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Un Dono dal Cielo

Di Padre Stefano Manelli, S.T.D.

A Lourdes e a Fatima, la Madonna è apparsa per raccomandarci in special modo la recita del Rosario. A Lourdes Ella Stessa teneva tra le mani un bel Rosario, mentre Bernadette recitava l’Ave Maria. A Fatima, in ciascuna delle apparizioni, la Madonna raccomandava la recita del Rosario, specialmente durante l’ultima apparizione, quando presentò Se Stessa come “la Signora del Rosario”.

E’ veramente di fondamentale importanza che la Madonna ci abbia donato il Rosario. Quando parlò a Fatima della salvezza dei peccatori, della rovina delle anime all’inferno, delle guerre e del futuro della nostra epoca, la Madonna indicò e raccomandò il Rosario come la preghiera che salvifica.

Suor Lucia di Fatima ci dice, in breve, che “nella nostra epoca la Beata Vergine ha donato ulteriore efficacia al Santo Rosario, così che non vi è alcun problema, sia esso materiale o spirituale, nazionale o internazionale, che non possa essere risolto col Rosario e con i nostri sacrifici.”

Salvifica e Santifica

Una mattina, San Giuseppe Cafasso, mentre camminava per le strade di Torino, incontrò una povera signora anziana e gobba, che recitava il Rosario a bassa voce, mentre camminava.

“Perché tanta fretta, buona donna?” chiese il santo.

“Oh, reverendo, passo a ripulire le strade!”

“Ripulire le strade … ? Che cosa intendi?”

“Vede, l’altra sera c’è stato il carnevale, e la gente ha commesso tanti peccati. Ora sto pronunciando le Ave Maria per ripulire questo luogo dal peccato.”

Il Rosario purifica l’anima dal peccato e l’adorna di grazia. Il Rosario salva le anime. San Massimiliano Kolbe scrisse sulla sua agenda: “Molti Rosari, molte anime salvate”. Noi pensiamo mai a questo? Recitando il Rosario salveremmo molte anime. Che carità d’inestimabile valore sarebbe!

Cosa possiamo dire riguardo alla conversione dei peccatori attraverso il Rosario? Dovremmo parlare degli esempi di San Domenico, San Luigi de Montfort, del Santo Curato di Ars, di San Giuseppe Cafasso, di San Pio da Pietrelcina, ecc.

Il Rosario fa bene a tutti – peccatori, uomini di buona volontà e santi.

Quando fu chiesto a San Filippo Neri quale preghiera scegliere, egli rispose immediatamente e senza esitare: “Recitate il Rosario, e recitatelo spesso.”

Anche a San Padre Pio venne chiesto quale preghiera preferisse tra tutte, ed egli rispose senza indugi: “Il Rosario”.

Sono i Santi ad aver mostrato, soprattutto, le efficaci grazie del Rosario. Molti Santi furono veri e propri apostoli del Rosario – San Pietro Canisio, San Carlo Borromeo, San Camillo de Lillis, Sant’Antonio Maria Gianelli, San Giovanni Bosco, ecc. Forse l’esempio più grande e significativo tra tutti è stato quello di San Padre Pio. Egli è il più prestigioso esempio tra tutti gli uomini. Per molti anni recitò quotidianamente più di un centinaio di Rosari. Un esempio eccezionale a testimonianza della fecondità del Rosario, per la sua santificazione e per la salvezza delle anime.

“Quante migliaia di anime furono attratte misteriosamente da quel sacerdote, il quale per ore e ore, notte e giorno, con le mani sanguinanti e macerate, recitava il Rosario ai piedi della Statua della Madonna. Egli ha dimostrato che il Rosario è la catena della salvezza che pende dalle mani del Nostro Salvatore e dalla Sua Beata Madre, e che ci indica la fonte di ogni grazia che discende su di noi, e a cui ogni nostra speranza deve ambire.” (Papa Paolo VI.)

Umiltà

"Canaglia!” urlò il diavolo al Santo Curato di Ars, spingendolo a forza contro il muro della sua stanza. “Mi hai già derubato di ottanta mila anime, quest’anno, e se vi fossero quattro preti come te il mio regno sulla terra finirebbe di certo…” Il santo riconobbe che il suo essere sacerdote proveniva da un dono speciale della Madonna, perché egli sapeva come recitare bene il Rosario, e rimase sempre umile, conscio di essere indegno per molti altri aspetti. Soprattutto, egli pensava a pregare e a fare penitenza con tutta le sue forze. Al resto ci pensava il Signore. Queste cose umiliavano talmente tanto il diavolo, che non gli permisero di affrontare questo umile sacerdote.

