1. California Conference

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  2. Rome 2017

    Rome 2017
  3. Fatima Portugal

    Fatima Portugal 2017
  4. Ask Father

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Supplemento Speciale del
Fatima Crusader

Inverno 2003

Perché abbiamo bisogno del Rosario… ORA!

Il 13 luglio 1917, la Madonna di Fatima, parlando di Se Stessa in terza persona, ci disse: “Solo Essa può salvarvi.” L’umanità si è allontanata dalla Madonna, ed ora ne soffre le conseguenze.

Come dimostrano le notizie riportate qui sotto, il mondo è sull’orlo di una guerra terrificante, la Chiesa Cattolica soffre continue persecuzioni in Russia (Vedi sotto “Il Papa denuncia l’espulsione dei Cattolici dalla Russia” ), e la Chiesa Cattolica in Sé è in allarmante declino (vedi sotto: “Il Declino del Cattolicesimo a partire dal Concilio”) per colpa delle mode moderniste (o per dirla con le parole di Suor Lucia, del “disorientamento diabolico”), che hanno infuriato nella Chiesa negli ultimi 40 anni.

E’ per questo motivo che abbiamo creato questa edizione speciale del The Fatima Crusader sul Rosario, e abbiamo lanciato la nostra campagna per la recita di 25 Milioni di Rosari (Vedi l’inserto “25 milioni di Rosari per la Pace” sul numero 72 del The Fatima Crusader).

Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato un “Anno del Rosario”, e non esiste rimedio disponibile più grande o più immediato contro i mali che affliggono oggigiorno tutta l’umanità e i fedeli della Chiesa, che quello di obbedire alle ripetute richieste della Madonna di Fatima, affinché si reciti tutti giorni il Rosario. Deve essere recitato da più Cattolici possibile, ora più che mai.

La recita frequente del Santo Rosario, insieme alla Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria come richiesto dalla Madonna di Fatima, è l’unica soluzione contro la spirale verso la guerra ed apostasia in cui è caduto il mondo.


Un articolo dalla Russia, apparso su PRAVDA.Ru il 14 maggio 2003, riprodotto interamente a pagina 2 e 3 di questo supplemento Speciale, è indicativo di quanto sia critica la situazione nel mondo. Potremmo realmente vivere sotto la minaccia di un vero attacco nucleare, in un futuro prossimo, se le richieste della Madonna di Fatima continueranno ad essere ignorate persino dalle cosiddette brave persone.

Per quanto noi del Fatima Crusader abbiamo potuto verificare, quest’articolo dell’Agenzia di Stampa Russo-Comunista, dopo il 14 maggio 2003, non è stato più ripetuto, né smentito, né riportato da nessuno dei maggiori organi di informazione nel mondo. Ma questo è ancora più indicativo e spaventoso. È ovvio che le agenzie stampa degli Stati Uniti e dell’Occidente lo stanno ufficialmente ignorando: non ne negano l’esistenza, sperano solo che nessun altro si accorga di esso.

Ma noi dovremmo prenderlo assai seriamente per i seguenti motivi: in primo luogo, sappiamo che la Russia ha ancora la forza militare, gli uomini, la volontà ed armi a sufficienza per distruggere tutti gli Stati Uniti e l’Europa Occidentale, riuscendo a sopravvivere all’ovvio contrattacco. In secondo luogo, sappiamo che i governanti della Russia non hanno cambiato i propri scopi sin dal 1917. Vogliono ancora dominare il mondo.

Lo sappiamo per due motivi. Il primo, perché nel Messaggio di Fatima Suor Lucia ci dice che “molte volte, la Santa Vergine Maria disse ai miei cugini Francesco e Giacinta, così come a me, che molte nazioni scompariranno dalla faccia della terra. Ella disse che ‘la Russia sarà lo strumento del castigo scelto dal Cielo per punire il mondo intero, se non avremo prima ottenuto la conversione di quella povera nazione.’”

