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Padre Fox continua
a difendere l’indifendibile

di Christopher A. Ferrara

Introduzione

Questo testo è la risposta a tre articoli apparsi sul sito internet del “Fatima Family Apostolate”, gestito da Padre Robert J.Fox. Questi tre articoli – un “chiarimento” da parte del rettore del Santuario di Fatima, un brano di un presunto “studioso di Fatima”, ed una lettera del Nunzio Vaticano a Washington – sono stati pubblicati da Padre Fox nel chiaro tentativo di placare le sempre più numerose critiche nei suoi confronti, riguardanti la sua difesa ad oltranza delle recenti attività “interconfessionali” avvenute al Santuario di Fatima, le quali hanno provocato proteste in tutto il mondo da parte di Cattolici preoccupati.

Il 25 aprile, in un programma della EWTN, Padre Robert J. Fox ha ridicolizzato quei Cattolici che si oppongono al nuovo progetto interconfessionale di Fatima. Egli ha affermato che tutti i resoconti sulle attività interconfessionali a Fatima erano mere “invenzioni”, e che il Rettore del Santuario, Guerra, non avrebbe mai permesso che in quel luogo avvenissero cose del genere. Quasi due settimane dopo, a Fatima è stato celebrato un rito Indù con l’approvazione del Rettore Guerra. Adesso, quindi, improvvisamente Padre Fox difende il Rettore Guerra che permette che vengano officiati riti pagani presso un altare Cattolico, e allo stesso tempo attacca ancora quei Cattolici che protestano contro l’oltraggio pagano nel Santuario della Madonna.

I lettori del Catholic Family News e del The Fatima Crusader sono ben a conoscenza del ruolo fondamentale che hanno avuto queste due pubblicazioni per la divulgazione della grave notizia emersa per la prima volta nell’ottobre del 2003, quando il rettore del Santuario di Fatima, Padre Luciano Guerra, ebbe a organizzare nel Santuario stesso un “congresso interreligioso” senza precedenti. A questo congresso partecipò John Vennari, redattore del Catholic Family News, il quale presenziò personalmente e registrò su nastro tutti gli interventi, per poi divulgare tutti i dettagli del Congresso alla fine del 2003.1

Descrivendo il congresso, Guerra dichiarò:

“Il futuro di Fatima, o l’adorazione di Dio e di Sua Madre in questo santo santuario, devono passare per la creazione di un santuario in cui le diverse religioni possano incontrarsi cordialmente. Il dialogo interreligioso in Portogallo e nella Chiesa cattolica è ancora allo stato embrionale, ma il santuario di Fatima non è indifferente al problema ed è già aperto all’idea di diventare un ambito universale di vocazione”2

I lettori ricorderanno anche che durante il congresso di Guerra – a cui assistettero una moltitudine composita di Buddisti, Induisti, Musulmani e Anglicani, oltre che Cattolici – i partecipanti applaudirono Padre Arul Irudayam, rettore di un importante Santuario Mariano a Vailankanni, in India, quando, tutto contento, riferì che agli Indù adesso veniva permesso di compiere i propri riti religiosi nel suo santuario. Per non lasciare adito ad altri dubbi circa la “natura” di questa conferenza, il principale delegato della conferenza di Guerra non era nient’altri che Padre Jacques Dupuis, recentemente redarguito disciplinarmente (seppur in maniera lieve) dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, per via dell’indifferentismo religioso contenuto nei suoi scritti, che considerano tutte le religioni come validi strumenti di salvezza. 

Dupuis ha dichiarato che lo scopo del “dialogo interreligioso”, che venne introdotto nella Chiesa dopo il Vaticano II, non è quello di convertire i non-Cattolici alla vera religione, ma piuttosto quello di aiutare “il Cristiano a divenire un Cristiano migliore, ed un Indù un Indù migliore”. Dupuis ha inoltre dichiarato che le false religioni del mondo sono non soltanto tollerate, ma anche “positivamente volute” da Dio come strumenti di salvezza, e che “la religione del futuro sarà una convergenza generale delle religioni in un Cristo universale che soddisferà tutti”.

Affatto spaventato dalle deboli misure censorie prese dal Vaticano nei suoi confronti, Dupuis ha persino osato denunciare come “testo orribile” l’insegnamento infallibile del Concilio di Firenze, secondo il quale la Chiesa Cattolica “Crede fermamente, professa e predica che nessuno di coloro che sono fuori della Chiesa Cattolica, non solo pagani, ma anche Giudei o eretici e scismatici, possa prender parte alla vita eterna, ma andrà nel fuoco eterno, preparato per il demonio e per i suoi angeli, se prima della fine della vita non si sia unito alla Chiesa Cattolica.”

Quando il Catholic Family News ed il The Fatima Crusader hanno segnalato queste attività oltraggiose presso il Santuario di Fatima, Guerra ha eretto una barricata di pubbliche relazioni dietro la quale egli stesso ed i suoi vari protettori neo-modernisti hanno lanciato ripetuti e disperati attacchi contro l’editore del The Fatima Crusader, Padre Nicholas Gruner, e quello del CFN (Catholic Family News, n.d.r.), John Vennari.

Uno dei maggiori alleati di Padre Guerra in questi attacchi è stato Padre Robert Fox, la cui rivista Immaculate Heart Messenger è stata ben altro che immacolata nei suoi continui ed isterici attacchi contro Padre Gruner: “Padre Gruner – Un Sacerdote Cattolico Sospeso”, grida uno dei titoli che Fox ha fatto pubblicare, nella speranza di distogliere l’attenzione del pubblico da quanto stava avvenendo al Santuario.

Come questa rivista ha dimostrato più e più volte, Padre Gruner non è “sospeso”.3 Ma ad ogni modo, non è questo il problema. L’“argomento” usato da Padre Fox in difesa di Guerra non è nient’altro che un patetico tentativo di attacco ad hominem, che persino un bambino reputerebbe illogico: Padre Gruner è “sospeso”, pertanto non c’è nulla di sbagliato al Santuario di Fatima…

In aggiunta a questi assurdi attacchi alla persona di Padre Gruner, Fox e gli altri che si celano dietro alla barricata di Guerra hanno pubblicato una serie di “smentite” che di fatto non smentiscono proprio nulla, ma, al contrario, confermano l’enormità dell’opera di Guerra. Per esempio, la risposta di Guerra all’allarme lanciato da Padre Gruner è stata quella di pubblicare sul sito internet ufficiale del Santuario di Fatima (due mesi dopo il suo scandaloso Congresso) il suo primo “chiarimento”, che contiene la seguente affermazione:

“E quando ci sembrerà più opportuno, visto ciò che sta avvenendo in molti altri luoghi sacri, questa nuova basilica sarà in grado di ricevere fratelli di altre religioni, che, in modo fraterno, volessero conoscere il modo in cui preghiamo.” 4

Padre Guerra ha affermato: “Il sacerdote Indù ed un traduttore che egli aveva portato con sé sono saliti verso l’immagine della Madonna, mentre il resto del gruppo è rimasto più in basso.” E’ una vera e propria menzogna. Prima di tutto, il sacerdote Indù non è semplicemente salito verso “l’immagine della Madonna”. Dopo averlo fatto, infatti, si è posto dinanzi all’altare che sta di fronte alla statua della Madonna. Il sacerdote Indù ha quindi usato quell’altare che aveva di fronte come luogo in cui recitare la sua preghiera a Vishnu per Shanti, stando nel punto preciso in cui si posiziona un sacerdote Cattolico quando celebra la Messa Novus Ordo. Per di più, il resto del gruppo non è “rimasto più in basso”, ma al contrario tre donne Indù sono entrate nel santuario, sono passate oltre l’altare, ed hanno proseguito fin davanti alla statua per compiere il loro puja (un’offerta di fiori) alla “Madre Santissima”, meglio conosciuta come Devi.

