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Malgrado i tentativi di Seppellirlo:
Papa Giovanni Paolo II
ci fornisce la Chiave per
comprendere
il Vero Terzo Segreto
La Madonna di Fatima ha detto, “in Portogallo,
si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.” Cos’è un
dogma? E cosa ha a che vedere con il Terzo Segreto? Padre
Gruner ci dimostra magistralmente il modo con cui possiamo
proteggere le nostre anime; come possiamo comprendere,
senza ombra di dubbi, cosa ci viene richiesto dalla Nostra
Fede Cattolica; e come questo ci aiuti a comprendere
i contenuti più profondi del Terzo Segreto.
Di Padre Nicholas Gruner S.T.L., S.T.D. (Cand.)
PARTE II
Nella prima Parte di questo articolo (Numero 67), ho esaminato quanto
dichiarato da Papa Giovanni Paolo II a proposito del Terzo Segreto
nel corso dei suoi sermoni del 13 maggio 1982 e del 13 maggio
2000, e quale sia il significato delle sue parole per noi. Ho
discusso di come il Papa ci abbia rivelato l’essenza del
Terzo Segreto – e cioè il fatto che durante la nostra
epoca la Fede Cattolica venga minata da (tra gli altri) un terzo
del clero. Il che ci porta a domandarci chi siano, nella Chiesa,
questi individui che minano la Fede.
D: Perché è importante conoscere l’identità di
quegli individui nella Chiesa che stanno minando la Fede Cattolica?
Papa San Pio X ci fornisce una risposta a tale domanda nella sua enciclica Pascendi,
del 1907, nella quale scrive: “I partigiani dell’errore
vanno cercati non solo tra i nemici aperti della Chiesa; ma … proprio
in seno ad essa, ed essi sono tanto più dannosi quanto meno escono
all’aperto.” Queste persone sono laici e sacerdoti “completamente
imbevuti delle dottrine velenose insegnate dai nemici della Chiesa”,
e sono coloro che si fanno avanti come “riformatori della Chiesa”.1
San Pio X insiste:
“La Chiesa non ha nemici più grandi. Poiché essi
mettono in opera i loro piani per la Sua rovina, non dal di fuori ma
dal Suo interno. Perciò, il pericolo è presente quasi nelle
vene stesse e nel cuore della Chiesa, e il danno che ne deriva è quello
più certo, per il fatto stesso che la loro conoscenza di Essa è più intima.”2 “Essi
non si fanno sfuggire i professorati nei seminari e nelle università,
e gradualmente ne fanno cattedre di pestilenza.”3 “È tempo
di smascherare queste persone e mostrarle alla Chiesa per come sono realmente.”4
D: Come si può stabilire chi siano i buoni e chi i
cattivi?
Ora, qualcuno potrebbe dire “bene, hai parlato di un terzo del
clero che è dalla parte cattiva; perché non dovremmo pensare
che forse tu stesso, Padre Gruner, ed i sacerdoti come te, possiate esser
parte di quel terzo del clero, e che i liberali, i progressisti ed i
neo-Cattolici – qualsiasi titolo si voglia dar loro – possano
essere quelli dalla parte buona?” Bene, ancora una volta la risposta
si trova in quanto è stato definito infallibilmente. È questo
che ti dice chi sono il clero ed i laici buoni, e chi non lo sono.
I buoni sono coloro che difendono la Fede, che rimangono ben fedeli alla
dottrina di Gesù. Questo si trova nelle Sacre Scritture. È Nostro
Signore che dice, “Li riconoscerai dai loro frutti.” [Mat.
7:16] Quindi si può determinare di chi fidarsi vedendo se essi
stanno difendendo la Fede Cattolica come stabilito dalle definizioni
solenni. Se lo stanno facendo, allora stanno difendendo la dottrina appropriata.
Un altro segnale da cercare, è vedere se essi stanno anche vivendo
la loro Fede Cattolica. Oltretutto, non si tratta di ciò che la
gente dice a proposito dei sacerdoti, ma di ciò che il singolo
sacerdote stesso effettivamente compie ed effettivamente dice. Per esempio,
nonostante quel che si dice di Padre Gruner, egli è un sacerdote
obbediente – le ragioni sono spiegate nell’articolo “La
questione dell’obbedienza” di Padre Paul Kramer, che è stato
pubblicato nel numero 67 del The Fatima Crusader.
Perciò, quando si trovano rappresentanti del clero – sacerdoti,
vescovi, Cardinali – che stanno difendendo le solenni, infallibili
definizioni della Fede Cattolica, sono loro la parte del clero che va
seguita. I sacerdoti, vescovi o Cardinali che non stanno difendendo le
solenni ed infallibili definizioni, sia che le contraddicano apertamente,
sia che le mettano in questione o che ci dicano che per formularle esistono
modi migliori, che in realtà contraddicono o deviano dalle definizioni
stesse (e ci sono alcuni Cardinali oggi che chiedono la revisione di
alcune definizioni – perché erano sbagliate, o fatte male,
e così via), quelli sono la parte del clero che non va seguita.
Punto. Fine della discussione. E questo è uno dei modi per sapere
chi sono i buoni e chi sono i cattivi.
Le definizioni della Chiesa Cattolica sono infallibili. Sacerdoti, vescovi,
Cardinali o persino un Papa (dovesse essercene uno) che ti dicono di
non seguire le definizioni infallibili, essi sono coloro da evitare perché sono
le definizioni ad essere infallibili. Dobbiamo renderci conto
che la Chiesa Cattolica è infallibile, e che fintantoché un
Cattolico insegna e crede in ciò che la Chiesa Cattolica ha sempre
infallibilmente insegnato e creduto, allora quel fedele Cattolico è anche
infallibilmente corretto.
Dobbiamo
renderci conto che tutti noi siamo esseri umani e possiamo commettere
errori, cosicché noi stessi da soli – senza l’aiuto
di Dio – siamo in pratica non infallibili riguardo a molte cose.
