1. Cleveland Conference

    Cleveland Ohio Conference 2017
  2. 2017 Pilgrimage

    2017 Calendar
  3. California Conference

    image
  4. Ask Father

    image

Suor Lucia Tradita

di Christopher A. Ferrara

Nel quinto secolo San Girolamo si imbattè in un grossolano libello scritto da un giovane oscuro e incolto chiamato Helvidius, che negava l'eterna verginità della Beata Vergine Maria. Benché San Girolamo avesse infine risposto a Helvidius demolendo le sue ragioni inconsistenti, il grande Santo aveva avuto un'esitazione iniziale, "per timore che rispondendo avrei ammesso che egli rappresentava un pericolo che esigeva una confutazione".

Lo stesso genere di problema sorge in relazione a due grossolani pamphlet pubblicati nel 1992-1993 da un certo Carlos Evaristo, un oscuro giovane portoghese che afferma di aver intervistato Suor Lucia nel suo convento di clausura in due diverse occasioni. Secondo Evaristo, durante queste due "interviste" Suor Lucia avrebbe sostanzialmente ritrattato tutto ciò che aveva affermato sul Messaggio di Fatima durante i precedenti 75 anni.

Per quasi cinque anni i pamphlet furono giustamente ignorati sia dalla stampa cattolica che da quella secolare, poiché vennero immediatamente denunciati come fandonie dai massimi esperti su Fatima, compreso il celebre "fatimista" francese Frère François de Marie des Anges. Nel 1998, comunque, i pamphlet fecero di nuovo la loro apparizione e furono oggetto di una notevole propaganda.

Questo sviluppo ci ha indotti a commissionare il seguente articolo sul famigerato pamphlet di Evaristo. Benché, come San Girolamo, ci preoccupassimo che rispondendo a Evaristo "avremmo ammesso che egli rappresentava un pericolo che esigeva una confutazione", la recente pubblicità al suo pamphlet richiede che ci occupiamo delle clamorose contraddizioni del Messaggio di Fatima che Evaristo ha presentato come parole di Suor Lucia.

Suor Lucia ha ritrattato tutte le sue precedenti affermazioni sulla consacrazione e la conversione della Russia e sul Terzo Segreto di Fatima? Oppure Evaristo è il latore di un "nuovo" Messaggio di Fatima, opportunamente corretto per soddisfare le richieste di "ecumania" e rispondere al Nuovo Ordine Mondiale intorno a noi? Leggete le prove e le ragioni addotte da Ferrara e decidete voi stessi.


Introduzione

Questo articolo presenta una discussione e un'analisi dettagliate di due presunte "interviste" a Suor Lucia de Jesus (conosciuta dai Cattolici come Suor Lucia), l'ultima veggente sopravvissuta delle apparizioni di Nostra Signora di Fatima, che attualmente vive come monaca di clausura nel convento Carmelitano di Coimbra, Portogallo. Le presunte interviste, secondo quanto si asserisce, furono condotte presso il convento l'11 ottobre 1992 e l'11 ottobre 1993 da un certo Carlos Evaristo, che si definisce "giornalista, storico e interprete".

Evaristo ha pubblicato le interviste sotto forma di due pamphlet, intitolati "Two Hours With Sister Lucy" (Due ore con Suor Lucia) e It All Started With Two Hours With Sister Lucy (Tutto ebbe inizio da due ore con Suor Lucia). I pamphlet hanno innescato una terribile controversia, poiché in essi si sostiene che Suor Lucia abbia nettamente smentito un'intera serie di affermazioni fatte durante i precedenti 75 anni riguardo al Messaggio di Fatima e alle sue implicazioni per la Chiesa e per il mondo.

Prima di discutere le presunte interviste nei particolari, sarebbe meglio riassumere le circostanze che circondano la loro produzione e pubblicazione.

Il Pamphlet Originale

L'11 ottobre 1992 Carlos Evaristo emerse dal famoso convento di Coimbra, Portogallo, per fare un'affermazione stupefacente: che aveva appena passato due ore intervistando Suor Lucia, e che durante questa "intervista" essa aveva smentito tutte le sue affermazioni pubbliche e private fatte nei precedenti 75 anni e riguardanti la Consacrazione della Russia all'Immacolato Cuore di Maria, la conversione della Russia e il Terzo Segreto di Fatima.

Secondo Evaristo, la nuova "Suor Lucia", contrariamente a quanto era andata affermando per ben 75 anni di corrispondenza epistolare, di conversazioni e note date alle stampe, sosteneva ora che la Russia era stata consacrata all'Immacolato Cuore di Maria (nel 1984), che la Russia si stava "convertendo", che "conversione" non significa abbracciare la Fede Cattolica e che il Terzo Segreto di Fatima non era destinato a essere rivelato ai fedeli nel 1960.

Evaristo pubblicò poco dopo la prima “intervista” sotto forma di un pamphlet grossolanamente redatto e intitolato"Two Hours with Sister Lucy". La credibilità del pamphlet venne subito messa in dubbio da un "particolare" evidentemente assurdo con cui Evaristo abbellisce il suo resoconto:

"Carlos Evaristo, che sedeva vicinissimo e proprio di fronte a Suor Lucia, le tenne le mani per quasi tutta la durata dell'intervista"1.

Suor Lucia è una monaca di clausura cui non è permesso“” nemmeno incontrare da sola i suoi consanguinei. Affermare che lei si facesse tenere le mani per due ore da uno sconosciuto che non aveva mai incontrato prima è risibile e impossibile a credersi.

Ugualmente impossibile a credersi era l'"intervista" nel suo insieme. In effetti era così incredibile che l'unico altro testimone di lingua portoghese al presunto incontro di Evaristo con "Suor Lucia", Padre Francisco Pacheco (che oltre a essere un prete è un avvocato) sconfessò pubblicamente il pamphlet nella sua interezza:

"Io ero l"interprete ufficiale di questo incontro che durò due ore. affermo catagoricamente che il libello intitolato Two Hours With Sister Lucy pubblicato da Carlos Evaristo contiene menzogne e mezze verità cui non bisogna credere. Quando nel gennaio 1993 me ne venne mostrata una copia per la prima volta, contattai immediatamente Carlos Evaristo e gil dissi personalmente di non pubblicare questo libello per le gravi menzogne che conteneva.... confido che ciò porrà fine alla confusione provata da Carlos Evaristo e dal suo famigerato pamphlet"2.

Oltre a Padre Pacheco erano presenti alla presunta “intervista” del 1992 altri due testimoni, ma nessuno di loro parlava portoghese. Il Cardinal Anthony Padiyara e il Vescovo Francis Michaelappa, entrambi indiani, erano a Fatima per seguire una conferenza Mariana su invito dell'Apostolato di Fatima di Padre Nicholas Gruner, ed essi accompagnarono Evaristo e Padre Pacheco al convento di Coimbra. Il Cardinal Padiyara testimoniò in seguito di essere stato presente durante l'"intervista", che venne interamente condotta in una lingua per lui incomprensibile. Quanto al Vescovo Michaelappa, egli non solo rifiutò di garantire l'autenticità dell'“intervista”, ma si unì a Padre Pacheco nella richiesta che Evaristo non la pubblicasse.

Perché Padre Pacheco sconfessò pubblicamente Two Hours with Sister Lucy, e perché sia lui che il Vescovo Michaelappa chiesero a Evaristo di non pubblicarla? La risposta venne fornita dallo stesso Evaristo: in un fax a Coralie Graham, direttore editoriale di Fatima Crusader, Evaristo ammise che le affermazioni da lui attribuite a "Suor Lucia" contenevano:
"....cose contraddittorie e slogiche (sic) che a volte sembravano quasi folli"3 (fig. 1).

Nello stesso fax Evaristo ammise inoltre :"Il dialogo non venne registrato. Non vennero presi appunti4(fig. 2). Quasi a demolire ogni traccia di credibilità rimasta nell'"intervista", Evaristo riconobbe persino che poiché la sua memoria è inaffidabile, la "trascrizione" dell'"intervista" non rifletteva i suoi ricordi ma venne ricostruita (!) in base ai ricordi di altri:

"Sebbene io se possa avere una cattiva memoria, la ricostruzione di quanto è stato detto in gran parte non è stata fatta da me. Io l'ho solo dattilografata".5 (fig. 3)

Questa è un'ammissione sconvolgente, perché se la "trascrizione" delle presunte affermazioni di “Suor Lucia” non era basata sui ricordi di Evaristo, e se Padre Pacheco, l'unico altro testimone di lingua portoghese, sconfessò la "trascrizione" perché essa "contiene menzogne e mezze verità cui non bisogna credere", allora le uniche fonti possibili della "trascrizione" sono il Cardinal Padiyara e il Vescovo Michaelappa, i quali non parlano una parola di portoghese.

Eppure, in tutto il pamphlet Two Hours With Sister Lucy non si dice mai al lettore che la "trascrizione" dell'"intervista" con "Suor Lucia", non è affatto una vera trascrizione, ma una "ricostruzione" fondata sui ricordi di persone che non parlavano nemmeno la lingua dell'intervistata!

Evaristo ci Prova Ancora

In seguito al massiccio biasimo pubblico delle ridicole affermazioni attribuite a "Suor Lucia" in Two Hours with Sister Lucy, Evaristo pubblicò un secondo pamphlet che intitolò It All Started With Two Hours With Sister Lucy nel quale semplicemente pubblica di nuovo l'originale "trascrizione" fabbricata, ma questa volta tentando di avvalorarla con un'altra presunta "intervista" che, stando a quanto si asserisce avvenne l'11 ottobre 1993, un anno esatto dopo la precedente. In questa seconda intervista le osservazioni attribuite a Suor Lucia sono più brevi e vaghe di quelle contenute nella prima “intervista”, e le sue osservazioni sul fatto che il Terzo Segreto di Fatima sarebbe destinato ai fedeli non vengono ripetute.