Questa “smentita” non è nient’altro che un’ammissione a malapena velata del grande progetto che Guerra aveva in mente per il Santuario di Fatima, “quando ci sembrerà più opportuno”. Ciò che aveva pianificato, ovviamente, consisteva in molto più che mere visite al Santuario da parte di singoli membri di altre religioni, cosa che è stata sempre permessa. Ovviamente, ciò a cui si riferisce Guerra – “quando ci sembrerà più opportuno” – è l’apertura del Santuario di Fatima al culto di altre religioni, i cui fedeli verranno al santuario in “pellegrinaggi” di vario genere. Come vedremo tra breve, si tratta esattamente di ciò che sta accadendo ora.

Una successiva “smentita” da parte dell’Arcivescovo Michael Fitzgerald, Presidente del Concilio Pontificio per il Dialogo Interreligioso, ha suggerito, in maniera quasi comica, ciò che avverrà in futuro. Il 1° gennaio 2004 Fitzgerald dichiarò alla Zenit News: “Per quanto ne so, non vi sono progetti secondo i quali l’edificio sia stato specificamente ideato per scopi interconfessionali. Noi riconosciamo che Fatima è un luogo di pellegrinaggio per molte religioni [e da quando??]… Il Santuario, ciò non di meno, mantiene [!] la sua identità Cattolica.”

Un azzeccagarbugli di Wall Street non avrebbe potuto creare un’affermazione più arzigogolata di questa “smentita” lacunosa e criptica: per quanto ne sa la nuova Basilica non è ideata specificamente per scopi interreligiosi, ma Fatima è un luogo di pellegrinaggio per molte religioni (notate come Fitzgerald abbia inserito quest’incredibile informazione nella sua affermazione), sebbene la nuova struttura “manterrà” la sua “identità Cattolica”. Che un prelato del Vaticano ci assicuri che il santuario Mariano più famoso del mondo “manterrà” la sua “identità Cattolica”, è un motivo sufficiente per allarmarsi. Mantenere? E’ come dire che la Basilica di San Pietro “manterrà” la sua identità Cattolica! Che frase strana da dire – ma quante cose ci rivela, in realtà! – riguardo ad un luogo che non può che essere Cattolico e nient’altro che Cattolico. No, c’era sicuramente qualcosa sotto, ma né Guerra né i suoi amici erano ancora preparati a rivelare cosa fosse.

Sotto una crescente pressione dell’opinione pubblica affinché venisse rilasciata una smentita ufficiale sul fatto che il Santuario di Fatima sarebbe stato aperto alle attività interreligiose, nel gennaio del 2004 Guerra dichiarò allo Spirit Daily: “Siamo ben lungi dall’avere gli Indù o un qualche Musulmano che pregano a Fatima, a meno che non lo facciano in privato –non in liturgie pubbliche od in altre funzioni.” Ecco un’altra smentita che ha provocato solo rinnovati sospetti. Affermare che “siamo ben lungi” dal permettere qualcosa, suggerisce l’idea che ad un certo punto questa cosa verrà permessa. Ebbene, quanto è lontano nel tempo questo “ben lungi” di cui parla Guerra? Non c’è voluto molto perché conoscessimo la risposta: “ben lungi” significava quattro mesi dopo l’intervista allo Spirit Daily!

Il 5 maggio 2004 un autobus pieno di Indù, con il permesso esplicito di Guerra, è arrivato alla Cova da Iria: hanno proseguito verso la piccola Cappella delle Apparizioni – costruita esattamente nel luogo in cui la Madonna era apparsa – e hanno celebrato un rituale di preghiera Indù in questo santuario Cattolico. Come ha mostrato il reportage televisivo della televisione Portoghese SIC, un sacerdote Indù, che indossava proprio i paramenti tipici di un sacerdote Indù, è salito sull’altare della Capelinha – un altare consacrato per il Sacrificio della Messa - si è posto dinanzi all’altare, ed ha intonato lo Shanti Pa, la “preghiera per la Pace” degli Indù, durata per alcuni minuti mentre i “pellegrini” Indù sedevano nella “congregazione”.

La cerimonia ha visto poi la processione di tre donne Indù verso il Santuario per offrire dei fiori alla statua della Madonna, che gli Indù descrivevano come “la Madre Santissima” – è l’espressione affettuosa con cui gli Indù chiamano la dea Devi, come riportato dalla SIC. L’offerta dei fiori, che sono stati posti alla base della statua, è un elemento centrale della puja, o preghiera Indù, verso una divinità. Puja “è l’atto di mostrare riverenza verso un dio, uno spirito o un altro aspetto del divino per mezzo di invocazioni, preghiere, canti e rituali.” Durante la puja, “un immagine o un altro simbolo della divinità serve come mezzo per ottenere l’accesso al divino.”5 L’offerta di fiori alla divinità è conosciuta come ala o Pushpam – un’“offerta di ghirlande di fiori, o semplicemente di fiori”.6

Quando la cerimonia Indù si è conclusa, il sacerdote Indù è stato ricevuto da Guerra, il quale si è permesso di farsi adornare con uno scialle rituale, coperto di versetti del Gita Bhagavad, il “libro sacro” dell’Induismo, il quale insegna che tutto nella vita è un’illusione. Come ha evidenziato Vennari, nel suo rapporto:

“Questo libro contiene una storia che illustra un concetto base dell’Induismo. Arjuna, un guerriero, è sul procinto di una grande battaglia. Teme il giorno che verrà, perché sa che dovrà uccidere i suoi amici, i suoi parenti, ed i suoi maestri. L’auriga di Arjuna, che si rivela essere il dio Krishna sotto mentite spoglie, dice ad Arjuna di non temere la battaglia che verrà perché non è reale. Nessuno morirà in realtà. Essa, e la vita stessa, è solo un’illusione. Arjuna allora si getta nel sanguinoso conflitto credendo che questo sia il suo Dharma, il percorso che è stato dato determinato per lui, ovvero fare a pezzi i suoi amici ed i suoi parenti. E’ tutta un illusione comunque. Nessuno in realtà muore. Questo è l’Induismo in poche parole. Tu sei dio, ogni altra cosa è illusione.”7

Analizziamo brevemente lo Shanti Pa. Tra le varie, false divinità adorate dagli Indù vi sono i “Tre Grandi” – Brahma, Vishnu e Shiva.8 Brama viene considerato colui che ha creato il mondo, mentre Vishnu lo sostiene e lo protegge, e Shiva è quello che lo distruggerà”, “dopodiché Brahma crea di nuovo il mondo, e così via” in un ciclo senza fine di creazione e distruzione.9 Lo Shanti Pa è una preghiera a Vishnu, la “divinità dello Shanti, l’umore pacifico”. Vishnu “viene spesso rappresentato mentre si riposa sul serpente Shesha, con sua moglie, Lakshmi, che gli massaggia i piedi.10 Lo Shanti Pa prosegue così:O dio conducici dall’irreale al reale.