È ovvio che la Russia non attaccherebbe il mondo intero se, di fatto, non avesse gli strumenti per farlo. Né essa avrebbe gli strumenti necessari, a meno che non intendesse usarli. Per questo possiamo dedurre dall’avvertimento della Madonna di Fatima che abbiamo appena citato, che la Russia è ancora un pericolo per il mondo intero, dato che la Russia non si è certo convertita. (Vedi “Aggiornamento sulla Conversione della Russia” e “Il Papa Denuncia l’espulsione dei Cattolici dalla Russia” in questo stesso Supplemento. Vedi anche The Fatima Crusader, numero 73 “PACE o GUERRA – Dipende da Te”, e “Alla fine” ; vedi inoltre www.fatima.it per ulteriori articoli su questo argomento.)

In secondo luogo, sappiamo da diversi studiosi e da rapporti indipendenti che la Russia di oggi, nell’anno 2003, è una super potenza militare, ed è in effetti molto più potente degli Stati Uniti, anche se si nasconde in genere dietro l’immagine di una nazione meno potente di quanto sia in realtà. I libri Le Nuove Bugie per le Vecchie e L’inganno della Perestroika di Anatoliy Golitsyn spiegano tutto questo. Per ulteriori prove della potenza della Russia vi invitiamo a consultare gli articoli relative su www.fatima.org oppure leggere l’articolo apparso su The Fatima Crusader, numero 73, “Il Grande Castigo imminente è rivelato nel Terzo Segreto di Fatima” .

Ecco l’articolo ufficiale dell’agenzia di stampa Russo-Comunista, che riporta i recenti preparativi della Russia per attaccare gli Stati Uniti e la Gran Bretagna con armi nucleari:

La Russia Lancia un Attacco contro gli Stati Uniti:
Una Simulazione

Il Comando Strategico Russo sembra aver
imparato le Lezioni della Guerra in Iraq

14 maggio 2003

Il quotidiano Russo Nezavisimaya Gazeta ha riportato la notizia secondo la quale il comando strategico Russo sembra aver imparato le lezioni della guerra in Iraq ed ora progetta di dimostrare agli Stati Uniti ed ai suoi alleati l’intera capacità di risposta della Russia contro qualsiasi minaccia potenziale da parte dell’Occidente. Il giornale afferma che non appena il Segretario Generale della NATO, George Robertson, lascerà la capitale Russa, Mosca lancerà immediatamente la più vasta esercitazione militare che si sia vista da vari anni a questa parte. Durante le esercitazioni, afferma il quotidiano, i bombardieri strategici e i sottomarini nucleari strategici Russi simuleranno degli attacchi nucleari contro diversi bersagli militari dislocati sul territorio degli Stati Uniti e della Gran Bretagna. Essi simuleranno anche le attività di ricerca e distruzione delle portaerei della Marina americana, con a bordo le squadriglie d’attacco. (grassetto aggiunto)

Ci si aspetta che il comandante dell’Aeronautica Militare Russa, Colonello-Generale Vladimir Mikhailov, sottoponga oggi il piano delle esercitazioni all’approvazione del Ministro della Difesa Sergey Ivanov. La Nezavisimaya Gazeta riferisce che le esercitazioni sono basate su di uno scenario in cui un conflitto regionale si evolve in una vera e propria guerra.

Durante le esercitazioni, le truppe Russe lavoreranno su di una serie di missioni d’addestramento, mirate alla disabilitazione dei satelliti orbitali d’osservazione statunitensi. Questo è importante per poter interrompere le normali operazioni del sistema di posizionamento globale NAVSTAR, dei satelliti di sorveglianza opto-elettronica Keyhole e di quelli di sorveglianza radar LaCross. Il quotidiano Russo riferisce che, in caso di guerra, queste azioni sarebbero in grado di accecare il Pentagono e di interferire con l’utilizzo delle sue armi ad alta precisione contro le forze armate Russe.

