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L’assalto Modernista di Padre Fox a Fatima Parte II di III

Rapporto Speciale del The Fatima Crusader

L’assalto Modernista di Padre Fox a Fatima
Parte II di III

Annullare le profezie di Fatima mentre si professa di credervi

E’ risaputo ormai che gli uomini che la pensano come Kasper, vedrebbero la conversione della Russia ed il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria come un qualcosa di assolutamente inaccettabile. Ma essendo neo-modernisti, ovvero i modernisti di oggi, del tutto simili ai modernisti dei tempi di San Pio X, gli uomini come Kasper sono troppo furbi per affermare apertamente che il Messaggio di Fatima deve essere scartato, perché questo scatenerebbe le ire di coloro che essi definiscono “semplici fedeli”. Il trucco è quello di far finta di rendere omaggio al Messaggio, mentre allo stesso tempo se ne da un’interpretazione che sostanzialmente ne azzera il significato.

Per esempio, nel suo “commentario” palesemente neo-modernista sul Messaggio di Fatima e sul Terzo Segreto, il Cardinale Ratzinger ha liquidato in questo modo la conversione della Russia ed il Trionfo del Cuore Immacolato:

Vorrei alla fine riprendere ancora un'altra parola chiave del « segreto » divenuta giustamente famosa: « “il Mio Cuore Immacolato trionferà ». Che cosa significa? Il Cuore aperto a Dio, purificato dalla contemplazione di Dio è più forte dei fucili e delle armi di ogni specie. Il fiat di Maria, la parola del suo cuore, ha cambiato la storia del mondo, perché essa ha introdotto in questo mondo il Salvatore — perché grazie a questo ‘Si’ Dio poteva diventare uomo nel nostro spazio e tale ora rimane per sempre.1

Secondo l’interpretazione neo-modernista di Ratzinger, il Trionfo del Cuore Immacolato predetto dalla Madonna nel 1917, un evento chiaramente riferito al futuro, è avvenuto in realtà 2000 anni fa, quando Maria acconsentì a divenire la madre del Redentore. Ratzinger conclude questo trucco esegetico tagliando, in modo assai conveniente, le parole “alla fine” dalla profezia della Madonna. Egli evita accuratamente di menzionare la promessa di Maria che il Trionfo del Suo Cuore Immacolato sarebbe stato visto nella conversione della Russia, ed in un periodo di pace per il mondo, eventi che sono il culmine vero e proprio dell’intero Messaggio.

Il trucco è quello di far finta di rendere omaggio al Messaggio, mentre allo stesso tempo se ne da un’interpretazione che sostanzialmente ne azzera il significato.

E’ bene insistere su questo punto: sapendo che la profezia della Madonna comincia con due, importanti parole – alla fine – Ratzinger ha deliberatamente rimosso queste parole dalla sua analisi della profezia, sapendo pienamente che stava in quel modo anche occultando una predizione di tre eventi futuri, che ha invece preferito non nominare, e che devono ancora compiersi nel Suo trionfo futuro:

Alla fine, il Mio Cuore Immacolato trionferà;

  1. Il Santo Padre consacrerà la Russia a Me,
  2. che sarà convertita, e
  3. un periodo di pace verrà dato all’umanità.”

Non ci può essere nessun’altra conclusione: l’“interpretazione” del Messaggio di Fatima da parte di Ratzinger, è stata concepita con l’intento di distruggerlo. Perchè cosa rimane mai della profezia di Fatima, se si ignorano la conversione della Russia ed un futuro periodo di pace per l’umanità, e se si paragona il trionfo del Cuore Immacolato al Suo fiat di 2000 anni fa? Nulla, ovviamente. La profezia diviene una semplice affermazione del passato, o al massimo un riferimento al presente. La versione neo-modernista della profezia non è, pertanto, neanche una profezia. Per questo motivo, persino il Los Angeles Times osservò che Ratzinger aveva “gentilmente smontato il culto di Fatima”2 – o piuttosto, ci aveva provato.

Dichiarare una cosa, ed allo stesso tempo smontarla – il tutto fatto sotto apparente autorevolezza, legittimità e rispetto della verità – è esattamente il modo in cui i neo-modernisti tentano di minare alle fondamenta le credenze Cattoliche. Ed è esattamente il modo con cui i neo-modernisti stanno tentando di distruggere il Messaggio di Fatima, malgrado pretendano di esserne devoti – o peggio ancora, malgrado osino affermare di professare devozione nei confronti della Madonna di Fatima.

Padre Fox promuove la “Consacrazione della Russia” neo-modernista

Padre Fox sta attualmente seguento proprio questo modus operandi tipico dei neo-modernisti, atteggiandosi a grande difensore dell’autentico Messaggio di Fatima. L’“interpretazione” del Messaggio da parte di Padre Fox, proprio come quella di Ratzinger, è in realtà un tentativo di farlo a pezzi. Come Ratzinger, Padre Fox fa finta di essere devoto a Fatima, ma allo stesso tempo lo svuota dei suoi contenuti profetici, lasciandoci con un niente, che non potrebbe quindi offendere più i propugnatori dell’ “ecumenismo” e del “dialogo” – incluso Padre Fox. Analizziamo adesso il modo in cui agisce.

Esaminiamo in primo luogo “l’interpretazione” neo-modernista di Padre Fox della Consacrazione della Russia. “Consacrare” significa mettere da parte un luogo o una persona, per un santo scopo. E’ implicito che per consacrare un luogo, uno debba nominare il luogo in questione che deve essere consacrato. Sarebbe assurdo per un vescovo insistere sul fatto che può consacrare una nuova cattedrale per mezzo di una consacrazione della sua intera diocesi, senza neanche menzionare la cattedrale, solo sulla base della teoria che la cattedrale fa parte di quella diocesi.  Eppure Padre Fox, seguendo la linea di partito del Cardinal Sodano, propone seriamente la tesi che il Papa possa davvero consacrare la Russia per mezzo della consacrazione del mondo, anche se viene deliberatamente omesso qualsiasi riferimento alla Russia, per non offendere in tal modo gli Ortodossi.

