro la consacrazione e la conversione della Russia – perché è di questo che si tratta – sono guide cieche che ci porteranno verso il baratro, se li seguiremo. Ma non dobbiamo farlo. Dobbiamo seguire la Madonna di Fatima verso il Trionfo del Suo Cuore Immacolato. Proviamo pietà per coloro, come Padre Fox, che si fanno beffe del Cielo, poiché dopo aver osservato le condizioni attuali in cui versano la Russia, la Chiesa ed il mondo, provano ancora a dirci che ciò cui stiamo assistendo è in realtà il compimento delle promesse più gloriose della Madonna!

Le menzogne di Padre Fox

Segue un estratto dell’articolo scritto da Frère François, pubblicato originariamente su Catholic Counter Reformation n. 228 dell’aprile 1990, e pubblicato successivamente nel numero 33 del The Fatima Crusader, estate 1990, pag. 37.

Perchè Suor Lucia avrebbe aspettato oltre cinque anni1 prima di dichiarare che Papa Giovanni Paolo II aveva soddisfatto le richieste della Madonna, col suo atto di affidamento del mondo del 25 marzo 1984?

Padre Fox ha cercato di confutare e di negare questa formidabile obiezione, affermando che quando il Nunzio Pontificio (Arcivescovo Portalupi) fece visita a Suor Lucia dopo la consacrazione del 1984, e le chiese se la consacrazione fosse stata fatta come richiesto da Nostro Signore, Suor Lucia avrebbe risposo: “Sì”. Tra parentesi, Padre Fox ha aggiunto: “Il Nunzio Pontificio in Portogallo morì poco dopo la consacrazione del 1984.”2

L’Abbè de Nantes ha dimostrato che questa testimonianza è falsa ed inesistente. L’Arcivescovo Portalupi non ha potuto far visita a Suor Lucia dopo l’atto di affidamento del 1984, poiché si ammalò dopo aver celebrato la sua ultima Messa, quel giorno a Fatima, e morì sei giorni dopo, il 31 marzo.3

Padre Fox cerca adesso di mascherare quest’enorme menzogna uscendosene con nuove bugie! Egli scrive: “Suor Lucia dichiarò che, poco dopo la consacrazione del 25 marzo 1984, aveva detto al Nunzio Pontificio di Lisbona che quell’atto aveva soddisfatto le condizioni richieste da Nostro Signore.”4

Padre Fox cerca in tutti i modi di rimediare: “A quale Nunzio Pontificio Suor Lucia confidò nel 1984 che la consacrazione collegiale era allora compiuta?” chiede a Maria do Fetal. Ed ella specificò: “Per quanto riguarda il Nunzio Apostolico, l’Arcivescovo Sante Portalupi morì in Portogallo il 31 marzo… l’Arcivescovo Salvatore Asta fu poi nominato… l’Arcivescovo Salvatore Asta chiese a Suor Lucia se la consacrazione della Russia fu fatta il 25 marzo 1984. Ella rispose: “Sì”. 5

Padre Fox osa quindi concludere: “Suor Lucia sentì che aveva fatto il suo dovere nel 1984, dicendolo al Nunzio Pontificio.”6

E’ una nuova menzogna. Sappiamo, infatti, che alla fine del 1985 l’Arcivescovo Salvatore Asta, nominato Nunzio Apostolico in Portogallo il 17 ottobre 1984, non aveva ancora incontrato Suor Lucia. 7

Nè aveva alcuna intenzione di incontrarla. Non voleva seguire le orme dell’Arcivescovo Portalupi, che era andato al Carmelo di Coimbra dopo l’atto di affidamento del 13 maggio 1982, su insistenza del dott. Lacerda, per sentirsi dire da Suor Lucia che Giovanni Paolo II non aveva ancora soddisfatto la richiesta della Madonna.

L’Arcivescovo Salvatore Asta non voleva che Suor Lucia potesse dirgli, davanti a dei testimoni, che la consacrazione della Russia non era stata compiuta secondo i desideri della Madonna.