Contrariamente al pamphlet originale, che venne giustamente ignorato dalla stampa, la continuazione del 1993 ricevette nel 1998 una considerevole pubblicità, compresa la copertura in uno show televisivo spagnolo e articoli sui periodici Christus (portoghese) e Gente (italiano). Che la continuazione abbia ottenuto tale pubblicità rende assolutamente urgente confutarne la lampante incredibilità.

Evaristo sostiene che la seconda "intervista" venne registrata e filmata in presenza sua e di altri otto testimoni, tra cui un Cardinale, che a quanto pare vi parteciparono. I presunti nastri e videoregistrazioni, comunque, non sono stati messi a disposizione del pubblico.

Evaristo sostiene inoltre che questa seconda intervista venne condotta dando alla Madre Superiora del convento un preavviso di un'ora, dopo che il Cardinale (Sua Eminenza Ricardo Cardinal Vidal di Cebu, Filippine) aveva deciso di sua spontanea volontà che un gruppo di nove persone, compreso Evaristo, doveva saltare in macchina e rendere visita a Suor Lucia a sera inoltrata con una videocamera e un registratore! Ci è viene detto che questa compagnia frettolosamente riunita e la sua attrezzatura vennero ammessi in un convento di clausura alle 22.30 per intervistare una monaca di 86 anni che normalmente a quell'ora dovrebbe dormire.

Come nella prima intervista, si chiede al lettore di credere che "Suor Lucia" contraddica tutto ciò che essa ha affermato pubblicamente e privatamente riguardo al Messaggio di Fatima per più di 75 anni prima di parlare con Evaristo e con i suoi testimoni.

Fatto assai strano, benché a quanto si dice, un Cardinale e altri sette testimoni fossero presenti alla improvvisata intervista notturna del 1993 a "Suor Lucia", il secondo pamphlet di Evaristo non contiene alcuna conferma, da parte di questi presunti testimoni, che la "trascrizione" dell'intervista del 1993 rifletta con esattezza ciò che "Suor Lucia", secondo quanto si asserisce, affermò in quell'occasione.

Scopo di questo articolo non è trarre conclusioni definitive su quale teoria spieghi meglio l'incredibile "ritrattazione" contenuta in queste due "interviste" a "Suor Lucia". Non è necessario per i nostri fini determinare se la smentita da parte di "Suor Lucia" delle sue affermazioni è attribuibile a slealtà da parte di Evaristo, o se la donna in abito da suora che egli, stando a quanto afferma, ha intervistato nel convento di Coimbra fosse un'impostora (come alcuni hanno ipotizzato), o se fosse davvero Suor Lucia a pronunciare le cose a lei attribuite, ma soltanto come risultato di una coercizione, dell'obbedienza ai consigli dei suoi superiori o per l'effetto combinato di una acutezza mentale ormai in declino e dell'opera di persuasione da parte di altri.

Qualsiasi scenario si scelga, la conclusione è la stessa: Suor Lucia è stata tradita da coloro che incoraggiano le sue "ritrattazioni".

Prima di tutto esse contraddicono lo stesso Messaggio di Fatima che, come il Cardinale Ratzinger ha rilevato, "tre Papi hanno già riconosciuto nel modo più solenne possibile e prendendo poi fervidamente parte a questa devozione"6.

Secondo, esse contraddicono le precedenti affermazioni di Suor Lucia riguardo al Messaggio e al suo significato, ripetute per 75 anni fino all'"intervista" di Evaristo.

Terzo, esse contraddicono quanto ci dice la nostra coscienza sia riguardo ai rigidi insegnamenti morali che al diffuso deterioramento spirituale verificatosi dopo la consacrazione papale del mondo (ma non specificatamente della Russia) nel 1984 e la successiva presunta "caduta del comunismo".

La Prima "Intervista": Due Ore Con Sour Lucia

Come abbiamo visto, il problema più ovvio riguardo al pamphlet Two Hours With Sister Lucy è che esso presenta in modo ingannevole come trascrizione letterale una "ricostruzione" di quelle che sarebbero state le parole di "Suor Lucia", "ricostruzione" che non è basata sui ricordi di Evaristo ma sui ricordi di "testimoni" che nemmeno parlavano portoghese. Il pamphlet originale non menziona mai questo fatto cruciale, ma induce il lettore a credere che "Suor Lucia" sia stata citata parola per parola.

Soltanto nella continuazione, "It All Started with Two Hours with Sister Lucy", Evaristo ammise finalmente che ciò che egli aveva inizialmente presentato al pubblico come una trascrizione letterale era invece una ricostruzione fittizia:

"Questa [la prima intervista] non è una versione letterale. E' solo una versione concettuale. Il linguaggio usato in questo documento è basato sul reale dialogo in portoghese..."7.

Cosa intende Evaristo con versione "concettuale"? Cosa intende quando dice che la versione è "basata" sul "vero dialogo in portoghese"? E, innanzi tutto, perché Evaristo ha mancato di informare il pubblico che la sua tanto vantata "intervista" a "Suor Lucia", all'origine di tanta controversia e persino di sentimenti di oltraggio, contiene solo concetti e non le sue reali parole?

Che la ricostruzione "concettuale" di una conversazione sia stata presentata al pubblico come trascrizione letterale dovrebbe bastare a screditare completamente il primo pamphlet, nonché qualsiasi altra pubblicazione del suo autore. La ripubblicazione, nel successivo pamphlet, dell'"intervista" dichiaratamente fabbricata non migliora affatto la sua credibilità oggi, più di cinque anni dopo la presunta "intervista" con "Suor Lucia".

Mettendo da parte, per il momento, gli ovvi problemi riguardanti la credibilità dell'"intervista" originale, il lettore è ora semplicemente invitato a considerare attentamente le parole che Evaristo attribuisce alla sua versione di "Suor Lucia" del 1992.

Sulla Consacrazione Della Russia

"Suor Lucia": 

Sì, sì, sì .... La consacrazione della Russia è stata in parte fatta. Papa Pio XII la fece il 31 ottobre 1942, ma mancava un accordo con tutti i vescovi del mondo, che Papa Giovanni Paolo riuscì infine a unire nel 1984.

Evaristo: 

Quindi questa consacrazione [1984] venne accettata da Nostra Signora?

"Suor Lucia":

Sì!8

Come è possibile conciliare ciò che ora Evaristo ammette essere una "trascrizione" fabbricata con tutte le precedenti affermazioni di Suor Lucia volte a significare che né la consacrazione del 1982, né la consacrazione del 1984 esaudirono la richiesta di Nostra Signora?

Per esempio, vi è un'intervista a Suor Lucia del settembre 1985 apparsa sul Sol de Fatima, la pubblicazione ufficiale del Blue Army in Spagna.

Domanda:

Giovanni Paolo II ha invitato tutti i Vescovi a unirsi nella consacrazione della Russia, che egli intendeva compiere a Fatima il 13 maggio 1982, e che doveva ripetere a Roma alla fine dell'Anno Santo il 25 marzo 1984, davanti alla statua originale di Nostra Signora di Fatima. Egli non ha compiuto, dunque, quanto richiesto a Tuy?

"Suor Lucia": 

Non vi fu la partecipazione di tutti i vescovi e non venne menzionata la Russia.

Domanda:

Quindi la consacrazione non venne compiuta come richiesto da Nostra Signora?

"Suor Lucia": 

No. Molti vescovi non attribuirono importanza a questo atto.

Le affermazioni di Suor Lucia contenute nell'intervista del Sol de Fatima sono assolutamente coerenti con tutte le sue precedenti affermazioni sui requisiti per una valida consacrazione della Russia all'Immacolato Cuore di Maria: (a) che essa venga compiuta dal Papa solennemente e pubblicamente, (b) in unione con tutti i vescovi del mondo e (c) conspecifica menzione della Russia.

Questo è esattamente ciò che Suor Lucia disse al Nunzio Papale in Portogallo, il Reverendissimo Sante Portalupe, quando si incontrarono il 21 marzo 1982, per discutere come doveva venire eseguita la Consacrazione che il Papa aveva programmato per il 13 marzo di quell'anno:

"Suor Lucia ha spiegato che il Papa deve scegliere una data in cui Egli ordina ai vescovi del mondo intero di fare, ognuno nella sua Cattedrale e contemporaneamente a Lui, una solenne cerimonia pubblica di Riparazione e Consacrazione della Russia ..."9.

Come se ciò non bastasse, il 12 maggio 1982, il giorno prima della tentata consacrazione del 1982, "L'Osservatore Romano" (edizione italiana) pubblicò un'intervista del 1978 a Suor Lucia condotta da Padre Umberto Maria Pasquale, un prete Salesiano, che era "il confidente della veggente di Fatima dal 1939"10. Durante l'intervista del 5 agosto 1978, essa disse a Padre Umberto in termini che non lasciano adito a dubbi, che Nostra Signora non aveva richiesto la consacrazione del mondo in generale, ma della Russia in particolare, e solo della Russia:

"A un certo punto le dissi: 'Sorella, vorrei porle una domanda. Se non mi può rispondere, lasci stare. Ma se può rispondere, le sarei molto grato ... Nostra Signora le ha mai parlato della consacrazione del mondo al Suo Cuore Immacolato?' 'No, Padre Umberto! Mai! Nel 1917, alla Cova da Iria, Nostra Signora promise: Io tornerò per chiedere la Consacrazione della Russia ... Nel 1929, a Tuy, come aveva promesso, Nostra Signora tornò per dirmi che era giunto il momento di chiedere al Santo Padre la Consacrazione di quel paese (la Russia)'"11.

Dopo questa conversazione, Padre Umberto chiese a Suor Lucia di mettere questa chiarificazione per iscritto. Questa nota scritta di suo pugno, venne pubblicata per la prima volta nel 1980 in un opuscolo prodotto da Cavaleiro da Imaculado, stabilendo al di là di ogni dubbio che la consacrazione "del mondo" non era sufficiente a esaudire la richiesta di Nostra Signora a Fatima, come successivamente la stessa Suor Lucia avrebbe affermato dopo le cerimonie di consacrazione del 1982 e del 1984. Il brano seguente è una traduzione della lettera scritta da Suor Lucia a Padre Umberto il 13 aprile 1980.