Padre Gruner e ciascun sacerdote, vescovo e Cardinale, non sono infallibili
nelle loro opinioni personali o persino in alcune delle loro visioni
teologiche. Dobbiamo ricordare che persino il Papa non è sempre
infallibile. Questo è definito chiaramente nel Primo Concilio
Vaticano. Il Papa non è infallibile quando non sta esercitando
il suo infallibile Magistero. Il Papa è infallibile quando,
di per sé o insieme ai suoi vescovi, definisce solennemente qualcosa
di rivelato da Dio, a cui perciò si deve credere con Fede Cattolica.
Il Papa è anche infallibile quando, in unione con tutti i vescovi
Cattolici del mondo, esercita il Magistero Universale ed Ordinario della
Chiesa Cattolica. Non tutto ciò che il Papa compie e dichiara è parte
del Magistero Universale ed Ordinario.
Quando il Papa non sta parlando o pronunciando insegnamenti secondo le
norme stabilite da Dio per il Papa quando esercita la propria funzione
nell’infallibile Magistero, allora il Papa può errare, ed
infatti in passato il Papa ha commesso errori. Possiamo riscontrarlo
nelle vite di Papa Liberio, Papa Onorio, Papa Pasquale II, Papa Giovanni
XXII (nel 1333) e del primo Papa, San Pietro. (Questi esempi sono stati
trattati nella Parte I di questo articolo, nel numero 67 del The
Fatima Crusader.)
Ma la distinzione tra membri del clero (o anche tra laici) che stiano
dalla parte buona o da quella cattiva, non è determinata soltanto
dal fatto che essi difendano verbalmente o non difendano la Fede. Facendo
una comparazione dell’insegnamento (ovvero le parole) di un sacerdote,
di un vescovo, di un Cardinale o del Papa, con l’insegnamento infallibile
di Gesù Cristo e della Sua Chiesa Cattolica, c’è un
modo più importante per distinguere i buoni dai cattivi.
È necessario vedere se la persona, attraverso i suoi discorsi
(scritti e parlati), attraverso le sue azioni e la sua condotta di vita
Cristiana, sta anche difendendo le pratiche ortodosse della Chiesa Cattolica.
È necessario vedere se la persona (sacerdote, vescovo, Cardinale
o Papa) sta anche seguendo con fervore le pratiche Cattoliche ortodosse,
e non stia piuttosto seguendo le pratiche eterodosse. Le definizioni
solenni stabiliscono cosa sia relativo alla Fede e cosa non lo sia – cioè cosa
sia eretico. Ma esiste più di una via per attaccare la Fede Cattolica.
Un attacco rivolto alle parole della dottrina non è l’unico
mezzo per offendere la Fede, che può essere attaccata anche da
nostre azioni che vadano contro la Fede stessa – che siano esse
compiute in maniera evidente, o che lo siano in maniera sottile. Le
nostre azioni devono supportare le nostre parole. Noi difendiamo
la Fede col difendere le dottrine nei nostri pensieri, nelle parole,
e negli scritti, ed anche difendendo le pratiche pie all’interno
della Chiesa che difende la Fede.
Con l’introduzione di nuove pratiche nelle parrocchie locali (o
nelle diocesi locali o nelle province ecclesiastiche, o persino nella
Chiesa Universale, come i Dottori Cattolici hanno scritto che è possibile
che accada) le quali diano l’impressione che la Fede definita non
sia da ritenersi credibile, si scandalizzano i piccoli e persino alcune
anime istruite, per mezzo di hetero-praxis.
Si definisce hetero-praxis una qualsiasi pratica che una persona
od un gruppo seguano o possano seguire, la quale implichi che una o più dottrine
Cattoliche non siano vere. Per esempio, tramite la solenne definizione
del Concilio di Trento sappiamo che Dio ci garantisce che l’Ostia
consacrata è veramente la Sua Reale Presenza – cioè,
il Corpo e Sangue di Gesù Cristo Nostro Signore, insieme alla
Sua Anima e Divinità. Ora, i ribelli Protestanti volevano negare
questo articolo di Fede e volevano influenzare altri affinché facessero
lo stesso. Perciò essi reintrodussero la pratica della Comunione
in mano (in origine essa era stata introdotta come pratica diffusa dagli
eretici Ariani del Quarto Secolo per negare che Gesù sia Dio).
In modo tale che attraverso questo gesto simbolico, la loro negazione
potesse essere chiara a tutti.
Questa hetero-praxis è stata effettivamente utilizzata
ai nostri giorni dai nemici della Chiesa per scandalizzare molti poveri
Cristiani, facendo così in modo che essi perdano la propria Fede
nella Presenza Reale. È per questo motivo che la pratica della
Comunione data in mano è stata proibita dalla legge universale
della Chiesa per molti secoli, ed è tuttora proibita dalla legge
della Chiesa ai giorni nostri. (Il recente indulto [ovvero, il permesso]
di andare contro quanto prescritto dalla legge è consentito solamente
se questa pratica non porta alla perdita della Fede nella Reale Presenza
e non conduce ad un minore rispetto della Presenza Reale. Al giorno d’oggi,
la maggior parte della gente non è a conoscenza di tutto ciò.
Infatti, la maggioranza delle persone non sa che la Comunione data in
mano, nonostante l’indulto, non è mai permessa se non ne
vengono seguiti i 2 principi e 7 regole. Ma se qualcuno nutrisse dei
dubbi su quanto sto affermando, può leggerlo nell’appendice
al Memoriale Domini [maggio 1969] che si trova negli Acta
Apostolicae Sedis del 1969, alle pagine 546-547. Si veda anche l’Appendice
V nelle edizioni prima e seconda del Sacerdote di Fatima.)