Le esercitazioni sono previste per il 17 ed il 18 maggio. (grassetto aggiunto) Quattro bombardieri strategici Tu-160, nove bombardieri strategici Tu-95MC, 12 bombardieri a lungo raggio Tu-22M3 e quattro navi cisterna II-78 parteciperanno alle esercitazioni.

Secondo la Nezavisimaya Gazeta, il comandante della 37ima unità aerea, Maggiore Generale Igor Khvorov, ha affermato che l’obiettivo principale delle esercitazioni è quello di migliorare la cooperazione dell’aviazione a lungo raggio con la Marina ed altri gruppi militari.

Fine dell’Articolo del 14 maggio 2003 apparso su PRAVDA.Ru.

L’IRAQ MINACCIA:

SE ATTACCHERETE,
L’11 SETTEMBRE SEMBRERA’ UN PICNIC IN CONFRONTO

24 gennaio 2003 – L’Iraq ha giurato ieri di far sembrare gli attacchi contro gli Stati Uniti dell’11 settembre un “picnic”, se gli Stati Uniti invaderanno il paese. L’avvertimento è apparso sull’editoriale in prima pagina del quotidiano di stampo governativoBebel, diretto dal figlio di Saddam Hussein. L’articolo è stato firmato da Abu Sarhan – uno pseudonimo di Uday Hussein – che agisce come portavoce di suo padre. In esso si legge: “Gli eventi dell’11 settembre sembreranno un picnic se paragonati a cosa accadrà all’America, se essa attaccherà l’Iraq.”

- dal quotidiano Inglese The Mirror

Guerre e Avvisaglie di Guerre

Nel Golfo Persico si sta approntando un poderoso apparato bellico. Mentre scriviamo, truppe degli Stati Uniti stanno venendo dislocate in preparazione della guerra contro l’Iraq. Alcuni giornali affermano che l’attacco avverrà a metà febbraio, ma la Casa Bianca nega che il Presidente Bush abbia già previsto una scaletta precisa per la guerra.

I progetti di guerra degli Stati Uniti prevedono circa 250.000 truppe di terra da inviare nel Golfo. “Stiamo parlando di circa 250.000 uomini”, ha detto il Capo Ispettore degli Armamenti per le Nazioni Uniti Hans Blix mentre si trovava in Iraq, “stiamo parlando di molte persone uccise e ferite, e di ingenti danni.”

Nel suo discorso annuale sullo Stato del Mondo del 14 gennaio di quest’anno, Papa Giovanni Paolo II ha lanciato le sue più forti critiche contro la possibile guerra in Iraq, affermando che gli eserciti possono essere usati “solo come ultima opzione e secondo condizioni assai precise”. Il Papa ha detto che la guerra finirebbe per danneggiare solo i civili iracheni “già provati gravemente” da 12 anni di sanzioni ONU.

Ma non saranno solo i civili iracheni a patirne le conseguenze. Il Chicago Tribune ha fatto luce, recentemente, sulla spiacevole realtà dei costi effettivi che questa guerra procurerebbe in termini di vite di soldati Americani.

Molte persone sembrano non rendersi conto delle potenziali perdite. L’opinione pubblica Americana si è ormai assuefatta alle recenti vittorie statunitensi, ottenute con relativo scarso spargimento di sangue di soldati americani. Nella Guerra del Golfo del 1991, le operazioni nei Balcani e la guerra contro il terrorismo in Afghanistan, vi sono state relativamente poche perdite. Il computo delle perdite dei soldati americani impiegati in Afghanistan, per esempio, ammonta oggi a circa 40 caduti.

L’amministrazione del presidente Bush è assai cauta nel non menzionare la questione delle perdite, ed i suoi piani di battaglia sembrano tesi ad evitare agli Stati Uniti un alto numero di perdite. “La Casa Bianca”, ha affermato il Tribune, “ha paura che tali discorsi indebolirebbero il sostegno dell’opinione pubblica alla guerra.”