Reverendo Padre Umberto:

Rispondendo alla sua domanda, chiarirò che: Nostra Signora di Fatima, nella Sua richiesta, si riferì solo alla Consacrazione della Russia; nella lettera che io scrissi al Santo Padre Pio XII sotto la guida del mio confessore, chiesi la consacrazione del mondo con esplicita menzione della Russia.

Devotamente sua, mi unisco alle sue preghiere. Coimbra, 13 aprile 1980.

(Firmato) Suor Lucia.



In tal modo Suor Lucia conferma alla Chiesa intera che la consacrazione del mondo è estranea al Messaggio di Fatima e rappresenta, tutt'al più, un suggerimento del suo confessore su ordine del Vescovo di Gurza affinché Suor Lucia, nella sua lettera del 2 dicembre 1940 12, rivolgesse a Pio XII una richiesta per la consacrazione del mondo (oltre alla Russia).

Proprio perché la tentata consacrazione del 1982 non faceva menzione della Russia ( e i Vescovi non vi parteciparono), il 19 marzo 1983 Suor Lucia disse al Nunzio Pontificio che:

"La Consacrazione della Russia non è stata fatta come richiesto da Nostra Signora. Non sono stata in grado di fare prima questa affermazione perché non avevo il permesso della Santa Sede"13.

Persino Evaristo ammise nel suo secondo pamphlet che la consacrazione del 1982 era insufficiente perché "la mancata partecipazione dei Vescovi la rese non valida"14.

In verità, come poteva il Papa consacrare la Russia senza neppure menzionarla? Questo offende la logica e il buonsenso. Eppure la "Suor Lucia" che, secondo quanto si asserisce, parlò con Carlos Evaristo nell'ottobre del 1992 diede questa curiosa spiegazione, che contraddice quanto detto precedentemente:

Evaristo:

Ma la Russia deve essere specificamente menzionata, non lo disse Nostra Signora?

"Suor Lucia":

Il Papa intendeva la Russia quando disse "quei popoli ... " nel testo della consacrazione del 1984 .... Dio sapeva che il Papa intendeva la Russia ed egli nella consacrazione voleva dire la "Russia". Ciò che importa è la sua intenzione, come quando un prete ha l'intenzione di Consacrare un'Ostia.

Ma, come "Suor Lucia" dovrebbe sapere, la pura intenzione inespressa di Consacrare un'Ostia non è sufficiente a provocare la transustanziazione del semplice pane nel Corpo di Cristo. Questo è esattamente il punto: il prete deve dire ad alta voce alcune parole specifiche — "Questo è il Mio Corpo" — per eseguire l'ordine di Nostro Signore durante l'Ultima Cena. Non è assolutamente possibile sostituire queste parole.

Nel suo primo pamphlet, Evaristo evita di menzionare un fatto fondamentale, cioè che è impossibile sostenere che le parole "quei popoli" vadano bene quanto la parola chiave "Russia": dopo aver detto le parole "quei popoli", mentre recitava la Consacrazione del 1984 a Piazza San Pietro, Papa Giovanni Paolo aggiunse spontaneamente le seguenti parole al testo preparato:

" .... dei quali Tu Stessa stai aspettando fiduciosa la nostra consacrazione".

Mentre la frase aggiunta non compare nel testo stampato prima della Consacrazione del mondo del 1984, essa compare nella cronaca, riportata dall'Osservatore Romano, di ciò che il Papa disse realmente15. Come stabilisce la spontanea aggiunta del Papa al testo, "quei popoli", i popoli della Russia, il 25 marzo 1984 stavano ancora aspettando la Consacrazione all'Immacolato Cuore. Quel giorno a Piazza San Pietro la Russia non è stata consacrata perché, quale che sia la ragione, il Papa aveva stabilito che una consacrazione che menzionasse la Russia non era opportuna.

Ciò è confermato oltre ogni dubbio da un articolo sull'"Avvenire", il giornale dei Vescovi Cattolici italiani, il quale osserva che diverse ore dopo aver recitato l'atto di consacrazione, il Papa si rivolse nuovamente a Nostra Signora di Fatima, questa volta all'interno della Basilica di San Pietro, affermando in presenza di 10.000 testimoni:

"Noi desideravamo scegliere questa Domenica per l'atto di affidamento e consacrazione del mondo .... di tutti i popoli, in particolare di coloro che hanno davvero una grande necessità di questa consacrazione e di questo affidamento, di quei popoli dei quali Tu Stessa stai aspettando il nostro atto di consacrazione"16.

Quindi, alcune ore dopo aver recitato l'atto di Consacrazione in Piazza San Pietro, Sua Santità sottintese chiaramente che la Russia ("quei popoli") stava ancora aspettando la consacrazione all'Immacolato Cuore di Maria, e che egli doveva ancora compiere questo atto. E, come abbiamo dimostrato nella citazione qui sopra, nel settembre 1985 Suor Lucia affermò pubblicamente sulla rivista "Sol de Fatima" che la cerimonia di consacrazione del 1984 non esaudiva la richiesta di Nostra Signora.

In ogni caso, dovrebbe essere ovvio che quando Dio ordina la consacrazione pubblica di una cosa particolare, ciò significa che questa cosa particolare deve essere menzionata in pubblico. Una consacrazione pubblica della Russia che neppure la menzioni, non è assolutamente, quindi, una consacrazione pubblica, ma un semplice desiderio privato inespresso. Altrimenti si potrebbe anche affermare che il Papa poteva consacrare pubblicamente la Russia all'Immacolato Cuore di Maria semplicemente pensando tra sé e sé "io consacro la Russia" mentre passeggiava nei giardini Vaticani! L'idea è davvero ridicola.

Eppure proprio questa idea ridicola è stata adottata dalla "nuova" Suor Lucia, che oggi contraddice quanto aveva affermato durante gli scorsi sette decenni a proposito dei requisiti specifici per la Consacrazione della Russia:

Evaristo: 

Ma Nostra Signora non vuole che la Russia venga specificamente menzionata?

"Suor Lucia": 

Nostra Signora non ha mai chiesto che la Russia venisse menzionata specificamente (!). A quel tempo non sapevo neanche cosa fosse la Russia. Noi [i tre veggenti di Fatima] pensavamo che fosse una donna molto cattiva (!)

Ora, possiamo credere, dopo tutti questi anni, che quando Nostra Signora apparve a Fatima per chiedere la Consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato, non Le importasse che la Russia venisse menzionata? Sembra verosimile che la Regina dei Cieli trascurasse di chiarire ai veggenti di Fatima che la Russia è una nazione e non una "donna cattiva"?

Sappiamo che ciò non può essere vero semplicemente sulla base dell'affermazione di Suor Lucia a Padre Fuentes, il Vice Postulatore per la causa di Jacinta e Francisco, il 26 dicembre 1957:

"Padre, la Santissima Vergine è molto triste perché nessuno presta alcuna attenzione al Suo messaggio, né i buoni né i cattivi. I buoni continuano per la loro strada, ma senza dare importanza alcuna al Suo Messaggio. Dite loro, Padre, che la Santissima Vergine ha detto molte volte ai miei cugini Francisco e Jacinta, e anche a me, che molte nazioni scompariranno dalla faccia della terra. Essa ha detto che la Russia sarà lo strumento del castigo scelto dal Cielo per punire il mondo intero se noi non otteniamo rapidamente la conversione di quella povera nazione... "17.

Questa affermazione basta da sola a stabilire al di là di qualsiasi disputa che i veggenti di Fatima compresero subito che la reale essenza del Messaggio di Fatima richiede la conversione della nazione russa come un segno della Grazia di Dio che opera nella nostra epoca.

Inoltre, secondo quattro memorie particolareggiate sulle apparizioni di Fatima, Suor Lucia non ha mai mostrato la minima confusione sul significato della parola "Russia". Né possiamo trovare nulla in ciò che Suor Lucia scrisse o disse ad alcuno al mondo prima dell'"intervista" di Evaristo del 1992, che suggerisca che i veggenti di Fatima non capissero immediatamente che la Russia è una nazione scelta da Dio per uno speciale atto di consacrazione, che porterebbe alla conversione di quella nazione e alla pace nel mondo.

Ma la nuova "Suor Lucia" afferma ora che i veggenti di Fatima ignoravano completamente il più elementare significato di ciò che Nostra Signora disse loro, e che il Cielo stesso non fece nulla per toglierli dalla loro ignoranza! Questo è, naturalmente, del tutto impossibile. Vi è, quindi, qualcosa di gravemente sbagliato nel Convento di Coimbra.

In ogni caso, è assurdo che un atto così importante come la Consacrazione della Russia all'Immacolato Cuore di Maria, un atto specificamente ordinato da Nostro Signore Stesso attraverso la Sua Beata Madre, debba ora divenire l'oggetto di un indovinello di portata mondiale, in cui i fedeli vengono lasciati a discutere sul significato della vaga frase "quei popoli". E' così che la Chiesa di Dio esegue il Suo ordine? Con un equivoco? Certamente è lecito chiederci, e chiederci l'un l'altro, perché in nome del Cielo la Russia non venne specificamente menzionata nel 1984 così da porre fine a qualsiasi dubbio sull'argomento? Quale possibile impedimento può esservi stato alla semplice pronuncia di una parola, "Russia"?

Non desta sorpresa che lo stesso Evaristo abbia ammesso che vi sono "cose contraddittorie e slogiche che sembrano quasi folli" in queste "due ore con Suor Lucia", due ore che egli stesso ammette (per quanto tardivamente) essere state "ricostruite" in base ai "ricordi" di testimoni che neppure parlavano la lingua di Suor Lucia!

Sulla Conversione Della Russia

Ora, se c'è qualcosa cui i Cattolici credono, è che la loro Chiesa sia l'unica arca di salvezza e che (a parte l'invincibile ignoranza) la conversione all'unica vera religione è oggettivamente necessaria per la salvezza delle anime. Come Nostro Signore Stesso ci ha ammoniti prima di ascendere al Cielo:

"Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo; chi non crederà sarà condannato" [Marco 16:16].