Le pratiche che si attengono alla dottrina ortodossa sono le cosiddette ortho-praxis (ovvero,
le pratiche Cattoliche ortodosse). Queste includono pratiche quali ad
esempio: la genuflessione alla presenza del Santissimo Sacramento, il
distribuire/ricevere la Comunione sulla lingua, il mantenere il tabernacolo
contenente il Santissimo Sacramento come punto focale di attenzione (e
culto) al centro del santuario, ed il comportamento solenne del clero
all’interno del santuario tramite il mostrare la dovuta venerazione
alla Presenza di Dio nel Santissimo Sacramento. Questi esempi di ortho-praxis (azioni
ortodosse tese al mantenimento della Fede) sono testimonianza della verità del
dogma secondo il quale il Santissimo Sacramento è la
Presenza Reale di Dio – il Corpo, il Sangue, l’Anima e la
Divinità di Gesù Cristo Nostro Signore sotto l’apparenza
del pane – così come lo sono dell’adeguato atteggiamento
di rispetto dell’uomo verso Dio.
Di contro, le pratiche che promuovono o sostengono un’eresia, o
che danno l’impressione che una o più eresie siano vere,
sono le cosiddette hetero-praxis (ovvero pratiche eterodosse
che danno l’impressione che l’eresia sia vera). Un altro
esempio di hetero-praxis – ho già citato la Comunione
data sulla mano come un esempio di esse – è lo spostamento
permanente del tabernacolo col Santissimo Sacramento in un ambiente laterale
o in un ripostiglio, in modo che il punto focale di attenzione (e di
culto) nel santuario diventi la sedia del Celebrante – il “Presidente
dell’Assemblea”. Viene così trasmesso e ricevuto,
in maniera sottile, il messaggio che la persona che siede su quella sedia
sia più importante del Santissimo Sacramento. E dal momento che
il “Presidente dell’Assemblea” rappresenta le persone,
allora il sottile messaggio che viene dato è che Dio sia poco
importante e che l’uomo lo sia maggiormente. Per dirla brevemente,
nelle menti e nei cuori delle persone che partecipano a queste funzioni
religiose, Dio è stato de facto rimpiazzato dall’uomo.
Questo esempio di hetero-praxis veicola ai laici l’erroneo
messaggio che il Santissimo Sacramento non sia così importante,
che sia soltanto pane; si fa inoltre promotore dell’eresia secondo
la quale Esso non sia la Reale Presenza di Dio – il Corpo, il Sangue,
l’Anima e la Divinità di Gesù Cristo Nostro Signore
sotto l’apparenza dell’ostia.
Questi esempi ci ricordano le parole di Papa Pio XII:
Supponiamo, cari amici, che il Comunismo (la Russia e gli
errori della Russia, nei termini di Fatima) fosse semplicemente il
più visibile
degli strumenti di sovversione usati contro la Chiesa e le tradizioni
della Rivelazioni Divina … Sono preoccupato per il messaggio
della Beata Vergine a Lucia a Fatima. Questa insistenza della Vergine
Maria a proposito dei pericoli che minacciano la Chiesa è un avvertimento
divino contro il suicidio dell’alterare la Fede, nella Sua liturgia … Verrà un
giorno in cui il mondo civilizzato negherà il suo Dio, in cui
la Chiesa dubiterà così come dubitò Pietro. Ella
sarà tentata di credere che l’uomo sia diventato Dio … Nelle
nostre Chiese, i Cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Dio
li aspetta, e come Maria Maddalena che piangeva davanti alla tomba vuota,
essi chiederanno, ‘dove lo hanno portato?’”5
Dalle parole di Papa Pio XII, sembra quindi che codeste pratiche eterodosse
contro il Santissimo Sacramento siano state esplicitamente menzionate
nel Terzo Segreto, poiché non le troviamo citate in alcun altro
punto del messaggio di Fatima. Eppure Pio XII dice chiaramente che è la
Madonna di Fatima a metterci in guardia contro “il suicidio dell’alterare
la Fede nella Sua liturgia.”
L’eresia viene compiuta in due modi differenti: tramite le parole
o tramite pratiche che promuovano l’impressione che l’eresia
sia “ufficialmente” da ritenersi credibile. Perciò,
i buoni sono coloro che difendono la Fede tramite il mantenimento delle
solenni, infallibili definizioni della Fede Cattolica nei pensieri, nelle
parole e negli scritti, e tramite le ortho-praxis e la buona
morale; mentre i cattivi attaccano la Fede con le loro parole, non si
attengono alle solenni, infallibili definizioni della Chiesa Cattolica,
o promuovono le hetero-praxis e l’eresia.
Si può dire molto di più a proposito delle ortho-praxis e
delle hetero-praxis (entrambe le espressioni sono parte del
comune insegnamento Cattolico nei secoli), ma lo terrò in serbo
per una prossima uscita del The Fatima Crusader. Qui è sufficiente
notare che l’osservare se un sacerdote sia sempre edificante nelle
sue parole e nelle sue azioni, in privato così come in pubblico, è una
modalità che vi guida nel sapere chi siano i buoni pastori. E
se un sacerdote dà cattivi esempi nelle parole o nelle azioni
o nelle hetero-praxis, allora va evitato come un lupo nel pollaio.
Come disse Gesù, “dai loro frutti li riconoscerete.” [Mat.
7:16]
D: Che cosa significa questo (il riconoscere i buoni dai
cattivi) per un qualsiasi laico?
Ora, quel che ci interessa sapere, prima di tutto, è cosa significa
questo per noi – è importante? Sì, è molto
importante – perché per salvare la propria anima, bisogna
conservare la Fede Cattolica intera ed inviolata. Come si conserva la
Fede Cattolica intera ed inviolata? Facendo due cose. La prima è armarsi
spiritualmente tramite la recita quotidiana del Rosario. La Madonna promette
che se si recita il Rosario ogni giorno, non si cade nell’eresia.
Inoltre la recita quotidiana del Rosario fa superare il vizio e fa diminuire
il peccato. La seconda cosa è essere informati sulla Fede Cattolica.