In sostegno a questa sua pretesa, Padre Fox tira fuori ancora una volta quella che egli afferma essere “una lettera personale di Suor Lucia, che afferma che la Consacrazione Collegiale della Russia è stata compiuta” nel 1984. Questa “lettera personale”, del 1990, è una di cinque “lettere personali” generate da un programma di scrittura, ed apparentemente firmate da Suor Lucia, che tra l’altro non sa scrivere a macchina né al computer, ma piuttosto scrive a mano, come ha sempre fatto nelle sue numerosissime lettere (per non menzionare le centinaia di pagine delle sue memorie). Una di queste “lettere personali”, indirizzata ad un certo signor Noelker, afferma che durante la sua visita a Fatima, nel 1967, Papa Paolo VI consacrò il mondo al Cuore Immacolato – un evento mai accaduto. Dato che Suor Lucia era presente alla visita di Papa Paolo VI, ella non avrebbe mai potuto commettere un simile, grossolano errore; quest’ultimo poteva essere stato commesso solamente da una persona poco informata, che aveva creato queste “lettere personali” al computer. E’ abbastanza curioso che la lettera, abbondantemente screditata, indirizzata a Noelker, sia l’unica e sola prova citata dal Commento del Cardinale Ratzinger a sostegno dell’affermazione secondo cui la Consacrazione è stata fatta. Non è stato fatto alcun tentativo per ottenere una testimonianza diretta e personale di Suor Lucia al riguardo, anche se era disponibile; non le è mai stato chiesto di autenticare la lettera di Noelker – un’omissione che la dice lunga.3


Maria do Fetal: la testimone d’eccezione di Padre Fox. Quando Padre Fox iniziò la sua campagna nel 1989, affermando che la Consacrazione della Russia era stata fatta e che Gorbachev ed i cambiamenti nella Russia erano l’inizio del Trionfo della Madonna di Fatima, egli si basò sulla sua testimone d’eccezione, Maria do Fetal (sopra), la cui bona fides fu da lui confermata in quanto verificata precedentemente.

La sua credibilità è durata dall’agosto del 1989 agli inizi del 1990, quando ammise a Padre Pierre Caillon di aver “inventato” di sana pianta le sue storie riguardanti Suor Lucia e la Consacrazione della Russia.

Sin da allora è rimasta fuori dai riflettori, e non ha più rilasciato interviste. Fox farebbe bene a seguire il suo esempio. Al contrario, egli continua la sua campagna di disinformazione contro la consacrazione della Russia.

Né Padre Fox né nessun altro tra i suoi alleati ha mai fatto almeno un tentativo per spiegare come quelle “lettere personali”, datate tra il 1989 ed il 1990, possano combaciare con la costante testimonianza di Suor Lucia, sia prima che dopo la cerimonia del 1984, secondo la quale la Madonna aveva richiesto specificatamente una consacrazione della Russia per nome, e non una consacrazione del mondo. Ancora una volta, Padre Fox è stato messo di fronte alla precedente testimonianza di Suor Lucia; ancora una volta egli ha nuovamente evitato il confronto, e non ha spiegato come queste “lettere personali di Suor Lucia” si concilino con tale testimonianza. Vediamo adesso qualche esempio di questa testimonianza:

  • L’intervista di Suor Lucia, apparsa nel 1985 sul Sol de Fatima, la rivista ufficiale dell’Armata Azzurra in Spagna:

Domanda: “Giovanni Paolo II aveva invitato tutti i vescovi ad unirsi a lui nella consacrazione della Russia, che avrebbe dovuto compiere a Fatima il 13 maggio 1982, e che avrebbe rinnovato alla fine dell’Anno Santo a Roma, il 25 marzo 1984, dinanzi alla statua originale della Madonna di Fatima. Non ha pertanto compiuto ciò che era stato richiesto a Tuy?”

Suor Lucia: “Non c’è stata la partecipazione di tutti i vescovi e non è stata menzionata la Russia.”

Domanda: “Quindi la consacrazione non è stata fatta come richiesto dalla Madonna?”

Suor Lucia: "No. Molti vescovi non hanno dato importanza a questo atto”.

  • La dichiarazione di Suor Lucia al Nunzio Pontificio, nel 1983:

Proprio perchè il tentativo di consacrazione del 1982 non aveva fatto menzione della Russia (e non vi avevano partecipato i vescovi), Suor Lucia disse al Nunzio Papale Portoghese, il 19 marzo 1983, che l’Atto di Consacrazione del 1982 era stato insufficiente, poiché la Russia non era stata l’oggetto della consacrazione ed i vescovi non avevano partecipato ad una cerimonia solenne che consacrasse la Russia. Ella concluse: “La Consacrazione della Russia non è stata compiuta come richiesto dalla Madonna. Non sono stata in grado di dire questo precedentemente perché non avevo il permesso dalla Santa Sede.”

  • La testimonianza di Suor Lucia a Padre Umberto, pubblicata su l’Osservatore Romano:

Il 12 maggio 1982, il giorno prima del tentativo di consacrazione del 1982, L’Osservatore Romano (edizione italiana) pubblicò un’intervista del 1978 a Suor Lucia, condotta da Padre Umberto Maria Pasquale, un sacerdote salesiano che era un “il confidente della veggente di Fatima sin dal 1939”.4 Padre Pasquale aveva ricevuto, all’epoca, 157 lettere da parte di Suor Lucia. Durante quest’intervista, che avvenne il 5 agosto 1978, Suor Lucia disse a Padre Umberto, in termini assai chiari, che la Madonna non aveva richiesto la consacrazione del mondo in generale, ma specificatamente della Russia, e solo della Russia.

Ad un certo momento le dissi: “Sorella, vorrei farle una domanda. Se non può rispondervi, va bene lo stesso. Ma se può rispondere, le sarei davvero grato… La Madonna le ha mai parlato della consacrazione del mondo al Suo Cuore Immacolato?” “No, Padre Umberto! Mai! Alla Cova da Iria, nel 1917, la Madonna ha promesso: verrò per chiedere la consacrazione della Russia… nel 1929, a Tuy, come Ella aveva promesso, la Madonna è tornata per dirmi che il momento era giunto per chiedere al Santo Padre la consacrazione di quella nazione (la Russia).”5

  • La Lettera manoscritta di Suor Lucia, che conferma la sua testimonianza a Padre Umberto:

Dopo questa conversazione, Padre Umberto chiese a Suor Lucia di mettere questa chiarificazione per iscritto. La sua nota manoscritta – senza interventi al computer o versioni dattiloscritte – fu pubblicata per la prima volta in 1980 in un opuscolo pubblicato da Cavaleiro da Imaculato, definendo senza più ombra di dubbi, ed una volta per tute, che la consacrazione “del mondo” non era sufficiente ad esaudire la richiesta della Madonna di Fatima, come Suor Lucia stessa avrebbe detto successivamente, sia dopo la cerimonia di consacrazione del 1982 che di quella del 1984. Riproduciamo fotograficamente la copia della lettera di Suor Lucia a Padre Umberto, datata 13 aprile 1980.


Questa è la traduzione in Inglese della lettera scritta da Suor Lucia a Padre, datata 13 aprile 1980.