O dio conducici dall’oscurità alla luce.
O dio conducici dalla morte all’immortalità.
Shanti Shanti Shanti a tutti … ecc.

Il “dio” in questione sarebbe Vishnu, “la divinità dello Shanti”. Vishnu, tra le altre cose, ha avuto almeno dieci incarnazioni, secondo gli Indù. La nona è stata Buddha.

Spendiamo alcune parole riguardo la “Madre Santissima”. Secondo la SIC, il giorno stesso in cui gli Indù si recarono a Fatima, era “il giorno dedicato alla più grande delle divinità femminili. Ella viene chiamata la Madre Santissima, la dea Devi, la divinità della natura che molti Indù Portoghesi ritrovano in Fatima”. E chi è Devi? Come spiega lo Smithsonian Magazine, Devi è la dea femminile dell’Induismo, polivalente e dalle svariate sfaccettature:

“Ella ha un migliaio di nomi e di volti – ed infiniti compiti ed abilità. Persino in veste di feroce guerriero che uccide eroicamente il più tremendo dei demoni, ella mantiene la sua compostezza e la sua splendente bellezza. Per gli occidentali, abituati all’idea di un “Padre Celeste” e alle immagini verginali e composte della Madonna, la forza femminile sfrenatamente vigorosa della dea Devi li lascia un po’ interdetti. Per molti Indù, tuttavia, la più grande forza di Devi è quella di incarnare tutti gli aspetti della femminilità. Nel vasto panteon, lei è tra i più grandi, potente come gli dei maschili Vishnu e Shiva. Dea Madre dell’India e protettrice locale di innumerevoli villaggi, può essere molto amorevole e gentile. Ma ella è anche una vera e propria forza cosmica, che coinvolge la creazione e la distruzione dei mondi. In alcune occasioni può manifestarsi come voluttuosa ed ammiccante – una tentatrice giocosa, un’amante appassionata. Prima degli esami, gli studenti rivolgono le preghiere alla sua incarnazione Sarasvati, dea della musica e dell’apprendimento. Devi benedice i suoi devoti con fortuna e successo.”

Devi viene adorata “durante il Vasanta Navaratri. Questo avviene durante la primavera.”11 Gli Indù alla Capelinha hanno pertanto scelto un bel giorno di primavera, per offrire i propri fiori alla dea Devi.

Quindi, per riassumere quanto accaduto, il Rettore del Santuario di Fatima ha permesso ad un gruppo di Indù, guidati dal loro sacerdote, di recitare le proprie preghiere a Vishnu ed una puja alla loro voluttuosa dea Devi in un santuario Cattolico presso un altare Cattolico consacrato – nel luogo esatto in cui la Vergine Maria, Madre del vero Dio, è giunta per chiedere la conversione del mondo all’unica vera religione. Dopo questo sacrilegio, Guerra – un sacerdote Cattolico – ha permesso ad un “sacerdote” Indù di vestirlo con uno scialle rituale degli Indù, ricoperto con i versetti di una “bibbia” pagana e degenerata, i cui miti, superstizioni ed errori sono quanto di più lontano possibile dal Vangelo. Tutto ciò è stato accuratamente riportato da John Vennari nel Catholic Family News, e da Padre Gruner nel The Fatima Crusader.

In breve, Guerra – che ci aveva assicurato che cose di questo genere non sarebbero mai avvenute – è stato smascherato per quello che è: un bugiardo. E, ancora una volta, Padre Fox è soltanto ben felice di aiutare Guerra, tramite il suo continuo tentativo di nascondere la verità riguardo alle azioni di quest’ultimo. Questo ci riporta al primo articolo apparso sul sito internet del “Fatima Family Apostolate” di Padre Fox: l’ultimo “chiarimento” da parte di Padre Guerra.

L’ultimo “Chiarimento” di Padre Guerra

Proprio come la “smentita” dell’Arcivescovo Fitzgerald analizzata precedentemente, il “chiarimento” di Guerra potrebbe essere benissimo frutto delle capacità di un avvocato di Wall Street – o al massimo di uno di Lisbona. Ecco la mia analisi del tentativo da parte di Guerra di spiegare frettolosamente quanto avvenuto a maggio:

“Il sacerdote Indù ed un traduttore che egli aveva portato con sé sono saliti verso l’immagine della Madonna, mentre il resto del gruppo è rimasto più in basso”.

E’ una vera e propria menzogna. Prima di tutto, il sacerdote Indù non è semplicemente salito verso “l’immagine della Madonna”. Dopo averlo fatto, infatti, si è posto dinanzi all’altare che sta di fronte alla statua della Madonna. Il sacerdote Indù ha quindi usato quell’altare che aveva di fronte come luogo per in cui recitare la sua preghiera a Vishnu per Shanti, stando nel punto preciso in cui si posiziona un sacerdote Cattolico quando celebra la Messa Novus Ordo. Per di più, il resto del gruppo non è “rimasto più in basso”, ma al contrario tre donne Indù sono entrate nel santuario, sono passate oltre l’altare, ed hanno proseguito fin davanti alla statua per compiere il loro puja (un’offerta di fiori) alla “Madre Santissima”, meglio conosciuta come Devi. E’ indicativo il fatto che Guerra aveva fatto togliere la teca di cristallo, a prova di proiettile, che circondava la statua (che si trova esattamente nel luogo in cui apparve la Madonna), proprio perché agli Indù fosse consentito uno speciale accesso. Una cosa che viene concessa solamente ai più alti dignitari.