Se si è ricevuta una educazione Cattolica in qualsiasi momento
dopo il 1965, allora bisognerebbe acquistare un buon catechismo Cattolico,
come l’antico Catechismo di Baltimora del 1885 o il Catechismo
del Concilio di Trento o il Catechismo di San Pio X. Bisognerebbe studiare
questi catechismi, e nel caso che qualcosa che fosse stata appresa in
precedenza fosse in contraddizione con le dottrine di qualcuno di questi
tre catechismi, bisognerebbe rifiutarla ed attenersi a quanto la Chiesa
Cattolica ha insegnato in questi tre catechismi.
Il Catechismo del Concilio di Trento fu scritto da un santo (San Carlo
Borromeo), fu promulgato da un secondo santo (San Pio V), e fu autorizzato
dal Concilio di Trento, che fu dogmatico – cioè che promulga
dogmi, che promulga definizioni solenni. È per questo che considero
quel catechismo il più alto. In secondo luogo, anche il Catechismo
di Baltimora nei suoi volumi I, II e III ha alle spalle oltre 100 anni
di autorità. Per di più, questi volumi vennero promulgati
dall’intera conferenza episcopale degli Stati Uniti; prima che
potessero essere promulgati, dovevano essere approvati dal Santo Ufficio,
in un’epoca in cui nella Chiesa non era infiltrato un terzo del
clero al servizio del dragone; e non si trova nulla nel vecchio Catechismo
di Baltimora che contraddica definizioni di alcun concilio e neanche
alcun insegnamento della Fede Cattolica. Di contro, alcuni catechismi
più recenti, risalenti al periodo dopo il Secondo Concilio Vaticano – alcuni
vennero persino definiti Catechismi di Baltimora – contengono alcuni
aspetti che posso essere discutibili. È per questo che suggerisco
di affidarsi alle vecchie edizioni, che pubblica la TAN.
Dopo aver acquisito solide fondamenta dal Catechismo di Baltimora o dal
Catechismo del Concilio di Trento o dal Catechismo di San Pio X (che,
tra l’altro, fu ovviamente scritto da un santo), allora con tutti
i mezzi si può procedere alla lettura delle definizioni nel Concilio
di Trento, nel Primo Concilio Vaticano, nel Concilio di Firenze e così via.
In questo modo si ottiene una base solida. Non si possono commettere
errori, seguendo quelle definizioni. Seguendo gli insegnamenti dei santi
e specialmente dei dottori della Chiesa, si ha una base solida nella
Fede. Sono quelle, insomma, le cose che preparano la mente, il cuore
e l’anima. In un secondo momento, bisognerebbe cercare di aiutare
tutti coloro che si trovano sul proprio cammino – che Dio mette
sul proprio cammino – insegnando loro a recitare il Rosario, incoraggiandoli
a recitare il Rosario ogni giorno, e dando loro una solida dottrina Cattolica
da leggere. E trovandocisi di fronte a qualcosa che contraddica o sembri
contraddire il perenne insegnamento della Chiesa di tutti i tempi o l’insegnamento
dei santi di tutte le epoche, allora si stia con ciò che la Chiesa
ha sempre insegnato. Fino alla prossima volta che il concilio Ecclesiastico
si riunirà per stabilire la questione, si mantenga il sospetto
su tutte quelle cose che sembrano contraddire le definizioni. Per salvare
la propria fede e la propria anima, è necessario seguire i buoni
pastori – i buoni sacerdoti – ed evitare l’insegnamento
e l’esempio dei cattivi sacerdoti.
D: Come possiamo essere così sicuri in materia di
Fede?
Prima di tutto, possiamo essere certi della Fede perché le definizioni
sono infallibili. Perché siamo certi su qualcosa nella Fede?
Siamo certi a proposito di qualcosa che Dio rivela. Dio – Che è Tutto
Santo – non può ingannare nessuno, semplicemente perché non
può mentire. Dal momento che Egli è la Santità Stessa,
e dal momento che mentire costituisce un peccato, un’imperfezione
contro la santità, Dio non può mentire. Perciò,
Dio non ci ingannerebbe deliberatamente. In secondo luogo, Dio – che
Tutto Conosce – non può sbagliare. Perciò, quando
Dio – Che non può mentire e non può sbagliare – ci
dice che qualcosa è vero, allora sappiamo che è vero. Quindi
noi sappiamo per certo, persino con una certezza più grande della
certezza matematica. Noi sappiamo che due più due fa quattro.
Come lo sappiamo? Perché noi contiamo, e possiamo vedere due più due,
e contiamo tutto insieme e fa quattro. Possiamo avere la certezza matematica.
Ma con la certezza della Fede, noi abbiamo la certezza più grande.
Bene, come sappiamo cos’è che Dio ha rivelato? Sappiamo
che ciò che è nella Bibbia è parola di Dio. Sappiamo
che ciò che è nella Tradizione Sacra è rivelato
da Dio. Ma ci sono passaggi nelle Sacre Scritture, e qualche volta differenti
aspetti della Tradizione Sacra, che, agli occhi di una persona non istruita,
sembrano essere contraddittori o non chiari. Perciò, Dio ha nominato
un’autorità per definire cosa Egli intenda nelle Sacre Scritture
e nella Tradizione Sacra – cioè, le definizioni Papali
e Conciliari, che sono il solenne ed infallibile Magistero della Chiesa
Una, Santa, Cattolica e Apostolica fondata da Dio Stesso. Dio insegna
infallibilmente anche attraverso il Magistero Universale ed Ordinario.
Ma perché un insegnamento appartenga al Magistero Universale ed
Ordinario della Chiesa Cattolica, non può essere, in alcun modo,
in contraddizione con ciò che la Chiesa Cattolica ha sempre insegnato. È così perché il
Magistero non è dato da Dio per offrire nuove dottrine, ma solo
per spiegare quel che è nel Deposito della Fede – cioè,
quel che si trova nelle Sacre Scritture e nella Tradizione Sacra.