Traduzione in Italiano: “Reverendo Padre Umberto, In risposta alla vostra lettera, faro chiarezza su alcune cose: La Madonna di Fatima, nella Sua richiesta, si è riferita solamente alla consacrazione della Russia. Nella lettera che ho scritto al Santo Padre, su indicazione del mio confessore, ho chiesto la consacrazione del mondo con esplicita menzione della Russia. Vostra devotamente, in’unione di preghiere. Coimbra, 13 aprile 1980. Suor Lucia.

Qui Suor Lucia conferma a tutta la Chiesa, e di suo pugno, che la consacrazione del mondo è estranea al Messaggio di Fatima, e rappresenta, al massimo, un suggerimento del suo confessore. Questo suggerimento sembra essere derivato da un ordine da parte del Vescovo di Gurz, affinché Suor Lucia chiedesse a Pio XII la consacrazione del mondo (in aggiunta alla Russia), nella sua lettera del 2 dicembre 1940.6 Ciò che tutto ciò sembra suggerire è la volontà di Suor Lucia, sotto pena di “obbedienza” a frenarsi dall’insistere, chiaramente ed inequivocabilmente, su ciò che la Madonna aveva specificatamente richiesto.

  • La dichiarazione di Suor Lucia al Nunzio Pontificio, nel 1982:

Il 21 marzo 1982, Suor Lucia si incontrò con il Nunzio Pontificio Portoghese, rev.mo Sante Portalupi, proprio per discutere della consacrazione che il Papa aveva pianificato per il 13 maggio di quell’anno. Il Nunzio venne informato come segue:

Suor Lucia spiegò che il Papa deve scegliere una data in cui Sua Santità ordina ai vescovi di tutto il mondo di compiere, ciascuno nella propria Cattedrale ed allo stesso tempo del Papa, una cerimonia solenne e pubblica di Riparazione e di Consacrazione della Russia7
  • La dichiarazione di Suor Lucia a Padre Fuentes, nel 1957:

Il 26 dicembre 1957, Suor Lucia rilasciò la seguente testimonianza a Padre Fuentes, all’epoca Vice Postulatore della causa di beatificazione di Giacinta e Francesco:

Padre, la Santissima Vergine è molto triste perché nessuno ha prestato attenzione al Suo messaggio, né i buoni né i malvagi… I buoni continuano sulla loro strada ma senza dare alcuna importanza al Suo messaggio ... Dica loro, Padre, che molte volte la Santissima Vergine ha detto, ai miei cugini Francesco e Giacinta e a me, che molte nazioni scompariranno dalla faccia della terra. Ella ha detto che la Russia sarà lo strumento scelto da Dio per punire il mondo intero, se prima non otterremo la conversione di quella povera nazione.”8
  • La testimonianza di Suor Lucia allo storico William Thomas Walsh, nel 1946:

Il 15 luglio 1946, l’eminente autore e critico storico William Thomas Walsh, intervistò Suor Lucia per il suoi libro La Madonna di Fatima, che vendette più di un milione di copie. Walsh pose precise domande riguardo ai requisiti per la consacrazione della Russia, con uno sguardo alla recente consacrazione del mondo al Cuore Immacolato, compiuta da Papa Pio XII nel 1942 – una cerimonia che Suor Lucia non riteneva aver soddisfatto la richiesta della Madonna:

Infine giungemmo all’argomento importante riguardo al secondo segreto di luglio, del quale sono state pubblicate tantissime versioni in conflitto tra loro. Lucia disse chiaramente che la Madonna non aveva chiesto la consacrazione del mondo al Suo Cuore Immacolato. Ciò che Ella aveva richiesto, specificatamente, era la consacrazione della Russia. Lucia non fece dichiarazioni, ovviamente, sul fatto che Papa Pio XII avesse consacrato il mondo, e non la Russia, al Cuore Immacolato nel 1942. Ma ella disse più di una volta, e con enfasi voluta: “Ciò che la Madonna desidera è che il Papa e tutti i vescovi del mondo consacrino la Russia al Suo Cuore Immacolato, in un giorno speciale. Se questo verrà fatto, Ella convertirà la Russia e vi sarà la pace. Altrimenti, gli errori della Russia si diffonderanno in ogni nazione del mondo.”

“Questo vuol dire, secondo lei, che ogni nazione, senza eccezioni, sarà sopraffatta dal comunismo?”

Suor Lucia rispose: “Si.”9

Andando più a fondo, il Professor Walsh chiese: “Questo significa anche gli Stati di Uniti d’America?”

Suor Lucia rispose: “Si”.10


Monsignor Guerra,
uno dei soci di Padre Fox nell’attacco a Fatima


A sinistra, nella foto, vediamo Frère François, autore dello studio su Fatima, intitolato Fatima: Evento Mondiale di Gioia Intima (Fatima: Intimate Joy World Event). Sulla destra vediamo il Rettore del Santuario di Fatima, Padre Luciano Guerra – la stessa persona che PERMETTE funzioni religiosi pagani nel santuario di Fatima, proprio nel punto dove è apparsa la Madonna. Egli APPROVA queste funzioni, pubblicamente. E’ lo stesso Guerra che viene difeso da Padre Fox.
In questa storica foto presso il Centro di Paolo VI a Fatima, scattata a mezzogiorno del 12 ottobre 1992, alla fine della sessione finale della Prima Conferenza Pastorale Internazionale a Fatima, Frère François affronta il Rettore, Padre Luciano Guerra, dicendogli: “Monsignor Rettore, può giurare sul Vangelo che lei non ha scritto le lettere apocrife di Suor Lucia?” Mons. Guerra rispose: “No, non lo voglio fare. Non posso farlo ora in queste condizioni…” Frère François allora insistette: “critiche interne a queste lettere dimostrano che sono false.” Mons. Guerra: “Non discuterò con lei. Lei non ha cuore… lei non ha cuore.”

Cos’accadde nel 1989?

Perchè nel 1989 Padre Fox dichiarò all’improvviso che la consacrazione della Russia non aveva bisogno di nominare esplicitamente la Russia, quando questo cambio di opinione era contrario alla costante ed immutata testimonianza di Suor Lucia, per non parlare del normale senso comune? Perché, nel 1989, iniziarono a circolare alcune lettere scritte al computer, che affermavano esattamente il contrario di quanto detto precedentemente da Suor Lucia, e che portavano la sua firma, quando Suor Lucia aveva scritto cose completamente diverse durante tutta la sua vita, e per di più sempre scritte a mano?