Malgrado gli Stati Uniti si affidino al proprio potere aereo ed all’uso di bombe e missili intelligenti, vi sono alcune personalità militari di spicco che hanno commentato, in privato, che una guerra finale contro Saddam Hussein sul suolo Iracheno “potrebbe causare un assai triste tributo in morti e feriti, da parte del personale militare americano e di civili iracheni.”

L’esercito degli Stati Uniti ha già inviato migliaia di bare-sacco nel Medio Oriente, in anticipazione delle migliaia di vittime potenziali tra i soldati Statunitensi.

Il Vice Primo Ministro iracheno, Tariq Aziz, ha recentemente affermato che, se gli Stati Uniti attaccheranno l’Iraq, Baghdad lancerà degli attacchi su Israele. Israele ha affermato che, senza dubbio, se verranno attaccati risponderanno colpo su colpo, con ogni mezzo a loro disposizione. Non c’è dubbio che risponderanno velocemente e duramente. Israele ha infatti dichiarato che se Saddam Hussein attaccherà con armi di distruzione di massa, esso userà tutti i mezzi a sua disposizione per rispondere al fuoco. Questo include l’uso di armi nucleari. E questo vuol dire che siamo solo ad un lancio di missile iracheno dallo scoppio di una guerra totale in tutto in Medio Oriente.

La Corea del Nord minaccia gli Stati
Uniti con un “Mare di Fuoco”

Di recente, il presidente della Corea del Nord Comunista, Kim Jon II, ha fatto sapere al mondo che essa possiede armi nucleari ed è pronta ad usarle, in particolar modo contro gli Stati Uniti. A partire da dicembre, il Presidente Nord Coreano ha stracciato i suoi accordi internazionali di non proliferazione delle armi nucleari, ha cominciato a riattivare il suo impianto nucleare di Yongbon che era stato messo in disuso, ed ha espulso dal paese gli osservatori dell’ONU. In poche parole, la Corea del Nord è un paese stalinista che sta ora costruendo armi nucleari.

Su questo punto, il quotidiano filo-governativo della Corea del Nord, Rodong, ha dichiarato che “la pretesa secondo cui noi avremmo ammesso lo sviluppo di armi nucleari è una mera invenzione degli Stati Uniti…” Ma poi ha minacciato gli Stati Uniti proprio con quelle stesse armi nucleari: “Se gli Stati Uniti mancheranno alla propria responsabilità e ci sfideranno, trasformeremo la cittadella dell’imperialismo in un mare di fuoco.” Il giorno successivo, ha rincarato la dose retorica, minacciando di ritorsioni “mille volte più feroci” contro qualsiasi aggressione degli Stati Uniti.

"La Conversione della Russia"
AGGIORNAMENTO

La Madonna ha promesso che quando il Papa, in unione con tutti i vescovi del mondo, consacrerà la Russia al Cuore Immacolato di Maria, allora la Russia sarà convertita – ovvero, convertita alla Fede Cattolica – ed un periodo di pace verrà concesso al mondo. Il The Fatima Crusader insiste che quella consacrazione non è ancora stata compiuta, perché:

  1. La Russia non è stata nominata specificamente nell’Atto di Consacrazione del 1984.


  2. I Vescovi del mondo non vi hanno partecipato.

Malgrado questi fatti evidenti, i revisionisti di Fatima affermano ripetutamente che la consacrazione del mondo compiuta nel 1984 ha soddisfatto le richieste della Madonna per la Consacrazione della Russia.

Eppure non vediamo certo i frutti del compimento delle richieste della Madonna. Non c’è pace, e non c’è conversione della Russia.

In effetti, l’ostilità della Russia contro la Chiesa Cattolica va soltanto peggiorando. Persino la stampa secolare riporta l’aggressione sempre più intensa della Russia contro il Cattolicesimo.

Il Papa Denuncia l’Espulsione
dei Cattolici dalla Russia

La Reuters ha riportato che il 13 gennaio 2003, Papa Giovanni Paolo II ha denunciato il maltrattamento dei Cattolici in Russia, e ha preteso che le autorità della Russia cessino di espellere sacerdoti e vescovi dal paese.