Pertanto, è chiaro che non tutto quel che viene insegnato da
un sacerdote Cattolico, da un vescovo Cattolico, da un Cardinale Cattolico
o persino da un Papa Cattolico appartiene necessariamente all’infallibile
Magistero. Come già citato sopra, abbiamo fornito esempi, dalla
storia della Chiesa, nei quali dei Papi hanno dato insegnamenti contrari
ai dogmi Cattolici ed alle definizioni dogmatiche. Quindi, per ripetermi
ancora una volta, è alla Fede Cattolica così come insegnata
e definita dal Magistero infallibile che dobbiamo attenerci per ottenere
la salvezza delle nostre anime, e non ai dubbiosi o falsi pronunciamenti
non infallibili di qualsiasi prete, vescovo, Cardinale o Papa.
Allora come facciamo a sapere a cosa dobbiamo credere? Tramite le definizioni
infallibili siamo a conoscenza di cosa appartiene alla Fede. È così che
abbiamo una definizione che ci dice che ci sono tre Persone in un solo
Dio. Possiamo essere più certi di questo che di qualsiasi altra
cosa di cui possiamo venire a conoscenza attraverso i nostri soli sensi
o il solo intelletto. Possiamo essere più certi di questo che
non del fatto che due più due fa quattro. Perciò, se qualcuno
venisse – che sia esso un Papa, un Cardinale, un vescovo, un sacerdote
od un laico – e ci dicesse che non ci sono tre Persone in un solo
Dio, possiamo esser certi che starebbe sbagliando. È così semplice.
E così possiamo esser certi che non ci sono dubbi che sia sbagliato – noi sappiamo che è sbagliato.
Non è perché abbiamo ragione noi – è perché è Dio
ad aver ragione, e tutto quel che stiamo facendo è credere a ciò che
Dio rivela, e questo è un atto della virtù soprannaturale
della Fede. Facendo ciò, stiamo solo obbedendo al Primo Concilio
Vaticano, che insegna esplicitamente:
“Inoltre, per fede divina e Cattolica, si deve credere in tutto
ciò che è contenuto nella parola scritta di Dio o nella
tradizione, e questo è proposto dalla Chiesa come oggetto di credenza
rivelato per via divina o in un solenne decreto o nel suo insegnamento
universale ordinario.” [Denzinger 1792]
Sappiamo inoltre che gli insegnamenti infallibili della Chiesa non possono
sbagliare, perchè è Dio a garantirlo. Dio ha indicato la
Propria garanzia attraverso i grandi miracoli che Cristo Stesso ha operato,
così come ciò che i Suoi santi hanno operato sia in Suo
Nome, sia in testimonianza della verità degli insegnamenti della
Chiesa Cattolica Romana. Questi miracoli, che continuano al giorno d’oggi,
sono motivo sufficiente per credere a tutto ciò che la Chiesa
Cattolica Romana insegna, compresa la definizione solenne del Primo Concilio
Vaticano secondo cui tutte le definizioni solenni sono infallibili – e
cioè, esse non possono sbagliare, non possono essere mai cambiate,
e Dio garantisce la verità di tutte queste definizioni infallibili.
Il Primo Concilio Vaticano insegna solennemente che due motivazioni esterne
per credere nella Fede Cattolica sono le realizzazioni dei miracoli dati
da Dio e delle profezie nella Chiesa Cattolica. Come il Primo Concilio
Vaticano ha insegnato solennemente:
“Nondimeno, affinché la sottomissione della nostra Fede
possa essere in accordo con la ragione (vedi Rom. 12:1), Dio
ha desiderato che le dimostrazioni esterne della sua rivelazione, cioè gli
atti divini e specialmente i miracoli e le profezie, siano in aggiunta
agli aiuti interni dati dallo Spirito Santo. Dato che queste dimostrazioni
mostrano in maniera così eccellente l’onnipotenza di Dio
e la sua conoscenza illimitata, esse costituiscono i segnali più evidenti
della rivelazione divina, segnali che sono di facile comprensione per
chiunque. Perciò, non solo Mosè ed i profeti, ma anche
e preminentemente Nostro Signore Gesù ha compiuto molti miracoli
evidenti ed ha pronunciato profezie chiarissime. Inoltre, a proposito
degli apostoli si legge: “Ma essi andarono avanti e pregarono ovunque,
mentre il Signore lavorava insieme a loro e dava conferma alle preghiere
con i segnali che ne seguivano” (Marco 16:20). [Denzinger
1790]
Il Primo Concilio Vaticano ha condannato solennemente coloro che rifiutano
i miracoli compiuti da Dio e le profezie nella Chiesa Cattolica:
“Se qualcuno dice che è impossibili che i segnali esterni
rendano credibile la rivelazione divina e che quindi gli uomini dovrebbero
sottomettersi alla fede solo per mezzo dell’esperienza interna
di ciascuno o dell’ispirazione privata di ciascuno: che sia anatema
su di lui.” [Denzinger 1812]
“Se qualcuno dice che tutti i miracoli sono impossibili, e quindi
che tutti i resoconti relativi ad essi, anche se contenuti nelle Sacre
Scritture, dovrebbero essere classificati come favole e miti; o che i
miracoli non possono mai essere riconosciuti con certezza e che l’origine
divina della religione Cristiana non può essere chiaramente dimostrata
per mezzo di essi: che si anatema su di lui.” [Denzinger 1813]
D: Può la gerarchia – i Cardinali, i Vescovi,
i sacerdoti o persino il Papa – essere confusa?
Sì. Non possiamo avere la garanzia che i Cardinali, i vescovi,
i sacerdoti o persino un Papa non faranno mai un errore contro la Fede.
Come ci insegna San Tommaso D’Aquino (Dottore della Chiesa), “contro
un fatto non c’è argomentazione”. Il fatto è che
la storia della Chiesa ci dice che San Pietro commise un errore contro
la Fede (ce ne siamo occupati in precedenza, nella Parte I). Nell’anno
1333 Papa Giovanni XXII diede un insegnamento eretico in pubblica; egli
era in errore. Nel 1111 Papa Pasquale II diede un ordine che era contrario
al bene comune della Chiesa. Nel 357 Papa Liberio scomunicò – in
realtà dando solo la parvenza della scomunica – Sant’Anastasio.