La risposta sembra risiedere in un ordine, emanato dagli elementi della burocrazia Vaticana che si oppongono a Fatima, probabilmente proprio dal Segretario di Stato, a cavallo tra il 1988 ed il 1989. Come racconta il noto studioso di Fatima, Frère François: “dal Vaticano giunse un ordine indirizzato alle autorità di Fatima, a Suor Lucia, a diversi ecclesiastici, tra cui Padre Messias Coelho, ed un sacerdote Francese [evidentemente Padre Pierre Caillon] assai devoto alla Madonna, ordinando a quest’ultimi di cessare di importunare il Santo Padre circa la Consacrazione della Russia.” Il devoto di Fatima, Padre Caillon, confermò che “era giunto un ordine da Roma, obbligando tutti quanti a dire e pensare: ‘la consacrazione è compiuta. Il Papa ha fatto tutto quello che poteva, il Cielo si è degnato di accettare il suo gesto.’”11

E’ una coincidenza curiosa il fatto che sia stato proprio a partire da quest’ordine del Vaticano, che Padre Fox abbia iniziato improvvisamente a promuovere vigorosamente la tesi, secondo la quale la Russia era stata consacrata senza neanche essere stata nominata, e che la Russia si “stava convertendo”. Come affermò nell’edizione di ottobre-novembre 1989 della sua rivista, la consacrazione del mondo era stata “accettata” da Dio al posto della consacrazione della Russia, e “ora vediamo i segni dell’inizio del mantenimento della promessa di Nostro Signore.” Quindici anni dopo, Padre Fox sta ancora proclamando “l’inizio” della conversione della Russia, anche se le condizioni in cui versa la società Russa e la Chiesa Cattolica in essa, continuano a peggiorare.

Dato che la consacrazione del mondo avvenne all’inizio del 1984, perché Padre Fox ha aspettato sino alla fine del 1989 – più di cinque anni dopo – per iniziare la sua campagna promozionale a favore di questa consacrazione, che secondo lui sarebbe stata “accettata” dal Cielo? La conclusione è inevitabile: il Segretario di Stato del Vaticano aveva appena ordinato la nuova linea di partito su Fatima – ovvero che la Russia è consacrata e che Fatima è ormai finita. In effetti, è stato proprio nel 1989 che l’allora vescovo di Padre Gruner (il Vescovo di Avellino) ha notificato quest’ultimo, per la prima volta, i “segnali di preoccupazione” da parte del Segretario di Stato del Vaticano, riguardanti l’apostolato di Fatima di Padre Gruner, che non stava seguendo la politica di partito, ma che invece stava mantenendo la tesi che la Russia non era stata consacrata nel 1984 (cosa che ha fatto fino ad oggi).

Ancora nessuna risposta da Padre Fox

Fino ad oggi, Padre Fox non ha risposto all’invito a confrontarsi, lanciatogli da Padre Kramer e dal The Fatima Crusader – nel 1990 e nel 1992 – per spiegare la presunta, repentina inversione di rotta della testimonianza di Suor Lucia, che era stata fino ad allora immutata, riguardo ai requisiti per la Consacrazione della Russia.12 Padre Fox non ha risposto a tale sfida perché non ha una risposta.

Al contrario, Padre Fox si è unito alla versione neo-modernista ed “ecumenica” della Consacrazione: una cerimonia in cui viene nominato tutto eccetto la Russia. Ecco che dal 1984 in poi, abbiamo assistito ad una consacrazione del mondo, poi (l’8 ottobre 2000) ad una consacrazione a Maria, chiamata “atto di affidamento”, per tutta una serie di beneficiari, escluso ovviamente alcun riferimento alla Russia: “tutti i popoli”, “i bambini non nati”, “coloro che sono nati nella povertà e nella sofferenza”, “i giovani in cerca di un significato”, “i disoccupati”, “coloro che soffrono di fame e malattie”, “tutte le famiglie problematiche”, “le persone anziane che non hanno nessuno che possa aiutarle”, e “tutti quelli che sono soli e senza speranza”.

Non è certo nostra intenzione affermare che la consacrazione (o “l’affidamento”) a Maria di tutta questa serie di persone differenti sia qualcosa di negativo. Al contrario, è un atto assai bello. Ma purtroppo fa parte anch’esso della strategia adottata dai neo-modernisti: enfatizzare un aspetto positivo di un qualcosa, per oscurare un altro aspetto che vogliono, invece, nascondere. Come, ad esempio, quando i neo-modernisti parlano incessantemente della misericordia di Dio, per poter mettere in secondo piano la Sua giustizia, oppure l’umanità di Cristo, per non dover menzionare la Sua divinità. Consacrando tutti e tutto ciò che si trova sulla faccia della terra, ad eccezione dell’unica cosa che la Madonna aveva chiesto di consacrare, i promotori della versione neo-modernista di Fatima, cercano di farci scordare la ragione stessa per cui la Madonna è giunta sulla terra: la richiesta della conversione della Russia, in quanto foriera del Trionfo del Suo Cuore Immacolato e della pace nel mondo. E adesso, Padre Fox si unisce a quest’occultamento della semplice verità di Fatima.

Padre Fox promuove la
“Conversione neo-modernista della Russia”

Affiliandosi a questa “Consacrazione neo-modernista della Russia”, Padre Fox si è imposto di difendere la versione neo-modernista, secondo la quale la Russia si sarebbe “convertita” sin dal 1984.

Nel suo articolo, intitolato in modo del tutto arbitrario “Padre Gruner – un Sacerdote Cattolico sospeso”, lo stesso Padre Fox ammette che “vi sono ancora guerre, violenze nel mondo e la Russia è ben lungi dall’essere convertita”. Padre Fox, a questo punto, parla dell’obiezione che gli è stata senza dubbi posta da molti dei suoi sostenitori: “Se la Consacrazione è compiuta, perché la Russia non è convertita?” Piuttosto che rispondere a quest’obiezione, Padre Fox attacca retoricamente tutti coloro che pensano che “si aggrappano all’idea che dopo una Consacrazione Collegiale, avremmo visto subito un paradiso in terra, una Russia che si trasforma immediatamente in un popolo di santi convertiti e persino di Cattolici Romani”.

Padre Fox si è affiliato alla versione “ecumenica” e neo-modernista della Consacrazione: una cerimonia in cui viene menzionato tutto, tranne la Russia.

In altre parole, Padre Fox ha inferto una pugnalata al cuore del Messaggio di Fatima, visto che continua ad affermare che la Madonna di Fatima non ha promesso il doppio miracolo di un periodo di pace per il mondo, e di convertire la Russia alla religione Cattolica. Secondo Padre Fox, la Madonna non ha promesso nient’altro che ciò che vediamo oggi: nessuna pace nel mondo, e nessuna conversione del popolo Russia. Ma se fosse davvero così, quale motivo avrebbero le apparizioni di Fatima? La Madre di Dio è forse giunta sulla terra, compiendo il miracolo del Sole, solo per annunciare che i miracoli non sarebbero avvenuti immediatamente dopo il compimento delle Sue richieste? Che razza di discorso è? E’ il tipico nonsense neo-modernista, il quale afferma e nega Fatima allo stesso tempo.