Quando Nostra Signora giunse a Fatima, Essa portò con Sé un monito e una promessa divini, e la promessa era vincolata alla conversione all'unica vera religione:

"Voi avete visto l'inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio desidera stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato ... Se ciò che vi dico verrà fatto, molte anime verranno salvate, e vi sarà la pace ... Alla fine, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre consacrerà a Me la Russia, che sarà convertita".

Nel contesto del Messaggio di Fatima, conversione può ovviamente significare una cosa sola: abbracciare la Fede Cattolica. La Chiesa Cattolica ha definito tre volte ex cathedra che fuori dalla Chiesa non vi è salvezza:

Ex Cathedra: Vi è soltanto un'unica Chiesa universale dei fedeli, fuori dalla quale nessuno si salverà (Papa Innocenzo III, Quarto Concilio Laterano, 1215)

Ex Cathedra: Noi dichiariamo, diciamo, definiamo e pronunciamo che è assolutamente necessario per la salvezza di ogni creatura umana essere soggetti al Pontefice Romano (Papa Bonifacio VIII, Bolla Unam Sanctam, 1302).

Ex Cathedra: La Santissima Chiesa Cattolica Romana crede fermamente, professa e predica che nessuno di coloro che esistono fuori dalla Chiesa Cattolica, non solo i pagani, ma anche gli ebrei e gli eretici e gli scismatici, possa partecipare alla vita eterna; ma che essi vadano nelle fiamme eterne che vennero preparate per il diavolo e i suoi angeli, a meno che prima della morte essi si uniscano ad Essa; e che così importante è l'unità di questo corpo ecclesiastico che solamente coloro che sono rimasti all'interno di questa unità possono ricevere una ricompensa eterna per i loro digiuni, le loro elemosine, le altre loro opere di devozione Cristiana e i loro doveri di soldati Cristiani. Nessuno, per quanto grandi le sue elemosine, nessuno, persino se versa il suo sangue in nome di Cristo, può essere salvato a meno che egli non rimanga nel seno e nell'unità della Chiesa Cattolica (Papa Eugenio IV, Bolla Cantate Domino, 1441).

Alla luce di queste asserzioni, chiunque dica che vi è salvezza fuori dalla Chiesa Cattolica rinnega la Fede Cattolica. In un modo o in un altro, tutte le anime del Cielo vi entrano a far parte in quanto membri della Chiesa Cattolica18.

Quindi, quando Nostra Signora disse che la Russia si sarebbe convertita, può solo aver inteso una conversione al Cattolicesimo. Solo ciò poteva costituire una vera conversione, perché la religione Cattolica è la religione stabilita da Dio Stesso.

Dio non stabilì la Chiesa Ortodossa russa, le cui dottrine divergono molto dalla dottrina della religione stabilita da Dio. Per esempio, la Chiesa Ortodossa russa rifiuta: il primato Papale; l'insegnamento della Chiesa Cattolica su divorzio e nuovo matrimonio; l'insegnamento Cattolico secondo cui lo Spirito Santo proviene dal Padre e dal Figlio insieme e non solamente dal Padre; la dottrina Cattolica sul Purgatorio; e il dogma Cattolico dell'Immacolata Concezione di Maria.

Riguardo a quest'ultimo punto della dottrina, Dio ha decretato che le anime debbano essere salvate dalla devozione all'Immacolato Cuore di Maria. Ovviamente queste anime devono prima credere nell'Immacolato Cuore di Maria come oggetto di fede e cioè esse devono essere Cattoliche, poiché la dottrina dell'Immacolata Concezione di Maria appartiene unicamente alla Chiesa Cattolica, che è l'unica vera Chiesa di Dio.

Inoltre, se "alla fine, il Mio Cuore immacolato trionferà", come Nostra Signora ha profetizzato a Fatima, allora Nostra Signora deve essere riconosciuta dalle nazioni del mondo per ciò che Essa è, e in primo luogo dalla Russia. Perciò la conversione della Russia può solo significare che essa diventerà una nazione Cattolica, perché la religione Ortodossa russa non ammette come dottrina che Maria sia stata concepita in modo immacolato e fosse priva di qualsiasi peccato durante la Sua vita terrena.

Quindi, senza una conversione della Russia alla Fede Cattolica, il Messaggio di Fatima è completamente e del tutto privo di significato.

Se davvero l'Ortodossia russa fosse gradita a Dio, perché Egli avrebbe mandato Sua Madre a Fatima nel 1917 a parlare della conversione della Russia che era già ortodossa?

Ma cosa ha da dire questa strana nuova "Suor Lucia" che compare nelle pagine della "trascrizione" dichiaratamente costruita di Evaristo sull'importantissimo argomento della conversione della Russia per mezzo della devozione all'Immacolato Cuore di Maria? Ciò che dice è assolutamente incredibile:

Evaristo: 

E' avvenuta la conversione della Russia?

Suor Lucia:

Sì. Le notizie parlano da sole (sic).

Sì, le "notizie" parlano davvero da sole; ma le notizie non ci dicono affatto che la Russia si sta convertendo. Al contrario, le "notizie" ci dicono che la Russia ha appena messo in atto una nuova legge che discrimina la Chiesa Cattolica a favore dell'Ortodossia russa, dell'Ebraismo, del Buddismo e dell'Islam. Questa nuova legge esige che le poche parrocchie Cattoliche esistenti in Russia vengano registrate annualmente insieme ad altre "sette straniere", registrazione che può essere revocata per volontà di qualsiasi burocrate locale russo in qualsiasi città di quella nazione. La stessa legge proibisce in Russia alla Santa Madre Chiesa di "fare proseliti" tra i non Cattolici. In altre parole, la Russia ha appena reso illegale per la Chiesa Cattolica perseguire la conversione della Russia! Eppure la nuova "Suor Lucia" ci dice che la Russia si sta "convertendo"!

Vi sono altre notizie che sembrano essere sfuggite alla "Suor Lucia" di Evaristo; l'"educazione sessuale" è appena stata introdotta nelle scuole russe in seguito alle proteste di psicologi non Cattolici, mentre la Polonia, il paese del Papa, dal momento della "consacrazione" della Russia nel 1984 a questa parte, ha abbracciato sia l'educazione sessuale nelle scuole che la "legalizzazione" dell'aborto.

Nel frattempo, dalla "conversione della Russia" del 1984, in tutto il mondo circa 600 milioni di bambini innocenti sono stati trucidati nel grembo materno. Quale tipo di "conversione" può provocare la morte di 600 milioni di bambini nel grembo materno? Solamente una conversione a Satana. E ciò è esattamente quanto che abbiamo visto in Russia e nel mondo in generale dalla "consacrazione" del 1984.

Vi sono altri importanti argomenti che mancano dalle "notizie" filtrate nel convento che ospita la nuova "Suor Lucia": la notizia che l'eutanasia è stata legalizzata nel mondo, che la clonazione umana seguirà in rapida successione. La notizia che tutte le nazioni del mondo si stanno muovendo verso un "Nuovo Ordine Mondiale" in cui contraccezione, aborto a richiesta, divorzio e relazioni omosessuali vengono visti come "diritti", mentre l'insegnamento morale della Chiesa viene sfidato dai politici e beffato dai mass media. La nuova "Suor Lucia" sembra anche ignorare la notizia che le guerre e le persecuzioni contro i Cattolici in tutto il mondo, e particolarmente in Russia e in Cina, sono aumentate dal 1984.

Considerando il seguente passo dell'intervista "concettuale" di Evaristo del 1992 a "Suor Lucia", ci si potrebbe chiedere se sono una "notizie" o pure fantasie quelle che "Suor Lucia" riceve nel convento di Coimbra:

Suor Lucia: 

[Q]uell'uomo in Russia, inconsapevolmente è stato uno strumento di Dio per la conversione ....

Evaristo: 

Quale uomo? Gorbaciov?

"Suor Lucia": 

Sì, e quando ha fatto visita al Santo Padre a Roma, si è inginocchiato e ha chiesto perdono per tutti i crimini commessi nella sua vita.

C'è solo un piccolo problema con questa "notiziola". Il Vaticano nega che ciò sia mai accaduto. Commentando in un programma televisivo spagnolo questa presunta rivelazione di Suor Lucia, il portavoce del Papa, Joaquin Navarro-Valls, ha dichiarato quanto segue:

"Gorbaciov non chiese perdono al Papa .... Michail Gorbaciov non si inginocchiò davanti al Papa a implorare il perdono per le sue colpe, come sembra aver detto Suor Lucia ....Non è né vero né plausibile ..."19.

A questo punto sembrerebbe il caso di applicare la massima "falso una volta, falso sempre". Se è possibile dimostrare che la nuova "Suor Lucia" ha detto almeno una cosa che non è "né vera né plausibile", come il Vaticano stesso ha dichiarato, allora l'intera "intervista" di Evaristo a questa strana nuova "Suor Lucia" dovrebbe essere, per prudenza, respinta. Tanto più considerando la tecnica ammessa dallo stesso Evaristo di presentare versioni "concettuali" fabbricate come trascrizioni letterali.

In ogni caso, l'essenza del problema è che dopo il suo incontro con il Papa in Vaticano, durante il quale non si pentì di nulla, Gorbaciov tornò alla presidenza della Fondazione Gorbaciov e alla sua politica di globalizzazione, che promuove attivamente una riduzione della popolazione di diversi milioni di persone attraverso un duro regime di contraccezione e aborto. Di tali orrori, secondo la nuova Suor Lucia, è fatta la "conversione" della Russia.

Il Nuovo Significato Di "Conversione"

Come possiamo osservare, la nuova "Suor Lucia" ha un'idea completamente nuova di ciò che "conversione" significhi realmente che si accompagna alla sua idea completamente nuova del significato di "consacrazione della Russia". Qui di seguito è riportato ciò che ha da dire la nuova "Suor Lucia" sul nuovo significato di "conversione":

Evaristo: 

Ma la conversione della Russia non è interpretata come la conversione del popolo russo al Cattolicesimo?

