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Il Vaticano Elogia L'eretico
Mentre Perseguita
L'Apostolo di Fatima

Il Segretario di Stato Vaticano esprime ammirazione per il dissidente Hans Kung, mentre i funzionari del Segretariato di Stato cercano di gettare il discredito sull'Apostolato di Fatima di Padre Nicholas Gruner

di John Vennari

Nel momento stesso in cui Padre Nicholas Gruner viene perseguitato dagli amministratori romani, la più alta autorità dopo il Papa ha espresso pubblica stima per uno dei più famigerati propagatori di eresie del nostro tempo.

Il 24 marzo 1998, il Segretario di Stato del Vaticano, Cardinale Angelo Sodano, ha tenuto il discorso "Ama la Chiesa e cerca di farla amare" nella Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma. Questo discorso fa parte di una serie tenuta nella diocesi di Roma in preparazione all'Anno del Giubileo del 2000. Esso fu un avvenimento di risonanza pubblica, che si svolse proprio nel luogo dove Pio IX e Mussolini firmarono i Patti Lateranensi.

L'argomento del discorso era la "necessità" della Chiesa di una progressiva riforma. Da un lato il Cardinale parlò della necessità di mantenere la tradizione, impiegando citazioni di grande effetto di San Vincenzo di Lerins. D'altro lato, citò e lodò teologi modernisti come Yves Congar e Henri DeLubac, due tra i più influenti luminari della Rivoluzione Vaticana Seconda. E' stato Congar a dire con tranquilla soddisfazione che in quel Concilio "la Chiesa aveva avuto la sua Rivoluzione d'Ottobre". Colgar si riferì in termini favorevoli anche al Vaticano Secondo come a un "controsillabo", alludendo al grande Sillabo del 1864. In altre parole, Congar espresse il suo compiacimento per il fatto che il Concilio Vaticano Secondo "avesse rovesciato" alcuni dei più grandi insegnamenti dell'antiliberale, Venerabile Papa Pio IX.

Il discorso di Sodano ricorda il monito di San Pio X sull'operato dei modernisti. Nell'enciclica Pascendi, Papa San Pio X spiegava che la tattica dei modernisti è di mescolare nei loro scritti sia affermazioni tradizionali che progressiste. Il Papa disse: "Nei loro libri si trovano cose che possono essere approvate da un Cattolico, ma, voltando pagina, ci si confronta anche con altre cose avrebbero potuto essere scritte da un razionalista" [par. 18].

Il discorso del Cardinale contiene una curiosa commistione tra terminologia Cattolica tradizionale, gergo del Vaticano Secondo, linguaggio moderno (come "preoccupazione per l'ambiente") e persino un riferimento new age al mondo inteso come "Villaggio Globale".

Ma, a provocare un turbamento generale, fu quando Sodano parlò in termini favorevoli del "teologo" radicale Hans Kung. Lo menzionò mentre in chiusura del discorso ne fissava i "due ultimi punti essenziali", citando una parte del recente libro di Kung e affermando che esso contiene alcune "belle pagine dedicate al mistero Cristiano".

Il Plauso Dei Liberali

L'edizione del 3 aprile del progressista National Catholic Reporter (NCR) applaudì l'amichevole menzione di Kung da parte del Cardinale. Il NCR è il promotore militante della teologia liberale: preti sposati, accettazione di donne come sacerdoti, contraccezione per i Cattolici e molte altre atrocità non cattoliche. Hans Kung è uno degli eroi del NCR.

Non molto tempo dopo il servizio del NCR, il Vaticano pubblicò l'intero discorso del Cardinale, affermando che mettere in rilievo le sole lodi a Kung ne fraintendeva il senso generale. Però, dopo averlo letto, questa obiezione non sembra convincente.

Benché uno studio dettagliato di questo controverso discorso vada oltre lo scopo di questo breve articolo, dalle parole di Sodano risulta chiaro che egli è "uomo del Vaticano Secondo", in particolare quando afferma nel suo discorso che, sebbene egli ami il vecchio Catechismo di San Pio X, la sua definizione della Chiesa è "troppo ristretta" per i criteri attuali.

Se il Cardinale sia un astuto modernista, o se sia soltanto un prelato tra tanti, confuso e vittima dello spirito del suo tempo. è impossibile da determinare. E resta ancora la domanda: perché questo Cardinale Vaticano di alto rango ha investito di dignità l'infame Hans Kung durante un tale evento pubblico? Perché questo profondere lode incondizionata su un uomo che disprezza i granitici principi della Fede Cattolica?

Le opinioni eretiche di Hans Kung sono ben conosciute, e sono espresse in una delle sue opere più famose, "On Being a Christian" (Essere Cristiani). In questo libro Hans Kung:

  • nega la Divinità di Cristo (p. 130)
  • respinge i miracoli del Vangelo (p. 233)
  • nega la resurrezione del corpo di Gesù (p. 350)
  • nega che Cristo abbia fondato una Chiesa istituzionale (p. 109)
  • nega che la Messa sia una rappresentazione del Sacrificio del Calvario (p. 323)

Kung non ha mai ritrattato queste affermazioni non ortodosse. Inoltre, ha persino chiesto pubblicamente una revisione dell'insegnamento della Chiesa su argomenti come l'infallibilità del Papa, il controllo delle nascite, l'obbligo al celibato per i preti e il sacerdozio per le donne (NCR 4/3/98).