Ma come ben sa Padre Fox, tuttavia, un intervento della Madonna in terra ha realmente ottenuto la conversione miracolosa di tutto il Messico. Più di nove milioni di anime, perse nell’oscurità del paganesimo, furono battezzate ed accolte nella Chiesa Cattolica in soli nove anni, dopo le apparizioni della Madonna di Guadalupe nel 1531. Eppure venti anni dopo una “consacrazione della Russia”, in cui la Russia non è stata neanche nominata, Padre Fox ci informa che non possiamo aspettarci che la Madonna ottenga un miracolo simile in Russia – o che peraltro converta un qualsiasi numero di Russi alla Fede Cattolica! E questo, badate bene, è la stessa persona che si definisce il più grande paladino della Madonna di Fatima e del Trionfo del Suo Cuore Immacolato.

Quando ci si sofferma per un momento, si comprende che l’opinione di Padre Fox è in realtà quella di un Dio che non è capace di ottenere la conversione miracolosa della Russia. La sua opinione, obnubilata dalla nebbia ecumenica che ha avviluppato la Chiesa negli ultimi quarant’anni, Padre Fox nega implicitamente il potere stesso di Nostro Signore.

Paragoniamo Padre Fox con il fulgido esempio dato da Padre Leonid Feodorov (1879-1935), il quale viaggiò a Roma quando era ancora uno studente di teologia Russo-Ortodosso, e che si unì alla Chiesa Cattolica al Gesù, il 31 luglio 1902 – quindivi anni prima che la Madonna di Fatima giungesse a chiedere a tutti i Russo-Ortodossi di seguire l’esempio di Feodorov. Quest’ultimo venne ordinato sacerdote Cattolico ed nominato Esarca, e capo della Chiesa Cattolica di Rito Bizantino in Russia, e fu condannato a dieci anni di prigione dai Bolscevichi nel 1923, per aver commesso il “crimine” di promuovere il ritorno degli Ortodossi a Roma. Riguardo alla sua sentenza, Padre Feodorov disse: “E’ la stessa cosa che mi si uccida o mi si rinchiuda in prigione per dieci anni; ma io non sono un fanatico. Si dal momento in cui ho dato me stesso alla Chiesa Cattolica, il mio solo pensiero è stato quello di portare la mia nazione in seno a quella Chiesa, che io ritengo essere l’unica vera Chiesa.

Potrebbe esserci mai un soldato più coraggioso, al servizio della Madonna di Fatima? E per quanto riguarda Padre Fox, dovrebbe vergognarsi di auto-definirsi un apostolo Mariano. Come vedremo, egli usa la sua comoda posizione nella Chiesa per operare contro il ritorno della Russia all’“unica vera Chiesa”, per la cui causa Padre Feodorov era pronto a donare la propria vita.


Il Cardinale Mario Luigi Ciappi, nominato Cardinale da Papa Paolo VI, fu scelto per diventare il teologo personale di Papa Giovanni Paolo II. Per questo motivo, ebbe accesso al vero Terzo Segreto. A riguardo, egli scrisse: “Nel Terzo Segreto (di Fatima) viene predetto, tra le altre cose, che la grande Apostasia nella Chiesa avrà inizio ai suoi vertici.” Per ulteriori informazioni riguardo a questo argomento, leggete La Battaglia Finale del Diavolo.

La Madonna dei Russo-Ortodossi?

Padre Fox si fa beffe delle “storie d’orrore riguardanti la Russia, come prova che alcuna Consacrazione è stata accettata dal Signore.” Glissando sulle “storie d’orrore” (cui, tuttavia, non è in grado di spiegare), Padre Fox cita, apparentemente con tutta la serietà possibile, l’opinione del Patriarca Ortodosso Alexy II – un’ex agente KGB! – secondo la quale, costui (Alexy) “crede” che la Chiesa Russo Ortodossa stia addivenendo ad una “rinascita”. Si tratta dello stesso Alexy II che, non poco tempo fa, aveva denunciato che il Papa stava “invadendo il territorio Russo”, riguardo ad una trasmissione condotta da Sua Santità, in una TV a circuito chiuso, indirizzata ad un piccolo gruppo di Cattolici a Mosca – a circuito chiuso, proprio perché le stazioni televisive, controllate da Putin, si erano rifiutate di trasmettere immagini del Papa al popolo Russo su vasta scala.

Quindi Padre Fox, un auto-proclamatosi apostolo di Fatima che proclama ad alta voce la sua lealtà al Papa, sta ora insinuando l’ipotesi che la Madre di Dio sia giunta sulla terra per portare una “rinascita” della Chiesa Russo-Ortodossa – la stessa chiesa scismatica che rifiuta assolutamente la comunione con il Papa e che non gli permette neanche di visitare Mosca, a meno che la Chiesa Cattolica non rinunci a qualsiasi tentativo di fare proseliti in Russia! Andiamo, Padre Fox! La Madonna non è giunta a Fatima per aiutare l’Ortodossia scismatica Russa, ma piuttosto per riconciliare il popolo Russo con la Chiesa Cattolica, come predisse Soloviev e come abbiamo visto dalla storica conversione di Padre Feodorov.

Riconoscendo, forse, l’assurdità della sua stessa posizione, Padre Fox certa di portare l’autorevolezza del Papa a questa sua “conversione neo-modernista della Russia”, affermando che Giovanni Paolo II in persona “parla degli Ortodossi come della nostra Chiesa sorella”. Sbagliato di nuovo, Padre Fox: il 9 giugno 2000, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha pubblicato una nota dottrinale, approvata specificatamente dal Papa, la quale avverte che:

Non si può affermare propriamente che la Chiesa Cattolica sia la sorella di una chiesa particolare o di un gruppo di chiese… di conseguenza, bisognerebbe evitare, come fonte di incomprensioni e di confusione teologica, l’uso di formulazioni come le nostre due chiese, la quale, se applicata alla Chiesa Cattolica ed alla totalità delle Chiese Ortodosse (o di una singola di esse), implica una pluralità non solo a livello di chiese particolari, ma anche a quello dell’unica, santa, Cattolica ed Apostolica Chiesa, professata nel credo, la cui esistenza reale ne verrebbe così oscurata.”

Per questo motivo, difendendo la sua versione neo-modernista della “conversione della Russia”, Padre Fox indulge in un ambito di ecclesiologia neo-modernista, che persino l’apparato Vaticano, incessantemente “ecumenico”, è stato costretto a condannare, per evitare una confusione a livello teologico – la stessa confusione causata dalle iniziative ecumeniche di alcuni burocrati del Vaticano, tra cui il Cardinale Kasper! (Come in quel “diabolico disorientamento della Chiesa”, evidenziato da Suor Lucia.)