Il Papa, parlando ai diplomatici in Vaticano, ha affermato di essere rimasto gravemente afflitto dalle “avversità inflitte alle comunità Cattoliche nella Federazione Russa, ai pastori delle quali, oramai da mesi, vedono impedito di tornare ad esse…”

E’ stato impedito ad un vescovo e a diversi sacerdoti di tornare nelle proprie parrocchie o diocesi in Russia, e sono stati dichiarati persona non gratamentre si trovavano in viaggio fuori dal paese.

“La Santa Sede”, ha detto il Papa, “si aspetta dalle autorità governative delle decisioni concrete che facciano cessare questa crisi.”

Nell’aprile del 2002, al Vescovo Jerzy Mazur, un polacco che era stato mandato nella Siberia orientale sin dal 1998, è stato impedito di tornare in Russia dalla Polonia. La mossa ha fatto seguito all’espulsione di diversi sacerdoti.

Riguardo allo stesso argomento, il The Financial Times di settembre ha riportato che, nei 9 mesi precedenti, è stato negato il visto di accesso in Russia a ben cinque sacerdoti Cattolici, “in una campagna definita dal Vaticano come una persecuzione.” Come è stato riportato, la residenza in Russia è stata negata ai sacerdoti “per motivi religiosi”. A Padre Stefano Caprio le autorità Russe hanno detto che avrebbe potuto ottenere la cittadinanza Russa solo se si fosse sposato, un’opzione decisamente impraticabile per un sacerdote Cattolico.

Il Times ha inoltre riferito che in Russia, “i sacerdoti locali (Cattolici) riferiscono continue malversazioni da parte delle autorità; la costruzione di una cattedrale Cattolica nella città nordoccidentale di Pskov è stata sospesa; ed il Cremlino appare d’accordo con la costante opposizione della Chiesa Ortodossa ad una visita in Russia di Papa Giovanni Paolo.” Altri rapporti parlano di atti vandalici e di danneggiamenti alle chiese Cattoliche in Russia.

Le ostilità tra Roma e la Chiesa Russo-Ortodossa si sono intensificate, lo scorso anno, quando il Vaticano ha cercato di rafforzare le proprie strutture in Russia con la creazione di quattro diocesi Cattoliche completamente sviluppate. La Chiesa Russo-Ortodossa vuole bloccare i progetti Vaticani di rafforzamento della presenza Cattolica in Russia. Il Vaticano ha denunciato queste espulsioni come parte di una campagna organizzata contro la Chiesa Cattolica in Russia.

La Chiesa Cattolica, infatti, non può neanche entrare in Russia per mezzo di trasmissioni televisive senza essere attaccata. Nella primavera del 2002, il Patriarca Russo Ortodosso Alexy II ha denunciato la trasmissione televisiva del Papa in una Chiesa Cattolica Russa come “un’invasione della Russia.”

Non c’è alcun segno della conversione della Russia al Cattolicesimo. La necessità della Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria è più grande che mai.

l Declino del Cattolicesimo
a partire dal Concilio

Lo stimato autore Cattolico Pat Buchanan ha recentemente scritto un affascinante articolo, intitolato “Un Indice del Declino del Cattolicesimo”. Si tratta di un sobrio studio sugli amari frutti del Concilio Vaticano Secondo. Egli scrive: “Trentasette anni dopo la fine dell’unico concilio della Chiesa del 20° secolo, la giuria ha emesso il suo verdetto: il Vaticano II pare esser stato un disastro completo per il Cattolicesimo Romano.”

Buchanan cita poi Kenneth C. Jones, il quale ha raccolto delle statistiche spaventose in un libricino intitolato Indice degli Indicatori Cattolici Fondamentali: La Chiesa dopo il Vaticano II. I dati raccolti da Jones, afferma Buchanan, “trasformano in profeti quei tradizionalisti che avevano messo in guardia contro il Vaticano II, ritenendo che si sarebbe trattato di un fallimento di dimensioni storiche, e allo stesso tempo espongono come folli ed ingenui tutti coloro che avevano creduto che un concilio potesse riconciliare il Cattolicesimo con la modernità. Quando Papa Giovanni XXIII aprì le finestre della Chiesa, tutti i vapori velenosi della modernità entrarono all’interno, insieme al diavolo stesso.”