Papa Liberius è il primo Papa a non esser stato proclamato santo;
mentre Sant’Anastasio era, ed è, un grande santo precisamente
perché si atteneva alla Fede Cattolica. Papa Onorio, per non aver
difeso adeguatamente la Fede Cattolica, fu condannato da un Papa successivo,
e, dopo alcuni dalla sua morte, il corpo di Onorio fu esumato e gli fu
data una sepoltura disonorevole da parte di un Concilio Ecclesiastico.
Perciò, sappiamo bene che il Papa può commettere
errori. Non molti di loro hanno commesso errori contro la Fede, ma alcuni
di loro lo hanno fatto. Quindi non è che, solo perché si è un
Papa, qualsiasi cosa si dica sia vera; ma dobbiamo arrivare alle fondamenta
della certezza, ovvero le definizioni infallibili. È questo il
punto cruciale che dobbiamo tenere a mente. È l’insegnamento
dei Dottori della Chiesa – San Roberto Bellarmino, San Tommaso
D’Aquino, Sant’Agostino, San Jerome, Sant’Alfonso Liguori
ed altri dottori – che i Papi possano commettere errori contro
la Fede. E quindi, in caso di dubbio, o di contraddizione del dogma Cattolico
definito, dobbiamo seguire le definizioni solide ed anche evitare l’insegnamento
di sacerdoti, vescovi, Cardinali o persino di un Papa in queste circostanze.
D: Chi sta minando la Fede Cattolica, ed in che modo?
Abbiamo le prove di come la Fede Cattolica venga minata e di chi ne sia
responsabile – è una questione di infiltrazione del nemico
all’interno della Chiesa Cattolica. Negli anni ’20, Lenin
(il fondatore del Comunismo Russo) dichiarò che si sarebbe infiltrato
nella Chiesa Cattolica; disse che avrebbe distrutto la Chiesa tramite
l’infiltrazione. Negli anni ’30 e ’40 abbiamo a disposizione
la testimonianza di Bella Dodd, Procuratore Generale Designato del Partito
Comunista negli Stati Uniti. Ella si convertì nuovamente alla
Fede Cattolica, e di seguito tenne vari discorsi pubblici. Ho personalmente
avuto modo di parlare con una persona che la sentì dichiarare
che essa stessa, negli anni ’30 e ’40, aveva inviato nei
seminari Cattolici oltre 1.000 giovani allo scopo di sovvertire la Chiesa
Cattolica negli Stati Uniti dall’interno. E prima di morire, essa
riferì che alcuni di essi erano già diventati vescovi.
E naturalmente, i vescovi portano altri vescovi. Poi, naturalmente, c’è il
libro AA-1025, che racconta la storia di un certo agente Comunista
entrato in seminario con l’intento di distruggere la Chiesa, sovvertendola
in accordo con il piano Comunista. La testimonianza riportata da questo
libro sembra decisamente autentica.
Non abbiamo solo Bella Dodd, non abbiamo solo Lenin, abbiamo anche il
documento segreto dei Comunisti Cinesi, che fu pubblicato a Cuba (e noi
lo abbiamo pubblicato nel numero 19 del The Fatima Crusader,
a pagina 6), il quale evidenzia il complotto per distruggere la Chiesa
dall’interno, infiltrandosi nel clero. Io stesso ho incontrato
un sacerdote Cattolico che stava lavorando per i Comunisti. Ho passato
6 ore a fargli dire tutto, “tanto per parlare”, nei primi
anni ’70. L’ho incontrato faccia a faccia, dove egli viveva
nella Casa Generalizia, la sede di un ordine religioso e del suo Superiore
Generale; e quando si aprì con me e mi confidò quel che
stava facendo e che pensava, io gli feci credere che ero d’accordo
con lui – sebbene non gli dissi alcuna bugia. Perciò ne
ho visto uno io stesso, con i miei occhi – so che esistono. Non è questione
della testimonianza di qualcun altro; è la mia stessa testimonianza – i
miei occhi e le mie orecchie.
Ma non ci si basa solamente sulla mia testimonianza e sulla testimonianza
di Lenin o quella di Bella Dodd – è semplicemente logico
che queste persone, come Lenin che disse “la menzogna è sacra”,
utilizzino l’infiltrazione per i loro scopi. E le Sacre Scritture
(Giuda 1:4 e Atti 20:29-30) ci dicono che il nemico avrebbe provato usato
l’infiltrazione per distruggere la Chiesa. Essi comprendono che
la Chiesa Cattolica è il nemico primario dei Comunisti, del Comunismo
e dell’intero programma militante ateo. Perciò, è logico
che facciano una cosa di questo genere per poter distruggere la Chiesa
dall’interno. Ma esistono anche molte altre prove al riguardo.
I vari ordini religiosi Cattolici sono stati bersaglio dell’infiltrazione,
e l’intero movimento dei Sacerdoti Cattolici Lavoratori negli anni ’50
era sopraffatto o, almeno, era pesantemente infiltrato dai Comunisti,
quando Papa Pio XII ne proclamò la chiusura negli anni ’50.
Quindi non c’è niente di nuovo. Infatti, quando ero in seminario
nei primi anni ’70, dovemmo serrare i ranghi contro quattro seminaristi
Comunisti che si stavano infiltrando nel nostro seminario. Essi vennero
con lo scopo di distruggere questo seminario ortodosso che avevamo fondato
fuori Roma, e gli infiltrati quasi si fecero strada – con l’obiettivo
di far fare ai superiori ciò che volevano. Un certo numero di
seminaristi che all’epoca mi aiutarono ad espellere questi infiltrati
Comunisti – che ora sono dei sacerdoti – sanno bene di cosa
sto parlando e possono attestare la verità di quanto qui dichiarato.