"Suor Lucia":

Nostra Signora non ha mai detto questo. Circolano molti fraintedimenti. Il fatto è che la Russia, il potere comunista, ateo, impedisce alla gente di seguire la propria fede. La gente ora deve compiere una scelta individuale tra restare così come è o convertirsi. Ora essi sono liberi di farlo e di fatto stanno avvenendo molto conversioni ...

Nostra Signora non ha mai detto questo? Qui la nuova "Suor Lucia" conficca un pugnale nel cuore della nostra Fede. Essa ci dice che Nostra Signora non venne sulla terra, a Fatima, per cercare anime per la Chiesa di cui Essa è la Madre, ma piuttosto per dare alla gente "una scelta individuale tra restare così come è o convertirsi"!

Quindi, il miracolo prodotto dalla Consacrazione della Russia e il trionfo dell'Immacolato Cuore di Maria non è la salvezza di molti milioni di anime attraverso il ricevimento del prezioso dono della Fede Cattolica, ma è soltanto "una scelta individuale"! Nessun Cattolico serio può credere a questa sciocchezza pluralistica attribuita a Suor Lucia, che a Fatima vide realmente, per sei volte, la Madre di Dio e che inorridì nel vedere le molte anime bruciare all'inferno per l'eternità a causa della loro "scelta individuale".

La nuova "Suor Lucia" non ha considerato che ben prima della "consacrazione" del 1984 l'intero mondo occidentale ha compiuto una "scelta individuale"? La "scelta individuale" di uccidere i bambini nel grembo materno; la "scelta individuale" di usare la contraccezione; la "scelta individuale" di divorziare; la "scelta individuale" di indulgere alla pornografia e alle relazioni omosessuali; e persino la "scelta individuale" di diventare Cattolici, se a qualcuno capita di essere tra i pochi che hanno questa inclinazione nella nostra civiltà sempre più amorale. Questo significa, secondo la nuova definizione della parola da parte di "Suor Lucia", che l'Occidente si è convertito prima della Russia? Il trionfo dell'Immacolato Cuore di Maria non significa nulla più, infine, che la diffusione della democrazia plurastica in un altro paese?

Non possiamo mancare di osservare che in Russia nemmeno questo "miracolo" terreno di "scelta individuale" è ancora avvenuto. Al contrario, come abbiamo visto, la Russia ha appena attuato una legge che vieta alla Chiesa Cattolica di cercare proseliti tra il popolo russo e limita persino alla Chiesa la libertà di esistere in "quella povera nazione". Quindi la Russia non è neppure una democrazia liberale, e tantomeno è, oggi, un paese Cattolico. Eppure la nuova "Suor Lucia" ci dice ora che la Russia si sta convertendo.

E dove sono queste "molte conversioni" che secondo quanto afferma la nuova "Suor Lucia" stanno avvenendo in tutta la Russia? Come il favoleggiato pentimento di Gorbaciov, inginocchiatosi davanti al Papa, esse sono pura fantasia. Oggi, in tutta la Russia, vi sono soltanto 300.000 Cattolici. I Cattolici in Russia sono superati dai Musulmani con una proporzione di uno a dieci. In realtà vi sono di gran lunga più convertiti all'Islam che al Cattolicesimo. E, la cosa peggiore, vi erano almeno 3OO.000 - 500.000 Cattolici in Russia al tempo della rivoluzione russa, molti più di oggi, e oggi vi sono meno parrocchie Cattoliche di quante ve ne erano nel 1917! Perciò la Chiesa, in Russia, sta perdendo terreno da quando, nel 1984, è iniziata la "conversione"20.

Ma peggio ancora, dalla "consacrazione della Russia" del 1984 il proselitismo da parte dei Cattolici non solo è stato vietato dalla legge russa, ma dal Vaticano stesso: nel 1993 a Balamand, Libano, i funzionari Vaticani negoziarono una dichiarazione congiunta con la Chiesa Ortodossa russa. La dichiarazione di Balamand dichiara che in Russia "non vi è un problema di conversione di persone da una Chiesa a un'altra al fine di assicurare loro la salvezza"; che il ritorno dell'Ortodossia russa alla Chiesa Cattolica è un'"ecclesiologia antiquata" e che la Chiesa Cattolica escluderà "per il futuro qualsiasi proselitismo e ogni richiesta di espansione da parte dei Cattolici a spese della Chiesa Ortodossa"21. A Fatima, Nostra Signora parlò della conversione della Russia; ma a Balamand i funzionari vaticani concordarono che la conversione della Russia non era più necessaria. Eppure la nuova "Suor Lucia" ci dice ora che la Russia si sta "convertendo" da quattordici anni!

Paragonate questa situazione miserabile con il vero miracolo avvenuto in Messico dopo l'apparizione di Nostra Signora di Guadalupe nel 1531: circa sette milioni di messicani, in pratica l'intera nazione, in nove anni si convertirono alla Fede Cattolica. E nello stesso Portogallo le apparizioni di Nostra Signora a Fatima operarono un miracolo simile, provocando la caduta del governo massone-socialista e ristabilendo in quella nazione il Regno di Cristo Re nel giro di nove anni dal Miracolo del Sole alla Cova da Iria.

Ma quelli erano giorni in cui conversione significava conversione. Oggi, nella mente della nuova "Suor Lucia", nella mente del mondo in generale, molte parole hanno perso il loro significato, persino le parole del Cielo a Fatima. Possiamo vedere oggi che nella Chiesa il veleno del Modernismo, condannato da Papa San Pio X come "la sintesi di tutte le eresie", si è infiltrato nel pensiero di molti, persino dei prelati. E ora esso corrompe la testimonianza, una volta pura, di Suor Lucia di Fatima. Secondo l'autentica moda modernista questa nuova "Suor Lucia" usa tutte le parole tradizionali, consacrazione, conversione, pace, ma le investe di falsi nuovi significati che ne contraddicono completamente il vero senso.

Nella nuova "Suor Lucia" di Evaristo vediamo anche un perfetto esempio della confusione modernista tra fede e politica propria della Chiesa postconciliare, dove la diplomazia vaticana e la Ostpolitik sembrano aver avuto la precedenza sulla diffusione della Fede Cattolica per la salvezza delle anime dall'inferno, un luogo che non viene nemmeno più menzionato. Questa confusione tra fede e politica, tra il sovrannaturale e gli ordini naturali è ciò che conduce la nuova "Suor Lucia" dei pamphlet di Carlos Evaristo a dichiarare che il riconoscimento di una semplice apparenza di "scelta individuale" da parte di un governo civile senzadìo è un miracolo sovrannaturale di "conversione".

Che "Suor Lucia" è, allora, colei che poteva guardare ai terribili sviluppi avvenuti in Russia e nel mondo dal 1984 e vedervi l'adempimento delle promesse di Nostra Signora di Fatima? E' una Suor Lucia che non abbiamo mai conosciuto; una Suor Lucia modernista le cui strane nuove parole si fanno beffe di tutto ciò da lei precedentemente detto. E' una Nuova Fatima per la Nuova Chiesa che i Modernisti dicono sia stata creata al Concilio Vaticano Secondo.

Non vi è né conversione né trionfo in questo nuovo Messaggio di Fatima; vi è solamente un patetico adattamento alla saggezza terrena di un mondo morente: "La gente ora ha una scelta individuale tra restare così come è o convertirsi". Una conversione della Russia senza conversione alla Fede Cattolica. Quale insulto per Nostra Signora di Fatima. E quale smisurato insulto a Colui che ha mandato Lei.

Sul Terzo Segreto Di Fatima

Quando nel 1944 Suor Lucia ripose il Terzo Segreto di Fatima in una busta sigillata e lo spedì al Vescovo di Leiria-Fatima, si fece promettere che esso sarebbe stato certamente aperto e letto al mondo o alla sua morte o nel 1960, a seconda di ciò che fosse giunto prima.

Così testimoniò il Canonico Galamba, un amico personale del primo Vescovo di Fatima, il Vescovo da Silva, la cui testimonianza è contenuta negli archivi di Padre Alonso, l'archivista ufficiale di Fatima nominato dall'Ordinario della Diocesi di Leiria-Fatima.

Il 7 settembre 1946 il Cardinal Cerejeira, Patriarca del Portogallo, confermò pubblicamente a un Congresso Mariano che il Terzo Segreto era stato messo per iscritto e riposto in una busta sigillata e che "verrà aperto nel 1960". Nel 1946, nel corso di alcune conversazioni con Suor Lucia, il Canonico Barthas le chiese " Quando ci verrà rivelato il Terzo Segreto?", ed essa rispose: "Nel 1960". Quando il Canonico Barthas le chiese perché proprio il 1960 e non prima, essa replicò: "Perché la Beata Vergine desidera così". Suor Lucia disse, nientemeno che al Cardinal Ottaviani, che il 1960 era l'anno scelto da Nostra Signora perché quell'anno il Segreto "apparirà più chiaro" (mais claro).

Nel 1960 l'intero mondo Cattolico aspettava la rivelazione del Terzo Segreto. In America vi fu persino uno show televisivo intitolato "Zero 1960", il cui soggetto era l'attesa rivelazione del Segreto. Ma, come sappiamo, questa non avvenne. Nel febbraio del 1960 il Vaticano, che aveva ricevuto il testo del Segreto nel 1957, annunciò per mezzo di un'agenzia di stampa portoghese che il Segreto era stato occultato da Papa Giovanni e che probabilmente sarebbe "rimasto per sempre sotto assoluto sigillo".

Quando nei 35 anni successivi il disastro postconciliare si sviluppò, una quantità crescente di Cattolici si convinse che il Terzo Segreto deve aver predetto quello che sarebbe accaduto dopo il Concilio, e questo è il motivo per cui Suor Lucia aveva detto che il Segreto "sarà più chiaro" nel 1960. Nel 1960 venne annunciato il Concilio Vaticano Secondo. 