No, Padre Fox, gli Ortodossi non sono la “Chiesa sorella” della Chiesa Cattolica, dato che Cristo ha fondato solo una Chiesa, che non ha “sorelle”. I Russo Ortodossi, Padre Fox, sono scismatici, ai quali la Madonna di Fatima è giunta per poterli riconciliare all’Unica Vera Chiesa – L’Unica Chiesa, Vera, Cattolica ed Apostolica – quella Chiesa di cui Ella è la Madre. E’ questo l’esempio che ci è stato insegnato da Padre Feodorov e da altri, coraggiosi convertiti. Quanto malamente ha corrotto il Messaggio di Fatima, Padre Fox, con la sua zelante difesa della linea di partito di Sodano e con l’adattamento agli “ecumenici” burocrati del Vaticano, che le hanno assicurato il plauso e la rispettabilità di uomini come il Cardinale Sodano ed il Cardinale Kasper. Padre Gruner non ha una tale “rispettabilità”, anche perché non la cerca né la vuole – proprio perché quest’ultimo, al contrario di ciò che fa lei, osa dire la verità su Fatima e la relazione che intercorre tra essa e la crisi nella Chiesa e nel mondo, una crisi che lei afferma cocciutamente di non esistere, mentre sta scoppiando tutto intorno a lei.

Ad ogni modo, ciò che lei, Padre Fox, presenta come la “rinascita” dell’Ortodossia Russa, è una chimera. E’ ben noto il fatto che quasi tutti, tra coloro che si definiscono Russo Ortodossi, non praticano la loro religione. Come ha riferito The Economist: “La Russia sta soffrendo una crisi della fede… il 94% dei Russi, di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, non va in chiesa.”13 E’ per questo motivo, che non desta sorpresa l’acuirsi della degenerazione morale della società Russa: due aborti per ogni nascita (una media di cinque o sei aborti per ciascuna donna russa), un alcolismo a livelli altissimi ed il crimine organizzato che hanno abbassato, tra il 1991 ed il 2002,  l’aspettativa media di vita del maschio Russo da 68 ad appena 60 anni, una sempre più insostenibile epidemia d’AIDS a seguito della legalizzazione dell’omosessualità da parte di Boris Yeltsin, l’industria della pornografia infantile che fiorisce grazie al sistema legale Russo in favore della pornografia (un altro modo con cui la Russia propaga i suoi errori in tutto il mondo), e così via.14

Anche se Padre Fox non è in grado di fornire alcuna prova della conversione religiosa della Russia, a parte la fantomatica “rinascita” dell’Ortodossia Russa,  scismatica ed anti-Romana, egli è costretto ad ammettere che “Sfortunatamente, la Chiesa Ortodossa in Russia ha ancora una mentalità di confidenza nei confronti dello stato per il proseguo dei suoi scopi religiosi”. Confidenza nel regime di Vladimir Putin, l’ex capo del KGB e promotore dell’aborto! Cos’altro dobbiamo aggiungere?

Proprio come disse Soloviev, più di 100 anni fa, la Chiesa Russo Ortodossa, tagliata fuori da Roma e dalla Chiesa universale, è poco più di un’emanazione dello stato. Eppure, l’inesistente “rinascita” di questa Chiesa fantoccio, controllata dallo stato, e il cui “patriarca” ex membro del KGB lavora a stretto contatto con Putin per perseguitare la Chiesa Cattolica, è ciò che Padre Fox cerca di spacciare ai suoi lettori come “conversione della Russia”.

In breve, la “rinascita” dell’Ortodossia Russa, così come tutto il tentativo di Padre Fox di modificare il Messaggio di Fatima in chiave “ecumenica”, non sono altro che una frode.

E riguardo alla Chiesa Cattolica in Russia?

E’ indicative il fatto che, mentre attacca Padre Gruner, Padre Fox eviti accuratamente di discutere una verità innegabile, ovvero il fatto che non vi sia alcun segno della conversione che la Madonna aveva profetizzato: la conversione del popolo russo alla religione Cattolica, ed il loro ritorno in seno alla Chiesa di Roma. Al contrario, mentre Padre Fox promuove il suo sostituto neo-modernista alla conversione della Russia, la persecuzione della Chiesa Cattolica, sotto il regime di Putin, peggiora di giorno in giorno.

Grazie alle legge Russa del 1997 sulla “libertà di coscienza”, la stessa esistenza della Chiesa in Russia è alla mercè dei burocrati Russi ed “ex comunisti”, i quali rilasciano alle parrocchie Cattoliche i permessi annuali per poter esercitare le proprie funzioni, mentre ai Russo Ortodossi, agli Ebrei, ai Mussulmani ed ai Buddisti è riconosciuto uno status legale, senza bisogno di permessi. Trattati come missionari stranieri, ai prelati Cattolici viene richiesto di rinnovare il proprio permesso turistico ogni tre mesi, per poter rimanere nel paese. I prelati Cattolici di primo piano sono stati da allora espulsi, per mezzo del rifiuto del rinnovo dei loro permessi, e tra questi persino il segretario della Conferenza dei Vescovi Cattolici Russi, Padre Stanislaw Opiela, al quale non è stato rinnovato il permesso di soggiorno per tre volte, senza spiegazione: “Non penso che ci proverò un’altra volta, proprio non ne vale la pena,” ha detto. “Forse verrà attuata un qualche tipo di protesta.”15 Nell’aprile del 2002, anche il Vescovo Jerzy Masur, incaricato dal Vaticano di amministrare la vasta, (ma scarsamente popolata) regione della Siberia, è stato espulso dalla Russia, venendogli confiscato senza motivo il suo permesso. Il Vescovo Masur ha appreso che era stato inserito in una “lista” segreta di membri della Chiesa Cattolica che erano considerati “indesiderabili”, e a cui non verrà più permesso di entrare in territorio Russo.

Venti anni dopo la “consacrazione” del 1984, la Chiesa Cattolica mantiene in Russia un profilo talmente basso, che l’ufficio di Mosca da cui l’Arcivescovo Kondrusiewicz amministra gli affari della Chiesa, “è nascosto dietro l’ufficio di un ufficiale militare, e non mostra alcuna targa che indichi che esso ospita la direzione della Chiesa Cattolica Russa.”16 I Cattolici rimangono un’esile e negletta minoranza nel paese; vi sono forse non più di 500,000 Cattolici in una nazione di 144 milioni di persone. La piccola percentuale di Cattolici che vanno a Messa la domenica (la maggior parte dei quali si trova in Siberia), dipende quasi unicamente da sacerdoti non Russi, i cui permessi possono essere revocati, da un giorno all’altro, a volontà. In tutta la Russia, vi sono oggigiorno solamente 200 sacerdoti Cattolici, dei quali solo 10 sono nati in Russia – assai meno di quanti ce ne fossero prima della Rivoluzione Bolscevica dell’ottobre 1917.