La Madonna disse nel Suo Segreto che le basi della Fede sarebbero state
minate. Bene, più precisamente, il Papa ci dice che la Madonna
di Fatima non può restare in silenzio quando vede la Fede minata.
Ma dove dice la Madonna tutto ciò? Non c’è da nessuna
parte per quel che ne so, tranne che nel Terzo Segreto. E’ ciò a
cui il Papa alludeva nel suo discorso del 13 maggio 1982.
D: Perché è importante per noi adesso?
La Madonna venne a Fatima per avvertirci della diffusione di seri errori
nella nostra epoca. Gli infiltrati hanno programmato per più di
200 anni di distruggere la Chiesa Cattolica attraverso le società segrete;
i loro piani sono messi su carta. È possibile leggere di questi
piani, indipendentemente da quel che affermo io. Papa Leone XIII svelò alcuni
di questi complotti nelle sue due encicliche riguardanti la Massoneria,
e John Vennari ha scritto una breve pubblicazione sull’argomento
(The Permanent Instruction of the Alta Vendita: A Masonic Blueprint
for the Subversion of the Catholic Church – “La direttiva
permanente dell’Alta Vendita: un progetto Massonico per la Sovversione
della Chiesa Cattolica”, che è disponibile presso il The
Fatima Center). Abbiamo visto i risultati di questi schemi all’interno
della Chiesa Cattolica negli ultimi 40 anni. Inoltre, nel corso dei secoli,
molti santi hanno predetto questi avvenimenti per la nostra epoca. Ed è per
essa il Terzo Segreto predice la grande apostasia del clero e similmente
della laicità, il risultato della Fede minata da un terzo del
clero Cattolico. Nostro Signore disse: “Voi siete il sale della
terra. Ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render
salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato
dagli uomini.” [Mat. 5:13]
Il risultato della perdita della Fede da parte sia del clero sia dei
laici, come il risultato del sale che perde il suo sapore, è che
il benessere temporale delle persone viene minacciato. Come ho accennato
nella prima Parte, l’edizione dell’11 novembre 1984 della
rivista Jesus riportava l’intervista di Antonio Messori
al Cardinale Ratzinger, il quale la approvò personalmente prima
che fosse pubblicata, e in essa il Cardinale Ratzinger in persona affermava
che il Terzo Segreto concerne “i pericoli che minacciano la Fede
e la vita del Cristiano, e quindi la vita del mondo”.6 I
pericoli per la vita del mondo possono soltanto avere il significato
di castighi temporali.
Nella monumentale opera in tre volumi The Whole Truth About Fatima (Tutta
la verità su Fatima) di Frère Michel si legge che
Suor Lucia affermò chiaramente:
“Molte volte, la Beata Vergine disse ai miei cugini
Francesco e Giacinta, così come a me, che molte nazioni spariranno
dalla faccia della terra. Ella disse che la Russia sarà lo
strumento di castigo scelto dal Cielo per punire il mondo intero
se prima non otteniamo la conversione di quella povera nazione.”7
La presa di potere militare e la conseguente dittatura della Russia sul
mondo intero saranno il risultato del nostro fallimento nel regno spirituale.
La Madonna disse, “Se le mie richieste non verranno esaudite … la
Russia diffonderà i suoi errori in tutto il mondo.” L’assoluta
priorità del diabolico piano Russo – infiltrarsi nella Chiesa – è stata
portata a termine in molti luoghi, facendo così in modo che gli
errori della Russia si propaghino all’interno della Chiesa tramite
il clero Comunista e quello Massonico, e attraverso il clero eretico
nelle menti e nei cuori dei fedeli.
Ecco, allora, gli elementi essenziali del Terzo Segreto. I pericoli della
Fede di cui siamo stati avvertiti nel Terzo Segreto vengono portati avanti,
almeno in parte, nel nome del Concilio Vaticano Secondo.
D: Quindi potresti cortesemente riassumerci ciò di
cui siamo a conoscenza a proposito del Terzo Segreto?
Per ricapitolare, sappiamo che il Terzo Segreto riguarda il fatto che
nella nostra epoca la Fede Cattolica viene minata da un terzo del clero.
Ne siamo a conoscenza perché:
- La Madonna di Fatima, nel 1917, disse nel Suo Segreto che la Fede
sarebbe stata minata.
- Papa Giovanni Paolo II, nel 1982, disse che la Fede verrà minata
ed indirettamente ci disse che il Terzo Segreto riguarda proprio
questo attacco contro la Fede.
- Il Cardinal Ratzinger, nel 1984, ci disse che il Terzo Segreto parla
dei “pericoli per la Fede e per la vita dei Cristiani,
e, perciò, per la vita del mondo.”
- Giovanni Paolo II, nel maggio del 2000, si riferì alla profezia
biblica dell’Apocalisse, Capitolo 12 versetti 3 e 4, nella
quale si dice che “un terzo delle stelle in cielo” vengono
trascinate giù e precipitate in terra del drago. Il Papa
indicò che questa profezia è per il nostro tempo,
implicando in tal modo (quando ci si ricollega agli altri fatti
che conosciamo a proposito del Terzo Segreto) che la profezia
del Terzo Segreto si riferisce al fatto che ad oggi la Fede viene
minata da un terzo del clero Cattolico.
- Un terzo del clero sta oggi minando la Fede Cattolica, mettendone
gradualmente da parte i dogmi. Sebbene questo non venga notato
da molti nel breve termine, possiamo rendercene conto ora che è stato
portato a compimento attraverso la promozione di pratiche anti-Cattoliche
(ovvero hetero-praxis). Oggi la Fede viene anche minata
apertamente (come stanno facendo ora alcuni dei Cardinali), affermando
che alcuni dogmi – alcune definizioni solenni – della
Fede Cattolica “necessitano di essere rivisti”.