Guerra si guarda bene dall’ ammettere tutte queste cose, per poter dare l’impressione, falsa, che nessun altare o santuario sia mai stato coinvolto in questa cerimonia Indù, e che solo il sacerdote Indù (ed il suo “traduttore”) abbiano invaso il santuario. A proposito di questo, va fatto notare che il sacerdote aveva bisogno di un traduttore perché era indiano, e non un Indù Portoghese (che sono comunque ben pochi, la maggioranza dei quali immigrati da Goa). Anche durante la trasmissione della SIC, il sacerdote Indù ha parlato in Hindi e la televisione portoghese ha mandato in onda i sottotitoli:

“Il sacerdote ha intonato un canto che è durato qualche minuto. Non sono stati fatti gesti, né compiuti riti, né sopra né sotto l’altare. Il traduttore ha spiegato che egli aveva chiesto alla ‘Madre Santissima’ che desse saggezza e discernimento a coloro che governano le nazioni, così che il mondo potesse avere pace, pace, pace.”

Per chiunque abbia visto la trasmissione della SIC, questa spiegazione è semplicemente ridicola. Quando un sacerdote Indù sta dinanzi ad un altare Cattolico, ed intona una preghiera a Vishnu “che è durata per qualche minuto”, insieme ad un’offerta di fiori a Devi, e quando lo fa a beneficio di un gruppo di “pellegrini” Indù che stavano seduti nella congregazione, egli sta compiendo un rituale Indù in tutto e per tutto – e lo sta facendo in un santuario Cattolico. Il patetico tentativo di Guerra di evidenziare il fatto che non siano stati compiuti gesti di alcun tipo durante tale cerimonia è un insulto alla nostra intelligenza. Per di più, in un ulteriore tentativo di nascondere la verità, Guerra omette qualsiasi riferimento agli elementi del rituale Indù coinvolti nell’offerta dei fiori a Devi, da parte delle tre donne Indù che erano entrate nel santuario. Guerra lo tiene nascosto al pubblico, e Padre Fox lo aiuta nel suo proposito.

Come ha fatto notare John Vennari nel suo articolo su questa vicenda, il sacerdote Indù dichiarò alla SIC di essere venuto al Santuario per sfruttare le sue particolari “vibrazioni spirituali”. Non si tratta di altro che di mistica pagana del tutto priva di fondamento, che si prende gioco dell’apparizione della Madre di Dio a Fatima, avvenuta allo scopo di chiedere alle nazioni del mondo di sottomettersi al Regno di Cristo Re e di attuare la devozione al Suo Cuore Immacolato. Il fatto che il Rettore permetta che la Vergine Maria, Madre di Dio, venga ridotta ad un’altra icona Indù qualsiasi, e che il luogo delle Sue apparizioni venga usato come fonte di “vibrazioni spirituali” per gli Indù, costituisce un oltraggio che necessita di una spiegazione – per non parlare della riconsacrazione del santuario e dell’altare, profanati in questo modo con il permesso stesso di Guerra. Forse che Guerra non si considera più legato al Comandamento “Non avrai altro Dio all’infuori di Me”?

Più Guerra cerca di negare ciò che sta perpetrando al Santuario di Fatima, più si dimostra colpevole. Nel prossimo paragrafo del suo “chiarimento”, egli rivela le seguenti interessanti informazioni:

“Noi abbiamo notato che questa volontà di pace, in quanto universale, è la stessa che, secondo noi, ha portato al santuario altre personalità che non sono Cattoliche, come ad esempio il Dalai Lama, il Presidente della Repubblica Indiana, così come le mogli dei Presidenti Clinton e Arafat. Inoltre, anche se non frequentemente, vengono gruppi di Cristiani non-Cattolici con l’intenzione di pregare per l’unità della Chiesa, ed alcuni importanti rappresentanti delle Chiese Ortodosse sono stati ricevuti nel Santuario. Di recente, 10 sacerdoti anglicani, accompagnati dal loro vescovo, hanno compiuto un ritiro spirituale in una delle case del Santuario.”

E’ semplicemente incredibile che Guerra pensi che tutto ciò sia una difesa delle sue azioni. Ciò che viene dimostrato, in realtà, è che sotto la direzione di Guerra, il Santuario di Fatima è stato trasformato in un’attrazione turistica per l’elite del Nuovo Ordine Mondiale, che viene trattata come dignitari in visita ufficiale. Peggio ancora, Guerra ci rivela adesso che mentre gli Indù stanno usando il santuario e l’altare per le loro cerimonie religiose, gli Anglicani hanno il permesso di compiere i propri “ritiri” spirituali per laici non-Cattolici spacciandosi per sacerdoti e vescovi della “chiesa” Anglicana. Guerra pensa forse che il Signore sia compiaciuto del fatto che egli stia offrendo il sacro suolo su cui apparve Sua Madre Maria a pseudo-clerici Anglicani, quegli stessi che sputano in faccia a Nostro Signore e lo ri-crocifiggono tutte le volte che osano predicare in Suo nome un “Vangelo” che ammette l’aborto, la contraccezione, il divorzio e il risposarsi, “l’ordinazione” di sacerdoti omosessuali attivi e varie altre eresie contro la Sua verità rivelata? E se la decrepita “Chiesa” anglicana ha oramai il permesso di compiere i propri “ritiri” a Fatima, chi sarà il prossimo? Vedremo presto anche “ritiri” degli Indù, dei Buddisti, o dei Musulmani? Visto ciò che è accaduto a Fatima negli ultimi otto mesi, direi che assai difficile poter credere a Guerra quando affermava che gli ultimi avvenimenti erano l’ultima cosa che avesse in mente!

Proseguendo con questo suo “chiarimento”, Guerra afferma:
“Dopo aver recitato la loro preghiera presso la Capelinha, o Piccola Cappella delle Apparizioni, i pellegrini Indù sono stati ricevuti in una sala dal Vescovo di Leiria-Fatima e dal Rettore del Santuario, al quale essi hanno detto di aver manifestato la propria devozione alla ‘Madre Santissima’. Essi non hanno accennato ad alcuna similitudine o comparazione tra questo nome ed una  qualsiasi entità della loro religione. Va dato poco credito, quindi, alle comparazioni effettuate dalla stampa, alla quale non eravamo preparati, perché era troppo tardi quando abbiamo saputo della loro presenza.”

Va notato che Guerra, col negare categoricamente che qualsiasi tipo di cerimonia religiosa Indù sia avvenuta nella Capelinha, allo stesso tempo ammette che erano dei “pellegrini” Indù ad essere entrati nella Capelinha, accompagnati dal loro sacerdote Indù. Quindi, la realtà dei fatti è che un gruppo di Indù ha compiuto un pellegrinaggio spirituale presso un santuario Cattolico, dove gli è stato permesso di rivolgere preghiere della religione Indù alle proprie divinità Indù, guidati dal loro sacerdote Indù, che stava presso un altare Cattolico – il cui uso nel rituale, ancora una volta, viene accuratamente omesso da Guerra. Non è così sorprendente che Guerra non parli mai di questo abuso dell’altare Cattolico, perché il messaggio che manda è chiaro ed evidente: che gli altari consacrati al culto dell’unico Dio nel Sacrificio della Santa Messa ormai non sono più considerati sacrosanti, ma piuttosto, come segno dell’armonia “interreligiosa”, possono esser messi a disposizione dei fedeli di altre religioni, persino nel Santuario di Fatima.