Buchanan enumera le seguenti statistiche:

  • Sacerdoti. Mentre il numero dei sacerdoti negli Stati Uniti era più che raddoppiato tra il 1930 e il 1965, raggiungendo quota 58.000, da allora quel numero è crollato a 45.000. Per il 2020 vi saranno solamente 31.000 sacerdoti rimasti, e più di metà di loro avrà più di 70 anni.


  • Ordinazioni. Nel 1965 furono ordinati 1.575 nuovi sacerdoti negli Stati Uniti. Nel 2002 sono stati 450. Nel 1965, solo l’1 percento delle parrocchie degli Stati Uniti era senza un sacerdote. Oggi sono 3.000, il 15 percento di tutte le parrocchie statunitensi.


  • Seminaristi. Tra il 1965 ed il 2002, il numero di seminaristi è sceso da 49.000 a 4.700, un declino di oltre il 90 percento. Due terzi dei 600 seminari che erano operativi nel 1965 sono ormai chiusi.


  • Suore. Nel 1965 vi erano 180.000 suore Cattoliche. Nel 2002, quel numero è sceso a 75.000 e l’età media di una suora Cattolica è oggi di 68 anni. Nel 1965 vi erano 104.000 suore insegnanti. Oggi ce ne sono 8.200, un declino del 94 percento a partire dalla fine del Vaticano II.


  • Ordini Religiosi. Si avvicina la fine per gli ordini religiosi in America. Nel 1965, vi erano 3559 giovanotti che studiavano per diventare sacerdoti Gesuiti. Nel 2000, il numero era sceso a 389. Con i Fratelli Cristiani, la situazione è ancora peggiore. Il loro numero è sceso di due terzi, con il numero degli aspiranti sceso del 99 percento. Nel 1965 i Fratelli Cristiani avevano 912 aspiranti. Nel 2000 solamente 7. Il numero dei giovanotti che studiano per diventare Francescani o sacerdoti Redentoristi è sceso nel 2000 dai 3.379 del 1965 a 84.


  • Scuole Cattoliche. Dal 1965 ad oggi, quasi la metà delle scuole superiori Cattoliche degli Stati Uniti hanno chiuso. La popolazione degli studenti è scesa da 700.000 a 386.000. Le scuole parrocchiali hanno subito un declino ancora maggiore. Sono state circa 4.000 ad essere scomparse, ed il numero di alunni è sceso sotto i 2 milioni – dai 4,5 precedenti.

“Anche se il numero dei Cattolici Statunitensi è salito di 20 milioni a partire dal 1965”, dice Buchanan, “le statistiche di Jones dimostrano che il potere del Credo Cattolico e la devozione alla Fede non sono neanche lontanamente simili a quelli che erano nel passato.”

  • Matrimonio Cattolico. I matrimoni Cattolici sono scesi di un terzo a partire dal 1965, mentre il numero di annullamenti ogni anno è schizzato dai 338 nel 1968 ai 50.000 del 2002.


  • Partecipazione alla Messa. Un sondaggio della Gallup, datato 1958, riportava che tre quarti dei Cattolici si recavano in Chiesa, di domenica. Un recente studio dell’Università di Notre Dame ha scoperto che oggi tale percentuale è scesa ad un quarto.

Solo il 10 percento degli insegnanti religiosi laici accetta gli insegnamenti della Chiesa sulla contraccezione. Il 53 percento crede che un Cattolico possa abortire e rimanere un buon Cattolico. Il 65 percento ritiene che i Cattolici possano divorziare e risposarsi. Il 77 percento ritiene che si possa essere un buon Cattolico senza andare a Messa di domenica. Secondo un sondaggio del New York Times, il 70 percento di tutti i Cattolici di età compresa tra i 18 e i 44 anni ritiene che l’Eucarestia sia solo un “ricordo simbolico” di Gesù.