Affermando che “un terzo delle stelle del cielo” viene trascinato
giù e precipitato in terra dal drago, il Papa ci sta dicendo che
si tratta di un terzo del clero Cattolico ai giorni nostri – oggi!
E naturalmente, grazie al lavoro di Frère Michel e di Padre Alonso,
sappiamo che stiamo vivendo attualmente l’epoca del Terzo Segreto.
Il Terzo Segreto parla quindi del nostro tempo – gli anni 2000.
E conosciamo il periodo di tempo in cui si compirà il Terzo Segreto,
la profezia che fu data nel 1917. È cominciato nel 1960, e continua
ancora al giorno d’oggi. Sappiamo quando finirà questo
periodo: esso continuerà fino a quando il Papa effettuerà la
Consacrazione della Russia. Che non è stata compiuta. (Lo abbiamo
spiegato altrove molte volte.)
Sappiamo anche che il Terzo Segreto riguarda il dogma della Fede perchè abbiamo
la terza Parte di esso che comincia con le parole della Madonna: “In
Portogallo si conserverà sempre il dogma della Fede, ecc.”
Per concludere, stiamo vivendo nel periodo del Terzo segreto; esso ci
rivela che non si conserverà sempre il dogma della Fede in certe
parti del mondo le quali, nel 1960, erano ancora Cattoliche; sappiamo
come preservare il dogma della Fede, cioè conservando le definizioni
infallibili; sappiamo che la Fede viene minata dall’interno della
Chiesa; sappiamo che la Fede viene minata, tra gli altri, da un terzo
del clero Cattolico; e sappiamo a quale clero dobbiamo stare attenti – sono
coloro che non difendono le definizioni solenni della Fede Cattolica
e coloro che promuovono le hetero-praxis. Papa Paolo VI e Papa
Giovanni Paolo II ci hanno entrambi indicato che l’apparizione
della Madonna di Fatima è il compimento della profezia biblica
del capitolo 12 versetto 1 dell’Apocalisse. Lo possiamo leggere
nel Signum magnum, l’enciclica di Papa Paolo VI del 1967.
E lo ritroviamo nel corso dell’omelia che Papa Giovanni Paolo II
pronunciò durante la cerimonia di Beatificazione dei due fanciulli,
il 13 maggio del 2000.
Sappiamo bene che il Terzo Segreto riguarda i pericoli per la Fede – il
Cardinale Ratzinger lo disse nel 1984: riguarda i pericoli per la Fede
e per la vita dei Cristiani; riguarda l’importanza degli ultimi
tempi (i novissimi); e si trova nelle Sacre Scritture.8 Nel
1982, Papa Giovanni Paolo II, come ho già citato in precedenza,
disse, “Può la Madre, con tutta la forza dell’amore
che Ella nutre nello Spirito Santo e con il Suo desiderio di salvezza
per ciascuno, può Ella rimanere in silenzio quando vede minata
la base stessa della salvezza dei Suoi figli?” Questo è un
ovvio riferimento al fatto che la Fede sia in pericolo. Ed in seguito,
il 13 maggio del 2000, Papa Giovanni Paolo II disse che il Terzo Segreto è nel
Capitolo 12, versetti 1, 3 e 4 dell’Apocalisse (i versetti 3 e
4 parlano della battaglia apocalittica tra il drago e la Donna, e del
drago che riesce a trascinare con se un terzo del clero giù dal
cielo).
Sappiamo anche che il Terzo Segreto riguarda i pericoli per la Fede (provenienti
dall’interno delle strutture della Chiesa) perché il Cardinale
Ottaviani approvò privatamente l’uscita della versione del
Terzo Segreto che fu pubblicata sulla rivista Neues Europa nel
1963, nella cui relazione troviamo che “Cardinale si opporrà a
Cardinale e vescovo si opporrà a vescovo”. Abbiamo il discorso
del Vescovo Amaral – il terzo vescovo di Fatima – a Vienna
il 10 settembre 1984, il quale afferma che il Terzo Segreto concerne
l’apostasia di nazioni. Naturalmente l’apostasia
ha luogo con la perdita della Fede – non soltanto la perdita di
un dogma o di un articolo di Fede, ma con la perdita totale o sostanziosa
dei dogmi o delle morali Cattoliche. Oggi l’evidente presenza dell’apostasia
in tutto il mondo è facilmente riscontrabile.
Perciò, il Terzo Segreto riguarda le definizioni infallibili
della Fede. Definizioni che, per loro stessa natura, devono dire qual è la
verità, e quindi, per stretta implicazione logica, qual è l’errore,
e allo stesso tempo esse lo condannano. Se una persona persiste caparbiamente
su un errore condannato anche dopo esser stato informato della verità infallibile,
allora non può essere salvata (a meno che non si penta prima di
morire), perciò è soltanto caritatevole avvisarlo.
Ed è nostro dovere essere testimoni delle verità della
nostra Fede e proteggere i piccoli dagli errori contro la Fede, tramite
la difesa pubblica della Fede. È per questo che la Chiesa lancia
un anatema su quegli errori e su quel clero e quei laici che ostinatamente
persistono in essi. San Paolo dice in tutta carità “9
Continua nel prossimo numero.
NOTE:
- Papa San Pio X, Pascendi Dominici Gregis, Par.
2.
- Ibid., n. 3.
- Ibid., n. 61.
- Ibid., n. 3.
- Papa Pio XII, citato nel libro Pius XII Devant
L’Histoire, pagg. 52-53.
- Frère Michel de la Sainte Trinité, Tutta
la Verità su Fatima, Volume III – Il Terzo Segreto,
Immaculate Heart Publications, Buffalo, New York, 1990, ristampa del
2001, pagg. 822-823. Vedi anche la rivista Jesus dell’11
Novembre 1984, pag. 79. Vedi anche The Fatima Crusader, Numero
37, Estate del 1991, pag. 7.
- Frère Michel, The Third Secret ( Il
Terzo Segreto), pag. 505.
- Vedi nota num. 10.
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