Padre Fox ha inferto una pugnalata nel cuore del Messaggio di Fatima, giacché continua a sostenere che la Madonna di Fatima non ha promesso un duplice miracolo per un periodo di pace nel mondo e per la conversione della Russia alla religione Cattolica.

Tutti questi sviluppi hanno spinto l’Arcivescovo Krondusiewicz ad inoltrare protesta formale, in nome della Conferenza dei Vescovi Cattolici Russi, intitolata “La libertà religiosa in Russia è in serio pericolo.” La protesta afferma:

I Cattolici in Russia si chiedono: Cosa accadrà adesso? Sono valide anche per loro le garanzie costituzionali, tra cui la libertà di coscienza ed il diritto ad avere i propri pastori, tra cui la facoltà di poterli invitare dall’estero, senza dimenticarci che per 81 anni la Chiesa Cattolica è stata privata del diritto di formare ed ordinare i suoi sacerdoti? Forse lo stato considera veramente i Cattolici come cittadini di secondo livello? Stanno costoro (lo stato) tornando ai tempi della persecuzione della fede? … L’espulsione di un vescovo Cattolico, che non ha violato alcuna legge, sorpassa ogni qualsiasi limite di relazioni civili tra lo stato e la Chiesa. … Con grave preoccupazione, esprimiamo la nostra decisa protesta riguardo alla violazione dei diritti costituzionali dei Cattolici.”17

Ignorando la persecuzione della Chiesa Cattolica in Russia, Padre Fox promuove, con profitto, la linea del partito neo-modernista del Cardinale Sodano, secondo la quale “la conversione”, come intesa dal Messaggio di Fatima, è stata ridefinita affinché escluda qualsiasi ritorno alla religione Cattolica. Ad aver riaffermato la stessa linea di partito, è stato niente meno che il Segretario Generale della Conferenza dei Vescovi Cattolici Russi, Igor Kovalesky, il quale ha dichiarato, il 6 maggio 2004, che: “Non vi è traccia di proselitismo nelle direttive che provengono dalla Santa Sede, né vi è alcuna intenzione di convertire la Russia al Cattolicesimo Romano.”18

E qui il punto focale: coloro che sono contrari a Fatima, all’interno della burocrazia del Vaticano, aiutati e favoreggiati da Padre Fox, si pongono ormai diametralmente all’opposto rispetto al volere del Signore per la conversione della Russia alla fede Cattolico. Essi dichiarano apertamente che la Russia non sarà Cattolica. Eppure questi stessi personaggi, tra cui Padre Fox, si presentano come interpreti devoti ed affidabili del Messaggio di Fatima. La stessa “interpretazione” del Cardinale Sodano del Terzo Segreto, che pretende che la visione del Papa che viene giustiziato da un plotone di soldati, in realtà riguarda Giovanni Paolo II che non viene ucciso da un singolo assassino nel 1981, è stata citata non meno che quattro volte nel commento del Segreto, da parte del Cardinale Ratzinger. “L’interpretazione” di Sodano, come il resto della revisione neo-modernista di Fatima, ha solo uno scopo: quello di relegare Fatima al passato, nel dimenticatoio.

Nessuna Conversione, di nessun tipo, in Russia

Ovviamente, Padre Fox non può mostrarci come la Russia si sia convertita, in alcun senso, all’infuori di una certa liberalizzazione dell’economia di consumo, che è difficilmente ciò che la Madonna è giunta ad annunciare. Malgrado la “caduta del comunismo” nel 1991, la Russia di oggi è uno stato autoritario il cui dittatore virtuale, Vladimir Putin, ha preso il controllo dei mass media, ha imprigionato o esiliato tutti i suoi maggiori nemici politici, ha impedito la formazione dei partiti dell’opposizione, ed ha impedito l’emergere di un sistema giudiziario indipendente. Come ha scritto il The Washington Post, alla fine del 2003: “Dobbiamo riconoscere che a Mosca si è verificata una decisa soppressione dei diritti umani a Mosca e l’imposizione, de facto, di una amministrazione in stile Guerra Fredda.”19

In una recente affermazione al Congresso, il deputato Repubblicano Christopher Cox ha detto quella verità che Padre Fox non riporta mai nella sua rivista “non ti preoccupare, va tutto bene”: “La Russia non adotta un sistema politico competitivo che protegga la libertà d’espressione e di associazione”, ha detto Cox, “ed il suo governo non sostiene gli standard universali dei diritti umani.” L’analista russo Nikolai Zlobin, del Centro per l’intelligence della Difesa, ha detto “Stiamo semplicemente combattendo una nuova Guerra Fredda.”20

Padre Fox non può mostrarci come la Russia si sia convertita, in alcun senso, all’infuori di una certa liberalizzazione dell’economia di consumo, che è difficilmente ciò che la Madonna è giunta ad annunciare.

Eppure Padre Fox liquida questi sviluppi come “storie dell’orrore”, coprendo in questo modo i crimini del regime di Putin, proprio come i giornalisti di sinistra hanno coperto i crimini di Lenin e Stalin, meritandosi da Lenin l’appellativo di “utili idioti.” Oggi, alcuni utili idioti nella Chiesa Cattolica stanno occultando ciò che sta realmente avvenendo in Russia, per poter continuare a spacciare la loro versione “ecumenica” di Fatima ai fedeli. A Padre Fox si può dire, con tutta onestà: che è complice nella persecuzione della Chiesa in Russia, perché ha abbandonato la causa della conversione della Russia per il bene di un fallimentare programma umano di “dialogo ecumenico”. Infatti, Padre Fox usa il suo “rispettabile” apostolato per opporsi alla consacrazione della Russia, così come osa anche raccogliere fondi dai fedeli in nome della Madonna di Fatima.

La Russia soffre, mentre Padre Fox ostenta il
Suo Santuario di Fatima

Mentre il popolo Russo, ed i Cattolici in special modo, continuano a soffrire, Padre Fox si complimenta da solo per aver raccolto fondi tesi a costruire un piccolo santuario di Fatima a San Pietroburgo, in Russia: “E’ stato costruito con i fondi raccolti dal mio apostolato”, si vanta. Padre Fox afferma che il santuario è stato benedetto dall’Arcivescovo Kondrusiewicz in 1998 – lo stesso Arcivescovo Kondrusiewicz che ora piange la persecuzione della Chiesa in Russia, che Padre Fox afferma non esistere.