Eppure a Kung, che abbraccia questa flagrante apostasia, viene data inequivocabilmente "onorevole menzione" dalla seconda autorità del Vaticano. Ciò è oltremodo preoccupante se consideriamo che è il Segretario di Stato a controllare effettivamente i meccanismi del Vaticano. In molti casi, il Segretario di Stato può avere più potere del Papa.

E' estremamente significativo che lodando le "belle pagine" di Kung, Sodano lo identifichi, senza qualifiche, come "il teologo tedesco". Sodano sa benissimo, naturalmente, che lo scandalosamente eterodosso Kung venne privato del diritto di chiamarsi teologo Cattolico nientemeno che da Papa Giovanni Paolo II. Sodano presumibilmente sa anche che, secondo notizie riportate in tutto il mondo, Kung, accusò in modo insolente Papa Giovanni Paolo II di imporre "regole rigide e stagnanti nello spirito dell'Inquisizione". La lode espressa da Sodano a Kung non fu una svista. Egli parlava seguendo un testo preparato con cura, che era già stato pubblicato su "Inside the Vatican" (Dentro il Vaticano).

L'impudente riferimento di Sodano a Kung come "il teologo tedesco" solleva importanti interrogativi: le massime autorità della burocrazia vaticana, guidate da Sodano, stanno agendo ora come se il Papa fosse già morto e la sua condanna di Kung consegnata alla storia? Sodano ha in mente una riabilitazione di Kung e di una schiera di altri radicali durante il prossimo pontificato al quale egli può ben aspirare?

Hans Kung: Un Prete di Buona Reputazione

Anche se Sodano non avesse citato favorevolmente questo prete rivoluzionario, lo status di Kung è di grande interesse. Kung fu uno dei più influenti teologi del Concilio Vaticano Secondo. Per tutti gli anni 60 e 70, Kung propagandò apertamente le sue opinioni radicali con discorsi e libri. Ci vollero quindici anni perché il Vaticano prendesse qualche "reale" misura contro di lui.

Quando Roma infine agì nel 1980, venne dichiarato soltanto che Kung non poteva più definirsi un teologo "cattolico" e non venne scomunicato per i suoi insegnamenti eretici, né venne sospeso.

Ciò significa anche che, pur non potendosi dichiarare ufficialmente un teologo Cattolico, può ancora celebrare la Messa, confessare, predicare e dare consigli.

Fino a oggi, molti libri di Kung sono presenti in gran numero nelle biblioteche della maggior parte dei collegi Cattolici e dei seminari. Egli è tenuto sempre in grande considerazione da altri "preti di buona reputazione" liberali, come l'arciprogressista Padre Richard McBrien dell'Università di Notre Dame. Nel suo libro radicale sul Cattolicesimo, McBrien cita Kung almeno 18 volte.

Hans Kung è un sostenitore dell'iniziativa sincretistica "una sola religione per il mondo", del Vescovo Episcopale new-age William Swing (San Francisco Chronicle, 6/22/77, p. 3/1) che lavora a stretto contatto con il "Global Brain Trust" di Michail Gorbaciov.

Kung, inoltre, viene spesso invitato a tenere lezioni e conferenze per università progressiste "cattoliche" e uditori vari in tutto il mondo. Una di queste organizzazioni è "The Future of the American Church" (Il futuro della Chiesa americana) a Washington, D. C., dove Kung fece la sua apparizione nel 1989. Si tratta di un gruppo di ricerca liberale la cui ideologia è identica a quella del N.C.R. e di "Call to Action" (Chiamata all'azione). Preti e vescovi "di buona reputazione", come l'Arcivescovo Rembert Weakland e il Vescovo Thomas Gumbleton, parlano a queste conferenze incoraggiando i dissidenti. In un giorno di novembre del 1997, in una conferenza dei "Call to Action", Gumbleton chiese una revisione dell'insegnamento della Chiesa contro l'omosessualità. Eppure nessuno di questi innumerevoli ecclesiastici dissidenti ha mai ricevuto dal Vaticano neppure una tiratina d'orecchi.

Il Cuore Del Problema

Come ci si poteva aspettare, Kung fu molto lieto del discorso di Sodano e lo chiamò "un segno di speranza per la Chiesa". E affermò inoltre: "Non ho mai ricevuto molte lodi dal Vaticano ... credo ... sia l'indicazione di un cambiamento ... di imminenti cambiamenti nel clima generale della Chiesa".

L'affermazione di Sodano è sia di malaugurio che rivelatrice. Se la Chiesa, come indica Sodano, dovesse essere soggetta a "continuo rinnovamento" e se progressisti come Yves Congar e Hans Kung vengono citati come legittimi cooperatori a questa riforma, allora è ovvio che un prete di alto profilo tradizionale Cattolico come Padre Gruner, il cui Apostolato si estende in tutto il mondo, sia un ostacolo sulla strada di questo "continuo rinnovamento" e debba essere attaccato e screditato.

Non vi è dubbio che il nucleo delle attuali difficoltà di Padre Gruner abbia origine da questo conflitto tra la "nuova Chiesa" (di Sodano, Congar e Kung) e la vera Chiesa dei Padri, dei Papi e dei Concili.