Com'è triste osservare che nel 1992, al convento di Coimbra, la "Suor Lucia" del pamphlet di Carlos Evaristo tradiva anche questo aspetto del Messaggio di Fatima.

Evaristo: 

Ma Nostra Signora non disse che esso [il Terzo Segreto] doveva essere rivelato al pubblico al più tardi nel 1960?

"Suor Lucia":

Nostra Signora non disse mai questo. Nostra Signora disse che esso era per il Papa.

Per il Papa? Allora cosa ne è stato delle affermazioni di Suor Lucia al Canonico Galamba, al Canonico Barthas, al Patriarca del Portogallo e al Cardinal Ottaviani, tutte a significare che il Terzo Segreto, come i primi due, era destinato al mondo intero? Cosa ne è stato della busta in cui Suor Lucia stessa aveva riposto il Segreto, e che era stata fotografata per Life magazine [1/3/49]; la busta su cui il Vescovo da Silva aveva scritto: "Questa busta con il suo contenuto verrà affidata a Sua Eminenza il Cardinal Manuel (Cerejeira), Patriarca di Lisbona, dopo la mia morte", il Cardinale che confermò pubblicamente che il Segreto sarebbe stato aperto e letto al mondo nel 1960! Che dire del rifiuto del Vaticano, nel 1944, di accettare la consegna del testo del Segreto presuntamente destinato al Papa? Che dire della dichiarazione del Cardinal Cerejeira del 1960, quando Papa Giovanni, contrariamente a tutte le aspettative, occultò infine il Segreto: "Io affermo categoricamente di non essere stato consultato"? E, infine, che dire della dichiarazione alla stampa da parte del Vaticano nel 1960, che annuncia l'occultamento del Segreto, ma non dà come ragione che il Segreto fosse "destinato al Papa".

Nel corso di tutti questo eventi, e quindi per decenni, Suor Lucia non ha mai nemmeno suggerito che il Terzo Segreto di Fatima fosse destinato unicamente al Papa. No, esso era destinato a noi, come l'intero mondo Cattolico sapeva. In verità, prima che il "Blue Army" diventasse lo strumento del revisionismo di Fatima (insieme alla nuova "Suor Lucia), il suo leader, John Haffert, espresse la diffusa sfiducia dei Cattolici per l'inaspettato occultamento del Segreto:

"Il 1960 giunse e terminò e il Papa, al quale era stato confidato il Segreto, non lo rese pubblico ... Il silenzio di Roma si posa pesantemente su tutti noi. La gente iniziò a mormorare che Fatima doveva essere stata una contraffazione, che non vi fu alcun Segreto, che il Segreto del 1960 era una beffa ... [nel 1964], l'effetto del lungo silenzio riguardo al Segreto del 1960 sembrava incombere ancora su di noi come un drappo funebre"22.

Nel 1992, presso il convento di Coimbra, "Suor Lucia" presentò al mondo il Messaggio di Fatima completamente riscritto da Carlos Evaristo. Abbiamo visto che persino lui fu costretto ad ammettere privatamente che questa nuova "Suor Lucia" aveva detto "cose contraddittorie e illogiche che a volte sembrano quasi folli", che la sua memoria era cattiva e che l'intera "intervista" era una "ricostruzione" basata sui ricordi di altri che nemmeno parlavano il portoghese.

Ma nel 1993 Evaristo avrebbe detto al mondo, nella sua grande continuazione, che le cose illogiche e folli che egli aveva "ricostruito" l'anno prima erano la pura verità.

La Seconda "Intervista"

Ripetizione In Sordina

Come la nostra discussione sull'"intervista" del 1992 dovrebbe aver chiarito, la sua pubblicazione si è rivelata per Evaristo fonte di grave imbarazzo. Da qui il suo secondo tentativo del 1993 di corroborare la capitolazione dell'ultima veggente di Fatima sopravvissuta.

Ma a questo punto abbiamo ancora meno di prima. L'"intervista" del 1993 è lunga solo un'ora, la metà dell'"intervista" del 1992. Inoltre l'"intervista" del 1993 omette chiaramente qualsiasi discussione sulla presunta affermazione di "Suor Lucia" del 1992 che il Terzo Segreto di Fatima fosse destinato al Papa e non ai Fedeli in generale.

L'"intervista" del 1993 contiene in sostanza una ripetizione delle presunte affermazioni di "Suor Lucia" del 1992, cioè che la Russia venne consacrata nel 1984 secondo le intenzioni di Nostra Signora e che la Russia si sta "convertendo". In questa occasione, comunque, Evaristo ricorre in modo sfacciato a domande importanti per indurre "Suor Lucia" a dare risposte che dovrebbero avvalorare l'"intervista", peraltro incredibile, del 1992:

Evaristo: 

Quindi la consacrazione è stata fatta nel modo giusto? E' vero?

"Suor Lucia": 

Sì, è vero ...è stata fatta ...

Evaristo:

E la Russia ha iniziato a convertirsi, non è vero?

"Suor Lucia":

Sì, ha iniziato a convertirsi ... la parola ... conversione. Noi non dovremmo ascoltare chi dice altrimenti ... La parola conversione ... convertire ... indica un cambiamento. Una conversione è un cambiamento.

Evaristo:

Sì.

"Suor Lucia":

Un cambiamento dal male ... Questo non significa che tutto il male sparirà, ma solamente una conversione dal male al bene ...

Ancora Sul Significatio Di "Conversione"

Come è possibile capire da quanto citato sopra, nel secondo pamphlet "Suor Lucia" continua a sostenere che la conversione della Russia non richiede una conversione alla Fede Cattolica. Essa ora si accontenta di una presunta "conversione dal male al bene".

Quindi la Russia, terra di licenza di aborto e perversa discriminazione contro la Santa Chiesa Cattolica, adesso è buona? E che ne è del resto del mondo, dove 600 milioni di bambini sono stati massacrati dall'aborto sin dalla "consacrazione" della Russia del 1984? Anche il resto del mondo sta seguendo ora questa "conversione dal male al bene"? Oppure il mondo intero era già buono, secondo il nuovo significato di "conversione" inventato dalla nuova "Suor Lucia"?

La Russia ha iniziato a convertirsi? Ha "iniziato" a risparmiare la vita dei suoi bambini mai nati? Il mondo intero ha "iniziato" a fermare l'olocausto dell'aborto? Oggi il mondo è più buono o meno buono di prima della "conversione" della Russia " iniziata" nel 1984? Naturalmente conosciamo le risposte a queste domande, anche se la nuova versione modernista di "Suor Lucia" non le conosce.

La nuova "Suor Lucia" ci dice che conversione "non significa che tutto il male sparirà". Una conversione non deve richiedere almeno che una nazione blocchi l'uccisione nel grembo materno dei suoi bambini? "Suor Lucia" ha dimenticato che nel 1917 nemmeno la Russia comunista permetteva l'aborto? Dobbiamo ora credere che la Russia si stia "convertendo", quando è colpevole di una strage quotidiana di innocenti che nemmeno i bolscevichi inizialmente permettevano?

Può davvero "Suor Lucia", la venerata veggente di Fatima, essere inconsapevole che, sin dalla "consacrazione della Russia" del 1984, sono state prese dall'aborto più vite innocenti di quante ne furono pretese da tutte le guerre nella storia del mondo, comprese tutte quelle causate dal comunismo, che è solo uno degli errori della Russia? Quando "Suor Lucia" ci dice che non tutto il male sparirà dopo la conversione della Russia, vuole intendere che "una conversione dal bene al male" possa coesistere con la legalizzazione dell'aborto?

Possiamo solamente sentirci oltraggiati quando la "Suor Lucia" che ci viene presentata da Evaristo applica la parola "conversione" a uno stato di cose in cui le autorità civili delle nazioni di tutto il mondo, compresa la Russia "convertita", hanno decretato che i bambini nel grembo materno non sono esseri umani e possono essere sterminati a piacimento. Possiamo solamente essere disgustati da questa profanazione della purezza del Messaggio di Fatima.

Ma il modello 1993 della nuova "Suor Lucia" ha da dire altro ancora sulla nuova, strana nozione di conversione che introdusse per la prima volta nel 1992:

"Suor Lucia":

"Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia che si convertirà" ... e una conversione è l'occasione di un cambiamento di cammino dal male al bene ... "e vi sarà un periodo di pace".

Quindi, la Russia è ora sul cammino della bontà? E anche l'Occidente? Che cosa vediamo esattamente in questo cammino verso la bontà che la nuova "Suor Lucia" percepisce negli eventi mondiali sin dal 1984? Vediamo, prima di tutto, l'emergente Unione Europea con il suo universale aborto a richiesta, la contraccezione, l'eutanasia "legalizzata", il divorzio, la pornografia, la prostituzione, i "diritti dei gay" e le chiese Cattoliche vuote. Se questo è il "cammino dal male al bene", che cosa, Dio ne guardi, costituirebbe il cammino dal bene al male? La Sacra Scrittura ammonisce solennemente "Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene" [Isaia 5:20]. Eppure questo è esattamente ciò che ha fatto la nuova "Suor Lucia" nel piccolo pamphlet di Evaristo.

Dobbiamo quindi concludere che non poteva in alcun modo essere la Suor Lucia che conosciamo a proferire queste cose abominevoli. La Suor Lucia che vide la Madre di Dio a Fatima e alla quale Nostra Signora concesse di avere la visione dell'inferno, non avrebbe mai usato la parola "conversione" o "bene" per descrivere il male senza precedenti che oggi esiste in Russia e nel resto del mondo.

Il Nuovo Significato Di Pace

A Fatima, il 13 luglio 1917, Nostra Signora promise in modo assoluto:

"Ma alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà, il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che sarà convertita e un periodo di pace verrà dato all'umanità".

E cosa ne è stato del "periodo di pace" che Nostra Signora promise come frutto della conversione della Russia? Se noi abbiamo avuto "un periodo di pace" sin dal 1984, allora come spiegare la guerra senza tregua ai bambini ancora non nati, che da quella data ha provocato 6OO milioni di vittime innocenti, e il continuo insorgere, negli ultimi 14 anni, di conflitti locali e regionali in tutto il mondo?