Astutamente, Guerra afferma che i “pellegrini Indù”, che lui ed il Vescovo di Fatima ricevettero dopo il loro “pellegrinaggio” alla Piccola Cappella delle Apparizioni,“non hanno parlato di alcuna similitudine o comparazione tra questo nome (la Madre Santissima) ed una qualsiasi entità della loro religione.” Egli non afferma che non c’era alcuna similitudine, ma solamente che gli Indù non ne hanno parlato – a lui. Ma ne hanno ovviamente parlato, ed in modo piuttosto dettagliato, alla SIC, che ha riportato ciò di cui abbiamo discusso sopra: che questo era un giorno adatto ad onorare Devi, la dea Indù. E’ questo, senza dubbio, ciò cui Guerra si riferisce quando precisa di dare “poco credito, pertanto, alle comparazioni riferite dalla stampa, alle quali non eravamo preparati”. (Quando usa il termine “non eravamo preparati”, Guerra ovviamente intende dire: “non potevamo controllare”, cioè, che la SIC non pubblicasse ciò che avevano detto in realtà gli Indù). Guerra è stato abbastanza cauto da dire che andava dato “poco credito” al racconto della SIC a proposito dell’oggetto del culto Indù nella Capelinha, perché sapeva bene che la SIC stava solo riportando le affermazioni personali degli Indù. Ma come poteva mai sapere Guerra che andava dato “poco credito” al racconto della SIC a proposito dell’oggetto del culto Indù a Fatima se, come egli afferma nello stesso “chiarimento”, gli Indù non gli hanno parlato di quale dio stessero in realtà venerando presso la Capelinha?

In questo modo, Guerra suggerisce – in modo disonesto – che il resoconto della SIC sia in realtà menzognero, anche se non ha prove per dimostrarlo, e anche se l’unica prova in questo senso è ciò che gli Indù hanno realmente riferito al reporter della SIC. Come mostrato nella trasmissione televisiva, infatti, una giovane donna Indù, ripresa di fronte a delle statue in un tempio Indù, ha dichiarato al reporter della SIC: “Questo è il dio Shiva con sua moglie Parvati. Al centro possiamo vedere il dio Rama, alla nostra destra sua moglie Sita e alla sua sinistra suo fratello, e compagno, Lakshmama. Ora possiamo vedere Krishna Bhagwan e la sua consorte Radha. Le divinità sono sempre accompagnate dalle loro rispettive consorti o mogli. In genere, quando ci rivolgiamo alle divinità o vogliamo chiedere loro delle grazie, ci rivolgiamo alla divinità femminile, che è molto importante per noi.”

Quindi la Madonna di Fatima viene vista come una “divinità femminile” nel panteon di false divinità Indù. E’ stata una “divinità femminile” quella cui si sono “rivolti” gli Indù nel Santuario Cattolico di Fatima. Questa divinità, come riportato dalla SIC, è Devi. Ora, come ha detto la donna Indù alla SIC, le divinità femminili dell’Induismo sono sempre raffigurate insieme ai loro consorti maschili. Devi, secondo questa favola, è la consorte di Shiva, il dio della distruzione.12 È questo il tipo di idolatria a cui Padre Guerra ha dato il benvenuto nel Santuario di Fatima.

Il prossimo paragrafo del “chiarimento” di Guerra è una vera e propria gemma di equivoci e mezze verità:

“Per quanto riguarda la Chiesa della Santissima Trinità (la nuova Basilica di Fatima costruita di recente), che essi [i Cattolici che si oppongono alle azioni di Guerra] insistono a definire un ‘tempio’ ecumenico, possiamo affermare che questa descrizione, anche se suscettibile di un’interpretazione Cattolica, non viene da questo Santuario. Noi non abbiamo intenzione – e non l’abbiamo mai avuta – di officiare nella Chiesa celebrazioni che non siano in accordo con le direttive prescritte dalla Chiesa Cattolica. Il Santuario si sforza di essere fedele al messaggio che Dio ha affidato ad esso, e non può fare a meno di notare il carattere, specificamente Cattolico (sic), che il Messaggio porta con sé, sia nelle apparizioni dell’Angelo, che ci hanno ispirato nella scelta del nome con cui intitolare la nuova chiesa, sia nelle apparizioni della Madonna, che contengono drammatici riferimenti al ruolo di mediazione del Papa e dei Vescovi, riguardo all’unità della Chiesa e la pace nel mondo.”

Questo passaggio è pieno di riferimenti ad ulteriori oltraggi che devono ancora accadere. Guerra ci dice che la frase “tempio ecumenico” è “suscettibile di una interpretazione Cattolica (sic)”. E’ davvero così? Che cosa è l’“interpretazione Cattolica” di un “tempio ecumenico”? Quando mai, nell’intera storia della Chiesa Cattolica, si è assistito alla creazione di “templi ecumenici”? Possiamo solo immaginare che tipo di attività abbia in mente Guerra per questo suo “tempio ecumenico” che è “suscettibile di un’interpretazione Cattolica”. Se gli ultimi mesi ce ne hanno dato una qualche indicazione, possiamo star certi che Guerra ed i suoi collaboratori si sono solo riscaldati.

Guerra afferma che “non abbiamo intenzione – e non l’abbiamo mai avuta – di officiare nella Chiesa celebrazioni che non siano in accordo con le direttive prescritte dalla Chiesa Cattolica.” Non è la stessa cosa – o lo è, adesso? – che dire che non vi saranno attività interreligiose o funzioni religiose pagane presso il Santuario. Piuttosto, è come dire che vi saranno tali attività, finchè esse si svolgeranno in accordo con “direttive” non meglio specificate. Dato che queste “direttive” non sembrano impedire le funzioni religiose interconfessionali, che stanno avvenendo in tutto il mondo in luoghi diversi come ad Assisi, in Italia, a Glasgow, in Scozia, a Montreal, in Canada, o a Grand Rapids, in Michigan13, ciò che sta veramente affermando Guerra è: accadrà lo stesso anche a Fatima.

Né è di conforto per i Cattolici l’apprendere da Guerra che le autorità del Santuario “non possono non notare il carattere specificamente Cattolico che il messaggio (di Fatima) porta con sé…” Sarebbe come dire che Guerra non può non notare che la Chiesa Cattolica è specificamente Cattolica. Guerra sta inviando il messaggio, neanche troppo sottile, che mentre “non può non notare” che Fatima è “specificamente Cattolica”, questo non vuol dire che Fatima rimarrà esclusivamente Cattolica – al contrario, ha già dimostrato che non lo sarà, se egli continuerà ad essere in carica come Rettore del Santuario. Per quanto interessa a Guerra, il Santuario è già aperto ai pellegrinaggi Indù, ai ritiri spirituali degli Anglicani e a chissà quali altre mode interreligiose od ecumeniche gli saltino in testa. E come ha già fatto capire, Guerra permetterà ai praticanti non-Cattolici, e persino a quelli delle religioni pagane, di poter utilizzare l’altare ed il santuario, a loro piacimento.