Dopo essersi congratulato da solo per aver raccolto i soldi per costruire il santuario, Padre Fox insinua che “Padre Gruner ha continuato il suo approccio negativo”. Come possiamo vedere, con il termine “approccio negativo”, Padre Fox allude agli ovvi commenti riguardo alle conseguenze per non aver onorato le richieste della Madonna: che la Russia non si convertirà, che la Russia soffrirà, che la Chiesa soffrirà, che il mondo intero soffrirà.

Padre Fox ritiene probabilmente che la tolleranza del regime di Putin, nei confronti del suo santuario, rappresentino una qualche sorta di trionfo per la Chiesa in Russia. Non lo è di certo. Da quando è stato creato il santuario, la persecuzione dei Cattolici Russi è andata solo che peggiorando, come dimostrato dagli sviluppi di cui abbiamo parlato qui sopra. Oggi Putin, come Lenin e Stalin prima di lui, fa grande mostra di generosità, permettendo che poche parrocchie Cattoliche continuino ad operare, mentre nel frattempo continua senza mezzi termini la persecuzione della Chiesa. Mentre Padre Fox si auto-incensa, il piccolo gruppo di prelati Cattolici in Russia continua a patire una persecuzione sistematica ed oggi – ironia tra le ironie – vi sono meno Cattolici praticanti di quanti ce ne fossero al tempo di Lenin e Stalin.

Forse il Cielo si aspetta un poco di più dalla gerarchia Cattolica che il santuario Mariano di Padre Fox a San Pietroburgo. Forse il Cielo si aspetta ciò che ha richiesto la Madonna di Fatima: la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato. Ma Padre Fox vorrebbe farci credere che la Madonna di Fatima è giunta per profetizzare una consacrazione che non è una consacrazione, ed una conversione che non è una conversione. In puro stile neo-modernista, Padre Fox (insieme agli elementi della burocrazia Vaticana che si oppongono a Fatima) “interpreta” il Messaggio di Fatima ai fini della sua estinzione.

I fatti che Padre Fox continua ad ignorare da 20 anni!

Una riproduzione fotografica dell’articolo apparso su L’Osservatore Romano del 26 marzo 1984. Evidenziato nell’inserto, vi sono le parole assai importanti del Papa. Il significato e l’importanza di questo ad lib vengono spiegate più sotto.
L’8 dicembre 1983, Papa Giovanni Paolo II scrisse a tutti i vescovi del mondo, invitandoli – ma non ordinandogli – di unirsi a lui il 25 marzo 1984 nella consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria. Egli allegò la copia del suo testo, preparato per la consacrazione del mondo. Fece pubblicare lo stesso testo su L’Osservatore Romano a metà febbraio.
Tuttavia, il 25 marzo 1984, il Papa, dopo aver pronunciato l’atto di consacrazione del mondo dinanzi alla statua della Madonna di Fatima, non seguì il testo che aveva preparato, aggiungendo le parole (evidenziate nella foto di sopra): “Illumina specialmente i popoli di cui Tu aspetti la nostra consacrazione e il nostro affidamento”.
Suor Lucia in persona ha più volte affermato che: “La Madonna di Fatima ha chiesto solamente la consacrazione della Russia”.
Le parole che il  Papa ha aggiunto, indicano chiaramente che egli sapeva, all’epoca, che la consacrazione del mondo non aveva esaudito le richieste della Madonna di Fatima.
Come si può vedere dalla fotografia, questo allontanarsi dal suo testo preparato fu stampato sul quotidiano stesso del Papa, il giorno seguente, il 26 marzo 1984.
Ovviamente il Papa sa che la Madonna sta ancora aspettando che il Papa, insieme ai vescovi Cattolici, consacri un certo popolo a Lei, ovvero il popolo Russo.
Malgrado Padre Fox affermi di essere leale al Papa ed alla Madonna, egli ha continuamente evitato di riferire queste parole che Papa Giovanni Paolo II ha pronunciato, così pubblicamente, in una tale solenne occasione!


Articolo collegati: Note:

  1. Joseph Cardinale Ratzinger, “Commento Teologico” Il Messaggio di Fatima,  p. 43.


  2. “Catholic Church Unveils Third Secret of Fatima”, (La Chiesa Cattolica svela il Terzo Segreto) Los Angeles Times, 27 giugno 2000.


  3. Vedi Sesta evidente omissione dell’Arcivescovo Bertone, in Padre Paul Kramer, ed., La Battaglia Finale del Diavolo, pp. 236-237.


  4. La Battaglia Finale del Diavolo, pp. 312-313.


  5. Frère François de Marie des Anges, Fatima: Tragedia e Trionfo,  (Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, 1994) p. 218.


  6. Tutta la verità su Fatima, vol. II, pp. 730-742.


  7. “Sister Lucy’s Recent Authorized Statements” (“Le affermazioni di Suor Lucia, recentemente autorizzate”) The Fatima Crusader, numero 13-14, ott.-dic. 1983, p. 3.


  8. Frère Michel de la Sainte Trinité, Tutta la verità su Fatima, Vol. III, Il Terzo Segreto, (Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, 1989) pp. 504-505.


  9. William Thomas Walsh, La Madonna di Fatima, 4° ristampa, (1947) p. 226.


  10. Il traduttore del Professor William Thomas Walsh in quell’incontro del 15 luglio, Padre Manuel Rocha, descrive la seguente sessione di domande e risposte, nel libro The Wonders She Performs di Louis Kaczmarek, pp. 159-160.


  11. Fatima: Tragedia e Trionfo, p. 190.


  12. Vedi il numero 35 del The Fatima Crusader, pubblicato nel dicembre del 1990, Padre Paul Kramer, “La farsa della Consacrazione” pp. 6-9; numero 41, pubblicato nel giugno del 1992, “La farsa della Consacrazione continua”, pp. 18-20.


  13. Agenzia stampa Zenit, 22 dicembre 2002.


  14. Per esempio, vedi “la Russia legalizza l’omosessualità” United Press International, 28 maggio 1993. Vedi anche “Gli attivisti affermano che le indagini contro la pornografia infantile saranno difficili in Indonesia ed in Russia”, Christine Brummitt, Associated Press (AP), 9 agosto 2001.


  15. 15. Catholic News Service Report, 8 maggio 2001.


  16. Articolo e fotografie della AP, 28 febbraio 2002.


  17. National Catholic Register edizione online, 28 aprile – 5 maggio 2002.


  18. Agenzia stampa Itar-Tass, 7 maggio 2004.


  19. “Il fallimento della Russia di Putin” Bruce P. Jackson, Washington Post, 28 ottobre 2003, p. A23.


  20. Fox News, 6 maggio 2004.




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