Il Governo Nazionalista Indù dell'India, i primi di maggio del 1998, ha condotto tre esperimenti nucleari sotterranei, e la gente di Nuova Delhi danzava nelle strade inneggiando al dio indù della guerra. Il Pakistan, paese musulmano, ha condotto, negli ultimi giorni di maggio, i propri esperimenti nucleari in una corsa agli armamenti con l'India.

E' questa la pace?

Ma anche qui "Suor Lucia" trova nuovi significati ad antiche e ben comprensibili parole:

"Suor Lucia":

Ma la pace alla quale si riferiva la Vergine nella profezia riguardava le guerre e le persecuzioni che gli errori del comunismo ateo stavano causando in tutto il mondo ...

Evaristo: 

Questo è importante per capire bene ... ecco perché molta gente non comprende e crede che la pace mondiale debba essere immediata ...

"Suor Lucia":

La Vergine parlava di una pace da guerre scatenate da errori ... dagli errori del comunismo ateo nel mondo intero ... ateismo, sì ... e quindi la più grande eresia che esista e che è diffusa dal comunismo ateo ... poteva esserci stato un comunismo non ateo ... Ma esso (il Messaggio di Fatima, N.d.T.) si riferisce al comunismo ateo che provocava così tante guerre nel mondo intero.

Evaristo: 

Perché in Russia oggi non c'è pace, perché?

"Suor Lucia":

Perché le guerre attuali di fatto non derivano dall'ateismo ma sono guerre civili.

La nuova "Suor Lucia" ci dice quindi che la pace del Regno di Maria successiva alla conversione della Russia e al Trionfo del Suo Cuore Immacolato significa solo che non ci saranno più guerre atee, ma tutte le altre guerre continueranno senza tregua!

Un Ateismo Nuovo e Benevolo

Ma l'ateismo non esiste ancora nel mondo odierno? Non vi sono ancora, in tutto il mondo, guerre fomentate dagli atei? La nuova "Suor Lucia" ha una risposta anche a questa domanda: vedete, l'ateismo di oggi è un ateismo più morbido, più benevolo, che non cerca di distruggere la Santa Chiesa Cattolica! Leggete voi stessi:

"Suor Lucia":

… l'ateismo esiste ancora, ma credo che non sia più l'ateismo che voleva distruggere la Fede, la Chiesa, Dio e tutto ciò che è sovrannaturale.

Quindi la Fede non è più minacciata dall'ateismo!

A questo punto la strana nuova "Suor Lucia" getta a mare buona parte del Nuovo Testamento! San Paolo, nella Lettera agli Ebrei (11:6), ci dice: "Chi si accosta a Lui deve credere che Dio esiste e dà la ricompensa a quelli che lo cercano". Quindi gli atei andranno all'inferno proprio a causa del loro ateismo. Non disse Nostro Signore Stesso che coloro che non sono con Lui sono contro di Lui? Quindi, l'ateismo fa di una persona un nemico di Cristo. San Paolo non insegna forse che l'ateo va condannato come nemico di Dio perché egli ha chiuso la mente e il cuore all'evidenza di Dio in natura (Romani 1:18-21) che anche un uomo senza fede può vedere? Non è l'ateismo proprio la fede promossa dal demonio stesso? Quindi, come potrebbero gli atei essere qualcosa di diverso da una minaccia per la Chiesa, dato che essi sono, per definizione, Suoi nemici per il semplice fatto che essi sono nemici di Gesù Cristo e seguaci della dottrina di Satana?

Vedendo che gli atei sono nemici di Gesù Cristo che è a Capo della Chiesa Cattolica, e rendendosi conto che gli atei sono seguaci di Satana, è mai possibile che qualcuno, sia pure la nuova "Suor Lucia", proclami che i moderni atei non sono una minaccia per Chiesa?

E se questo nuovo ateismo benevolo non tenta più di distruggere la Chiesa e il sovrannaturale, perché il mondo attuale si macera nella morte e nella distruzione sia del corpo che dell'anima, nelle società materialistiche e senzadìo, che uccidono a milioni i bambini ancora nel grembo materno? La nuova "Suor Lucia" non ha alcuna risposta, perché alla nuova "Suor Lucia" non si pongono queste imbarazzanti domande. Evaristo, interrogandola, è evidentemente interessato personalmente a preservare la credibilità di questa nuova "Suor Lucia", che gli ha causato tanti inconvenienti la prima volta che l'ha presentata al mondo nel suo pamphlet del 1992.

Questo nuovo genere di ateismo descritto dalla nuova "Suor Lucia" deve essere visto come sintomatico del generale processo di apostasia dentro e fuori la Chiesa nel periodo postconciliare. La distruzione della liturgia Romana, lo sconvolgimento delle nostre tradizioni ecclesiastiche più amate, la perdita delle vocazioni, il catechismo svilito, il declino della vita di preghiera nell'individuo e nelle comunità, tutto ciò ha eroso l'integrità e la militanza nella Fede.

Nostro Signore non ci ha forse ammonito nella Sacra Scrittura che "Voi siete il sale della terra. Ma se il sale perde il sapore, con che cosa glielo si restituirà? non serve ad altro che ad essere gettato via e calpestato" (Matteo 5:13). Questo nuovo messaggio di Fatima non ha sale e non serve a nulla. Soltanto un Cattolico che abbia perso la sua fede tradizionale potrebbe trovarlo appetibile. E per milioni di giovani Cattolici di oggi, il nuovo messaggio di Fatima è appetibile solamente perché in realtà non sono mai stati nutriti dalla fede dei padri. Questi milioni di Cattolici sono le vittime della "nuova" Chiesa dell'era postVaticano Secondo, con il suo nuovo messaggio di Fatima, una Chiesa che sembra determinata a seppellire il suo passato.

In vista di questo patetico nuovo "messaggio" di Fatima, non dovremmo supplicare Roma di rivelare con la massima urgenza il Terzo Segreto di Fatima occultato? Il Cardinale Ratzinger ci dice nel novembre del 1984 che il Terzo Segreto si riferisce ai "pericoli che minacciano la fede e la vita dei Cristiani e di conseguenza (minacciano) la vita del mondo"24.

Invero se i Cristiani non salano la terra con una fede fervente, che cosa fermerà la collera di Dio? Cosa impedirà ai Cristiani che hanno perso il loro sale di essere calpestati, come Nostro Signore ci ammonì?

Molti credono che la rivelazione del Terzo Segreto ci avrebbe salvato dalla odierna apostasia, che chiaramente include la versione senza sale del messaggio di Fatima di Evaristo.

Ancora Un'Altra Fantasia

Al termine dell'intervista del 1993, la nuova "Suor Lucia" ci offre un'altra osservazione sugli eventi del mondo che ci riporta alla mente la smentita da parte del Vaticano della sua fantastica storia sul pentimento di Gorbaciov in ginocchio davanti al Papa:

"Suor Lucia":

Ma quando [nel 1984] eravamo sull'orlo di una guerra nucleare e tutto a un tratto (sic), questi progetti di guerra che le nazioni stavano facendo ... Da un momento all'altro, quando il Santo Padre fece la consacrazione, questi progetti di guerra ... Cambiò tutto! E (sic) questi progetti di guerra diventarono progetti di pace! Questi progetti che dovevano mettere fine a ogni cosa sono divenuti ora progetti per dare la libertà! ...

Evaristo

Allora è giunta l'era della pace, ora che la Consacrazione della Russia è stata realizzata e il comunismo è caduto?

"Suor Lucia":

La consacrazione del 1984 impedì una guerra atomica (nucleare) che doveva scoppiare nel 1985 ...

E' davvero molto strano che, quando "Suor Lucia" fece osservare che una guerra nucleare sarebbe scoppiata nel 1985 se non fosse avvenuta la "consacrazione" del 1984, non le fu posta nessuna domanda su questa straordinaria affermazione. Evaristo non era interessato a sapere in che modo Suor Lucia avesse appreso questa stupefacente notizia di una guerra nucleare evitata a mala pena? Eppure, durante l'"intervista" del 1993, Evaristo non volle sapere null'altro su questo argomento. Ciò è molto curioso. Forse Evaristo rese conto che, come la conversione e il pentimento di Gorbaciov, questa "rivelazione" non avrebbe retto a un approfondimento ed era meglio non fare ulteriori esami.

In ogni caso, è vano cercare nella propria memoria il ricordo di elementi nuovi, nel 1985, sull'imminenza di una guerra nucleare tra Stati Uniti e Russia. E nemmeno si può credere per un solo momento, con un minimo di conoscenza degli eventi mondiali degli ultimi 14 anni, che la Russia abbia bloccato la produzione di armi per la distruzione di massa e abbia diretto le sue energie a "progetti di liberazione"!

Ed esattamente a quali "progetti di liberazione" si riferisce la nuova "Suor Lucia"? Non è consapevole che la Russia, insieme a Israele, è ora il principale fornitore di armi alla Cina comunista25, dove la Chiesa Cattolica è stata costretta alla clandestinità e vescovi e preti vengono arrestati per il "crimine" di essere Cattolici legati alla Santa Sede? Non sa, la nuova "Suor Lucia" che la Russia possiede ancora armi nucleari sufficienti a distruggere il mondo intero più volte, e che centinaia di missili russi sono ancora "in allerta" nei loro depositi?

Infatti il notiziario di una delle più importanti televisioni statunitensi ha rivelato che nel gennaio del 1995 mancarono due minuti al lancio di missili nucleari russi contro gli Stati Uniti26 in risposta a un errato segnale dei suoi radar di pre-allarme! Il senatore statunitense Sam Nunn ha affermato pubblicamente che le armi nucleari della Russia sono "pronte a scattare" e che il pericolo di una guerra nucleare per errore umano o per un giudizio errato è maggiore di quanto lo sia mai stato durante la "guerra fredda"27.