Ma c’è un gruppo di credenti ai quali in nessun modo ed in nessuna circostanza verrà mai permesso di utilizzare la Capelinha per recitarvi le proprie preghiere: i Cattolici tradizionalisti che desiderino assistere alla Messa in Latino Tridentina. Agli Indù sì, ai Cattolici tradizionalisti no. È questo il mondo alla rovescia, visto attraverso gli occhi della Chiesa Novus Ordo. L’unico termine per descrivere questa folle condotta è apostasia.

L’ultimo paragrafo del “chiarimento” di Guerra è nuovamente una conferma – come se ce ne fosse bisogno – del fatto che egli intende andare fino in fondo con i suoi piani per la realizzazione di un santuario interreligioso a Fatima:

Nella speranza che tutti i fratelli comprendano che desideriamo e preghiamo per l’unione che è possibile tra tutti i Cristiani, tutti i credenti e tutti gli uomini, innalziamo le nostre preghiere alla Madonna di Fatima affinché Ella rafforzi la nostra volontà per l’unità, e ci liberi tutti dallo spirito di dissenso e di controversia.

In altre parole, Guerra vuol rendere il Santuario di Fatima un progetto dimostrativo per “l’unione che è possibile tra tutti i Cristiani, tutti i credenti, e tutti gli uomini.” E qual è questa “unione” di cui parla Guerra? Certamente non l’unione di uomini unica ed eterna che nasce quando essi si convertono e divengono membri dell’unica vera Chiesa fondata da Dio Incarnato per fare discepoli in tutte le nazioni. Come insegnò San Pio X, quest’unione di uomini nel Corpo Mistico di Cristo è l’unica base per una società che sia veramente pacifica e giusta.

“La Città non può essere costruita se non come l’ha costruita Dio; non può esservi la società a meno che la Chiesa non ne getti le fondamenta e ne supervisioni il lavoro; no, la civiltà non è qualcosa che si debba ancora cercare, né la Nuova Città deve essere costruita seguendo nozioni vaghe; essa è esistita ed ancora esiste: è la civiltà Cristiana, è la Città Cattolica. Deve solamente essere restaurata continuamente contro gli attacchi incessanti di folli sognatori, di ribelli e di miscredenti. OMNIA INSTAURARE IN CHRISTO.14

Guerra è esattamente uno di quei folli sognatori, ribelli e miscredenti descritti da questo santo Papa. Il concetto di “unione” espresso da Guerra è il folle sogno dei Massoni – un’“unione” che consente l’utilizzo di un altare e di un santuario Cattolici per pellegrinaggi e preghiere di Indù non convertiti, come se il Primo Comandamento non esistesse. Guerra promuove l’essenza vera e propria dell’ideale Massonico di una “fratellanza” pan-religiosa, in cui i Cattolici mettano da parte la loro insistenza sulla Verità rivelata da Dio per mezzo di Gesù Cristo e la Sua Chiesa, in cui smettano di cercare la conversione dei non-Cattolici per ottenere la salvezza delle loro anime, e in cui definitivamente soccombano nel più totale indifferentismo religioso. Il concetto di “unione”, per Guerra, si basa sullo stesso errore già condannato da Pio XI nella Mortalium animos, e cioè:

“Quella falsa opinione che considera tutte le religioni come più o meno buone e degne di considerazione …. Non solo coloro che sostengono quest’opinione sono in errore ed in inganno, ma, nel distorcere l’idea della vera religione, essi la rifiutano anche, e poco a poco si avvicinano al naturalismo ed all’ateismo, come viene chiamato; per questo motivo, ne sussegue chiaramente che chi sostiene coloro che professano queste teorie e tentano di realizzarle, sta ormai abbandonando la religione divinamente rivelata.”15

Il fatto che vi sia un’unica vera religione ed un’unica vera Chiesa, al di fuori della quale nessuno può essere salvato, è esattamente il motivo per il quale il Concilio di Firenze ha dichiarato infallibilmente e definito come un dogma della nostra religione che “non solo i pagani, ma anche i Giudei o eretici e scismatici, non possono prender parte alla vita eterna, ma andranno nel fuoco eterno, preparato per il demonio e per i suoi angeli, se prima della fine della vita non si saranno uniti alla Chiesa Cattolica”. Tutto il progetto interreligioso di Guerra, incluso il discorso di Padre Jacques Dupuis che ha definito “orribile” l’infallibile e dogmatico insegnamento del Concilio di Firenze, costituiscono un rifiuto pubblico di tale dogma. Ma peggio ancora, il fatto che Guerra abbia consegnato un santuario ed un altare Cattolici al culto pubblico di falsi dei, non può essere altro che “l’abominazione della desolazione” nel luogo santo profetizzata da Nostro Signore come presagio della fine dei tempi. Come potremmo descriverlo altrimenti?

Le parole ed le azioni stesse di Guerra lo condannano. Per usare le parole che Pio XI rivolse a peccatori assai meno illustri, Guerra è colpevole di “aver ormai abbandonato la religione divinamente rivelata”. Con le sue azioni, Guerra sta dando scandalo e sta corrompendo la fede di molti – inclusa quella di persone come Padre Fox, che al di fuori dell’umana ragione continuano a difendere Guerra a costo della propria integrità Cattolica. La giustizia, il bene comune della Chiesa e la salvezza delle anime richiedono che Guerra venga rimosso dal Rettorato del Santuario di Fatima.

Timothy Tindal Chi?

Analizziamo ora l’articolo successivo apparso sul sito internet di Padre Fox. Quest’ultimo è così disperato nel suo tentativo di difendere Padre Guerra e la trasformazione del Santuario di Fatima in un’attrazione turistica interconfessionale, da aver inserito nel suo sito internet un collegamento ad un articolo di un certo Timothy Tindal-Robertson, che Fox descrive solamente come “un noto autore e studioso di Fatima”, senza però menzionare il suo nome (che non appare se non alla fine dell’articolo collegato).

Conosco ben poco Tindal-Robertson. Sembra che un tempo (negli anni ’70 e ’80) abbia scritto alcuni articoli di carattere tradizionalista. Da allora, probabilmente, deve aver pensato che gli Indù nella Cappelinha siano la via da seguire. Non so precisamente chi sia quest’uomo, ma su di lui una cosa è chiara, e cioè che egli non è uno “studioso di Fatima”.

Tindal-Robertson chiama in causa John Vennari per aver semplicemente riportato ciò che è chiaramente avvenuto nel Santuario di Fatima il 5 maggio. Ma mentre Tindal-Robertson indulge molto nello screditare il resoconto di Vennari, non è poi in grado di confutare le sue accuse di fondo: ovvero che Padre Guerra ha permesso l’accesso alla Cappelinha ad un sacerdote Indù, il quale ha recitato delle preghiere a Vishnu presso l’altare, mentre tre donne hanno offerto dei fiori alla dea Devi.