Per dare un qualche credito alle affermazioni di Maria do Fetal, Padre Fox è obbligato ad appellarsi ad un presunto testimone del Nunzio Portoghese: un testimone inesistente!

Fino al giugno 1989, tutte le testimonianze esistenti ed inconfutabili provano8 che dopo il 25 marzo 1984, Suor Lucia affermò più volte che la consacrazione della Russia non era ancora stata compiuta.

Note:

  1. dal 1984 al 1989.


  2. Fatima Family Messenger, Ottobre 1989, pag. 9.


  3. CRC 225, ed. inglese, gennaio 1990.


  4. The Wanderer, 22 febbraio 1990, pag. 10.


  5. Fatima Family Messenger, Gen-Mar 1990, pag. 11.


  6. The Wanderer, 22 febbraio 1990.


  7. 12 marzo 1986, messaggio personale a Frère Michel.


  8. Cfr. CRC 226, ed. inglese; The Fatima Crusader, numeri 31-32.

Perchè la Madonna di Fatima sta piangendo

Padre Robert J. Fox il nemico modernista della Madonna Padre Fox, bisogna affermarlo in tutta onestà: lei è complice nella persecuzione della Chiesa in Russia, perchè ha abbandonato la causa della conversione della Russia per il bene di un fallimentare programma umano di “dialogo ecumenico”. Infatti, lei usa il suo “rispettabile” apostolato per opporsi alla consacrazione della Russia, così come pure osa raccogliere donazioni dai fedeli in nome della Madonna di Fatima.


I buoni continuano il loro cammino, ma senza far caso al Suo messaggio. La Santissima Vergine ha detto molte volte, sia ai miei cugini Francesco e Giacinta sia a me, che molte nazioni spariranno dalla faccia della terra. Ella ha detto che la Russia sarà lo strumento di castigo scelto dal Cielo per punire il mondo intero se prima non otterremo la conversione di quella povera nazione.”

… Suor Lucia

Articoli Collegati:

" Padre, la Santissima Vergine è tristissima perché nessuno fa caso al Suo messaggio, né i buoni né i cattivi” …

  1. John Vennari è stato testimone oculare di questa sessione della conferenza. Vedi "Fatima to Become Interfaith Shrine? An Account From One Who was There," (“Fatima diventerà un Santuario inter-confessionale? Il racconto di un testimone oculare”) The Fatima Crusader, numero 75, pag. 16.


  2. VediThe Fatima Crusader, numero 76, pagg. 59-60.


  3. Catholic Times online, 18 novembre 2003.


  4. Trasmissione televisiva sul canale Portoghese SIC del 5 maggio 2004.


  5. Vi sono molti resoconti storici di questo evento. Vedi,  per esempio: "Our Lady and Islam: Heaven’s Peace Plan," (“La Madonna e l’Islam: un Piano Celeste per la Pace”) di Padre Ladis J. Cizik.


  6. Vedi l’articolo di J. Kaess, ristampato come appendice a Il Sacerdote di Fatima,  Prima edizione (Good Counsel Publications, Pound Ridge, New York, 1997) pagg. 360-364. Vedi anche la Quarta edizione, pagg. 154-155.


  7. Tutta la Verità su Fatima, Vol. III, pag. 710.


  8. Padre Paul Kramer, ed., La Battaglia Finale del Diavolo, pag. 33.


  9. "A Vision of Christian Unity for the Next Generation," The Tablet, 24 maggio 2003.


  10. Padre Paul Kramer, ed., La Battaglia Finale del Diavolo, pagg. 141-143. Vedi inoltre Archivescovo Goodier, S.J., The Public Life of Our Lord Jesus Christ, Vol. I (Vita Pubblica di Nostro Signore Gesù Cristo), (Burns, Oates & Washbourne Ltd., Londra, Inghilterra, 1932) pag. 462.





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