E’ la verità della parola del Signore: “Perchè chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato” (Luca 14:11). E ancora: “Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili” (1 Pietro 5:5).

Se riflettiamo sull’incomparabile grandezza della Madonna, comprenderemo immediatamente l’umiltà che deve essere presente in Lei, “Esaltata al di sopra di tutti i cori degli Angeli”.

L’umiltà della Madonna viene notata nelle prime pagine dei Vangeli: “Ecco l’ancella del Signore” (Luca, 1:38). Si manifesta nella Visita di Santa Elisabetta, la quale giustamente annunciò: “E come mai m’è dato che la madre del mio Signore venga da me?” (Luca 1:43). Si evidenzia ancor più nella nascita di Gesù, che avvenne in una povera stalla, perché “non v’era posto per loro nella locanda” (Luca, 2:7). Viene conservata in un fitto silenzio, e nascosta per trent’anni, a Nazareth. Risplende di obbrobrio ed ignominia sul Calvario, dove la Madonna era presente come Madre del Condannato.

L’umiltà della Madonna è più o meno proporzionale alla Sua Suprema Regalità. Ella è stata esaltata tra tutti proprio perché supremamente umile.

Dobbiamo imparare l’umiltà da un tale esempio.

Il Rosario Tutti i Giorni

Tutte le preghiere, la conoscenza e l’amore di Santa Bernadette sembravano consistere nel Rosario. Sua sorella Antoinette disse: “Bernadette non faceva nient’altro che pregare, e non conosceva nient’altro da dire all’infuori del Rosario.”

Il Rosario è una preghiera evangelica, Cristologica e contemplativa, in compagnia della Madonna. (Marialis Cultus, 44-47.) La preghiera e la supplica che costituiscono l’Ave Maria, spingono la mente verso la contemplazione del presente mistero del Rosario.

Il Rosario può essere recitato con la stessa efficacia per strada, o ai piedi dell’altare. Quando la mente si rivolge in raccoglimento a Maria, questo appaga la Madonna a prescindere che ci si trovi in chiesa o su di un treno, che si stia camminando o si stia volando in aereo.

E’ possibile mai non riuscire a trovare durante la nostra giornata almeno un quarto d’ora da dedicare alla Madonna, offrendole il Rosario? Il Rosario può essere recitato ovunque, in qualunque momento, con chiunque, senza libri o cerimonie, ad alta voce o in silenzio.

Pensiamo ai Rosari recitati nei corridoi degli ospedali, da San Camillo de Lellis e Santa Bertilla Boscardin; sulla via di Roma da San Vincenzo Pallotti; su di un treno o a bordo di una nave da San Francesco Cabrini; nel deserto del Sahara da Fratello Charles de Foucauld; nei palazzi reali dalla venerabile Maria Cristina di Savoia; nei campi di concentramento e di sterminio da San Massimiliano Kolbe; soprattutto quelli recitati in famiglia dalla Beata Anna Maria Taigi, dai genitori di Santa Teresa e dalla madre di Santa Maria Goretti. Non sprechiamo tempo in cose triviali e di detrimento/dannose, quando abbiamo a nostra disposizione un tesoro prezioso come il Rosario. Recitiamolo e promettiamo alla Madonna di concludere con esso il mese Mariano. “Ogni giorno un Rosario per Te, o Maria!”

Nel Cuore Immacolato

A Fatima, il Rosario fu il dono del Cuore Immacolato di Maria. Vogliamo concludere il mese Mariano ponendo il nostro Rosario nel Cuore Immacolato di Maria, con l’impegno di recitarlo quotidianamente.

Il Rosario ed il Cuore Immacolato di Maria segnano il trionfo finale del Regno di Dio per questa epoca.

La vera devozione al Rosario e al Cuore Immacolato di Maria ci garantisce la salvezza. Anche la Madonna ha detto che le anime devote al Rosario ed al Suo Cuore Immacolato saranno scelte dal Signore “come fiori da Me posti per adornare il Suo Trono”.

Dobbiamo Agire

Recitare un Rosario in ringraziamento.

Offrire la Messa e la Comunione in ringraziamento.

Consacrare noi stessi al Cuore Immacolato di Maria.