Arrampicandosi sugli specchi, Tindal-Robertson suggerisce che il resoconto di Vennari è inaffidabile perché quest’ultimo non ha fatto un viaggio di 6 mila miglia recarsi personalmente in Portogallo per richiedere un’intervista personale con Padre Guerra o con il Vescovo di Leiria-Fatima. In realtà, Guerra ha rifiutato di rilasciare un’intervista ad un rappresentante della CFN, il quale si era recato in Portogallo per ottenere le videocassette dalla SIC.16

Al rappresentante della CFN è stata anche rifiutata un’intervista con il sacerdote Indù, che affermava di non poter parlare senza il permesso di Guerra. Qualcuno sente puzza di insabbiamento? Ad ogni modo, soltanto due frasi dopo, Tindal-Robertson ammette che l’intera versione di Guerra su questo evento è riportata nel “chiarimento” di cui abbiamo già discusso. Vennari aveva i nastri. Vennari aveva la versione della storia secondo Guerra, riportata sul sito internet di quest’ultimo. Che bisogno c’era di un’intervista?

Messo alle strette dalle prove televisive contenute nei nastri che la SIC aveva fornito direttamente al rappresentante della CFN, Tindal-Robertson se ne esce con l’assurda obiezione che quel nastro “avrebbe dovuto essere verificato, prima di poter essere accettato come resoconto accurato dell’evento.” Verificato? Magari Vennari avrebbe dovuto addirittura farlo analizzare dalla scientifica prima di poterlo considerare  affidabile?! Ed è ugualmente assurda la tesi insinuata da Tindal-Robertson, secondo cui la traduzione della colonna sonora Portoghese del video potesse non essere accurata. CFN ha affidato il compito a due traduttori, e Tindal-Robertson non indica alcuna inesattezza nella traduzione o nella registrazione video. Non c’è altro da aggiungere.

Riguardo ai particolari dell’evento in sé, Tindal-Robertson in realtà non nega un bel niente. Al contrario, proprio come Guerra, egli prova a dare la propria interpretazione dei fatti indiscutibili, suggerendo (ma non affermandolo esplicitamente) che la “Madre Santa” venerata dagli Indù potrebbe essere, potrebbe solo essere, bisognerebbe pensare che sia, la Vergine Maria, mentre non c’è alcuna prova che supporti questa conclusione, ma, al contrario, ve ne sono di abbondanti nella videocassetta che mostrano il contrario, incluse affermazioni dirette alla telecamera da parte degli Indù, che affermano di venerare molteplici divinità. Smettetela di propinarci tutte queste sciocchezze, per piacere. Gli Indù sono entrati nella Cappelinha come Indù, e sono usciti come Indù. Non si sono convertiti all’istante, diventando Cattolici, ed offrendo quindi legittime Suppliche alla Madre di Dio. Essi sono venuti a venerare un loro dio o una loro dea, o entrambi. Tindal-Robertson non può negare che gli Indù abbiano fatto ciò che hanno fatto e dichiarato ciò che hanno dichiarato alla SIC. John Vennari ha semplicemente riportato l’accaduto e ne ha tratto le inevitabili conclusioni. Tindal-Robertson lo sa bene, e anche Guerra.

Riguardo al Congresso interreligioso a Fatima del 2003, Tindal-Robertson afferma che Vennari ha rilasciato “una serie di affermazioni infondate e gravemente erronee riguardo all’evento.” John Vennari risponde così: “è incredibile che Tindal-Robertson affermi che il sottoscritto non abbia fornito un resoconto accurato circa gli eventi accaduti al Congresso di Fatima nell’ottobre del 2003. Egli non c’era alla conferenza, quindi non ha le basi per giudicare se quanto ho affermato sia vero oppure no. Per di più, coloro che erano al Congresso non hanno mai detto che il mio resoconto è inaccurato, in alcun modo. Il Rettore del Santuario Guerra, il Vescovo di Fatima, il Cardinale Patriarca di Lisbona, il Delegato Apostolico del Portogallo – in breve, tutti coloro che hanno partecipato al Congresso – hanno avuto tutte le occasioni per notare qualsiasi inesattezza nel mio resoconto, e non ne hanno trovata nessuna. 

Né avrebbero potuto. Ho registrato tutto il Congresso su nastro, e ho semplicemente riportato ciò che è stato detto, incluse le scandalose affermazioni di Padre Jacques Dupuis, così come quelle del Rettore del Santuario di Vailankanni, in India, così felice del fatto che gli Indù adesso officino i propri riti religiosi presso il Santuario Mariano di sua competenza. Questi due sacerdoti, così come l’Arcivescovo Fitzgerald, hanno parlato in Inglese. Ho i nastri e presto pubblicherò una copia audio di questi loro interventi, insieme ad un commentario.17 In breve, Tindal-Robertson ha avanzato delle accuse improvvide riguardo ad una materia di cui, sostanzialmente, non conosce alcunché.”

Tindal-Robertson accusa Vennari di aver rilasciato “una serie di affermazioni infondate e gravemente erronee”. In che modo, signor Tindal-Robertson? Sembra che non sia in grado di dircelo. Infatti, è questo signor Tindal-Robertson ad ingannarci, quando cerca di far passare le preghiere Indù a Vishnu e Vedi come suppliche ragionevolmente Cattoliche rivolte alla Madre di Dio per la pace nel mondo. Se il signor Tindal-Robertson – chiunque egli sia – è pronto a difendere questo sacrilegio, allora è pronto a difendere qualsiasi cosa. Pertanto, sono gli scritti di Tindal-Robertson a dover essere “trattati con la massima cautela” (per usare le sue stesse parole), e non certo il resoconto di John Vennari.

L’amico di Padre Fox a Washington

Analizziamo ora il terzo ed ultimo articolo apparso sul sito internet di Padre Fox. Con “smentite” e “chiarimenti” come quelli di Guerra, e con “spiegazioni” come quelle di Tindal-Robertson, Padre Gruner, il The Fatima Crusader, John Vennari ed il Catholic Family News non hanno dovuto fare molto per dimostrare di avere ragione. Tutto ciò che hanno dovuto fare è stato semplicemente dare un resoconto di ciò che Guerra ha detto e fatto, e poi guardare lui ed i suoi protettori mentre, difendendo  l’indifendibile, continuavano a scivolare cercando di arrampicarsi sugli specchi. Ma non importa quanti sforzi compia Padre Fox per cercare di mascherare il suo ruolo di collaboratore dei neo-modernisti all’interno del Santuario di Fatima, egli riesce solamente a fornire ulteriori prove di ciò che Guerra si appresta a fare. A questo punto, col suo “Fatima Family Apostolate” che di sicuro è stato sottoposto al fuoco di fila dei suoi stessi sostenitori, sembra che Padre Fox non abbia visto altra scelta che quella di lanciarsi in un ennesimo attacco ad hominem contro Padre Gruner, pensando probabilmente che fosse l’unico modo per salvare la sua reputazione, ormai svanita, di indefesso e ortodosso devoto di Fatima.