La politica dell’ “aggiornamento”
è contro la Madonna di Fatima

Marcel Prelot, un Senatore della regione di Dobbs, in Francia, era un “Cattolico Liberale”, il quale dopo il Concilio affermò che “le proposizioni e i principi del Cattolicesimo liberale” trionfavano come risultato del Vaticano II.

Queste “proposizioni e principi” si sono riflessi nel programma post-Conciliare dell’ “aggiornamento”, e sono state catastrofiche per la Chiesa. Questoaggiornamento è esattamente all’opposto rispetto al programma datoci dalla Madonna di Fatima, il cui Terzo Segreto fu letteralmente scaricato nel 1960, due anni prima che venisse convocato il Concilio.

Su questo disastro, il nuovo libro La Battagliafinale del Diavolo osserva con grande accuratezza: “Esiste un’aporia insanabile tra la ‘nuova’ Chiesa propugnata dal Vaticano II e la Chiesa di tutti i tempi, rappresentata dal Messaggio di Fatima.” La Battaglia Finale del Diavolo è disponibile a 13 euro sul sito www.devilsfinalbattle.com/it.

Preghiamo, specialmente il Rosario, affinché le nostre guide della Chiesa ritornino finalmente al vero spirito della Madonna di Fatima.


La crisi nel mondo e nella Chiesa sta raggiungendo il culmine, come avete avuto modo di leggere negli articoli precedenti. Siamo sull’orlo di una guerra, probabilmente persino di una Terza Guerra Mondiale. Ci troviamo nella calma che precede la tempesta.

La parte più allarmante è che molte persone sembrano addormentate, inconsce di ciò che sta per accadere. Siamo come un’aragosta che viene bollita a morte – l’acqua si riscalda così lentamente, così gradualmente che il povero crostaceo non si rende nemmeno conto di essere in pericolo di venire bollito vivo… finché non è troppo tardi.

È quello che sta accadendo nella situazione politica internazionale. Alcuni gruppi di potere, piccoli ma potenti ed influenti, sembrano orientati verso la guerra, e spingono lentamente e gradualmente le nazioni – proprio come l’aragosta cotta a fuoco lento – verso una catastrofe di proporzioni mondiali, che causerebbe la morte di milioni di persone; e si tratta di morti dolorose, non necessarie, crudeli e del tutto inutili.

È qualcosa di assai simile, nel contenuto, ai progetti già pubblicati dei Comunisti di conquistare il mondo inducendo l’occidente, in modo lento e graduale, ad addormentarsi.

Il Nuovo Ordine Mondiale (NWO), l’Unico Governo Mondiale (OWG), l’Unica Religione Mondiale (OWR), sono tutti progettati affinché vengano attuati durante una guerra globale, o poco dopo una tale guerra, sotto le mentite spoglie di un “trattato di pace”. Il momento in cui l’NWO, l’OWG e l’OWR verranno imposti alla nostra gente è quasi giunto. Sono questi gli errori contro i quali ci aveva messo in guardia la Madonna di Fatima.

Queste organizzazioni sono dei simil-Anticristo, precursori del vero Anticristo che perseguiterà i Cattolici fedeli.

Suor Lucia ci disse che: “Il diavolo è in procinto di scatenare la sua battaglia finale.” Nei prossimi mesi, o anni, potrebbe scatenarsi quella battaglia predetta nelle Sacre Scritture, nella quale molti milioni di anime saranno in pericolo. Già sembriamo trovarci nel mentre della Grande apostasia che giunge poco prima dell’avvento dell’Anticristo, come predetto 2000 anni fa in 1 Tess Cap. 2. Dobbiamo recitare frequentemente il Rosario.

ABBIAMO BISOGNO DEL ROSARIO, ADESSO!