Nessuno di questi gravi fatti sullo stato del mondo sembra essere penetrato nel convento di Coimbra, dove la nuova "Suor Lucia" ci racconta, attraverso Evaristo, di un mondo in pace, sul cammino della conversione alla bontà. Eppure sappiamo che il mondo descritto dalla nuova "Suor Lucia" non è il mondo in cui abitiamo. E' un mondo di fantasia, dove l'apostasia è conversione, il male è bene e la guerra è pace.

Il Nuovo Messaggio Di Fatima

Sarà bene riassumere, in conclusione, il nuovo messaggio di Fatima cominciando dai nuovi significati dati alle sue parole chiave dalla nuova "Suor Lucia" che ci parla dalle pagine del pamphlet di Evaristo.

La consacrazione della Russia non significa che la Russia debba essere menzionata.

La conversione della Russia non significa che essa abbraccerà la Fede Cattolica, o un'altra qualsiasi fede religiosa. Significa solamente che la Russia garantirà le "scelte individuali" proprio come le pluralistiche società senzadìo dell'Occidente. Né la conversione della Russia significa che la Russia cesserà di uccidere bambini nel grembo materno, o che garantirà la libertà alla Chiesa Cattolica.

La pace che Nostra Signora promise a Fatima se la Russia si fosse convertita significa solamente la fine delle guerre provocate dall'ateismo, ma tutte le altre guerre continueranno implacabili.

L'ateismo di oggi non è un nemico della Chiesa Cattolica.

Il lettore attento noterà che ciò che questo nuovo messaggio modernista di Fatima ci promette non è nulla più di un mondo nelle stesse esatte condizioni in cui lo vediamo oggi: un mondo di società pluralistiche e senzadìo, nelle quali vengono assassinati milioni di bambini nel grembo materno, che rifiutano di riconoscere Cristo Re e la Sua Regina Madre, e rifiutano l'autorità dell'insegnamento della Santa Chiesa Cattolica.

Sì, per qualche stupefacente coincidenza il nuovo messaggio di Fatima dei pamphlet di Evaristo si accorda perfettamente con lo status quo dell'emergente Nuovo Ordine Mondiale.

Per un'altra stupefacente coincidenza, il nuovo messaggio di Fatima serve anche perfettamente all'Ostpolitik e alla "fratellanza ecumenica", promossa con leggerezza da alcuni burocrati vaticani, che non parlano più di cose come inferno, conversione e del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Una qualche luce viene gettata su questa coincidenza così favorevole, se si considera che Evaristo si è vantato delle gentilezze usategli dal Cardinale Casaroli, architetto capo della nuova politica vaticana verso il comunismo e le false religioni del mondo.

A Fatima, Evaristo poté essere visto in atteggiamenti amichevoli con il suo altolocato amico del Vaticano. Forse questo spiega come un oscuro laico, completamente sconosciuto a Suor Lucia, poté ottenere l'accesso, mai concesso prima, all'ultima veggente di Fatima sopravvissuta, mentre a semplici arcivescovi e vescovi Cattolici non era consentito parlarle senza il permesso del Cardinale Ratzinger o del Papa stesso.

Quindi in questo nuovo messaggio di Fatima, il Trionfo del Cuore Immacolato e del Regno di Maria diviene null'altro che una universale democrazia pluralistica in una "civilità d'amore" non cattolica che il Vaticano stesso sta promuovendo. Va tutto bene.

Ma non va tutto bene. Nel mondo si sviluppano nuove ribellioni, i segnali dell'imminente Apocalisse sono ogni ora più evidenti. Qualcosa è terribilmente sbagliato nel mondo. E qualcosa è terribilmente sbagliato nel convento di Coimbra.

Era davvero Suor Lucia de Jesus, l'ultima veggente di Fatima sopravvissuta, a parlare a Carlos Evaristo l'11 ottobre 1992 e anche l'11 ottobre 1993? Non ha importanza. Perché anche se la voce apparteneva davvero a lei, le parole no. Le parole non sono sicuramente le parole del Cielo affidate alla pia fanciulla alla Cova da Iria più di 80 anni fa: la fanciulla cui furono mostrate le fiamme dell'inferno e che parlò dei grandi castighi che si stavano rapidamente avvicinando.

Questo nuovo messaggio di Fatima semplicemente non può essere accettato con la coscienza pulita da coloro che si attengono rigidamente alla Fede Cattolica tradizionale, o a quanto Suor Lucia stessa ha sempre dichiarato per settantacinque anni prima del suo presunto incontro con Evaristo. In questo nuovo messaggio di Fatima noi vediamo tutta la confusione e tutte le contraddizioni della astuta eresia del modernismo, che dice una cosa ma ne intende un'altra. Vediamo infatti esattamente quanto Evaristo stesso ammise di fronte alle affermazioni della nuova "Suor Lucia": 

" ... cose contraddittorie e slogiche che sembrano a volte quasi folli."

A Fatima Nostra Signora ammonì che "se le Mie richieste non saranno esaudite, varie nazioni verranno annientate". In un mondo il cui scopo sembra esattamente l'autoannientamento, che si avvicina sempre più al castigo divino così ampiamente meritato, non solo la Fede ma la prudenza stessasuggeriscono di rifiutare quanto Evaristo ci ha presentato come le parole di "Suor Lucia" di Fatima.

E quindi, sebbene noi amiamo Suor Lucia e preghiamo per il suo benessere, con dolore dobbiamo dichiarare la fredda, dura verità: saremmo pazzi a credere a questo nuovo messaggio di Fatima.

Note

  1. Two Hours with Sister Lucy, prima edizione 1/1993, Carlos Evaristo, p. 8.


  2. Lettera di Padre Francisco Pacheco, O. C. C. Postal, 60.033-790-Fort-CE-Brasile, pubblicato sulla rivista The Fatima Crusader , n. 46, p. 15, gennaio 1994.


  3. Fax mandato da Carlos Evaristo a Coralie Graham, 23 novembre 1992, p. 2, paragrafo (i).


  4. Id., par. (g).


  5. Id., par. (i).


  6. The Catholic Conter-Reformation in the XXth Century, ottobre 1996, #289, p. 6.


  7. It All Started with Two Hours with Sister Lucy, p. 4.


  8. Id., pp. 8-9.


  9. Scritto da Padre Pierre Caillon e pubblicato in Fidelite Catholique, Aprile 1983, B. P. 217-56402, Auray Cedex, Francia.


  10. Fatima: Tragedy and Triumph, Frère François de Marie des Anges, p. 218, consultare anche f. n. #273 alla pagina 233.


  11. L'Osservatore Romano, edizione italiana, 12 maggio 1982.


  12. Fatima: Tragedy and Triumph, Frère François de Marie des Anges, Immaculate Heart Publications, Ed., 1994, pp. 218-219.


  13. Fidélité Catholique, Aprile 1983 [articolo scritto da Fr. Pierre Caillon del Centre Saint Jean 61500 Sees, (Orne) France], B. P. 217-56402, Auray Cedex, Francia, ristampato su The Fatima Crusader, n. 13-14, ottobre-dicembre 1983, p. 3.


  14. It All Started with Two Hours with Sister Lucy, p. 59.


  15. L'Osservatore Romano, 26-27 marzo, 1984, pp. 1 & 6.


  16. L'Avvenire, 26 marzo, 1984.


  17. The Whole Truth About Fatima, vol. III, The Third Secret, edizione inglese, Frère Michel de la Sainte Trinité, 1990, Immaculate Heart Publications, U.S.A., pp. 504-505.


  18. Gli insegnamenti della Chiesa sull'invincibile ignoranza, battesimo di desiderio e battesimo di sangue vanno oltre l'intenzione di questo articolo. Nondimeno, si dovrebbe affermare che tutti coloro che entrano in Paradiso hanno raggiunto in qualche modo un cosciente, esplicito desiderio di appartenere alla Chiesa Cattolica e di sottomettersi alla sua autorità, anche se ciò accade solo al momento della morte. Negare ciò significa mutare la dottrina "nessuna salvezza fuori dalla Chiesa" in una formula vuota, proprio quanto Pio XII condannò nella sua enciclica Humani Generis. Sostenere, come fanno i modernisti, che il Cielo è popolato da "Cristiani anonimi" immemori della verità fin dopo la morte, vuol dire farsi beffe della Grazia di Dio e negare la necessità di una Fede esplicita per raggiungere la salvezza.


  19. Contre-Réformation Catholique, marzo 1998; una smentita simile da parte del Vaticano è stata riportata anche da Catholic World News Service, 2 marzo 1998.


  20. "The Catholic Church in Russia", The Catholic Faith, marzo/aprile 1998, p. 2.


  21. Pontifical Council for Christian Unity Information Service, n. 83, 1993 (II), pp. 95-99.


  22. The Whole Truth About Fatima, vol. III, The Third Secret, edizione inglese, Frère Michel de la Sainte Trinité, 1990, Immaculate Heart Publications, U.S.A., p. 600.


  23. "Chi non è con Me è contro di Me ... "[Matt. 12:30].


  24. "I pericoli che incombono sulla fede e la vita del cristiano e dunque del mondo", Jesus Magazine, 11 novembre, 1984, Pubblicato dalla Società di San Paolo, Milano, Italia, p. 79.


  25. Toronto Globe & Mail, 29 aprile, 1998, p. A14, pubblicazione A. P.; Un rapporto di un Congresso statunitense afferma che, tra il 1990 e il 1996, su 5.3 miliardi di dollari americani della vendita pubblica di armi alla Cina, la Russia ne ha venduto approssimativamente il 72%, vale a dire per 3.8 miliardi di dollari americani, e il Medio Oriente (soprattutto Israele) è stato responsabile del 17% (approssimativamente 900 milioni di dollari) delle forniture militari alla Cina.


  26. "Zero Warning", notiziario di Sessanta Minuti, mandato in onda l'8 febbraio, 1998.


  27. Fax mandato a Coralie Graham, 23 novembre 1992.

© Christopher A. Ferrara