Ma Padre Fox ha un problema. In difesa del suo buon nome contro gli attacchi di Fox, Padre Gruner ha fornito nientemeno che tre lettere personali, del tutto inaspettate, recentemente inviategli dal segretario del Papa, che ringraziano e incoraggiano Padre Gruner ed il suo apostolato.18 Dato che Fox, ovviamente, non avrebbe potuto usare il Papa per screditare Padre Gruner, cosa si inventa? Fa quello che ha sempre fatto: contatta uno dei suoi tanti amici all’interno della prospera burocrazia ecclesiastica che ha presieduto al disastro degli ultimi quarant’anni. Padre Fox è riuscito a strappare una lettera al nunzio Vaticano negli Stati Uniti a Washington, DC, contenente la seguente, ed inutile, affermazione:

“Riguardo alla sua domanda, sia informato che il Reverendo Nicholas Gruner non è un sacerdote di buona reputazione presso la Chiesa Cattolica Romana.”

Come ha fatto notare un ragazzino di 13 anni, commentando il comportamento di Padre Fox: “Perché scrive al Nunzio Apostolico degli Stati Uniti riguardo ad un sacerdote che vive in Canada”? Ah, la voce dell’innocenza… Ad ogni modo, l’opinione gratuita del nunzio a Washington, secondo cui Padre Gruner “non è un sacerdote di buona reputazione” non è basata su alcuna forma di documentazione, o seppure di spiegazione di cosa significhi “un sacerdote non di buona reputazione”.

Ma ancora una volta, ci si chiede cosa c’entri il fatto che Padre Gruner sia “un sacerdote di buona reputazione” con il problema in questione. Il problema è se Padre Guerra ed i suoi collaboratori neo-modernisti, incluso Padre Fox, stiano o meno tentando di mascherare la trasformazione del più importante Santuario Mariano al mondo in un centro interreligioso dove vengono perpetrati sacrilegi di ogni tipo su di un suolo sacro. Come uno dei sostenitori di Padre Gruner ha fatto notare: “Non mi interessa se Padre Gruner è un laico. Il fatto è che egli dice la verità.”

E’ ora che Padre Fox la smetta con questi attacchi patetici e vigliacchi contro i suoi stessi fratelli sacerdoti,e che affronti la questione da uomo. Egli difenderà o no il sacro suolo della Cova da Iria contro le profanazioni dei pagani, degli eretici e degli scismatici? Se non lo farà, allora è giunto il momento che Padre Fox chiuda il suo “Fatima Family Apostolate” e cessi una volta per tutte di definirsi un fedele ambasciatore del Messaggio di Fatima. Perché se non lo farà, allora Padre Fox si sarà definitivamente venduto alla rivoluzione neo-modernista, che ha incessantemente compromesso l’elemento umano all’interno della Chiesa a partire dal Vaticano II. Egli ha cessato di essere “un sacerdote di buona reputazione” nell’unico senso del termine che veramente conta: non nell’avere buoni agganci con l’attuale burocrazia della chiesa, ma nell’essere fedele alla religione Cattolica Romana – la fede dei nostri padri.

Note:

  1. Vedi "Fatima to Become an Interfaith Shrine? An Account From One Who Was There", Catholic Family News, Dicembre, 2003. Su internet: http://www.fatima.org/news/newsviews/sprep111303.asp

  2. Portugal News Edizione Online, 1° novembre 2003. Va fatto notare che il Notícias de Fàtima, il quotidiano locale di Fatima in stretti rapporti con il Santuario di Fatima, aveva pubblicato in prima pagina l’articolo “Un Santuario per Molti Credi” sul numero del 24 ottobre 2003. In fondo alla prima pagina si leggeva: “Il futuro di Fatima deve passare attraverso la creazione di un Santuario dove le differenti religioni possano mescolarsi.” A pagina 8 della stessa edizione, il titolo diceva: “Il Santuario stesso si apre al Pluralismo Religioso” seguito dal sottotitolo: “Il Santuario di Fatima assume una vocazione universalista ed accogliente verso differenti religioni”. Il Notícias de Fatima ha poi citato gli scopi interconfessionali del Rettore del Santuario Mons. Guerra: “Questa proposta di coesistenza – anche a Fatima – di un pluralismo religioso è ancora allo stadio embrionale,” ha detto Mons. Guerra, “è il primo passo. Siamo come gli ingegneri in Portogallo che cominciano con l’esaminare le strutture dei ponti per vedere se possiamo fidarci di essi in futuro.”

  3. Vedi “Il Sacerdote di Fatima non è Sospeso”, Catholic Family News, novembre 2001. Vedi anche: “Veramente, Virginia, Padre Gruner non è sospeso” a http://www.fatima.org/apostolate/defense/notsusvir.asp.

  4. Comunicato stampa di Guerra, 28 dicembre 2003.

  5. http://www.asia.si.edu/education/pujaonline
    /puja/background.html


  6. http://mailerindia.com/hindu/veda/index.php?pooja

  7. "Scene di una Dissacrazione", Catholic Family News, giugno 2004. http://www.fatima.org/news/newsviews/0704desec.asp

  8. The Complete Idiot’s Guide to the World’s Religions, p. 127.

  9. http://www.sanatansociety.org/
    hindu_gods_and_goddesses/shiva.htm


  10. Ibid.

  11. Vedi, www.hinduism.8k.com/vasantanavaratri.html

  12. Devi è la Madre Divina della cultura Indù. Devi è la consorte (moglie) di Shiva, ovvero Parvati. Shiva è il dio della generazione e della distruzione. http://www.pantheon.org/articles/d/devi.html

  13. Vedi "The Pagan Invasion of the Catholic Church," Catholic Family News, agosto 2004.

  14. Papa San Pio X, "Il Nostro Mandato Apostolico", 25 agosto 1910.

  15. Papa Pio XI, Mortalium Animos, "Nell’incoraggiare la Vera Unità Religiosa”, 6 gennaio 1928.

  16. Questo è stato fatto in unione con il The Fatima Crusader.

  17. Mentre andiamo in stampa, le registrazioni sono finalmente disponibili. Il titolo della cassetta è “Dissacrazione di Fatima”, ed è disponibile in cassetta o CD al prezzo di soli 3$ per spese postali. Potete ordinarlo presso: Oltyn Library Services, 2316 Delaware Ave., PMB 325, Buffalo, NY 14216.

  18. Per una riproduzione fotografica di queste lettere, vedi “L’assalto Modernista di Padre Fox a Fatima”, su web: http://www.fatima.org/news/newsviews/062504frfox1.asp